ESC 2017 – Repubblica Ceca: ČT conferma la presenza all’Eurovision 2017


ČT

L’emittente pubblica ceca ČT ha confermato che la Repubblica Ceca parteciperà alla 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017, che si terrà per la seconda volta in Ucraina, presso l’IEC – Kiev International Exhibition Centre (МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ) di Kiev ‬ il 9, 11 e 13 maggio 2017.

Inoltre, la ČT ha aperto il termine per presentare delle canzoni per il processo di selezione interna del paese per l’Eurovision Song Contest 2017.

Lo scorso anno, per la prima volta, l’emittente pubblica ceca ČT è riuscita nell’impresa di accedere alla Finale grazie al brano “I stand” di Gabriela Gunčíková, che poi ha chiuso in venticinquesima e penultima posizione. Ma resta la soddisfazione per il traguardo inseguito e finalmente centrato.

Grazie al loro successo nell’edizione 2016 del concorso, seguito dei 2 milioni di telespettatori che hanno seguito su ČT1 e ČT2 l’intera copertura del Festival, il maggior dato d’ascolto registrato dall’emittente pubblica nella manifestazione fino ad oggi, la ČT selezionerà ancora una volta tramite una selezione interna al fine di scegliere il rappresentante della Repubblica Ceca a Kiev. 

Jan Bors, Manager d’Intrattenimento di eventi della ČT ha affermato: “Sono molto contento che, ancora una volta, la Repubblica Ceca abbia la possibilità di partecipare al più grande spettacolo di intrattenimento del mondo. La nostra priorità è di migliorare costantemente la qualità, sia nella selezione della canzone e dell’artista sia durante la presentazione dell’evento stesso”. 

Come per l’edizione 2016, la canzone per l’Eurovision 2017 sarà selezionata da una giuria di esperti composta rappresentanti dell’emittente pubblica insieme ad un team di rispettati esperti di musica. Subito dopo, sarà selezionato anche internamente l’artista.

El termine per la presentazione delle canzoni all’emittente pubblica (esc2017@ceskatelevize.cz) è rivolto a tutti i compositori, parolieri, ecc di qualsiasi nazionalità, inviando le loro proposte fino a mercoledì 30 Novembre, secondo i criteri e le modalità del regolamento internazionale dell’EBU-UER (La canzone non deve oltrepassare i 3 minuti, il numero di partecipanti ammessi sul palco è di sei persone al massimo (ballerini e coristi compresi), il brano non deve essere stato pubblicato prima dell’1 settembre 2015 (radio, TV, Internet, presentazioni al pubblico, registrazioni, ecc.), ma dev’essere anche totalmente inedito (mai promosso, mai ascoltato, neanche sotto forma di breve anteprime (anche il titolo dovrà rimanere nascosto fino alla presentazione, …).

Il produttore creativo responsabile del progetto, Jan Potměšil, ha affermato: “Trovare una canzone in linea con le attuali tendenze della musica mondiale e le qualità e sopportare anche la forte concorrenza dell’Eurovision Song Contest è molto difficile. Anche nel caso di artisti cechi, è assolutamente normale che collaborano con autori e produttori esteri. Sono convinto che selezione aperta ad autore, compositori e parolieri di tutto il mondo portino una qualità superiore nei brani“.

Maggiori dettagli saranno annunciati nelle prossime settimane.

La Repubblica Ceca è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Stoccolma, da Gabriela Gunčíková e il suo brano “I Stand” (Ja stojím, Resto in piedi) (scelti internamente), presentato nella prima semifinale del concorso, è finita nona su 18 partecipanti con 161 punti, di cui 41 dal televoto, nel quale è arrivata dodicesima, e 120 dalla giuria, per la quale è stata la quarta più votata; e si è qualificata per la finale, sancendo la prima apparizione nella storia dell’Eurovision della Repubblica Ceca nella grande Finale. Nella serata Finale Gabriela ha cantato per seconda, ha ottenuto 41 punti, tutti dalle giurie, piazzandosi venticinquesima su 26 partecipanti.

Il paese ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest nel 2007 con il brano “Malá dáma” (Little Lady)  dei Kabát. Nel 2007 e 2008 l’emittente pubblica ceca, ČT ha organizzato una finale nazionale, mentre nel 2009 ha optato per la scelta interna. In tre edizioni ha sempre ottenuto risultati molto deludenti (non accedendo mai in finale ed arrivando sempre attorno alle ultime posizioni delle semifinali: un solo punto nel 2007, nove nel 2008 e nul points nel 2009, ultimo posto in Semi-Finale), tanto che nell’estate 2009 ha deciso di ritirarsi per “scarso interesse”. Tuttavia, la ČT ha preso parte ad altri due eventi organizzati dall’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER): l’Eurovision Young Musicians (EMCY) e all’Eurovision Young Dancers (EYD), che inoltre ha ospitato l’edizione 2015. È tornata in gara nel 2015, con una scelta interna, fermandosi di nuovo in semifinale, 13° con 33 punti. Nel 2016 per la prima volta nella storia dell’Eurovision la Repubblica Ceca riesce a qualificarsi alla finale, grazie alla cantante Gabriela Gunčíková con la canzone “I Stand”.

