ESC 2017: Vince Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Aggiornato)


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Il Portogallo ha vinto la 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017 con “Amar pelos dois” e interpretata da Salvador Sobral , regalando al Portogallo la sua prima vittoriae dopo quasi 50 anni di attesa. 

Si è conclusa la finale dell’edizione 2017 dell’Eurovision Song Contest. Ha vinto il Portogallo con Salvador Sobral e “Amar pelos dois”, un brano dolcissimo e di grande classe, che ha conquistato sia giurie che televoto, con ben 758 punti. Il pubblico ha preferito la malinconica ballata d’amore perduto dell’artista meno eurovisivo di tutti, il ventottenne interprete ed un genere difficile, il jazz.

Il risultato non è particolarmente sorprendente, in quanto Sobral era già stato dato per favorito nel corso della giornata, quotato nei pronostici come primo classificato davanti a Francesco Gabbani. Sobral ha vinto nonostante uno spettacolo minimalista, presentandosi in abito scuro e senza scenografie e luci roboanti, come gli altri concorrenti: “I want to say that we live in a world of disposable music; fast-food music without any content and I think this could be a victory for music with people that make music that actually means something. Music is not fireworks, music is feeling. So let’s try to change this and bring music back which is really what matters.” / ” “Vivemos num mundo de música descartável, de música ‘fast-food’ sem qualquer conteúdo. Isto pode ser uma vitória da música, das pessoas que fazem música que de facto significa alguma coisa” / ” “la musica – ha dichiarato – non è fatta di fuochi d’artificio, ma di sentimenti”

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Al secondo posto si è classificato Kristian Kostov per la Bulgaria con il brano “Beautiful Mess”, mentre al terzo posto con “Hey, Mamma!”, troviamo la Moldavia di SunStroke Project.

Francesco Gabbani si è classificato solo sesto al televoto e settimo per le giurie, chiude al sesto posto complessivo, con 334 punti, dopo il vincente Portogallo con 758 punti, seguito dalla Bulgaria con 615 punti e dalla Moldavia con 374 punti, ma anche dopo Belgio classificato quarto con 363 punti e la Svezia con 344 punti. Un piazzamento molto inferiore rispetto alle aspettative (Gabbani era tra i favoriti della vigilia, con la sua ‘Occidentali’s Karma’, il cui video è il più visto nella storia del concorso e la hit – fresca di certificazione Fimi triplo disco di platino con oltre 150mila copie vendute -, è un tormentone in tutta Europa), ma la vittoria più grande di Francesco è stata sicuramente quella di riuscire a riunire con il suo entusiasmo quest’anno come non mai l’Italia di fronte ad una manifestazione musicale, i social infatti si sono scatenati nel sostenere il nostro rappresentante prima, durante e dopo la finale.

Il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo non è stato aiutato dal sorteggio dell’ordine di esibizione. Il toscano ha cantato nella prima fase del programma, da sempre la meno indicata per raccogliere voti. Gabbani che si è esibito per nono, un numero che fino a quel momento gli aveva portato fortuna: lui è nato il 9 settembre (che è il nono mese) e raggiunge il grande successo nel 2016 (2+0+1+6=9) vincendo Sanremo Giovani. Infine, “Magellano”, il nuovo disco, contiene 9 brani. Rituali a parte, nel voto delle giurie nazionali, Gabbani solo settimo con 126 punti (l’Italia infatti ha ricevuto 12 punti, il massimo dei voti attribuiti da ogni nazione, solo dall’Albania e da Malta. A far discutere sul web sono stati soprattutto i tre punti ricevuti da San Marino). Questa parte  è stata stravinta dal portoghese Salvador Sobral, che ha raccolto 382 punti. Secondo il bulgaro Kristian Kostov, con “Beautiful Mess”, quindi Svezia, Australia, Olanda e Norvegia.  

Il televoto ci ha visti sesti con 208 punti. Anche il televoto è stato vinto dal Portogallo, mentre seconda è stata la Bulgaria e terza la Moldavia.

“Amar pelos dois” è la seconda canzone in una lingua diversa dall’inglese che vince dopo 10 anni. L’unica altra era stata “Molitva” della serba Marija Šerifović (Марија Шерифовић) nell’Eurovision Song Contest 2007.

Una vittoria che resterà nella storia. Non solo e non soltanto perché dopo 10 anni ha vinto un brano senza la lingua inglese, segnale importante alla deriva anglofona che il concorso stava prendendo, ma anche perché da due anni a questa parte la vittoria va a un brano completamente fuori dai canoni eurovisivi. 

