Sanremo 2017: Ospiti Zucchero e il Coro ‘Mariele Ventre’ dell’Antoniano di Bologna


Sanremo 2017: Big tra poche novità e qualche sorpresa

A margine dell’ascolto dedicato alla stampa delle 22 canzoni dei Campioni che si contenderanno la vittoria, sul palco del Teatro Ariston di Sanremo, del 67° festival della canzone italiana, il conduttore e direttore artistico della manifestazione Carlo Conti ha svelato qualche nuova informazione riguardo la rassegna.

In occasione del pre-ascolto della stampa dei brani in gara, Carlo Conti ha annunciato nuovi ospiti e confermato la serata di presenza di quelli già annunciati. 

Zucchero tra gli ospiti della serata finale

Carlo Conti e Maria De Filippi ospiteranno a Sanremo a otto anni dall’ultima volta, Zucchero, per la prima volta all’Ariston come super ospite. Il cantautore e musicista emiliano è atteso per la serata finale, mentre ad aprire la kermesse martedì 7 febbraio, saranno Tiziano Ferro con Carmen Consoli e Ricky Martin, Giorgia la seconda e Mika la terza. La quarta serata sarà presente il Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano, per celebrare i 60 anni dello Zecchino d’Oro, mentre per la serata finale di sabato è atteso come Superospite Zucchero.

A loro, come annunciato dallo stesso Carlo Conti durante la conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo 2017, si aggiungeranno durante le altre serate anche Mika, Giorgia e Rag’n’Bone Man. Non ha confermato l’eventuale partecipazione dell’ospite internazionale Stevie Wonder.

La prima sera ci saranno anche l’attrice, sceneggiatrice e comica Paola Cortellesi e l’attore, comico, cabarettista, regista e scrittore Antonio Albanese, che presenteranno il loro film ”Mamma o papà?”, prossimamente nelle sale cinematografiche dal 14 febbraio prossimo.

Anche lo Zecchino d’Oro sarà festeggiato durante Sanremo 2017. In occasione de la 60ª edizione della rassegna per bambini che si terrà il prossimo novembre, infatti, il Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna diretto da Sabrina Simoni aprirà la terza serata del 67° Festival di Sanremo, giovedì 9 febbraio (quella dedicata alle cover) per esibirsi con un medley dei più famosi brani che hanno fatto la storia dello Zecchino d’Oro dedicato ai più piccoli e che sono state cantate da intere generazioni.

La 60esima edizione dello Zecchino d’Oro andrà in onda il prossimo autunno, ma dobbiamo ricordare che la rassegna canora è stata ideata da Cino Tortorella (che l’ha condotta fino alla 51esima edizione), da sempre punto di riferimento per la canzone dell’infanzia, al punto da ricevere, nove anni fa, la targa “Patrimoni per una cultura di pace”, assegnata dal Club Unesco.

Non è la prima volta che a Sanremo viene dato spazio alla musica dedicata ai bambini: l’anno scorso Conti, dopo una forte mobilitazione web, invitò all’Ariston Cristina D’Avena, che si esibì nella finale del sabato. Così come quella fu l’occasione per far cantare tutto il pubblico con brani noti da tutti, anche la presenza del Piccolo Coro dell’Antoniano sicuramente susciterà momenti di canto collettivo sia tra il pubblico presente a Sanremo che tra i telespettatori, pronti a cantare sulle note dei brani più famosi dello Zecchino D’Oro. La scaletta delle canzoni, ovviamente, non è stata ancora annunciata, ma sicuramente sarà dato spazio sia ai brani storici della rassegna che a quelli più recenti, in modo da far cantare tutta la famiglia sulle note di canzoni storiche e moderne.

L’annuncio è stato fatto durante la conferenza stampa a Milano per l’ascolto in anteprima delle 22 canzoni in gara nella sezione Campioni (Big) della prossima edizione alla stampa, avvenuto quest’oggi, di cui presto saranno svelati i testi, come sempre dal settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, in cui è stata anche confermata la presenza del comico Maurizio Crozza con la sua copertina in apertura di ognuna delle serate del Festival. Confermando così le indiscrezioni della vigilia intorno alla partecipazione del comico.

