ESC 2017 – Armenia: Al via le audizioni del “Depi Evratesil”


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L’emittente pubblica armena AMPTV (ARMTV, 1TV / Հ1) ha iniziato le audizioni per lo Depi Evratesil (Դեպի Եվրատեսիլ, To Eurovision), la selezione nazionale dell’Armenia attraverso la quale verrà scelto il proprio artista per la 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017, che si terrà per la seconda volta in Ucraina, presso l’IEC – Kiev International Exhibition Centre (МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ) di Kiev ‬ il 9, 11 e 13 maggio 2017.

I preparativi del Depi Evratesil (Դեպի Եվրատեսիլ, To Eurovision) sono in pieno svolgimento a Yerevan con le audizioni, mentre lo show della durata di tre mesi darà il via il 1° ottobre su AMPTV 1 e sarà ospitato dalla presentatrice televisiva e Capo delegazione per l’Armenia all’ESC, Gohar Gasparyan (Գոհար Գասպարյան).

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Un vero e proprio talent, in cui una giuria di esperti, chiamata “Dream team” e composta dai rappresentanti precedenti dell’Armenia all’Eurovision Song Contest: Iveta Mukuchyan / Իվետա Մուկուչյան (2016), Essaï Altounian / Եսայի Ալթունյան (membro dei Genealogy, 2015), Aram Mp3 / Արամ MP3 (2014), Inga Arshakyan / Ինգա Արշակյաններ (membro del duo Inga & Anush, 2009), Anush Arshakyan / Անուշ Արշակյաններ (membro del duo Inga & Anush, 2009 e membro dei Genealogy, 2015) ed Hayko Hakobyan / Հայկ Հակոբյան (2007), cercheranno il loro successore per l’Ucraina tra i migliori nuovi artisti provenienti da tutto il mondo.

Più di 300 domande di partecipazione sono state pervenute all’emittente pubblica armena AMPTV (ARMTV, 1TV / Հ1). 

I concorrenti si esibiranno nelle diverse le fasi televisive del meccanismo di selezione, che comprenderanno anche audizioni e saranno smistati in squadre, ognuna guidata da uno dei membri del “Dream team”. Solo uno, però, sarà decretato vincitore assoluto del talent e rappresentare del proprio paese all’Eurovision Song Contest 2017, tramite il televoto del pubblico e la giuria di esperti.

L’Armenia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Stoccolma da Iveta Mukuchyan (Իվետա Մուկուչյան) e il suo brano “LoveWave” (Onda d’amore), scelti internamente, dove si è esibita per settima nella Prima Semi-Finale del 10 maggio, piazzandosi seconda su 18 partecipanti, solo dietro alla Russia, con 243 punti, di cui 116 provenienti dal televoto, nel quale è risultata la quarta preferita, e 127 dal voto della giuria, per la quale è stata la terza più votata. Si è qualificata per la finale del 14 maggio, dove è stata l’ultima dei 26 partecipanti ad esibirsi. Nella Finale ha ottenuto 249 punti, regalando all’Armenia un dignitoso settimo posto su 26 partecipanti. Iveta è stata la settima più televotata della serata con 134 punti; ha vinto il televoto in Francia, Georgia e Russia. È inoltre risultata la decima preferita dalle giurie, che le hanno attribuito 115 punti, tra cui un massimo di 12 punti da Bulgaria, Russia e Spagna.

Il paese ha debuttato all’ESC 2006 (10 partecipazioni, 9 finali) con la canzone “Without Your Love” (Առանց քո սիրո) cantata da André (Անդրե), raggiungendo il 8° posto nella classifica finale. Stesso risultato è stato ottenuto nel 2007 con la canzone “Anytime You Need” (Ցանկացաց ժամանակ քեզ պետք է) eseguita da Hayko (Հայկո). L’anno dopo ottiene la migliore prestazione con la canzone “Qélé, Qélé” (Քելե Քելե),di Sirusho (Սիրուշո) (diede i voti nel 2007 e nel 2009) che arriva quarta e prende il maggior numero di 12 punti. Nel 2009 con il brano “Jan Jan” (Ջան Ջան) di Inga & Anush (Ինգա և Անուշ) conquistano la quarta finale di fila e il 10° posto, l’anno dopo con la canzone “Apricot Stone” (Ծիրանի Կորիզ) di Eva Rivas (Եվա Ռիվաս) arriva settima.

La serie di buoni risultati si ferma nel 2011, quando il brano “Boom Boom” (Բում Բում) di Emmy (Էմմի) non raggiunge la finale. Nel 2012 non partecipa, dopo essere stata sorteggiata nella seconda semifinale, a causa delle mancate condizioni di sicurezza (dato che la manifestazione si tiene in Azerbaigian, a causa dello stato di guerra latente con lo stesso stato); l’EBU-UER la sanziona per questo ritiro tardivo con il pagamento della quota di partecipazione più un ulteriore 50% e l’obbligo di trasmissione di tutte e 3 le serate. Nonostante ciò non sia stato fatto (in quanto ha trasmesso solo la serata finale), il Paese torna nella competizione nel 2013 con il brano “Lonely Planet” (Միայնակ մոլորակ) dei Dorians (Դորիանս),  raggiungendo il 18° posto nella classifica finale. 

