ESC 2017: Il Red Carpet e Cerimonia di Apertura (Aggiornato)


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Oggi alle 19.00 CEST si svolgerà la Cerimonia di Apertura (Opening Ceremony, Церемонія відкриття. #OpeningCeremony) ufficiale dell’Eurovision Song Contest 2017 presso il Centro Esposizioni e Congressi Parkovy (Конгресно-виставковий центр «Парковий», “Parkovy” Convention and Exhibition Center). Alle 16:00 CEST, tutte le delegazioni parteciperanno al Red Carpet (Червона доріжка. #RedCarpet, Tappeto rosso), lungo ben 265 metri, presso il Palazzo Mariinskij (Маріїнський палац, Mariyinsky Palace, Mariyins’kyi palats) di Kiev.

Lo show sarà condotto da Tatiana Terekhova e Slava Varda (Тетяна Терехова і Слава Варда) e inizierà con l’arrivo degli ospiti e la passeggiata sul tappeto rosso, fermandosi per una rapida intervista e per fare delle foto. I 42 paesi saranno accolti oltre al Direttore generale dell’emittente pubblica ucraina, dal Direttore Esecutivo dell’Eurovision Song Contest e dal sindaco di Kyiv, anche dal cantante, presentatore televisivo e showman Andrew Kish (Андрій Кіше), modella ucraina di origine nigeriana Amy Grace (Емі Грейс) e modella e cantante Neyba Traore (Нейба Траоре). All’interno del Palazzo Mariinskij (Маріїнський палац, Mariyinsky Palace, Mariyins’kyi palats) di Kiev le delegazioni si incontreranno e showman Andrew Dzhedzhula (Андрій Джеджула) e l’attrice Anna Butkevych (Ганна Буткевич). Inoltre, la bandiera di ogni paese sarà appesa sull’esterno del Palazzo Mariinskij (Маріїнський палац, Mariyinsky Palace, Mariyins’kyi palats) di Kiev.

Di seguito l’ordine di arrivo completo degli artisti:

  1. Albania (Lindita)
  2. Armenia (Artsvik)
  3. Australia (Isaiah)
  4. Austria (Nathan Trent)
  5. Azerbaigian (Dihaj)
  6. Bielorussia (Naviband)
  7. Belgio (Blanche)
  8. Bulgaria (Kristian Kostov)
  9. Croazia (Jacques Houdek)
  10. Cipro (Hovig)
  11. Repubblica Ceca (Martina Bárta)
  12. Danimarca (Anja Nissen)
  13. Estonia (Koit Toome e Laura)
  14. ERI di Macedonia (Jana Burčeska)
  15. Finlandia (Norma John)
  16. Francia (Alma)
  17. Georgia (Tamara Gachechiladze)
  18. Germania (Levina)
  19. Grecia (Demy)
  20. Ungheria (Joci Pápai)
  21. Islanda (Svala)
  22. Irlanda (Brendan Murray)
  23. Israele (IMRI)
  24. Italia (Francesco Gabbani)
  25. Lettonia (Triana Park)
  26. Lituania (Fusedmarc)
  27. Malta (Claudia Faniello)
  28. Moldavia (SunStroke Project)
  29. Montenegro (Slavko Kalezić)
  30. Norvegia (JOWST ft. Aleksander Walmann)
  31. Polonia (Kasia Moś)
  32. Romania (Ilinca e Alex Florea)
  33. San Marino (Valentina Monetta e Jimmie Wilson)
  34. Serbia (Tijana Bogićević)
  35. Slovenia (Omar Naber)
  36. Spagna (Manel Navarro)
  37. Svezia (Robin Bengtsson)
  38. Svizzera (Timebelle)
  39. Paesi Bassi (O’G3NE)
  40. Regno Unito (Lucie Jones)
  41. Portogallo (Salvador Sobral)
  42. Ucraina (O.Torvald)

Dopo le foto e le interviste di rito lungo il red carpet, gli artisti si sposteranno presso il Centro esposizioni e congressi Parkovy per la Cerimonia di Apertura della settimana eurovisiva (Eurovision week). Qui ogni delegazione innalzerà la proprio bandiera sul tetto del centro prima dell’inizio definitivo della cerimonia.

I partecipanti saranno accolti dall’Orchestra Nazionale dell’Accademia degli Strumenti Folkloristici, che eseguirà un medley di successi eurovisivi.

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Sarà possibile seguire l’evento attraverso il canale ufficiale del sito Eurovision.tv e anche sul canale ufficiale YouTube dell’emittente pubblica UA:PBC.

Photo galleries: Welcome to the Red Carpet!; Backstage: Dress rehearsal of the First Semi-Final 

Bello il momento al termine del Red Carpet, presso il Centro esposizioni e congressi Parkovy, sul tetto del quale gli artisti raggiungevano due palloncini tondi che ricordavano il logo dell’Eurovision di quest’anno, ispirato alla tipica collana ucraina namysto. I palloncini sostenevano le bandiere di ogni nazione partecipante: gli artisti avevano il compito di tagliare la corda che obbligava a terra le bandiere che, a quel punto, si libravano in cielo.

Divieto per i giornalisti russi di seguire la kermesse. Ai giornalisti russi che sono stati in Crimea non sarà consentito seguire l’Eurovision Song Contest 2017 che si svolgerà a Kiev neppure essendo già stati accreditati. Lo riferisce il consigliere del ministro dell’Interno ucraino Anton Gerashchenko: “Nessuno di quei giornalisti russi che sono stati accreditati all’Eurovision Song Contest 2017 di Kiev e che in precedenza hanno violato il confine di stato dell’Ucraina, visitando illegalmente la Crimea ucraina, sarà ammesso nel nostro paese”, ha scritto Anton Gerashchenko sulla sua pagina Facebook.

‘Celebrate Diverstiy’ – È questo il messaggio centrale dell’edizione 2017 a cui si accompagna un logo ispirato alle tradizionali collane di perline realizzate in Ucraina, chiamate Namysto: amuleto protettivo e simbolo di bellezza e benessere. L’apertura di Eurovision si terrà a Kiev il 7 maggio. Le semifinali si svolgeranno il 9 e l’11 maggio, mentre la finale il 13 maggio. Al concorso partecipano 42 paesi. Julia Samoylova avrebbe dovuto rappresentare la Russia a Kiev con la canzone d’amore Flame Is Burning, tuttavia, il Servizio di sicurezza dell’Ucraina ha vietato il suo ingresso nel paese per un anno a causa della sua esibizione in Crimea. L’Unione Europea di radiodiffusione ha offerto alla Russia di trasmettere l’esibizione della Samoylova per il concorso via satellite o di cambiare concorrente. Il canale russo “Pervij Canal” ha ritenuto queste opzioni inaccettabili. 

 

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