ESC 2017: Continua la sessione di prove – Giorno 12 (Aggiornato)


PROVE

3ª Prova Generale della Seconda Semi-finale dell’Eurovision Song Contest 2017 e Live Show.

Oggi dodicesima giornata di prove si terrà il terzo Dress Rehearsal della Seconda Semi-finale e lo show TV della Seconda Semi-finale (in diretta su Rai4, SMtv San Marino e un’altra quarantina di TV europee e non alle ore 21:00).

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Inoltre si decide l’ordine di esibizione della Finale, quindi sapremo a che ora Francesco Gabbani si esibirà.

Gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest 2017 (NTU e EBU-UER) renderanno pubblico l’ordine di esibizione della Finale di sabato sera. Al termine della loro seconda conferenza stampa, per estrazione, ci sarà il sorteggio di esibizione dei Paesi già finalisti, solo sapremo in quale metà della Finale ma non della posizione esatta. É già nota che l’Ucraina 22esima a cantare in Finale, ci sono altri 3 posti tra i primi 12 e 2 posti tra i secondi 13.

Le prove di oggi sono aperte alla stampa e ai fan e avranno la durata di venti minuti per ogni Paese e, al termine, verrà effettuata una Press Conference con la stampa, durante il quale si estrarrà a sorte l’ordine di esibizione dei 10 qualificati alla Finale. Gli unici video disponibili (brevi spezzoni) saranno quelli del sito ufficiale www.eurovision.tv che, durante la giornata, verrà aggiornato man mano che i video verranno pubblicati.

Photo galleries: A backstage glimpse of the second Semi-Final which takes place tonightThis is what you can expect from tonight’s second Semi-Final!

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Ecco i paesi in gara nella Seconda Semi-finale:

  1. Serbia (RTS): Tijana Bogićević – “In Too Deep”
  2. Austria (ÖRF): Nathan Trent – “Running on Air”
  3. ERI di Macedonia (MKRTV): Jana Burčeska – “Dance Alone”
  4. Malta (PBS): Claudia Faniello – “Breathlessly”
  5. Romania (TVR): Ilinca and Alex Florea – “Yodel It!”
  6. Paesi Bassi (AVROTROS): O’G3NE – “Lights and Shadows”
  7. Ungheria (MTV): Joci Pápai – “Origo” (Origin)
  8. Danimarca (DR): Anja – “Where I Am”
  9. Irlanda (RTÉ): Brendan Murray – “Dying to Try”
  10. San Marino (SBS): Valentina Monetta and Jimmie Wilson – “Spirit of the Night”
  11. Croazia (HRT): Jacques Houdek – “My Friend”
  12. Norvegia (NRK): JOWST feat. Aleksander Walmann – “Grab the Moment”
  13. Svizzera (SSR SRG): Timebelle – “Apollo”
  14. Bielorussia (BTRC): Naviband – “Story of My Life”
  15. Bulgaria (BNT): Kristian Kostov – “Beautiful Mess”
  16. Lituania (LRT): Fusedmarc – “Rain of Revolution”
  17. Estonia (ERR): Koit Toome and Laura – “Verona”
  18. Israele (IBA): IMRI – “I Feel Alive”

Aggiornamento:  Non solo la russa Yulia Samoylova, anche il bulgaro Kristian Kostov (Кристиан Костов)  ha cantato nella Crimea contesa, tuttavia, l’esibizione è andata in scena nel 2014, prima che scoppiasse il caso internazionale con la Russia. La notizia è circolata in questi giorni negli ambienti eurovisivi e così l’emittente pubblica bulgara BNT ha dovuto necessariamente darne conto. Anche Kristian Kostov, come Yulia Samoilova, si è esibito senza autorizzazione – dunque passando dalla Russia – in Crimea, nella regione contesa fra Russia ed Ucraina, proprio in quella stessa Artek Arena che ha ospitato la finale russa dello Junior Eurovision 2016.

