ESC 2017: Così si prepara Kiev ad ospitare l’Eurovision Song Contest2017


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Così si prepara Kiev / Kyiv ad ospitare l’#Eurovision 2017 e i 20mila turisti previsti in città durante il periodo dell’evento.

La capitale ucraina si sta preparando ad accogliere più di 20.000 turisti, che arriveranno nei prossimi giorni a Kiev / Kyiv in occasione dell’Eurovision Song Contest 2017. Le autorità locali stanno lavorando intensamente per assicurare che tutti i volontari e gli agenti impiegati in occasione dell’evento canoro siano correttamente formati a relazionarsi con i viaggiatori.

Sempre sorridenti, questo è il principale insegnamento su cui si sono focalizzati i corsi di formazione dei più di 900 volontari selezionati per collaborare al funzionamento della grande macchina organizzativa dell’Eurovision Song Contest 2017. Un training obbligatorio, che le autorità ucraine hanno fortemente voluto per cancellare tutti i pregiudizi sul popolo dell’Est: “Tutti pensano che siamo molto riservati e che non sorridiamo, e i turisti non capiscono mai se stiamo bene o meno. Quando invece le persone ci scoprono più da vicino, capiscono che siamo un popolo davvero ospitale.”

Queste le parole utilizzate, per spiegare le ragioni dell’iniziativa alla stampa ucraina, da Natalia Vasyliuk, Vicedirettrice del British Council of Ukraine. Perché a prendere le redini della formazione c’è proprio l’ente culturale britannico, i cui tutor, per l’occasione, hanno ricevuto precise indicazioni da parte di Linda Greenwood di People 1st, che ha pure diretto l’addestramento dei volontari ingaggiati per le Olimpiadi di Londra nel 2012. La coach di riferimento per i volontari eurovisivi, Oksana Nazimok, ha aggiunto: “Questo training è di fondamentale importanza per i giovani volontari ucraini e la Polizia Nazionale. Viene insegnato come rapportarsi con gli stranieri, come comprendere i gesti dell’altro, le usanze e le tradizioni, come offrire una corretta assistenza e così via. E tutto questo è necessario, tenendo conto che in Ucraina arriveranno persone da 42 paesi diversi. E questo è un investimento per il futuro, perché i nostri volontari potranno essere reclutati anche in altri progetti, non solo in Ucraina. Faremo del nostro meglio affinché il nostro paese sia rappresentato al massimo livello.”

Ai corsi di formazione stanno prendendo parte non solo i giovani volontari, ma anche le forze di polizia, che saranno potenziate nel corso dell’Eurovision Song Contest: il Ministero degli Interni ucraino ha stanziato fondi aggiuntivi per 45 milioni di grivnie ucraine, circa 1 milione e mezzo di euro.

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Per i volontari dell’Eurovision Song Contest, l’iniziazione ufficiale all’incarico è avvenuta oggi pomeriggio quando, in un evento che ha visto la partecipazione del conduttore Timur Miroshnychenko / Тімур Мірошниченко, del sindaco di Kiev Vitali Klitschko / Віталій Кличко e della superstar Ruslana / Руслана, che ritroveremo anche sul palco della rassegna, è stato effettuato un lancio simbolico dei palloncini blu raffiguranti il logo dell’Eurovision Song Contest 2017. Da oggi, i giovani volenterosi saranno assegnati alle loro mansioni, e formati sui luoghi dove dovranno prestare supporto nelle prossime settimane.

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Nel frattempo, i media russi controllati o comunque vicini al Cremlino,  starebbero preparando una campagna informativa volta a screditare l’immagine internazionale dell’Ucraina mentre ospiterà l’edizione 2017 dell’Eurovision Song Contest a Kiev.

È questo l’allarme lanciato dal Ministero della Difesa ucraino con una nota ufficiale pubblicata proprio oggi e che spiega come “la campagna informativa dei mass media controllati dal Cremlino è mirata a far credere alla comunità internazionale che le autorità ucraine e i movimenti di estrema destra vogliano sopraffare le minoranze presenti nel Paese e che c’è una situazione di instabilità sul fronte della sicurezza nel nostro Paese. Lo scopo di questi eventi è quello di incidere in modo significativo sull’immagine internazionale dell’Ucraina che si appresta ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2017”.

Dopo la vicenda Samoylova (che ha visto anche l’intervento del Presidente Poroshenko), con conseguente ritiro della partecipazione russa da questa edizione dell’Eurovision Song Contest, tra Ucraina e Russia continuano gli scambi di accuse e i botta e risposta a livello mediatico, che purtroppo è facile immaginare non termineranno durante tutto il periodo dell’evento.