Al momento il numero di Paesi che hanno espresso un provvisorio interesse per la partecipazione al concorso salirebbe a 29 dopo l’Ucraina (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017),  Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia, Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia, Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria, Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia, Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia, Russia, Cipro, Lituania, Malta, Islanda, Regno Unito, Repubblica Ceca e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Albania, che deciderà se partecipare o meno al concorso nel mese di settembre; Slovachia, assente dal 2013; Bulgaria; Croazia e l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2016 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Intanto, l’Italia va verso la conferma della partecipazione, è ormai questione di ore prima dell’annuncio ufficiale da parte della RAI, salvo sorprese dell’ultimo minuto, ma resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano. 

Il modulo di adesione sarà consegnato nelle prossime ore, a ridosso di quella che è la data (anche se piuttosto fittizia) del 15 settembre, giorno entro il quale dovrebbero pervenire tutti i moduli di adesione da parte delle varie emittente pubbliche dei Paesi che vogliono prender parte alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest 2017.

Ancora presto per fare previsioni sull’artista che rappresenterà l’Italia: A meno di improbabili modifiche del Regolamente del Festival, con tutta probabilità si tratterà del vincitore di Sanremo 2017, come avvenuto lo scorso anno, ma per la conferma bisognerà attendere la diffusione del regolamento della prossima edizione del Festival. Lo scorso anno i trionfatori, gli Stadio, hanno rinunciato al privilegio, che è stato poi raccolto da Francesca Michielin.

Per quanto riguarda i Paesi confermati, sussistono alcune questioni ancora da dirimere: ad esempio, è sorto un problema con la Russia. Esiste, infatti, una lista di personalità russe non gradite in Ucraina che comprende alcuni cantanti e leader di gruppi: l’EBU-UER sta lavorando affinché questa situazione possa risolversi per un giusto verso. Sembra comunque abbastanza improbabile, agli occhi di molti, che uno dei cantanti della lista nera possa essere scelto, anche per ragioni di maggior popolarità di altri (ricordiamo, infatti, che da due anni la Russia tende a mandare grossi nomi, come Polina Gagarina nel 2015 e Sergey Lazarev quest’anno).

Non è ancora chiaro se l’Australia sarà della partita anche nel 2017, per quanto il fatto che il Paese concorrerà alla quattordicesima edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2016 che si terrà per la seconda volta a Malta, presso il Mediterranean Conference Centre, sede che ospiterà anche l’Eurovision Young Dancers 2017, a La Valletta il prossimo 20 novembre 2016, sembra esser d’aiuto in questo senso.

Dei Paesi non partecipanti, o di cui non si è ancora saputo niente, molti dovrebbero essere orientati, secondo voci, alla conferma. L’anno scorso ci sono state 42 nazioni in gara, che sarebbero state 43 senza la squalifica della Romania per debiti contratti con l’EBU-UER. Resta l’incognita Romania e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo le rispettive emittenti e se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che l’anno scorso 2016 la TVR aveva aderito all’evento e il suo concorrente, Ovidiu Anton, era stato ufficialmente inserito nella lista dei partecipanti (seconda semifinale, esibizione numero 12), ma  è stata sospesa (bloccando tutti i servizi verso l’emittente, comportando l’esclusione del Paese dal concorso; prima edizione in cui un Paese è escluso dalla partecipazione a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta) a causa del non pagamento dei debiti. Nello scorso giugno, la Romania era vicina ad approvare una legge che avrebbe consentito di risolvere, se non del tutto, almeno in parte i problemi finanziari che l’hanno portata alla squalifica. Da allora le notizie scarseggiano. Si può ipotizzare che, se la Romania tornasse in gara, si potrebbe riuscire a sfondare il muro delle 43 nazioni partecipanti, finora raggiunto due volte, nel 2008 e 2011. e la BHRT, lo scorso 8 giugno 2016 verrà sospesa sempre per via dell’indebitamento e delle tasse non pagate; Russia, dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza e Monaco.

Tutti i membri effettivi dell’EBU-UER, cioè le televisioni nazionali a nome dei loro paesi, hanno fino al prossimo giovedì 15 settembre per presentare formalmente le loro domande per partecipare alla 62ª edizione dell’ESC del prossimo anno, quindi il numero di Paesi tenderà a salire probabilmente già nelle prossime ore. Di seguito i paesi candidati hanno un periodo di grazia fino al 10 ottobre per decidere se vogliono rimanere o meno nel concorso senza dover affrontare una sanzione pecuniaria. La lista sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio dell’elenco definitivo dei Paesi partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine dell’anno inizio gennaio. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Ucrania), si svolgerà a fine gennaio.

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