ESC 2017 – Francia: France 2 opta per una selezione interna e apre il termine di presentazione dei brani per l’Eurovision 2017


france 2

L’emittente pubblica francese France 2 ha annunciato oggi come verrà scelto il brano e concorrente della Francia per la 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017, che si terrà per la seconda volta in Ucraina, presso l’IEC – Kiev International Exhibition Centre (МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ) di Kiev ‬ il 9, 11 e 13 maggio 2017. 

France 2 ricorrerà ancora una volta alla selezione interna, il pubblico non sarà coinvolto nel processo di selezione francese. La scelta però avverrà fra i brani pervenuti tramite il bando pubblico aperto quest’oggi fino al 30 Novembre e saranno valutati contestualmente da una Commissione Artistica di France Télévisions. 

Gli artisti, compositori, cantautori e parolieri che vogliono rappresentare la Francia alla 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017 possono presentare la domanda di partecipazione all’emitente francese compilando questo modulo disponibile sul sito. Di seguito una Commissione Artistica di France Télévisions valuterà tutte le candidature pervenute tra il 30 Novembre 2016 e il 10 Marzo 2017.

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Oltre a criteri seconto il regolamento internazionale dell’EBU-UER (La canzone non deve oltrepassare i 3 minuti, il numero di partecipanti ammessi sul palco è di sei persone al massimo (ballerini e coristi compresi), il brano non deve essere stato pubblicato prima dell’1 settembre 2015 (radio, TV, Internet, presentazioni al pubblico, registrazioni, ecc.), ma dev’essere anche totalmente inedito (mai promosso, mai ascoltato, neanche sotto forma di breve anteprime (anche il titolo dovrà rimanere nascosto fino alla presentazione, …), l’emittente pubblica francese ha aggiunto le proprie regole:

  • Il cantante dovrà avere un’età compresa fra i 16 e i 50 anni.
  • L’interprete può essere di qualsiasi nazionalità o religione, ma deve essere in grado di cantare in francese e di promuovere il brano sia in inglese che in francese.
  • I Brani presentati devono avere una grande parte vocale, e deve essere eseguita almeno l’80% del testo è richiesto in lingua francese, il restante 20% può essere composto in qualsiasi altra lingua.

Inoltre, tutte le spesse di promozione del brano/interprete selezionato correrà a cargo dall’artista (s) e la propria etichetta discografica, anche se France 2 vuole essere coinvolta in tutti gli aspetti legati alla partecipazione francese all’ESC di Stoccolma. 

http://france2.fr/eurovision

La Francia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Stoccolma dal cantante Amir e il suo brano “J’ai cherché” (I Searched, Ho cercato) (scelti internamente da France 2), che ha raggiunto la seconda posizione nella classifica dei singoli più venduti in Francia. Si è esibito nella Finale del 14 Maggio 2016 dove si classifica al 6° posto con 257 punti (3° per le giurie e 9° per il televoto), diventando così il miglior risultato della Francia dal 2002, segnando il punteggio più alto nella loro storia del concorso, grazie al nuovo sistema di punteggio.

Il Paese ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (59 partecipazioni), tranne due volte: nel 1974 (si ritirò a causa del lutto nazionale proclamato per la morte del Presidente Georges Pompidou nella settimana del concorso. Se la francia avesse partecipato, sarebbe stata rappresentata da Dani con la canzone “La vie à vingt-cinq ans”) e nel 1982 (TF1 ha rifiutato di partecipare). Ha ospitato il concorso tre volte: Cannes (nel 1959 e nel 1961) e Parigi (nel 1978).

La Francia è uno dei Paesi di maggior successo nel concorso, ha vinto il concorso cinque volte (nel 1958 con il brano “Dors, mon amour” (Sleep, My Love) di André Claveau; nel 1960 con la canzone “Tom Pillibi” di Jacqueline Boyer, nel 1962 col brano “Un Premier Amour” (A First Love) di Isabelle Aubret; nel 1962 con la canzone “Un jour, un enfant” (A Day, a Child) di  Frida Boccara e nel 1977 con il brano “L’oiseau et l’enfant” (The Bird and the Child) di Marie Myriam), arrivando alla secondo posto quattro volte e terzo sette volte.

Il Paese fa parte dei Big Five (assieme a Spagna, Germania, Regno Unito ed Italia) e, nonostante i pessimi risultati degli ultimi anni, accede di diritto alla serata Finale. Dal 1998, quando il televoto è stato introdotto la Francia si è classificata negli ultimi 10 posti in Finale: 18° nel 2003 e nel 2008, 19° nel 1999, 22° nel 2006, 2007 e nel 2012, 23° nel 2000, 2005 e nel 2013, 24° nel 1998 e 26° nel 2014. Inoltre non è riuscita a raggiungere la Top ten in undici delle ultime quattordici edizioni, raggiunta solo 3 volte: con “Je n’ai que mon âme” (All I Have is My Soul) di Natasha St-Pier al 4° posto nel 2001, con “Il faut du temps (je me battrai pour ça)” (It takes time (I will fight for that)) di Sandrine François al 5° posto nel 2002 e con “Et s’il fallait le faire” (And if it had to be done) di Patricia Kaas 8° posto nel 2009.