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Maurizio Crozza sarà presente nelle cinque serate di Sanremo 2017 con le sue copertine satiriche, copertine che però non apriranno l’apertura delle serate, ma arriveranno a sorpresa nel corso di ciascuna serata: sono infatti attese per le 22.00/22.30, uno degli orari di massimo ascolto per le serate sanremesi. Il comico che, durante il passaggio da La7 al gruppo Discovery (da marzo), ha deciso dunque di concedersi una deviazione di lusso, dovrebbe far sorridere il Teatro Ariston ma non in apertura delle serate (dove rimarrà stabile la gara delle nuove proposte). 

I precedenti di Crozza a Sanremo, peraltro, restano memorabili: fece parte integrante del carrozzone pericolante e coraggioso dell’edizione guidata da Simona Ventura (2004), poi si presentò nel 2013 imitando Silvio Berlusconi e rimediando tanti fischi che gli si azzerò la salivazione, e infine si ripresentò nel 2014 con tanta voglia di riscatto quanta cautela. 

È confermato che l’Anteprima di Sanremo 2017 di quest’anno condotto da Federico Russo e Tess Masazza, sarà presentato come una sorta di Tg con i principali fatti del Festival. I contenuti della prima serata, quella di martedì 7 febbraio sarà dedicata ai grandi successi della musica italiana che hanno partecipando al Festival ma che non l’hanno vinto. Anzi, talvolta hanno proprio drammaticamente floppato, arrivando anche ultime. Come dimenticare “Donne” di Zucchero, “Vita Spericolata” di Vasco Rossi, “Fatti avanti amore” di Nek (Sanremo 2015) o “Nessun grado di separazione” di Francesca Michielin (Sanremo 2016), brani di grande successo radiofonico e commerciale, ma che non hanno vinto il Festival.  Saranno 66 i brani, uno per ciascun Festival, racconti nella clip di 10 minuti che aprirà di fatto la 67esima edizione del Festival di Sanremo.

Inoltre, è notizia anche nelle  ultime ore che tra le canzoni scartate dalla commissione artistica del Festival di Sanremo 2017, presieduta dal conduttore e direttore artistico Carlo Conti, ce n’è anche una di Renato Zero. Il cantautore romano aveva scritto una canzone per Sal Da Vinci, oltre a quelle che aveva già composto per il suo nuovo album, e questa canzone era stata presentata alla commissione artistica del Festival: quando a dicembre Carlo Conti ha annunciato in diretta su Rai1 i nomi dei 22 big in gara per l’edizione 2017, però, della canzone di Renato Zero per il cantante partenopeo nessuna traccia.

Renato Zero rivela che la sua canzone è stata scartata in un’intervista concessa al quotidiano partenopeo Il Mattino e pubblicata nella giornata di oggi, venerdì 20 gennaio: il Re dei Sorcini fa sapere che il brano, intitolato “Nanà”, era stato pensato come “un inno d’amore per Napoli città aperta”. Ecco cosa dice Zero: “Sono in…cacchiatissimo, diciamo così. Non per me, non per la canzone, e nemmeno per Sal, con cui ho composto gran parte del suo nuovo disco, Non si fanno prigionieri. Avevo scritto, in questo momento, un inno d’amore per Napoli città aperta, Nanà’ appunto: possibile che non meritasse di essere tra i 22 brani scelti? Tutti migliori del mio? Tutte voci migliori di quella di Sal?”.

“Nanà” avrebbe potuto segnare il ritorno di Renato Zero in gara come autore a distanza di dieci anni esatti dall’ultima volta: nel 2007, infatti, il cantautore aveva scritto, insieme a Vincenzo Incenzo, Alterisio Paoletti e Yari Carrisi, “Nel perdono”, brano che era stato presentato in gara da Al Bano (secondo posto nella classifica finale, dietro a “Ti regalerò una rosa” di Simone Cristicchi). Zero, tra l’altro, era stato ospite di Carlo Conti sul palco della scorsa edizione del Festival di Sanremo: per l’occasione, oltre ad eseguire un medley dei suoi brani più popolari, aveva anche cantato in anteprima una canzone tratta dall’album “Alt”, “Gli anni miei raccontano”.

