ESC Malmö 2013: Jon Ola Sand risponde ai casi di incorrettezza nel televoto


Executive Supervisor Jon Ola Sand.

L’EBU-UER non rimane impassibile alle notizie e voci nate in questi giorni in seguito ad alcune irregolarità di voto circa questa edizione dell’Eurovision Song Contest. 

È proprio il supervisore esecutivo dell’Eurovision che ha il compito di prendersi a carico le indagini circa queste segnalazioni, tanto che oggi Jon Ola Sand ha rilasciato un comunicato stampa ufficiale. Vediamo insieme quali sono state le sue repliche.

Caso “10 punti per la Russia dall’Azerbaigian”: come vi avevamo già riportato, il presidente azero Aliyev ha oggi avviato una procedura d’indagine per scoprire eventuali irregolarità di voto per l’Eurovision Song Contest 2013: secondo i dati che il presidente avrebbe alla mano, infatti, sembrerebbe che la Russia sarebbe stata ampiamente votata, numeri che le avrebbero concesso il guadagno di un buon punteggio dall’Azerbaijan (ben 10 punti, secondo il presidente azero). I 10 punti discussi, in realtà, non farebbero cambiare la posizione in classifica a Dina Garipova. Jon Ola ha risposto che giuria e televoto si influenzano a vicenda per il 50%, e secondo questo criterio non è risultato nessun punteggio dell’Azerbaijan per la Russia. Inoltre, tutti questi risultati sono stati confermati e controfirmati da un notaio presente a sorvegliare le operazioni, notaio terzo ed esterno fornito dalla società di raccolta voti Digame.

“Penso che lo spirito apolitico dell’Eurovision Song Contest debba essere conservato, è una pietra miliare del nostro successo, e dobbiamo proteggerla.”, così conclude Jon Ola Sand.

Caso della corruzione per ottenere voti: poco prima che andasse in onda la finale dell’Eurovision Song Contest 2013, un video è stato pubblicato da un sito web di notizie lituano. Questo video mostrava come due individui avevano avvicinato alcune persone per cercare di corromperle in cambio di un certo numero di voti in favore di un paese in particolare (proprio l’Azerbaigian). Jon Ola, riguardo tale notizia, ha informato che: “Stiamo lavorando a questo caso, ma vorremmo sottolinere che l’intenzione di questi individui non è stata ben chiarificata, e nessuno di questi ha un collegamento con i membri della delegazione azera, la canzone azera o i membri di Ictimai TV.”

L’EBU-UER adotta importanti sistemi di sicurezza per garantire corrette procedure di voto: controlla tutti i documenti e i risultati personalmente, sceglier partner qualificati per i calcoli matematici, invia osservatori senza preavviso ad alcune emittenti televisive durante le procedure di voto per l’Eurovision Song Contest e rende più strette le regole, ove necessario.

Il capo del Reference Group dell’Eurovision Song Contest, Frank Dieter Freiling, ha affermato che: “Se troveremo qualsiasi prova che sottolinei che le regole sono state infrante, inclusi tentativi di corruzione o cambio dei risultati, agiremo immediatamente secondo regolamento contro i membri incriminati: il nostro scopo è proteggere il marchio “Eurovision”.”

 

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