Nel 1999, France 3 dovette trasmettere il festival perché France 2 mandava in onda una partita di rugby; da allora il canale pubblico regionale francese ha sempre trasmesso l’evento con risultati alterni (es. un misero 10% nel 2007). Nel 2009, la Francia torna a piazzarsi tra i primi 10 grazie a una delle sue cantanti più famose e apprezzate, Patricia Kaas, e l’anno dopo finisce 12º. Dal 2005 al 2010, la semifinale di competenza è stata trasmessa da France 4, in seguito è stata portata su France Ô. Dal 2014, dopo 15 anni di trasmissione è cambiato il canale di trasmissione su  France 2.

Al momento il numero di Paesi che hanno espresso un provvisorio interesse per la partecipazione al concorso salirebbe a 29 dopo l’Ucraina (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017),  Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia, Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia, Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria, Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia, Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia, Russia, Cipro, Lituania, Malta, Islanda, Regno Unito, Repubblica Ceca e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Albania, che deciderà se partecipare o meno al concorso nel mese di settembre; Slovachia, assente dal 2013; Bulgaria; Croazia e l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2016 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Intanto, l’Italia va verso la conferma della partecipazione, è ormai questione di ore prima dell’annuncio ufficiale da parte della RAI, salvo sorprese dell’ultimo minuto, ma resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano. 

Il modulo di adesione sarà consegnato nelle prossime ore, a ridosso di quella che è la data (anche se piuttosto fittizia) del 15 settembre, giorno entro il quale dovrebbero pervenire tutti i moduli di adesione da parte delle varie emittente pubbliche dei Paesi che vogliono prender parte alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest 2017.

Ancora presto per fare previsioni sull’artista che rappresenterà l’Italia: A meno di improbabili modifiche del Regolamente del Festival, con tutta probabilità si tratterà del vincitore di Sanremo 2017, come avvenuto lo scorso anno, ma per la conferma bisognerà attendere la diffusione del regolamento della prossima edizione del Festival. Lo scorso anno i trionfatori, gli Stadio, hanno rinunciato al privilegio, che è stato poi raccolto da Francesca Michielin.

Per quanto riguarda i Paesi confermati, sussistono alcune questioni ancora da dirimere: ad esempio, è sorto un problema con la Russia. Esiste, infatti, una lista di personalità russe non gradite in Ucraina che comprende alcuni cantanti e leader di gruppi: l’EBU-UER sta lavorando affinché questa situazione possa risolversi per un giusto verso. Sembra comunque abbastanza improbabile, agli occhi di molti, che uno dei cantanti della lista nera possa essere scelto, anche per ragioni di maggior popolarità di altri (ricordiamo, infatti, che da due anni la Russia tende a mandare grossi nomi, come Polina Gagarina nel 2015 e Sergey Lazarev quest’anno).

Non è ancora chiaro se l’Australia sarà della partita anche nel 2017, per quanto il fatto che il Paese concorrerà alla quattordicesima edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2016 che si terrà per la seconda volta a Malta, presso il Mediterranean Conference Centre, sede che ospiterà anche l’Eurovision Young Dancers 2017, a La Valletta il prossimo 20 novembre 2016, sembra esser d’aiuto in questo senso.

Dei Paesi non partecipanti, o di cui non si è ancora saputo niente, molti dovrebbero essere orientati, secondo voci, alla conferma. L’anno scorso ci sono state 42 nazioni in gara, che sarebbero state 43 senza la squalifica della Romania per debiti contratti con l’EBU-UER. Resta l’incognita Romania e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo le rispettive emittenti e se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che l’anno scorso 2016 la TVR aveva aderito all’evento e il suo concorrente, Ovidiu Anton, era stato ufficialmente inserito nella lista dei partecipanti (seconda semifinale, esibizione numero 12), ma  è stata sospesa (bloccando tutti i servizi verso l’emittente, comportando l’esclusione del Paese dal concorso; prima edizione in cui un Paese è escluso dalla partecipazione a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta) a causa del non pagamento dei debiti. Nello scorso giugno, la Romania era vicina ad approvare una legge che avrebbe consentito di risolvere, se non del tutto, almeno in parte i problemi finanziari che l’hanno portata alla squalifica. Da allora le notizie scarseggiano. Si può ipotizzare che, se la Romania tornasse in gara, si potrebbe riuscire a sfondare il muro delle 43 nazioni partecipanti, finora raggiunto due volte, nel 2008 e 2011. e la BHRT, lo scorso 8 giugno 2016 verrà sospesa sempre per via dell’indebitamento e delle tasse non pagate; Russia, dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza e Monaco.

Tutti i membri effettivi dell’EBU-UER, cioè le televisioni nazionali a nome dei loro paesi, hanno fino al prossimo giovedì 15 settembre per presentare formalmente le loro domande per partecipare alla 62ª edizione dell’ESC del prossimo anno, quindi il numero di Paesi tenderà a salire probabilmente già nelle prossime ore. Di seguito i paesi candidati hanno un periodo di grazia fino al 10 ottobre per decidere se voglionorimanere o meno nel concorso senza dover affrontare una sanzione pecuniaria. La lista sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio dell’elenco definitivo dei Paesi partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine dell’anno inizio gennaio. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Ucrania), si svolgerà a fine gennaio.

http://france2.fr/eurovision

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