ESC 2017: Ricomposto il team organizzativo dell’Eurovision 2017


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Alcuni giorni fa in seguito alle dimissioni per protesta di ventuno membri dell’organizzazione dell’Eurovision Song Contest 2017, la notizia aveva fatto temere la possibilità di saltare l’organizzazione .

Motivo dell’abbandono, il cambiamento nella gestione della commissione curatrice del festival che quest’anno è in programma dal 9 al 13 maggio a Kiev.

Come da regolamento l’Ucraina si è aggiudicata la possibilità di ospitare la 62° edizione dell’Eurovision song contest grazie alla vittoria dello scorso anno con ‘1944‘, canzone anti russa dedicata alla deportazione dei tartari di Crimea sotto Stalin e interpretata da Jamala. Al secondo posto si era classificata l’Australia, seguita dalla Russia, mentre I’Italia, con Francesca Michielin, si era accontentata del 16° posto.

Nonostante la vittoria del 2016, le condizioni economiche in cui versa il paese sembra non possano consentire l’investimento necessario per ospitare la seguitissima kermesse canora.

È in questo clima d’incertezza che lo scorso dicembre si è dimesso il capo dell’organizzazione del festival Zurab Alasania, direttore generale del servizio radiotelevisivo pubblico ucraino. Dal canto suo, l’European Broadcasting Union (EBU-UER) continua a far pressioni presso la Nacional’na Telekompanija Ukraïny (NTU) affinchè il concorso sia comunque programmato entro i termini previsti.

Una situazione non facile, soprattutto dopo la crisi politica che ha investito il paese. Il budget previsto per l’edizione 2017 del contest oscilla infatti tra i 22 e i 29 milioni di euro, cifra che l’Ucraina parrebbe non potersi permettere, anche se da parte del governo del paese si insinua che le notizie allarmistiche siano state create ad arte dai media russi.

A dicembre del 2016 Oleksandr Kharebin, l’attuale direttore generale di NTU aveva infatti sostenuto che si trattava di una campagna diffamatoria messa in atto dai russi e aveva dichiarato: “Non c’è assolutamente nessun rischio, l’Eurovision 2017 si terrà a Kiev, questa è una certezza!“.

A dare supporto al direttore generale di NTU ci aveva pensato anche il ministro delle Finanze ucraino Oleksandr Danyluk, il quale aveva dichiarato che il governo era in grado di assicurare il pieno finanziamento della manifestazione.

Nonostante le dimissioni di alcuni membri del team organizzativo della prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, che si svolgerà dal 9 al 13 Maggio a Kiev, la situazione in Ucraina sembra essersi nuovamente stabilizzata.

È notizia di oggi che le posizioni vacanti dello staff ucraino dedicato alla realizzazione e produzione del festival europeo sono già state nuovamente assegnate. Sole 72 ore per i nuovi nomi che, secondo quanto affermato dal vicedirettore dell’emittente UA:PBC Pavlo Hrytsak, hanno un grande sostegno da parte di tutte le autorità ucraine e della città di Kiev.

Nomine che sono soggette anche all’approvazione dell’EBU-UER che, viste le scadenze programmate nello scorso meeting tra il ‘Reference Group’ di controllo dell’Eurovision e il team organizzativo ucraino, non tarderanno ad arrivare.

  • Hanna Bychok / Ганна Бичок (Acting Head of the Managing Board of Public Joint Stock Company “Public Broadcasting Company of Ukraine” / Голови правління публічного акціонерного товариства “Національна суспільна телерадіокомпанія України”)
  • Pavlo Hrytsak / Павло Грицак (Deputy Head of JSC “UA: PBC” / заступник керівника ПАТ НСТУ )
  • Ola Melzig / Ола Мельзиг (ESC 2017 Head of Production / директор із виробництва Євробачення-2017)
  • Oleksii Reznikov / Олексій Резніков (Deputy Head of Kyiv City State Administrations / також заступник голови Київської міської державної адміністрації )

A dispetto dei cambiamenti in corsa, è stato smentito ogni incremento al budget per la realizzazione del Contest rispetto a quanto già stanziato. A confermarlo è Hanna Bychok, presidente della National Public Broadcasting Company of Ukraine, la quale ha aggiunto che anche se uno dei membri del team ad aver lasciato l’incarico avesse dichiarato, tra le ragioni dell’abbandono, gli aumenti del budget, questa argomentazione risulta falsa, in quanto il budget è stato pianificato nel modo opportuno.

Malgrado il rimpasto di cui il team organizzativo è stato oggetto, i lavori continuano. È stato rilasciato infatti un primo dato riguardante le vendite dei biglietti dell’Eurovision 2017: dei 70.000 biglietti che, tra prove generali e dirette televisive, saranno rilasciati in diversi lotti, ne sono già stati venduti circa 10.000.

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