ESC 2018: La RTP annuncia che l’Eurovision Song Contest 2018 si terrà a Lisbona


ESC Lisbon 2018

L’emittente pubblica portoghese RTP ha annunciato nel corso del notiziario Jornal da Tarde che la 63°edizione dell’Eurovision Song Contest 2018 si terrà a Lisbona, capitale del Portogallo. Questa sarà la prima volta in assoluto che il Portogallo organizza un evento dell’Eurovisione.

Ad annunciarlo Nuno Artur Silva, il Direttore dell’emittente pubblica portoghese RTP, dopo che già stamattina si è svolta una riunione preliminare per cominciare a trattare l’organizzazione dell’Eurovision Song Contest 2018.

In seguito alla vittoria record di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (For The Both Of Us), il paese lusitano avrà l’onore di ospitare lo spettacolo televisivo non sportivo più seguito nel mondo dopo 49 apparizioni in gara.

MEO Arena.png

Sebbene sia prematuro entrare nei dettagli, il luogo dell’evento appare anch’esso scontato, ma verrà ufficializzato successivamente, dovrebbe tenersi presso la MEO Arena (ex Pavilhão da Utopia e Pavilhão Atlântico): “Sono stati gli stessi organizzatori a suggerire la MEO Arena”, ha affermato il Direttore della RTP.

Progettata dall’architetto Regino Cruz in collaborazione con l’Ufficio di SOM architettura (Skidmore, Owings & Merrill) e costruita per l’Expo ’98  (Exposição Internacional de Lisboa de 1998, 1998 Lisbon World Exposition), oggi sede dei più importanti concerti ed eventi del paese. Tra le manifestazioni che hanno visto la luce al suo interno gli MTV Europe Music Awards del 2005.

L’arena è situata nel Parque das Nações, quartiere a Sud di Lisbona sull’estuario del fiume Tago, costruito appositamente per l’Expo.

Al suo interno è possibile trovare un grande centro commerciale, alberghi, un casinò e l’affascinante Oceanário.

Con una capacità che va dai 12.500 ai 20.000 posti, la MEO Arena potrebbe diventare fra le più grandi arene ad ospitare l’Eurovision Song Contest negli ultimi anni.

Per quanto riguarda i costi, negli ultimi cinque anni la media è stata di 30 milioni di Euro. Silva ha dichiarato a l’Observador: “L’EBU-UER ci ha consegnato i dati relativi ai costi, ma non abbiamo ancora avuto modo di ragionarci. I costi non saranno solo a carico della RTP perché un evento di questo tipo ha un grande potenziale commerciale che attira grandi marchi di cui beneficerà anche la RTP”.

Pavilhão_Atlântico_Meo_Arena_-_Helder_Palma

Ad oggi, dodici paesi, incluso l’ospitante naturalmente, hanno manifestato l’intenzione di partecipare alla manifestazione: Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Finlandia,Grecia, Lituania, Norvegia, Russia, Svezia, Germania, Spagna e Portogallo. Mentre l’Andorra ha annunciato di non prendere in considerazione la partecipazione al concorso a causa di problemi finanziari.

Aggiornamento: Gonçalo Reis, presidente dell’emittente pubblica portoghese RTP ha affermato che è prematuro parlare di costi (“Saranno entro limiti ragionevoli”) e  che: “L’Eurovision Song Contest è una grande occasione, già tante richieste dalle aziende. La semplicità della canzone di Salvador Sobral sarà l’ispirazione che ci guiderà nell’organizzare la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest. Oltre che la semplicità dà sempre risultati migliori rispetto agli eccessi. Troveremo le condizioni migliori perché questo avvenga. L’opportunità di poter organizzare l’evento è un grande privilegio: l’Eurovision Song Contest ha sempre dato enormi riscontri sia per gli operatori, sia per il turismo sia in generale per il Paese che lo ospita che ne ricava sempre benefici immensi”.

A tale proposito, Reis ha dichiarato che l’intenzione è quella di coinvolgere anche i comuni vicini e che Lisbona, pur in vantaggio non è ancora stata confermata. E rivela: “La notte stessa della nostra vittoria ho ricevuto subito grandi manifestazioni di interesse da parte di importanti marchi, aziende e sponsor desiderosi di legare il loro nome al concorso. Lo sarà per tutto il Paese ed è nostro dovere pertanto fare le cose al meglio – spiega quanto avere l’evento in casa sia una opportunità – ma anche lasciare le porte aperte a coloro che vorranno aiutarci.

Il 13 giugno RTP incontrerà in Svizzera i vertici dell’EBU-UER per definire le prime linee guida: “I costi non saliranno a 30 o 50 milioni perchè noi abbiamo le strutture adatte già pronte ed abbiamo anche il know how: ci sarà una grande mobilitazione di RTP per reperire le risorse umane in tutto il Paese”.

Inoltre, l’edizione 2018 potrebbe essere come quella di Vienna, una edizione green. Il presidente di RTP ha infatti parlato a margine dell’inaugurazione del nuovo parco fotovoltaico dell’emittente pubblica e ha raccolto la sfida del Segretario di Stato all’energia Jorge Seguro Sanches sull’organizzare una edizione del concorso con la produzione di  energie rinnovabili: “Si può fare”, ha detto.

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