A decretare il cantante-paese vincitore dell’Eurovision Song Contest 2017 è stato una votazione mista di televoto e voto delle giurie nazionali dei 42 paesi partecipanti, che hanno assegnato ciascuno da 1 a 12 punti, e che hanno pesato ciascuna del 50% sul risultato finale:  né le giurie né il pubblico da casa hanno potuto votare per il proprio paese. La novità introdotta lo scorso anno e che è stata confermata anche per quest’edizione 2017 è che il voto della giuria nazionale e il televoto del pubblico da casa non formeranno un’unica classifica, vale a dire: i voti delle giurie nazionali saranno annunciati prima di quelli del televoto e solo in un secondo momento verrà comunicato il risultato del televoto, non suddiviso paese per paese ma aggregato in un unico dato. Così, il nome del vincitore della competizione verrà annunciato solamente alla fine della serata. Le giurie nazionali hanno già espresso le loro votazioni durante la cosiddetta “Jury Rehearsal” di ieri sera, venerdì 12 mayo, ma i risultati sono stati resi noti solamente questa sera. 

Francesco Gabbani ha vinto il Press Award, il premio della critica assegnato dalla sala stampa dell’International Exhibition Center nell’ambito dei più vasti Marcel Bezençon Awards, i premi collaterali intitolati al primo direttore generale dell’EBU-UER, colui che su idea dell’italiano Sergio Pugliese, allora direttore della Rai firmò il decreto di istituzione dell’Eurovision Song Contest. E lui ha festeggiato postando questa foto su Twitter.

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Gli altri due premi, quello per il miglior compositore è andato a Luísa Sobral, autrice di “Amar pelos dois” per il fratello Salvador Sobral, che ha vinto anche il premio per il miglior interprete.

Commovente il saluto di Ofer Nachson, lo spokesperson di Israele, che ha congedato dall’Eurovision l’emittente pubblica israeliana IBA che ha chiuso i battenti mercoledì e che spegne i ripetitori ufficialmente con la fine di questa edizione del concorso, trasmessa comunque per intero.

Inoltre, non è passato inosservato un dettaglio nell’abbigliamento di Francesco Gabbani, che ha affidato i suoi classici maglioncini colorati ai coristi, per vestire un completo scuro, arricchito da un dettaglio arcobaleno sulla manica, richiamato anche dal papillon indossato dalla scimmia, alias il ballerino Filippo Ranaldi, probabilmente un omaggio al tema di quest’anno della manifestazione musicale “Celebrate Diversity”.

Salvador Sobral ha dei problemi al cuore e ha fatto fare alcune prove della competizione alla sorella, autrice del brano e interprete di musica jazz, in quanto Sobral non può stare troppo tempo lontano da casa per via della sua salute. 

Sobral ha dichiarato che questa vittoria è qualcosa di molto importante per chi crede nel valore intrinseco della musica, riferendosi alla musica cantautoriale, che emoziona senza bisogno di orpelli ed effetti speciali, caratteristica che “Amar pelos dois” rispecchia totalmente.

Il cantante è stato premiato dalla campionessa dello scorso anno Jamala, che si è esibita tra gli ospiti della serata, collezionando un curioso incidente durante la performance, la quale ha dimostrato grande professionalità, continuando a cantare come se nulla fosse. Il disturbatore Vitalii Sediuk (Віталій Седюк) con la bandiera australiana è salito sul palco e si è calato i pantaloni, mostrando il proprio lato B, prima di essere prontamente intercettato dalla security.

Il giornalista ucraino streaker noto per la sua mancanza di mezze misure. Diversi episodi di assalto a suo carico verso innumerevoli celebrità del mondo dello spettacolo sono note da tempo (i più celebri quelli falliti contro Will Smith e Kim Kardashian e Gigi Hadid), ma questa comparsa di fianco a Jamala potrà costargli caro.

Come riportato dal profilo Facebook del Ministro degli Interni Ucraino Arsen Avakov, la ragione del gesto sarebbe da ricercare nell’hobby stesso del personaggio che, secondo quanto da lui dichiarato, lavorerebbe ufficiosamente come “giornalista provocatore” per una rete televisiva ucraina.

Avakov, che non usa mezze misure nel giudicare Sediuk una vergogna per il paese, ha spiegato come il disturbatore abbia opposto resistenza all’arresto, circostanza che aggraverebbe la posizione già precaria: in ballo c’è un provvedimento che va da una salata ammenda a 5 anni di carcere per violenza negli stadi.

Il Ministro degli Interni promette massimo rigore nel giudicare l’accaduto, assicurando che Sediuk è attualmente confinato in un centro di detenzione del paese in attesa della sentenza definitiva. “Ora potrà esercitare il suo hobby in prigione“, ha concluso Avakov.

Da ricordare che non è la prima volta che succede all’Eurovision Song Contest: Nel 2010 durante l’esibizione del cantante spagnolo Daniel Diges, il “disturbatore” catalano Jimmy Jump è salito sul palco improvvisando una coreografia. In quel caso, nessun gesto di cattivo gusto, ma a causa di ciò, Daniel Diges ha potuto esibirsi nuovamente in coda alle esibizioni, dopo la Danimarca.