Nonostante ciò, i preparativi proseguono e saranno 20.000 i turisti previsti in arrivo a Kiev per l’Eurovision Song Contest, con grande attenzione data alla sicurezza di chi sarà in città.

È stato infatti garantito il massimo impegno da parte delle autorità cittadine e nazionali, con oltre 10.000 agenti schierati in tutte le locations toccate dall’evento (agenti che si metteranno inoltre a disposizione di fan e turisti in cerca di informazioni o assistenza).

Le autorità cittadine hanno anche annunciato la chiusura al traffico (e in alcuni casi ai pedoni) di alcune strade cittadine fino al prossimo 18 maggio. Si tratta principalmente di strade nei pressi dell’Eurovision Village (localizzato sulla Khreschatyk / Хрещатику), mentre per il 7 maggio, in connessione con la cerimonia di apertura dell’Eurovision Song Contest, dalle 13:00 alle 24:00 sarà limitata la circolazione di veicoli in entrambe le direzioni sulla strada Hrushevsky.

A Kyiv per la competizione canora europea “Eurovision Song Contest 2017” saranno allestite cinque zone di ospitalità. La location centrale sarà il Villaggio Eurovision (Eurovision village) nella strada principale Khreshatyk. L’hanno affermato i rappresentanti delle autorità di Kyiv e del comitato organizzativo dell’Eurovision, in un briefing stampa presso l’Ukraine Crisis Media Center. “È l’unica location che offrirà le trasmissioni in diretta della semi-finale e della finale dell’Eurovision. L’entrata nella zona sarà gratuita,” ha dichiarato Kyrylo Voronin, il manager di eventi dell’Eurovision 2017.

La location è pensata per le delegazioni ufficiali, i fan e i rappresentanti dei media accreditati Euroclub e sarà allestita nel parco Maryinsky. La cerimonia d’inaugurazione con il tappetto rosso avrà luogo proprio in questa cornice. “Si troverà di fronte al Palazzo Maryinsky ed offre una vista bellissima,” ha aggiunto il rappresentante degli organizzatori.

La più grande zona di ospitalità si troverà nella piazza Sofiyska. Sarà organizzata come “un prato verde”, rimarrà anche una parte dell’esposizione attuale all’aperto di Pysanka (le uova dipinte a mano). Sarà installato un palco che ospiterà i concerti e le altre attività di intrattenimento.

La zona di ospitalità nella piazza Poshtova offrirà una retrospettiva delle edizioni precedenti dell’Eurovision. Il programma che sarà presentato in un’altra zona di ospitalità, nella piazza Troyitska, è preparata dal Teatro di operetta nazionale.

La zona di ospitalità nella piazza Kontraktova, che si chiama Feel Ukraine, sarà dedicata alla cultura tradizionale ucraina. Presso gli spazi del museo all’aperto La Fortezza di Kyiv (Kyivska Fortetsia) sarà allestita la quinta zona. Il posto in cui si troverà non è stato scelto casualmente. La struttura si affacia sull’Ospedale militare centrale di Kyiv, e la zona è stata pensata peché la possano visitare anche i feriti veterani dei combattimenti, che ricevono le cure nell’ospedale. La location ospiterà anche un’asta caritativa a sostegno dei militari feriti, che si svolgerà il 14 maggio. “Così pensiamo di mostrare alla comunità europea quanto siano importanti per noi gli avvenimenti nell’est, e come essi vengano percepiti dagli artisti ucraini,” ha raccontato Diana Popova, direttrice del dipartimento di cultura presso l’Amministrazione statale della città di Kyiv.

L’entrata in tutte le zone sarà gratuita su presentazione del documento di identità.

Altri eventi culturali: Saranno svolti anche gli eventi collaterali fra cui è la fiera Kyiv Art Week, dedicata all’arte ucraina contemporanea. Cinque musei di Kyiv e più di 12 gallerie d’arte ne prenderanno parte.

Per la prima volta sarà svolto anche il festival dell’illuminazione e media arte Kyiv Light Fest. Le location principali per le proiezioni di luce saranno la piazza Mykhaylivska e il Ministero degli affari esteri, che sarà usato come schermo; la Banca nazionale e il palazzo della stazione fluviale nella piazza Poshtova. La discesa Andriyivsky Uzviz, il lungofiume nella piazza Poshtova e la zona nella riva sinistra del fiume saranno i posti che accoglieranno le installazioni artistiche.