L’ascolto delle canzoni dei Campioni di Sanremo 2017

Oggi, 20 gennaio, il Direttore Artistico ha fatto ascoltare alla stampa le 22 canzoni dei Campioni in gara – ripetendo una consuetudine iniziata da Fabio Fazio qualche anno fa: i giornalisti vengono radunati in una sala negli studi Rai di Corso Sempione a Milano per un paio d’ore e, testi alla mano vengono, guidati nell’ascolto. Letteralmente, perché quest’anno Conti ha detto esplicitamente di avere pensato per i giornalisti una sorta di “playlist”, che partiva da Ron e terminava con Samuel: “È un bel quadro, forse il più completo di questi anni”, ha detto il conduttore.  

Come al solito le canzoni del Festival si capiscono davvero solo sul palco dell’Ariston, con l’orchestra e le telecamere puntate, ma l’ascolto delle versioni di studio è comunque utile per farsi un’idea. 

Anche quest’anno Carlo Conti ha scelto di puntare sulla varietà e sulla quantità. Le canzoni di Sanremo 2017 sono tante, così come le sonorità, che vanno da quelle classiche sanremesi a quelle più innovative. Nei testi, oltre ai sentimenti si distinguono riflessioni sulla vita, storie dai contorni tragici, invocazioni struggenti. Diversi brani sono già pronti per un sicuro successo in radio. Qualcuno gioca di sottrazione e altri su grandi ritornelli a effetto. C’è chi osa di più e chi ripropone formule garantite. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Chi si distinguerà lo scopriremo dal 7 febbraio, quando andrà in onda la prima serata del 67° Sanremo, condotto da Carlo Conti e Maria De Filippi.

Nel frattempo, stando a quanto riferiscono i media italiani in pole position per agguantare il podio Paola Turci, Giusy Ferreri, Marco Masini, Fiorella Mannoia, che potrebbe ripetere quanto fatto da Vecchioni qualche anno fa ed Ermal Meta (tra questi ultimi due si giocherà il Premio della critica). Potrebbero riservare sorprese Elodie, che si esibirà con brano scritto da Emma Marrone; Sergio Sylvestre, che ha un pezzo potente e il divertimento intelligente di Gabbani. Il testo d’amore più bello del Festival è di Fabrizio Moro.

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I brani in gara sono questi: “L’ottava meraviglia” di Ron, “Fatti bella per te” di Paola Turci, “Con te” di Sergio Sylvestre, “Fa talmente male” di Giusy Ferreri, “Il diario degli errori” di Michele Bravi, “Nel mezzo di un applauso” di Alessio Bernabei, “Portami via” di Fabrizio Moro, “Togliamoci la voglia” di Raige e Giulia Luzi, “La prima stella” di Gigi D’Alessio, “Ora esisti solo tu” di Bianca Atzei, “Spostato di un secondo” di Marco Masini, “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia, “Ragazzi fuori” di Clementino, “Nessun posto è casa mia” di Chiara, “Occidentali’s Karma” di Francesco Gabbani, “Tutta colpa mia” di Elodie, “Mani nelle mani” di Michele Zarrillo, “Vietato morire” di Ermal Meta, “Il cielo non mi basta” di Lodovica Comello, “Di rose e di spine” di Albano, “Do retta a te” di Nesli e Alice Paba, “Vedrai” di Samuel.

i bookmakers dicono che vincerà…

Dal 7 fino all’11 febbraio avrà luogo al Teatro Ariston di Sanremo, condotto da Carlo Conti, il 67esimo festival della canzone italiana che vedrà salire sul palco a contendersi la vittoria trenta cantanti: ventidue nella sezione Campioni e otto in quella Nuove Proposte.

Allora andiamo a vedere quali sono i candidati alla vittoria finale – e con quale quota – nella giornata di oggi.

Per la Snai a oggi la favorita alla vittoria finale è Fiorella Mannoia che è quotata a 4 (vale a dire che per ogni euro giocato se ne vincono 4), seguita da Sergio Sylvestre a 6; Elodie a 8; Chiara e Marco Masini a 10; Giusy Ferreri e Ron a 13; Fabrizio Moro, Michele Zarrillo, Gigi D’Alessio e Michele Bravi a 15; Ermal Meta a 16; Raige e Giulia Luzi, Albano, Francesco Gabbani e Lodovica Comello a 20; Bianca Atzei e Nesli e Alice Paba a 22; Paola Turci a 28; Alessio Bernabei e Clementino a 35 e, a chiudere la fila, Samuel a 45.