In una nota, la delegazione bulgara spiega: “Il 1.Giugno 2014 Kristian Kostov ha visitato la Crimea per poche ore come parte del gruppo dei giovani partecipanti al talent show The Voice Kids, della tv russa. Il concerto, organizzato dal programma, era dedicato alla Giornata Internazionale dei bambini. Kostov ha cantato due canzoni, una in inglese ed lun’altra, una canzone ucraina del famoso cantante Roden Anousy (Рожден Ануси). In quel momento Kostov aveva 14 anni e non era accompagnato dai genitori. Nessuna autorizzazione è stata cercata per la sua partecipazione al concerto.”

Ovviamente la questione è finita immediatamente sotto la lente del Servizio di sicurezza ucraino che ha determinato che in questo caso non c’è stato comportamento scorretto. Prima di tutto perchè il decreto del Parlamento che è stato fatale alla cantante russa risale solo al 2015 e poi perchè proprio in quanto minorenne non aveva l’autorità per decidere, che invece spettava agli adulti che accompagnavano i giovani artisti.

Depo.ua, Online.ua

Inoltre, quest’anno niente diretta radio per quanto riguarda le Semifinali dell’Eurovision Song Contest 2017. La segnalazione arriva innanzitutto dagli ascoltatori che martedì hanno tentato di seguire l’evento via radio, dove erano inizialmente previste le dirette per tutte e tre le serate, trovando invece una semplice programmazione musicale. 

Ad oggi non è stata diffusa nessuna nota ufficiale sul perché di questo cambiamento dell’ultimo minuto riguardante la radio ufficiale dell’evento. Sulla guida al palinsesto di Radio 2 non è effettivamente indicata nemmeno la diretta per questa Seconda Semi-Finale (in onda dalle 21:00 su Rai4), quindi per ora – salvo ulteriori cambiamenti  ci sarà solo la diretta della Finale di sabato 13 maggio.

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A decidere quali, tra i concorrenti/brani delle semifinali, accederanno alla finale di sabato 13 maggio saranno chiamati sia i telespettatori (attraverso il televoto) che le giurie rappresentative di ogni paese. Quest’anno, per la seconda volta, il voto della giuria e il televoto non formeranno un’unica classifica – come invece avveniva gli scorsi anni: l’edizione 2017 vedrà i voti delle giurie nazionali, espresse nella classica scala da 1 a 12, venire annunciati prima di quelli del televoto. Solo in un secondo momento verrà comunicato il televoto espresso dalle 42 nazioni in gara, non suddiviso paese per paese ma aggregato in un unico dato. In questo modo, nella serata finale, il vincitore della competizione sarà reso noto solamente alla fine della serata. Ad ogni modo, le due votazioni avranno lo stesso peso nel determinare il risultato finale, 50% la votazione della giuria nazionale e 50% il televoto. I telespettatori di tutti i paesi in gara saranno chiamati ad esprimere la propria preferenza attraverso il televoto insieme alla giuria rappresentativa del proprio Paese, ma la votazione non potrà riguardare la proposta del proprio Paese.

Per la seconda volta dal 1975 è stato cambiato il sistema di votazione dell’Eurovision Song Contest: l’edizione 2017 del concorso canoro – in programma a Kyiv, in Ucraina, tra i prossimi 09 e 13 maggio – vedrà i voti delle giurie nazionali, espresse nella classica scala da 1 a 12, venire annunciati prima di quelli del televoto. Successivamente verrà comunicato il televoto espresso nelle 42 nazioni in gara non suddiviso paese per paese ma aggregato in un unico dato.

Da ricordare che San Marino scende in campo questa sera all’Eurovision Song Contest 2017 e come paese in gara cercherà di garantirsi uno dei dieci posti disponibili per la finalissima e voterà come vuole la prassi del concorso. Ma non tutti sanno che se la giuria di San Marino (composta da Roberto Fabbri, Susanna Sacchi, Dorian Pazzini, Monica Sarti e presieduta da Fabrizio Raggi) ha già avuto modo di votare ieri sera nel corso della simulazione della semifinale, in nessun modo potranno esprimersi gli abitanti di San Marino perchè lì il televoto non sarà attivato.

