ESC 2017: Al via un corso sull’Eurovision all’Università di Malta


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La scorsa settimana è stato annunciato che l’Università di Malta per l’anno accademico in arrivo ha attivato un corso riguardante l’Eurovision Song Contest.

Il corso, dal titolo “Interpreting Music Culture: Multimodality, MTV and the Eurovision viene offerto dal Centre for the Liberal Arts & Sciences dell’Università di Malta il prossimo semestre.

Dal 1990 c’è stato un crescente elenco di esperti e studiosi che hanno rivolto la loro attenzione all’Eurovision Song Contest, sia in termini di ricerca sia in termini di insegnamento. Che cosa ci può insegnare l’Eurovision Song Contest? L’intento del corso è quello di analizzare criticamente, su più livelli, l’Eurovision Song Contest, nonché quella che viene definita ‘MTV culture’, tenendo anche conto di tutto ciò che ruota attorno a questi ambiti, come video musicali, blog e siti web dell’Eurovision Song Contest.

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Diversi esperti e studiosi accademici (Brian SingletonPhil JacksonKaren Fricker) hanno proposto una pluralità di chiavi di lettura per analizzare l’evento musicale europeo: da un lato c’è l’ambito socio-relazionale, che sottolinea come l’Eurovision Song Contest sia in grado di creare relazioni e amicizie, dall’altro c’è il campo della geopolitica – nonostante il concorso sia dichiaratamente apolitico – che parte dal problema del block-voting per arrivare ad aspetti di più ampio respiro come la relazione tra l’espansione del Contest e le influenze su caduta e diffusione di determinate dottrine politico-economiche o la propagazione di valori moderni come pluralismo, partecipazione, diversità culturale.

L’Eurovision Song Contest è dunque un modo per studiare il passato e il presente, secondo il professor George Cremona, coordinatore del corso: “Nonostante molte persone considerino l’Eurovision come un semplice evento musicale, è in realtà uno specchio che riflette la situazione contemporanea al quale l’evento si svolge.”

Brian Singleton, presidente della Scuola di Teatro, Film e Musica Samuel Beckett del Trinity College di Dublino, ha una risposta per voi: “Le critiche dei ricercatori che studiano il Festival provengono da persone che credono che le Università debbano solamente insegnare alta cultura. Queste stesse persone non riescono a vedere le ampie ed estese implicazioni di ciò che l’Eurovision Song Contest rappresenta annualmente.”

Non dovrebbe sorprendere, in realtà, la nascita di un corso riguardante la kermesse europea. Da anni l’EBU-UER offre agli studenti che individuano l’Eurovision Song Contest come oggetto della loro tesi di laurea la possibilità di ottenere un accredito per l’accesso a diverse aree riservate del backstage. Inoltre, recentemente sono aumentati i libri e le pubblicazioni riguardanti l’Eurovision Song Contest: non solo quelle di tipo enciclopedico, come quelle pubblicate da John Kennedy O’Connor, ma anche quelle a carattere scientifico.

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