Per la Sisal le quote differiscono ma la sostanza rimane praticamente la stessa. Fiorella Mannoia è sempre la favorita a 4.50; a seguire anche qui Sergio Sylvestre a 5.50; poi Elodie 7.50; Marco Masini e Chiara a 9; Michele Zarrillo, Giusy Ferreri, Michele Bravi e Ron a 12; Lodovica Comello, Fabrizio Moro, Gigi D’Alessio, Ermal Meta, Raige e Giulia Luzi e Francesco Gabbani a 16; Nesli e Alice Paba e Bianca Atzei a 20; Albano e Paola Turci a 25; Clementino, Alessio Bernabei e Samuel a 33.

L’agenzia Eurobet si differenzia dalle Snai e Sisal e propone, a oggi, come favorito per la vittoria finale Sergio Sylvestre quotato a 4; poi Fiorella Mannoia a 4.50; Elodie a 6.50; Marco Masini a 7; Chiara a 8; Giusy Ferreri a 9; Fabrizio Moro a 13; Ermal Meta, Ron e Gigi D’Alessio a 15; Nesli e Alice Paba, Ludovica Comello, Michele Bravi e Michele Zarrillo a 17; Raige e Giulia Luzi, Albano e Bianca Atzei a 21; Francesco Gabbani e Paola Turci a 23; Clementino a 26; Alessio Bernabei e Samuel a 31.

Sembrerebbe proprio che la vittoria finale del festival di Sanremo 2017 sia una cosa da decidersi tra Fiorella Mannoia, Sergio Sylvestre e Elodie, ma, come si diceva qualche riga più sopra, la situazione è in piena evoluzione. Da oggi al giorno di apertura del concorso per le agenzie di scommesse qualcosa di sicuro cambierà e cambieranno le quote. Noi ve ne daremo puntualmente conto.

In attesa di sapere chi vincerà la 67esima edizione del Festival di Sanremo abbiamo provato a raccogliere alcune curiosità che probabilmente non sapevate sulle edizioni precedenti...

  • L’edizione con solo quattro cantanti: Nella prima edizione del Fesival della canzone italiana di Sanremo furono proposte 20 canzoni. Quello che forse non tutti sanno è che Nilla Pizzi, la vincitrice con Grazie dei fiori in realtà interpretò, nello stesso Festival, altre 9 canzoni in gara. Infatti, in questa prima edizione tutte le canzoni in gara furono eseguite da solo quattro artisti: Nilla Pizzi, Achille Togliani e le sorelle Secondina Piera Angela “Dina” e Terzina “Delfina” Fasano.
  • Doppio Ruolo: Sono ben 7 gli artisti che hanno partecipato, in anni differenti, sia come concorrenti in gara che come presentatori: Nilla Pizzi, Loretta Goggi, Anna Oxa, Lorella Cuccarini, Gianni Morandi, Arisa ed Emma.
  • Quattro canzoni e un titolo: Il record di titolo più utilizzato per le canzoni presentate a Sanremo è “Vorrei”.  Se il primo ad aver utilizzato questo titolo è stato Mino Reitano nel 1990, si sono poi aggiunti Daniela Pedali nel 2003, Sabrina Guida nel 2005 e Marta sui Tubi nel 2013 per un totale di quattro canzoni sanremesi con lo stesso titolo.
  • Il picco di ascolti: Era il 1987 quando, nell’edizione vinta dal trio Ruggeri, Morandi, Tozzi con Si può dare di più, il termometro degli ascolti superò il 77% di share medio nella serata finale. Quella del 1987 fu la prima edizione del Festival ad essere rilevata dall’Auditel.
  • L’Argentina che vinto il Festival della Canzone Italiana: A detenere il titolo di prima straniera ad aver vinto il Festival Sanremo è Lola Ponce. Era il 1998 quando la cantante argentina, in coppia con Giò di Tonno conquistò il podio della kermesse canora. I cantanti nati fuori dal territorio nazionale sono stati ammessi al Festival solo dall’edizione del 1964, ovvero la 14esima, quella vinta da Gigliola Cinquetti con Non ho l’età.

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