Perchè San Marino non può televotare? Le utenze telefoniche uguali a quelle italiane, la mancanza di un gestore telefonico locale con un numero sufficiente di utenti e soprattutto l’esiguo numero di abitanti (circa trentamila) hanno portato anni fa alla decisione di non far televotare i sammarinesi, perchè il rischio che poche persone avrebbero potuto influenzare l’intera votazione era alto. Se in passato era la stessa giuria a sopperire alla mancanza del televoto, la decisione dell’EBU dallo scorso anno è stata quella di “simulare” il televoto campionando quello di altri paesi in gara.

Come saranno raccolti i voti di San Marino: Nei mesi scorsi i responsabili di San Marino RTV avevano formulato una proposta alternativa, che consisteva nella creazione di una sorta di giuria demoscopica, ovvero un campione di spettatori statisticamente rappresentativo. Costoro avrebbero dovuto guardare due delle tre serate eurovisive e votare via web nelle stesse finestre televisive e nello stesso tempo concesso agli altri telespettatori europei.

Ma l’EBU-UER ha bocciato la proposta. Pertanto si procederà in questo modo: una ditta esterna che ha sede a Bologna, la Digame, “costruirà” per conto dell’EBU-UER il voto di San Marino campionando quello di altri paesi in gara – risultati in qualche modo affini a San Marino nei pattern di voto – il cui numero ed identità è, però, sconosciuto.

Lo scopo, hanno spiegato gli organizzatori, è quello di velocizzare l’andamento dello show, che si vorrebbe contenere entro le tre ore e mezza di durata.

Uno spettacolo curato nei più minimi dettagli. Niente viene lasciato al caso all’Eurovision Song Contest: non potrebbe essere altrimenti, in una macchina che viene messa in moto ogni anno da migliaia di persone e che culmina in uno show visto da oltre 200 milioni di telespettatori in tutto il mondo.

Lo spettacolo viene provato più e più volte. Certo, non c’è l’orchestra come a Sanremo e questo rappresenta una difficoltà (e forse un piacere) in meno, ma il lavoro da fare è comunque tantissimo. Anzi, la precisione è indispensabile con esigenze di messa in scena diverse da Paese a Paese e con un apparato tecnologico impressionante. Ci sono 180 chilometri di cavi, 258 casse, 212 microfoni, 30 telecamere (19 per la diretta, con due registi).

Quest’anno tutto è iniziato dieci giorni prima del debutto tv. Dal 30 aprile al 4 maggio i cantanti impegnati nelle due semifinali hanno provato la loro esibizione per intero due volte. Non si mette a punto solo la parte vocale e quella dei movimenti, ma si controllano anche i movimenti delle camere, gli stacchi della regia e gli eventuali effetti speciali, comprese le proiezioni sullo schermo Led da mille metri quadrati: tutto è controllato in Arena e sui monitor dalle delegazioni nazionali che accompagnano l’artista, perché qualche particolare può essere ancora modificato per la resa televisiva. Le due semifinali, poi, vengono riprovate per intero, conduzione compresa, altre tre volte. Una delle tre prove viene trasmessa in via riservata alle giurie sparse per tutta Europa che votano in totale segretezza. Se capitasse un grave problema tecnico in diretta, nessun problema: c’è almeno una prova filmata con tutti i cantanti vestiti esattamente come per la diretta (si chiama “dress rehearsal”) e può essere mandata in onda come salvagente.

Lo stesso accade per la finale: tre prove intere prima dello show trasmesso in tv. Probabilmente non accade con la stessa precisione per nessun altro spettacolo al mondo. A differenza di quanto accade a Sanremo, di spazio per l’improvvisazione non ce n’è. Insomma, nessun bello della diretta.