L’infrastruttura: Nei giorni della competizione gli orari del trasporto urbano saranno prolungati. I pulman trasporteranno le delegazioni ufficiali da una location all’altra. Sarà lanciato un tram fluviale che conetterà le due rive del Dnipro. L’itinerario sarà stabilito più avanti poiché dipenderà dal livello dell’acqua nel fiume, dato che la barca a motore dovrà passare sotto i ponti.

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In vista dell’Eurovision 2017 che si terrà tra pochi giorni (9-13 maggio) in Ucraina, la capitale Kiev – pronta ad accogliere 20.000 turisti – ha da poche ore inaugurato il più grande arcobaleno artificiale al mondo, in onore del motto dell’edizione 2017 della manifestazione musicale, che sarà infatti ‘Celebrate Diversity’. 

Il tema dell’Eurovision Song Contest di quest’anno pone al centro la questione della diversità e lo fa scegliendo lo slogan ‘Celebrate diversity’. Allacciandosi al motto del 2016 ‘Come Together’, il Supervisore Esecutivo dell’Eurovision Song Contest Jon Ola Sand valorizza le differenze nell’ambito di un festival che dà spazio a oltre 40 nazioni così diverse fra loro, permettendo alla musica di fungere da ponte e comune denominatore.

Proprio in occasione dell’Eurovision 2017 che si svolgerà in Ucraina la città di Kiev ha annunciato la creazione dell’Arco della Diversità, un’immensa installazione che Gennadiy Kurochka della CFC Cosulting Company, PR Partner dell’Eurovision che ha vinto il bando di gara per curare la comunicazione dell’evento, descrive come il più grande arcobaleno artificiale al mondo mai creato:  “Amici cari, sono orgoglioso del fatto che lentamente la nazione stia cambiando, riempiendosi di nuovi significati e di un nuovo senso di appartenenza, di libertà nella mente e nello spirito”.

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Si tratta di un’opera intitolata “l’Arco della Diversità” che vuole simboleggiare l’amicizia tra i popoli e l’uguaglianza in sé, divenendo non a caso il simbolo dell’imminente Kiev Pride 2017. Il diametro dell’installazione è di 60 metri – con due uomini sotto l’Arco della Diversità, ideato e modificato in salsa rainbow (esisteva già, era un monumento grigio figlio dell’unificazione tra Russia e Ucraina noto come Arco dell’Amicizia) per evidenziare l’importanza dell’amicizia tra popoli e dei valori dell’uguaglianza. 

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Nel giugno dello scorso anno a Kiev si è tenuto il primo Gay Pride nella storia della città in centro (le due precedenti edizioni erano state confinate in periferia), dove circa 700 persone hanno sfilato per rivendicare i diritti che ancora mancano, tutelati dalle forze dell’ordine che hanno anche bloccato alcuni manifestanti contrari ai diritti LGBT.

Il riferimento alla comunità LGBT non potrebbe essere più esplicito, soprattutto essendo in linea con il motto ‘Celebrate diversity’. Il simbolo dell’arcobaleno, bandiera dell’LGBT, diventa un co-protagonista silenzioso di una manifestazione canora, esattamente come successe nel 2016 al Festival di Sanremo, quando gli interpreti indossarono un accessorio arcobaleno per supportare la legge Cirinnà che sarebbe stata approvata di lì a poco.

E non pare un caso neppure che la Russia sarà la grande assente dalla competizione canora, dopo che il governo di Putin ha ritenuto che la diversità dovesse essere ritenuta un valore da cui sfuggire nel nome dell’olomogazione che tanto piacerebbe al loro preside te e alle destre europee.

Attualmente, la questione LGBT è particolarmente sensibile in Russia, che è proprio al confine con l’Ucraina: in Cecenia un’inchiesta del giornale indipendente Novaja Gazeta, ha fatto luce su gravi violazioni dei diritti umani in seguito alle denunce di pestaggi, rastrellamenti, nonché di detenzioni in prigioni-lager di centinaia di uomini gay.

Kiev sottolinea quindi ancora una volta la distanza che separa l’Ucraina dalla Russia, scegliendo di coprire con le tinte arcobaleno proprio l’Arco dell’Amicizia tra i Popoli, monumento dedicato all’unificazione dei due stati, rischiando così di trasformare un simbolo pacifico in una velata provocazione.

I rapporti fra i due paesi restano quantomai tesi anche a causa della mancata partecipazione all’Eurovision della candidata russa Julia Samoilowa, alla quale è stato vietato di esibirsi, rea di aver violato le leggi che regolano l’ingresso in Ucraina quando nel 2015 si è recata in Crimea attraversando la Russia.

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