Sanremo: Parte una petizione per cambiare le regole del Festival di Sanremo


Petizione

Giulio Mogol lancia con altri importanti autori autorevoli del mondo musicale italiano una petizione per chiedere un drastico cambiamento nel regolamento del Festival di Sanremo, alla quale hanno già aderito diversi artisti.

Mogol, Mario Lavezzi, Franco MussidaAlberto Salerno e Cheope (Alfredo Rapetti, figlio di Mogol) – colonne della musica italiana – hanno lanciato e fatto recapitare una petizione al Direttore Generale della Rai, Campo dall’orto e al Sindaco di Sanremo (oltre che al Ministro dei Beni Culturali) per chiedere un drastico cambio nel regolamento del Festival di Sanremo, un’importante iniziativa per modificare la struttura del Festival e i suoi meccanismi. Un cambiamento che riporterebbe al centro della manifestazione le canzoni: la selezione dovrà essere fatta partendo non dall’interprete ma dalle canzoni.

Come già riportato da Rockol l’idea è quella che venga cambiato proprio il meccanismo di scelta dei brani che dovrebbe essere affidato ad una giuria di “indiscutibile esperienza”, la quale avrà il compito di scegliere 20 canzoni. Sarà quindi compito del direttore artistico decidere a quali interpreti assegnarle libero dai condizionamenti delle discografiche.

“Siamo partiti dal presupposto che da diversi anni il Festival è un contenitore televisivo di grandissimo successo, ma che in pochissimi ricordano, stagione dopo stagione, quali sono le canzoni che vi hanno partecipato, se non addirittura vinto. Al contrario, i brani che a fine anno ottengono maggior successo quasi mai passano dal palco dell’Ariston. Oggi nella compilazione della rosa dei concorrenti intervengono le case discografiche, costringendo la direzione artistica a rispettare equilibri che non necessariamente hanno a che fare con la validità della proposta. E, in secondo luogo, si privilegia il personaggio, e non la canzone. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti” hanno dichiarato alla stampa Lavezzi, che oggi insieme a Mussida, Cheope e Alberto Salerno ha convocato la stampa a Milano per presentare il progetto.

In pratica sarebbe un ritorno al passato, ai tempi di Luigi Tenco quando il regolamento era proprio questo. Si sceglievano le canzoni e, solo in seconda battuta, gli artisti che le avrebbero cantante sul palco del Festival.

Al momento la petizione è già stata appoggiata da circa 50 nomi tra cui Ornella Vanoni, Alexia, Loredana Berté, Gigi D’Alessio (protagonista proprio di un’accesa polemica nei confronti delle giurie all’ultimo Sanremo), Marcella Bella, Cristiano Minellono, Lorenzo Vizzini, Maurizio Costanzo e Tony Renis.

Se la proposta dovesse essere ignorata dalla Rai Mogol e soci hanno già lanciato l’idea di proporre a Mediaset e Sky un nuovo festival da lanciare in autunno poco prima del periodo natalizio (da sempre momento di massima vendita per il mercato discografico).

Nelle prossime settimane scopriremo come si evolverà quest’iniziativa, se verrà ascoltata o meno dai dirigenti della Rai o se da questa petizione prenderà il via una collaborazione con altre reti.

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