I Big 5 e l’Ucraina, i Paesi europei di diritto in finale, Italia compresa, sono arrivate il 5 maggio. Francesco Gabbani ha assaggiato il grande palco di Kiev nel primo pomeriggio. C’era, ad esempio, da prendere le misure di un palco tanto più grande rispetto all’Ariston (gli artisti hanno a disposizione 350 metri quadri, mentre all’Ariston in 384 ci devono stare anche orchestra e scenografia!) e da sperimentare l’effetto dell’inserimento dei quattro coristi perché tutto funzionasse alla perfezione.

Vengono provati anche i voti e la proclamazione dei vincitori. Ovviamente i voti sono inventati e vincono Paesi a caso. A gioire non sono gli artisti veri, ma tecnici e collaboratori che fingono per una volta di essere le star.

C’è grande attesa per Francesco Gabbani all’Eurovision Song Contest. Il vincitore del Festival di Sanremo 2017, con la fidata scimmia di Occidentali’s Karma potrebbe riportare l’Italia all’agognato trionfo e la stampa internazionale sembra essere dalla sua parte.

Da mesi ormai si parla della possibilità che a vincere il contest europeo sia proprio la scimmia e una canzone esplosiva che in estate potrebbe spopolare in Spagna, in Germania, nel Regno Unito e in molti altri Paesi europei.

Il giornale francese Le Figaro, parlava dell’Italia come della “grande favorita dai bookmaker” già a fine marzo, così come il quotidiano spagnolo El Mundo che titolava con “L’anno della scimmia all’Eurovision”. Se a vincere sono le idee innovative e stravaganti, c’è la seria possibilità che l’Italia quest’anno la spunti e che il miglior piazzamento sul podio degli ultimi anni possa essere proprio quello di Francesco Gabbani.

La scimmia di Gabbani è stata apprezzata anche dalla Germania: TZ parla di Occidentali’s Karma come della canzone vincitrice dell’ESC 2017 e anche Der Standard (austriaco) apprezza la ballabilità del pezzo che, unito ai passi che in Italia vediamo ormai da febbraio, potrebbe sbancare ovunque.

Carisma, presenza scenica, senso dell’umorismo e fascino italiano potrebbe comporre il mix giusto per la vittoria dell’Italia all’Eurovision Song Contest, convivendo in Francesco Gabbani e nella sua hit invernale che anche in estate sembra poter reggere in confronto con i tormentoni rilasciati appositamente per la nuova stagione.

Il testo intelligente ma facilmente memorizzabile, unitamente alla carica di Francesco Gabbani potrebbero portare l’Italia ad una performance contagiosa che a suon di 12 punti per volta porterebbe Gabbani sicuramente sul podio.

I pronostici dei bookmakers, ovvero le agenzie autorizzate alla riscossione di scommesse che si occupano di stilare classifiche e quote di chi secondo loro ha più possibilità di aggiudicarsi una competizione, che sia sportiva, artistica, ecc.. 

È ormai chiaro a tutti che il super-favorito di Kiev è in tutti i sensi Francesco Gabbani che in Finale rappresenterà l’Italia con la sua hit “Occidentali’s Karma”.

EurovisionWorld.com, sito da sempre aggiornato con ogni novità riguardante l’ESC, dopo le prime prove effettuate in questi giorni dai cantanti in gara ha raccolto le nuove quote delle agenzie europee, per le quali sembra esserci una sola certezza: Gabbani alzerà il trofeo.

A differenza di mesi scorsi, però, cambiano i cantanti che potrebbero mettere il bastone tra le ruote al vincitore di Sanremo. In base ai pronostici di questa chart se la giocano con lui il Portogallo e la Bulgaria, mentre la Svezia, che non manca mai di finire tra i primi vista la lunga tradizione vittoriosa, ha una quota scommesse che la fa classificare quarta papabile vincitrice.

Speriamo che tutte queste aspettative non portino sfortuna al cantautore, che nel caso in cui dovesse realmente vincere sarà esclusivamente per merito suo, del suo carisma e della freschezza del brano che andrà a presentare, non certo dei pronostici favorevoli o quant’altro che poco c’entra con la musica.

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