ESC 2017: Possibili sanzioni contro Russia e Ucraina


frankdieterfreilingrussiaukraine

Dopo l’edizione 2017 dell’Eurovision Song Contest verranno prese in considerazione eventuali violazioni fatte della Russia e dell’Ucraina, secondo ha dichiarato il Presidente del Reference Group dell’Eurovision Song Contest, Frank-Dieter Freiling.

In precedenza il capo del Comitato dell’organizzazione dell’Eurovision Song Contest, Frank-Dieter Freiling, ha dichiarato al portale tedesco ZDF Heute che la EBU-UER potrebbe imporre sanzioni nei confronti di Mosca e di Kiev a causa di violazioni dello statuto del concorso. Secondo lui nella situazione di Yulia Samoilova le autorità ucraine hanno violato il proprio obbligo di garantire l’esibizione a tutti i partecipanti, mentre i rappresentanti delle Russia non hanno partecipato alle riunioni obbligatorie all’inizio dell’anno a Kiev, il che è anche una violazione delle regole.

Lo statuto di Eurovision prevede diverse sanzioni tra le quali multe, la privazione del sostegno dall’EBU-UER e la sospensione del paese dal concorso per un un massimo di tre anni.

“Secondo la normale procedura, se si scopre che qualche emittente televisiva ha violato le regole del concorso Eurovision, il comitato di coordinamento del concorso, ESC (Eurovision song contest) alla fine del concorso prenderà la decisione sulla necessità di ulteriori azioni”, si legge nel sito ufficiale dell’EBU-UER.

La Cerimonia di Apertura della 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017 si terrà a Kiev il 7 maggio. Le Semifinali del concorso sono previste per il 9 e l’11 e la Finale si terrà il 13 maggio.

6abfaf51-ea03-4583-a253-0cbef2de359c.jpg

In una intervista, Jon Ola Sand, il norvegese che dal 2011 è il Supervisore Esecutivo dell’Eurovision Song Contest per conto dall’EBU-UER esce allo scoperto sull’edizione 2017 e lo fa parlando dalle colonne di Aftenposten, il principale quotidiano di Oslo.

Sand confessa come organizzare l’edizione che è appena partita con le prove ufficiali, sia stata la sfida più grande e difficile. Non solo per via delle dimissioni in blocco dei vertici della tv e il loro rimpiazzo in corsa, ma anche per motivi prettamente tecnici.

Il paragone è con l’edizione azera del 2012: “Gli azeri decisero di appaltare tutta l’organizzazione ad una società di produzioni tedesca (la Brainpool ndr). Qui in Ucraina hanno usato gente dell’emittente pubblica nazionale. Ma nello staff sono coinvolti anche molti svedesi, danesi, inglesi e tedeschi, molti dei quali erano l’anno scorso a Stoccolma”.

Uno staff coordinato come è noto da Christer Björkman, grande capo del Melodifestivalen e l’anno scorso a capo anche dell’Eurovision Song Contest in terra svedese. Ma nell’intervista ovviamente si è parlato di sicurezza, relativamente alle tensioni fra Russia e Ucraina e alle paure ed ai problemi ad esso connessi, senza dimenticare che fu proprio questa situazione a costringere gli ucraini a dire no alla partecipazione a Vienna due anni fa.

Su questo fronte, Jon Ola Sand rassicura: “Stiamo lavorando a stretto contatto con le autorità ucraine e con le ambasciate che vivono qui. Nessuno di questi crede che la situazione al confine russo-ucraino possa degenerare al punto di arrivare a Kiev. Non c’è nulla che suggerisca questo”.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...