In chiusura della manifestazione il cantante portoghese ha diviso il palco proprio con la sorella Luísa Sobral (29 anni, una delle più famose cantautrici jazz lusitane, con una carriera lunga e importante come le sue collaborazioni internazionali. È lei che ha scritto la ballata jazz che ha incantato Kiev), con cui ha duettato, rendendo la canzone ancora più emozionante, alla luce del ruolo chiave che la ragazza ha rivestito nella partecipazione all’Eurovision Song Contest del fratello.

Come da tradizione, a seguito della vittoria del Portogallo, sarà questo il Paese che ospiterà la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest. È la prima volta che il Portogallo conquista il gradino più alto del podio nella manifestazione.

Ecco la classifica Finale:

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Classifica finale dell’Eurovision Song Contest 2017 (punti = giurie + televoto):

01. Israele (IBA): IMRI – “I Feel Alive” (Dolev Ram, Penn Hazut – Dolev Ram, Penn Hazut) 39 (34 + 5), 23°
02. Polonia (TVP): Kasia Moś – “Flashlight” (Kasia Moś, Rickard Bonde Truumeel, Pete Barringer (DWB) – Kasia Moś, Rickard Bonde Truumeel, Pete Barringer (DWB)) 64 (23 + 41), 22°
03. Bielorussia (BTRC): Naviband – “Story Of My Life” (Гісторыя майго жыцця, Historyja majho žyccia) (Artem Lukyanenka – Artem Lukyanenka) 83 (50 + 33), 17°
04. Austria (ÖRF): Nathan Trent – “Running On Air” (Nathan Trent, Bernhard Penzias – Nathan Trent, Bernhard Penzias) 93 (93 + 0), 16°
05. Armenia (AMPTV): Artsvik – “Fly With Me” (Avet Barseghyan, David Tserunyan – Lilith Navasaryan, Levon Navasardyan) 79 (58 + 21), 18°
06. Paesi Bassi (AVROTROS): O’G3NE – “Lights and Shadows” (Rick Vol – Rick Vol, Rory de Kievit) 150 (135 + 15), 11°
07. Moldavia (TRM): SunStroke Project – “Hey, Mamma!” (Alina Galetcaia – Anton Ragoza, Serghei Ialovitki, Seghei Stepanov, Mihail Cebotarenco) 374 (110 + 264), 3°
08. Ungheria (MTV): Joci Pápai – “Origo” (Origin) (József Pápai – József Pápai) 200 (48 + 152), 8°
09. Italia (RAI): Francesco Gabbani – “Occidentali’s Karma” (Francesco Gabbani, Fabio Ilacqua, Luca Chiaravalli – Francesco Gabbani, Filippo Gabbani, Luca Chiaravalli) 334 (126 + 208), 6°
10. Danimarca (DR): Anja – “Where I Am” (Anja Nissen, Michael D’Arcy, Angel Tupai – Anja Nissen, Michael D’Arcy, Angel Tupai) 77 (69 + 8), 20°
11. Portogallo (RTP): Salvador Sobral – “Amar Pelos Dois” (For The Both Of Us) (Luísa Sobral – Luísa Sobral) 758 (382 + 376), 1°
12. Azerbaigian (İTV): DiHaj – “Skeletons” (Sandra Bjurman – Isa Melikov) 120 (78 + 42), 14°
13. Croazia (HRT): Jacques Houdek – “My Friend” (Jacques Houdek, Ines Prajo, Arjana Kunštek, Fabrizio Laucella – Jacques Houdek, Siniša Reljić, Tony Malm) 128 (25 + 103), 13°
14. Australia (SBS): Isaiah – “Don’t Come Easy” (DNA (David Musumeci & Anthony Egizii), Michael Angelo – DNA (David Musumeci & Anthony Egizii), Michael Angelo) 173 (171 + 2), 9°
15. Grecia (ERT): Demy – “This Is Love” (Romy Papadea, John Ballard – Dimitris Kontopoulos) 77 (48 + 29), 19°
16. Spagna (TVE): Manel Navarro – “Do It For Your Lover” (Manel Navarro, Antonio Rayo “Rayito” – Manel Navarro, Antonio Rayo “Rayito”) 5 (0 + 5), 26°
17. Norvegia (NRK): JOWST feat. Aleksander Walmann – “Grab The Moment” (Jonas McDonnell – JOWST (Joakim With Steen)) 158 (129 + 29), 10°
18. Regno Unito (BBC): Lucie Jones – “Never Give Up On You” (Emmelie de Forest, Daniel Salcedo, Lawrie Martin – Emmelie de Forest, Daniel Salcedo, Lawrie Martin) 111 (99 + 12), 15°
19. Cipro (CyBC): Hovig – “Gravity” (Thomas G:son – Thomas G:son) 68 (36 + 32), 21°
20. Romania (TVR): Ilinca and Alex Florea – “Yodel It!” (Alexa Niculae – Mihai Alexandru) 282 (58 + 224), 7°
21.Germania (ARD): Levina – “Perfect Life” (Lindy Robbins, Dave Bassett, Lindsey Ray – Lindy Robbins, Dave Bassett, Lindsey Ray) 6 (3 + 3 ), 25°
22. Ucraina (NTU): O.Torvald – “Time” (Kamenchuk Yevhen – Zhenia Galych, Denys Miziuk) 36 (12 + 24), 24°
23. Belgio (RTBF): Blanche – “City Lights” (Pierre Dumoulin, Ellie Delvaux – Pierre Dumoulin, Emmanuel Delcourt) 363 (108 + 255), 4°
24. Svezia (SVT): Robin Bengtsson – “I Can’t Go On” (David Kreuger, Hamed “K-One” Pirouzpanah, Robin Stjernberg – David Kreuger, Hamed “K-One” Pirouzpanah, Robin Stjernberg) 344 (218 + 126), 5°
25. Bulgaria (BNT): Kristian Kostov – “Beautiful Mess” (Borislav Milanov, Sebastian Arman, Joacim Persson,Alexander V. Blay, Alex Omar – Borislav Milanov, Sebastian Arman, Joacim Persson, Alexander V. Blay, Alex Omar) 615 (278 + 337), 2°

