Sanremo 2017: Secondo gli scommettitori di Stanleybet il vincitore è Marco Masini


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Ancora non si conoscono i testi, non si sono sentite le canzoni e di alcuni brani non si conoscono ancora gli autori, ma gli scommettitori di Stanleybet ci prova e dà Marco Masini come vincitore del Festival.

Secondo il sito di scommesse il cantante toscano potrebbe bissare il successo del 2004 (all’epoca vinse con L’uomo volante) e portare la sua Spostato di un secondo sul gradino più alto del podio del Festival di Sanremo. La quota? 5.50.

Ad insediare il cantautore ci sono due talent, Elodie con Tutta Colpa Mia e Sergio Sylvestre con Con te e di ormai, e una ex ex talent, Chiara Galiazzo con Nessun posto è casa mia, dati tutti a 7.50.

E gli altri? Michele Zarrillo con Il diario degli errori è dato a 9.00, Fiorella Mannoia e Giusy Ferreri a 10.00, Lodovica Comello, Ermal Meta e Fabrizio Moro a 13.00, Ron, Samuel, Francesco Gabbani, Michele Bravi, Bianca Atzei, Nesli e Alice Paba, Raige e Giulia Luzi, Gigi D’Alessio, Al Bano e Alessio Bernabei a 15.00.

I vincitori meno probabili del Festival di Sanremo 2017 sono Paola Turci, pagata 25.00, e Clementino, pagato 30.00.

Inoltre, Paolo Vallesi e Amara potrebbero esibirsi come ospiti con il loro brano dedicato alla pace. Il duo, che non è riuscito ad entrare a far parte dei ventidue Campioni (Big), porterebbe sul palco dell’Ariston proprio il brano escluso.

La canzone sarebbe piaciuta molto al direttore artistico Carlo Conti per la tematica trattata nel testo: la pace. Paolo Vallesi tornerebbe a calcare il palco dell’Ariston a ventun’anni di distanza dalla sua ultima esibizione (nel 1996 portò “Non andare via”), Amara, che è comunque autrice del brano che porta a Sanremo 2017 Fiorella Mannoia, ritroverebbe il pubblico del teatro di Sanremo a due anni dal suo terzo posto nella categoria Nuove Proposte (nel 2015 portò “Credo”).

Non sarebbe la prima volta che, durante le cinque serate della gara canora più importante d’Italia, si esibiscono anche gli esclusi. Il caso più eclatante è quello che ha visto Povia presentare al Festival di Sanremo 2005 il pezzo “Quando i bambini fanno oh”, esclusa non per scelta, ma perché già eseguita in precedenza, in violazione di una delle regole di ammissione al Festival. 

Nell’era Conti si sono già esibiti degli artisti esclusi: nel 2015 Enrico Ruggeri con “Tre signori”, definito dal cantautore milanese: “Un omaggio a Giorgio Gaber, Enzo Iannacci e Giorgio Faletti. Me li sono immaginati in un ideale paradiso degli artisti”; nel 2016 Nino Frassica con “A mare si gioca”, una poesia (per questo non venne ammessa alla gara) che parla di bambini che a mare dovrebbero giocare e non morire perché qualcuno da un gommone dice loro di buttarsi in acqua.

Durante la conferenza stampa post Sarà Sanremo Carlo Conti aveva lasciato aperto uno spiraglio per le canzoni escluse: “È già successo con Ruggeri due anni fa e lo scorso anno con Nino Frassica (che aveva recitato un pezzo). Anche quest’anno potrebbe capitare.”

In un Festival che come tematica centrale avrà l’amore a 360° (Conti ha spiegato che i testi parleranno dell’amore verso la vita, verso la mamma che non c’è più, verso la casa che è lontana, verso il prossimo) di sicuro una canzone dedicata alla pace non stonerebbe.

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