ESC 2017: Kyiv ospiterà la 62ª edizione del concorso – Aggiornato


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Stamattina l’EBU-UER e l’emittente pubblica ucraina NTU, nonché TV organizzatrice dell’Eurovision Song Contest 2017 hanno reso noto che il 9, 11 e 13 maggio 2017 all’“IEC – Kiev International Exhibition Centre” (МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ) di Kiev in Ucraina si terrà la 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest.

Finalmente dopo mesi di trattative con il governo ucraino e l’emittente pubblica NTU (dopo un estenuante processo di selezione, caratterizzato da un numero non indifferente di rinvii, accuse indiscrezioni), l’EBU-UER ha preso una decisione ed ha scelto la capitale Kiev come città ospitante, con 19 voti a favore, 2 contro e un’astensioneche ha già ospitato il concorso nel 2005 e nel 2009 e 2013 lo Junior Eurovision Song Contest.

Contrariamente a quanto è stato diffuso nei giorni precedenti, non è stata presa dal presidente della Repubblica Petro Poroshenko (Петро́ Пороше́нко) o dal Primo Ministro Volodymyr Groysman (Volodymyr Hroisman, Володимир Ґ/Гройсман;וואָלאָדימיר באָריסאָוויטש גרויסמאַן), che sono stati semplicemente vicino al gruppo di lavoro che ha scelto la città ospitante.

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Kyiv / Київ ha sbaragliato per le problematiche non facilmente superabili legate alle altre due città avversarie e per avere messo a disposizione un’arena con una capacità massima di 13.000 posti per un’area di circa 25.000 metri quadrati come l’International Exhibition Centre, mezzi di trasporto adeguati, hotel e soprattutto un aereoporto facilmente raggiungibile dalle varie città europee. Dnipro  / Дніпро ha una limitata disponibilità di hotel mentre per Odessa  / Одеса il problema principale era legato alla mancanza di copertura dello Chornomorets Stadium / Стадіон «Чорноморець», il quale avrebbe richiesto ingenti investimenti sia per la costruzione, sia per la successiva rimozione a fine evento.

Inoltre sono state confermate le date defintive delle Semi-Finali che si terranno martedì, 09 Maggio (Prima Semi-Finale) e giovedì, 11 Maggio (Seconda Semi-Finale), mentre la Finale si terrà il 13 May 2017.

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Aggiornamento: Inizialmente le date preliminari per il concorso furono annunciate il 14 maggio 2016, a Stoccolma e l’EBU-UER, decise di fissare le semifinali il 16 e il 18 maggio 2017, mentre la finale sabato 20 maggio 2017.  Queste però furono spostate dall’emittente pubblica ucraina NTU, in quanto il 18 maggio è festa nazionale poiché si celebra l’anniversario della deportazione dei Tatari di Crimea, tra l’altro tema il tema della canzone con cui Jamala ha vinto quest’anno, nonchè la terra contesa con la Russia. 

Successivamente la proposta dell’emittente pubblica ucraina NTU era 9, 11 e 13 maggio (date poi diventate definitive nonostante la concomitanza con le semifinali della 62ª edizione della UEFA Champions League 2016-2017 e della 46ª edizione della UEFA Europa League 2016-2017), ma l’EBU-UER ha accettato con riserva (inizialmente è stata contraria per evitare lo scontro tra l’Eurovision e il calcio, tra l’altro fino ad ora la presenza di partite non ha dato troppo fastidio all’evento musicale), in quanto il 9 maggio durante la prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, ci sono già fissate le semifinali di ritorno di UEFA Champions League (9 e 10 maggio per la precisione), il massimo trofeo calcistico per club a livello internazionale, mentre l’11 maggio durante la seconda semifinale dell’Eurovision, ci sono in programma le semifinali di ritorno della UEFA Europa League e tali eventi sono trasmessi da molte emittenti pubbliche, oltre al fatto che l’EBU-UER detiene i diritti di trasmissione. Si è dunque aperta un’altra ipotesi, spostare l’evento a fine maggio, il 23, il 25 e il 27.

Nessun problema invece per la Finale del 13 maggio. La Champions League concluderà il 3 giugno 2017 presso il Millennium Stadium di Cardiff in Galles, mentre l’Europa League il 24 maggio 2017 presso la Friends Arena di Stoccolma in Svezia, a molti nota per la tradizionale diretta della finale del Melodifestivalen, il cui vincitore ha diritto di rappresentare la Svezia all’Eurovision Song Contest.

Tuttavia sono diverse le emittenti in tutta Europa che potrebbero chiedere all’EBU-UER un cambio delle date scelte, tra queste Austria, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Finlandia, Georga, Grecia, Irlanda, ERI di Macedonia, Malta, Portogallo, Serbia, Svizzera e Ungheria, che si ritroveranno con i diritti sia per la trasmissione della semifinale dell’Eurovision del 10 maggio che quelli per la UEFA Champions League.