26. Francia (France Televisions): Alma – “Requiem” (Nazim Khaled, Alexandra Maquet – Nazim Khaled) 135 (45 + 90), 12°

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Salvador Vilar Braamcamp Sobral, 27 anni, nato a Lisbona, il 28 dicembre 1989, schivo, refrattario al successo e ai media, ha saputo costruirsi una carriera da solo, nonostante gli esordi nel talent show Idolos, versione lusitana di Pop Idol (“Mi iscrisse la fidanzata di allora, andai ma non faceva per me, quello non è un programma di musica, ma di intrattenimento”).

Sobral, che discende da un’antica e nobile famiglia portoghese,  ha studiato psicologia, abbandonando però presto gli studi per dedicarsi alla musica. È a Barcellona, dove studia psicologia, che cominciare a fare musica seriamente. Ed è lì che la sua carriera riparte. Tanti live, un album, due singoli, insieme allo studio delle lingue (ha vissuto per un periodo anche a New York e parla perfettamente anche inglese e italiano). I suoi primi progetti musicali sono fortemente influenzati dal jazz di Chet Baker, dalla bossa-nova brasiliana e da altri suoni latino-americani. 

A Kiev è arrivato solo domenica scorsa, giorno del red carpet, con una speciale dispensa dell’EBU-UER. Sobral soffre infatti di una patologia cardiaca mai bene specificata dalla tv portoghese e dal suo team, che hanno sempre preferito puntare sull’aspetto artistico del cantante. Solo dopo si è saputo che anche i suoi vestiti larghi hanno a che fare con questo problema. 

Ha partecipato alla terza stagione del talent show portoghese Ídolos nel 2009, versione lusitana di Pop Idol, piazzandosi settimo. Nel 2016 è uscito il suo album di debutto, ‘Excuse Me’, che ha prodotto i due singoli “Excuse Me” e “Nem eu”.

Nel 2017 ha partecipato al Festival RTP da Canção 2017, il programma di selezione portoghese per l’Eurovision Song Contest, con “Amar pelos dois”, composta da sua sorella Luísa Sobral. Ha vinto il voto della giuria ed è arrivato secondo nel televoto, assicurandosi abbastanza punti per vincere il programma e per assicurarsi un posto sul palco dell’Eurovision Song Contest 2017 a Kiev, in Ucraina, vincendo la manifestazione con 758 punti, prima vittoria portoghese.

Gli ascolti TV: Oltre 3 milioni e 700mila per l’Eurovision Song Contest. Grande apprezzamento da parte del pubblico ieri sabato 13 maggio per la trasmissione in diretta da Kiev dell’Eurovision Song Contest in prima serata su Rai1: la 62° edizione dell’annuale concorso canoro ha raggiunto il 20.14% di share (impensabile qualche anno fa, è sintomatica del fatto che l’ESC sia entrato nuovamente a pieno titolo nelle preferenze del pubblico nostrano), conquistando la prima serata, e raccolto 3 milioni 741mila (3.741.000) telespettatori. L’anteprima della finale dell’ESC, andata in onda dalle 20.35 alle 21.00, ha fatto registrare 4.083.000 telespettatori, share del 21.47%.

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