ESC 2017: Jon Ola Sand e la polemica sulla Russia


Jon Ola Sand

In un’intervista all’emittente pubblica danese DR, il Supervisore Esecutivo dell’Eurovision Song Contest, Jon Ola Sand, ha espresso le sue preoccupazioni sul caso che vede coinvolta la rappresentante russa Yulia Samoilova (Юлия Самойлова) e il divieto imposto dalle autorità di entrare in Ucraina per tre anni.

Sand afferma che molti paesi partecipanti sono preoccupati da quanto sta accadendo: “Ci sono diversi Stati membri che ci hanno contattato ed hanno espresso preoccupazione per la situazione”, poi continua: “È chiaro che si tratti di qualcosa di cui siamo tutti preoccupati. Perché vogliamo mantenere il concorso libero dalla politica. Il ritoro di un partecipante è un segnale politico molto forte.”

L’EBU-UER aveva proposto all’emittente russa Channel One di far esibire la Samoilova via satellite, ma l’emittente pubblica non ha accettato. Rispetto a questa soluzione Sand dice: “Certo non sarebbe stato come avere la cantante sul palco dell’Eurovision Song Contest. Ma qui siamo in una situazione in cui per la prima volta nella storia dell’Eurovision Song Contest in cui un partecipante non ha la possibilità di viaggiare in Ucraina. Quindi dobbiamo trovare una soluzione che possa offrire un’opportunità per la partecipante russa e non lasciare che la politica si metta in mezzo”.

Sand spera che il divieto di entrare in Ucraina per Yulia Samoilova (Юлия Самойлова) sia postposto all’Eurovision 2017: “La decisione viene presa dalle autorità di sicurezza, che devono seguire le leggi così come sono, ma ci rivolgeremo al Primo Ministro e al governo ucraino per ribaltare la decisione, in modo che qualsiasi divieto di viaggio sia in vigore dopo l’Eurovision Song Contest. Il nostro obiettivo principale rimane che la partecipante russa sia presente a Kiev nel mese di maggio. Stiamo lavorando duramente.”

Sul fatto che la Russia abbia scelto una cantante che si era esibita in Crimea senza il permesso dell’Ucraina, come risposta provocatoria alla canzone 1944, con Jamala ha vinto l’Eurovision 2016, Sand risponde: “La canzone può essere contestualizzata politicamente, ma può avere anche altri significati. Nella situazione attuale tra Russia e Ucraina, è chiaro che venga utilizzata politicamente. Il brano si riferisce ad un accadimento reale in Crimea durante la seconda guerra mondiale, ed è una canzone che non vediamo, allora come oggi come un contributo politico”.

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Continua il tira e molla fra Ucraina e Russia. L’Eurovision Song Contest 2017 è già, a tutti gli effetti, l’edizione più controversa degli ultimi anni del concorso, e a oggi non c’è alcun segno di distensione fra i due paesi in guerra fra loro.

La cantante Yulia Samoilova (Юлия Самойлова) doveva rappresentare la Russia nel festival musicale “Eurovision”, che si svolgerà a Kiev. Il 22 marzo si è saputo che l’SBU ha vietato alla cantante l’ingresso in Ucraina per 3 anni. Gli organizzatori ucraini dell’Eurovision Song Contest 2017 hanno promesso di rispettare la decisione delle forze di sicurezza.

Le autorità ucraine hanno dichiarato di essere pronte a ricevere un concorrente russo all’Eurovision Song Contest 2017, a patto che la Russia si trovi un altro concorrente che non abbia problemi con la legge ucraina. Lo ha comunicato il vice premier dell’Ucraina Vyacheslav Kirilenko sulla “Ukrainskogo radio” col suo servizio stampa.

“Siamo indubbiamente pronti ad accettare tutte e 43 le nazioni partecipanti all’Eurovision Song Contest 2017 e vale lo stesso per la Russia. La Russia potrebbe trovare una via di uscita da sola per questa situazione scegliendo un concorrente che non abbia problemi con la legge ucraina. In questo caso il problema si risolverebbe velocemente” ha detto Kirilenko.

La stessa situazione riguardo il concorso è stata definita da parte di Kirilenko come una provocazione della Russia.

“Riteniamo che la provocazione con Eurovision Song Contest da parte della Russia non è che un solo un piccolo anello nella grande catena di provocazioni e azioni che mirano a una escalation della situazione in Ucraina” ha detto il politico ucraino.

Mentre, la proposta delle autorità ucraine di sostituire la partecipante al concorso musicale Eurovision Song Contest 2017 non verrà presa in considerazione ha detto il vice presidente del comitato del Consiglio della Federazione per la difesa e la sicurezza Franc Klinchevic.

In precedenza il vice premier dell’Ucraina Vyacheslav Kirilenko ha dichiarato che Kiev ammetterà al concorso Eurovision la Russia a patto che essa sostituisca la sua cantante, Yulia Samoilova (Юлия Самойлова), con un altro concorrente che non abbia problemi con la legge ucraina.

“La proposta delle autorità ucraine non verrà nemmeno presa in considerazione. Adottare questa scelta significherebbe che Yulia Samoilova (Юлия Самойлова), la quale si è esibita in Crimea, territorio russo, abbia violato delle leggi ucraine. È assurdo, insensato, una totale assurdità. Non è possibile per principio” ha scritto Klinchevic sulla propria pagina Facebook.

Il senatore ha anche osservato che c’è una “ragione puramente umana” per la quale la proposta di Kiev è inaccettabile, ovvero che la ragazza ha lottato tutta la vita per guadagnarsi il diritto di esibirsi ad Eurovision Song Contest.

“Prendere una tale decisione sarebbe irrispettoso nei confronti della ragazza. In breve, abbiamo fatto la nostra scelta, e non sostituiremo la nostra cantante in nessun caso. Si sta letteralmente spingendo la Russia al boicottaggio di questo evento, così come al nostro posto avrebbe fatto qualsiasi altro governo civile, rispettabile e prestigioso”, ha concluso.

Quest’anno all’Eurovision Song Contest la Russia è rappresentata (oppure, avrebbe dovuto essere rappresentata) dalla cantante Yulia Samoilova (Юлия Самойлова) con la canzone d’amore “Flame is burning”, ma il Servizio di sicurezza ucraina ha negato l’entrata nel paese per tre anni alla cantante per essersi esibita in Crimea. Il canale russo “Pervij Canal” ha espresso rammarico sul fatto che l’Ucraina “non abbia sufficiente buon senso per cercare di apparire civile” nella sua decisione. L’European Broadcasting Union (EBU-UER) ha proposto al canale televisivo di organizzare l’esibizione della Samoylova in trasmissione satellitare, ma ha rifiutato, in quanto questo sarebbe in contrasto con il significato della manifestazione, “che prevede che i concorrenti si esibiscano in diretta sul palco di Eurovision”.

Intanto, il video della canzone “Flame is burning” della cantante russa Yulia Samoilova (Юлия Самойлова), a cui l’SBU (servizi segreti ucraini) hanno vietato l’ingresso in Ucraina, ha raccolto più di 1 milione di visualizzazioni su YouTube.

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