ESC 2017: L’8 dicembre l’EBU-UER si riunirà per verificare l’organizzazione dell’Eurovision 2017 – Aggiornato


oleksandr-kharebin

Riflettori accesi sull’organizzazione della 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017, che si terrà per la seconda volta in Ucraina, presso l’IEC – Kiev International Exhibition Centre (МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ) di Kiev ‬ il 9, 11 e 13 maggio 2017, che ha avuto e ha tuttora parecchie questioni da risolvere.

Si ipotizza che l’8 dicembre, quando l’EBU-UER si riunirà per verificare come procede il lavoro della NTU in proiezione dell’evento, si possa addirittura togliere alla capitale ucraina l’organizzazione. 

Il caso è esploso nella giornata di ieri, quando l’attuale direttore generale della NTU, Aleksandr Kharebin (Александр Харебин) ha annunciato che una decisione finale sul fatto che l’Eurovision Song Contest si terrà o meno a Kiev ci sarà l’8 dicembre.

Il tutto, corredato da un’altra serie di frasi, che indicano come la NTU abbia ricevuto un cartellino rosso dall’EBU-UER per la questione dei ritardi nella preparazione del concorso e che questi stessi ritardi siano stati nella misura anche dei tre mesi rispetto alla tabella di marcia. Quest’ultimo dato si può probabilmente collegare al fatto che la scelta di Kiev sia stata piuttosto tarda rispetto alle attese.

Titoli sulla stampa russa a parte, si scopre che quel che ha detto Oleksandr Kharebin è parte di un’intervista più lunga a TSN News, della durata di un’ora. Sostiene Kharebin che in tale intervista egli non ha mai neanche prospettato l’idea che l’Eurovision Song Contest possa essere tolto a Kiev. Semmai, esiste il problema di dover migliorare la situazione dopo l’addio di Zurab Alasania un mese fa.

In più, il Reference Group dell’EBU-UER è stato a Kiev tra il 9 e l’11 novembre, cambiando lo status del cartellino da rosso a giallo/verde. I ritardi c’erano, ma da tre mesi si è scesi a un mese di ritardo sulla tabella di marcia.

Fa eco a Kharebin il vicesindaco di Kiev, Oleksiy Reznikov, che ha aggiunto che le spese in campo sono di 50 milioni di grivnie ucraine quest’anno e 150 milioni il prossimo (il totale di 200 milioni corrisponde a poco meno di 7 milioni e mezzo di euro).

Richiama invece a una sorta di unità d’intenti il presidente del comitato statale per le trasmissioni tv e radio Oleg Nalyvayko, anche alla luce del fatto che in Russia la news che l’Ucraina sarebbe in procinto di perdere l’organizzazione è diventata quasi virale.

Nalyvayko, che attualmente si trova nella posizione che prima era di Alasania, ha dichiarato che “dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e non fare manovre per preparare l’elezione del nuovo presidente della NSTU (che sostituirà la NTU, NdR) o aspettare condizioni più favorevoli per organizzare l’Eurovision”. Qualunque cosa succeda, di tempo da perdere non ce n’è.

Il quadro che emerge da questa situazione denota come l’Eurovision Song Contest sembra piuttosto saldamente in mano ucraina, tuttavia solo l’8 dicembre avremo una conferma definitiva di ciò.

L’Eurovision 2017 potrebbe essere trasferito da Kiev a Mosca?

Il comitato organizzatore dell’Eurovision sta negoziando il possibile trasferimento dell’edizione 2017 del concorso in Russia. Lo riporta il tabloid tedesco Bild.

La decisione di trovare una nuova location per il concorso è dovuta al fatto che Kiev ha ancora provveduto a presentare le dovute garanzie finanziarie per lo svolgimento del festival.

Secondo il Bild l’evento richiederà spese per un importo di 25 milioni di euro, e tale somma è attualmente insostenibile per il bilancio ucraino.

La situazione è stata commentata per il Bild dal deputato ucraino Hanna Hopko, secondo la quale “il trasferimento di Eurovision in un altro paese sarebbe un disastro per noi”.

Il tabloid scrive che i legislatori ucraini considerano Eurovision “una grande opportunità per l’economia ucraina”.

L’Ucraina dovrà ospitare l’Eurovisione 2017 dopo il trionfo nel 2016 della cantante ucraina Jamala con la canzone “1944”.

Kiev non ha abbastanza soldi per l’Eurovision, anche con supporto dell’Europa

Se l’Ucraina dovesse rinunciare, il diritto di ospitare la competizione verrà ceduto alla Russia, ma il problema è che questo contribuirà ad alimentare la tensione nei rapporti tra Kiev e Mosca.

L’organizzazione del concorso musicale Eurovision song per l’Ucraina è diventata troppo costosa, è improbabile che Kiev sarà in grado di permettersela anche con il sostegno finanziario della European broadcasting Union, scrive il Daily Telegraph.

La vittoria di Jamala sembrava un trionfo delle autorità ucraine, ma ora Kiev mette mano alla tasca e capisce che è vuota. Questo, in particolare, è un avviso per i dirigenti della trasmissione del Paese, conclusosi con le dimissioni di Zurab Alasanij, ex Capo dell’emittente nazionale dell’Ucraina, annunciate per la catastrofica mancanza di finanziamenti, scrive l’autore dell’articolo.

Kiev ha evidenziato che il bilancio statale per l’Eurovision era di circa 442 milioni di grivne, tre volte meno di quanto stanziato per lo svolgimento del concorso in Azerbaigian nel 2012. Inoltre, come osservato Alasanij, gli organizzatori sono sommersi dalla burocrazia e nelle attuali condizioni, lo svolgimento del concorso in Ucraina è divento improbabile.

L’organizzazione dell’ Eurovision ha promesso a Kiev il massimo sostegno, ma in queste promesse tutti ci credono poco, si legge nell’articolo. Se l’Ucraina dovesse rinunciare, il diritto di ospitare la competizione verrà ceduto alla Russia, ma il problema è che questo contribuirà ad alimentare la tensione nei rapporti tra Kiev e Mosca, conclude l’autore dell’articolo.

Ministro Finanze frena su Eurovision-2017 in Ucraina: “serve riflettere”

Il ministro delle Finanze ucraino Alexander Danyluk ha chiesto di valutare l’utilità di organizzare l’edizione del prossimo anni di Eurovision in Ucraina.

“Tenendo conto della specificità del mio lavoro, devo pensare al budget. Esorto ad una seria valutazione delle caratteristiche e dei benefici di “Eurovision” e ricordo che il progetto deve essere finanziariamente solido. Un miliardo di grivnie è una quantità enorme di denaro (secondo il ministro, la Svezia per l’organizzazione di “Eurovision-2016″ ha speso 43 milioni di dollari, ovvero 1 miliardo di grivnie)”, — Danyluk ha scritto nella sua rubrica “Verità economica”.

Ha ricordato che il mondo conosce 5 esempi di trasferimento del diritto di ospitare l’evento.

“Per esempio nel 1960 la Francia ha ceduto il diritto al Regno Unito… Se decidiamo di organizzare il festival, dobbiamo tenere a mente tutto, perché lo facciamo e quale beneficio trae lo Stato”, — ha dichiarato Danyluk.

Leggi tutto: https://it.sputniknews.com/mondo/201605182710678-musica/

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