Se saranno più emittenti a protestare e richiedere un cambio di date per l’evento, ci sono ancora spazi per un cambio e probabilmente questo potrebbe essere deciso già durante l’incontro del Reference Group che si terrà questa settimana a Berlino.

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La sede dello show sarà il Centro Espositivo Internazionale (IEC – Kiev International Exhibition Centre” / МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ) che è il più grande spazio espositivo in Ucraina con una capacità tra i 11.000 e i 14.000 spettatori, nella configurazione in cui sarà utilizzato per il concorso. È composto, infatti, da tre padiglioni, per un totale di 58.000 metri quadrati, 28.018 utilizzate come sale per esposizioni e 14 sale conferenza con capacità da 90 a 600 persone.

L’accordo con la città di Kiev comporta che la NTU si occuperà di tutte le parti connesse con la produzione televisiva, mentre la città ospitante sarà responsabile di tutte le soluzioni logistiche, i festeggiamenti per i Paesi partecipanti, i fans e i media. Ovviamente oltre all’Arena dove si svolgerà il Festival, sono stati definiti anche l’Euroclub, che verrà ospitato al Congress Exhibition Centre Parkovy lungo le rive del Dnieper e l’Eurovillage, con sede in una delle due piazze più pittoresche della città come Sofiyskaya Square o Mikhailivska Square.

Jon Ola Sand, Supervisore Esecutivo dell’EBU-UER per l’Eurovision Song Contest ha commentato: “Dopo un attento processo di selezione, siamo molto lieti di annunciare oggi che la NTU lavorerà con Kiev come città ospitante per l’Eurovision Contest 2017. Congratulazioni alla NTU per le loro valutazioni estese e attente di ogni offerta. Kyiv presentato una proposta eccellente e non vediamo l’ora di lavorare insieme per creare ancora lo spettacolo più elettrizzante il prossimo maggio”.

Il Vice Direttore Generale della NTU, Victoria Romanova ha affermato: “Nel corso della selezione siamo rimasti profondamente colpiti dagli sforzi compiuti dalle città candidate, la professionalità dei loro team e l’approccio serio alla loro partecipazione alla gara. Il processo ha dimostrato un interesse senza precedenti ne confronti dell’Eurovision Song Contest in Ucraina. Ci auguriamo di poter mantenere lo slancio, ringranziando e congratulandoci con Kiev, la città che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2017”.

Informazioni sulla vendita dei biglietti è prevista entro la fine dell’anno.

Al momento il numero di Paesi che hanno espresso un provvisorio interesse per la partecipazione al concorso salirebbe a 28 dopo l’Ucraina (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017),  Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia, Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia, Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria, Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia, Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia, Russia, Cipro, Lituania, Malta, Islanda, Regno Unito e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Albania, che deciderà se partecipare o meno al concorso nel mese di settembre; Slovachia, assente dal 2013; Bulgaria; Croazia e l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2016 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Inoltre, resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano. 

Resta l’incognita Romania e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo le rispettive emittenti e se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che l’anno scorso 2016 la TVR aveva aderito all’evento e il suo concorrente, Ovidiu Anton, era stato ufficialmente inserito nella lista dei partecipanti (seconda semifinale, esibizione numero 12), ma  è stata sospesa (bloccando tutti i servizi verso l’emittente, comportando l’esclusione del Paese dal concorso; prima edizione in cui un Paese è escluso dalla partecipazione a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta) a causa del non pagamento dei debiti e la BHRT, lo scorso 8 giugno 2016 verrà sospesa sempre per via dell’indebitamento e delle tasse non pagate; Russia, dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza e Monaco.

Tutti i membri effettivi dell’EBU-UER, cioè le televisioni nazionali a nome dei loro paesi, hanno fino al 15 settembre per presentare formalmente le loro domande per partecipare alla 62ª edizione dell’ESC del prossimo anno. Di seguito i paesi candidati hanno un periodo di grazia fino al 10 ottobre per decidere se voglionorimanere o meno nel concorso senza dover affrontare una sanzione pecuniaria. La lista sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio dell’elenco definitivo dei Paesi partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine dell’anno inizio gennaio. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Svezia), si svolgerà a fine gennaio.

Ancora presto per fare previsioni sull’artista che rappresenterà l’Italia: A meno di improbabili modifiche del Regolamente del Festival, con tutta probabilità si tratterà del vincitore di Sanremo 2017, come avvenuto lo scorso anno, ma per la conferma bisognerà attendere la diffusione del regolamento della prossima edizione del Festival. Lo scorso anno i trionfatori, gli Stadio, hanno rinunciato al privilegio, che è stato poi raccolto da Francesca Michielin.

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