Nel 2014 l’Armenia ha raggiunto la top 10 dopo 4 anni con Aram Mp3 (Արամ Mp3) e il suo brano “Not Alone” (Միայնակ չէ), raggiuendo il 4° posto in Finale, diventando così per la seconda volta il miglior risultato di sempre nella manifestazione. Nel 2015 il supergruppo Genealogy composto dai membri discendente da persone vittime del genocidio armeno avvenuto nel 1915 con il brano “Face the Shadow” (Առերեսվի՛ր ստվերին) , si sono piazzati al sedicesimo posto in Finale.

 

Al momento il numero di Paesi che hanno espresso un provvisorio interesse per la partecipazione al concorso salirebbe a 30 dopo l’Ucraina (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017),  Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia, Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia, Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria, Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia, Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia, Russia, Cipro, Lituania, Malta, Islanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Bielorussia e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Albania, che deciderà se partecipare o meno al concorso nel mese di settembre; Slovachia, assente dal 2013; Bulgaria; Croazia e l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2016 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Intanto, l’Italia va verso la conferma della partecipazione, è ormai questione di ore prima dell’annuncio ufficiale da parte della RAI, salvo sorprese dell’ultimo minuto, ma resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano. 

Il modulo di adesione sarà consegnato nelle prossime ore, a ridosso di quella che è la data (anche se piuttosto fittizia) del 15 settembre, giorno entro il quale dovrebbero pervenire tutti i moduli di adesione da parte delle varie emittente pubbliche dei Paesi che vogliono prender parte alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest 2017.

Ancora presto per fare previsioni sull’artista che rappresenterà l’Italia: A meno di improbabili modifiche del Regolamente del Festival, con tutta probabilità si tratterà del vincitore di Sanremo 2017, come avvenuto lo scorso anno, ma per la conferma bisognerà attendere la diffusione del regolamento della prossima edizione del Festival. Lo scorso anno i trionfatori, gli Stadio, hanno rinunciato al privilegio, che è stato poi raccolto da Francesca Michielin.

Per quanto riguarda i Paesi confermati, sussistono alcune questioni ancora da dirimere: ad esempio, è sorto un problema con la Russia. Esiste, infatti, una lista di personalità russe non gradite in Ucraina che comprende alcuni cantanti e leader di gruppi: l’EBU-UER sta lavorando affinché questa situazione possa risolversi per un giusto verso. Sembra comunque abbastanza improbabile, agli occhi di molti, che uno dei cantanti della lista nera possa essere scelto, anche per ragioni di maggior popolarità di altri (ricordiamo, infatti, che da due anni la Russia tende a mandare grossi nomi, come Polina Gagarina nel 2015 e Sergey Lazarev quest’anno).

Non è ancora chiaro se l’Australia sarà della partita anche nel 2017, per quanto il fatto che il Paese concorrerà alla quattordicesima edizione delloJunior Eurovision Song Contest 2016 che si terrà per la seconda volta a Malta, presso il Mediterranean Conference Centre, sede che ospiterà anche l’Eurovision Young Dancers 2017, a La Valletta il prossimo 20 novembre 2016, sembra esser d’aiuto in questo senso.

Dei Paesi non partecipanti, o di cui non si è ancora saputo niente, molti dovrebbero essere orientati, secondo voci, alla conferma. L’anno scorso ci sono state 42 nazioni in gara, che sarebbero state 43 senza la squalifica della Romania per debiti contratti con l’EBU-UER. Resta l’incognita Romania e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo le rispettive emittenti e se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che l’anno scorso 2016 la TVR aveva aderito all’evento e il suo concorrente, Ovidiu Anton, era stato ufficialmente inserito nella lista dei partecipanti (seconda semifinale, esibizione numero 12), ma  è stata sospesa (bloccando tutti i servizi verso l’emittente, comportando l’esclusione del Paese dal concorso; prima edizione in cui un Paese è escluso dalla partecipazione a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta) a causa del non pagamento dei debiti. Nello scorso giugno, la Romania era vicina ad approvare una legge che avrebbe consentito di risolvere, se non del tutto, almeno in parte i problemi finanziari che l’hanno portata alla squalifica. Da allora le notizie scarseggiano. Si può ipotizzare che, se la Romania tornasse in gara, si potrebbe riuscire a sfondare il muro delle 43 nazioni partecipanti, finora raggiunto due volte, nel 2008 e 2011. e la BHRT, lo scorso 8 giugno 2016 verrà sospesa sempre per via dell’indebitamento e delle tasse non pagate; Russia, dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza e Monaco.

Tutti i membri effettivi dell’EBU-UER, cioè le televisioni nazionali a nome dei loro paesi, hanno fino al prossimo giovedì 15 settembre per presentare formalmente le loro domande per partecipare alla 62ª edizione dell’ESC del prossimo anno, quindi il numero di Paesi tenderà a salire probabilmente già nelle prossime ore. Di seguito i paesi candidati hanno un periodo di grazia fino al 10 ottobre per decidere se vogliono rimanere o meno nel concorso senza dover affrontare una sanzione pecuniaria. La lista sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio dell’elenco definitivo dei Paesi partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine dell’anno inizio gennaio. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Ucrania), si svolgerà a fine gennaio.

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