ESC 2018: L’EBU-UER modifica delle regole per le future edizioni dell’Eurovision Song Contest


2018 ESC RULES MODIFICATIONS.jpg

Secondo l’emittenete pubblica tedesca NDR / ARD l’EBU-UER ha rafforzato le Regole delle future edizioni dell’Eurovision Song Contest per evitare problemi come la crisi tra Russia e Ucraina, portando a vietare il partecipante russo, ma anche a garantire che il paese ospitante lavorerà a tempo per soddisfare le esigenze dell’evento.

Stretta della EBU-UER nel Regolamento dell’Eurovision Song Contest dopo la controversia dell’ultima edizione e la vicenda Yulia Samoilova, conclusasi con una multa per l’emittente nazionale ucraina NTU / UA:PBC e un avvertimento per quella russa Channel One. 

Va precisato che, la cantante russa Yulia Samoilova è stata selezionata per rappresentare la Russia nella competizione con il brano “Flame is burning”. Tuttavia, è stato rilasciato un divieto di accesso sul territorio ucraino nei suoi confronti di una durata di tre anni per aver attraversato illegalmente il confine ucraino in occasione di un’esibizione in Crimea; è la prima edizione dove il Paese organizzatore non permette ad un’artista di entrare nel Paese. L’EBU-UER aveva offerto all’emittente pubblica russa Channel One (Первый канал, Perviy kanal; First Channel) un compromesso permettendo all’artista di esibirsi in collegamento via satellite da una sede a scelta dell’emittente, ma l’offerta è stata rifiutata sia da Channel One che dal governo ucraino, annunciando quindi ufficialmente che non avrebbe più trasmesso l’evento e quindi, di fatto, che la Russia non avrebbe partecipato alla competizione (cosa confermata dall’EBU-UER poche ore dopo).

La vicenda ha spinto all’EBU-UER a trarre limiti chiari riguardo a una possibile strumentalizzazione politica del concorso. Tre le finalità principali: accentuare il concetto di contest non politico, con l’emittente pubblica ospitante che di fatto diventano responsabili dirette della possibilità di partecipare da parte di tutti i cantanti; responsabilità dell’emittente pubblica ospitante per il rispetto dei tempi;  ancora maggiore trasparenza nelle giurie.

Inoltre, nella nuova sezione 1.1.4 del Regolamento (Non-political event / Evento non politico), sono state apportate alcune modifiche  ai diritti sui servizi multimediali, con le riproduzione dell’intero spettacolo su Youtube che restano ad uso esclusivo di EBU-UER ma con l’emittenti che potranno utilizzare tutte le altre piattaforme, compresa facebook. Vediamo nel dettaglio i maggiori cambiamenti: “l’Eurovision è un evento non-politico e tutte le emittenti partecipanti, compreso l’emittente pubblica ospitante, devono assicurare che siano prese tutte le misure al loro interno e nelle delegazioni affinchè non sia in alcun modo politicizzato e strumentalizzato; e nessuna organizzazione, istituzione, causa politica o di altra causa, società, marchio, prodotto o servizio siano promossi o menzionati direttamente o indirettamente durante l’evento. Nessun messaggio che promuova qualsiasi organizzazione, istituzione, causa politica o altro, società, marchio, prodotti o servizi è autorizzato negli spettacoli e all’interno di qualsiasi evento e luogo ufficiale (vale a dire presso la sede, durante la Cerimonia di Apertura (Opening Ceremony), l’Eurovision Village, il Centro Stampa (Press centrer), ecc). La violazione di questa regola può comportare la squalifica.”

L’altra modifica sottolinea che le varie emittenti devono assicurarsi in ogni istante che venga rispettata la linea editoriale del concorso. Ma ancora più importante è la modifica poco indicata poco sotto: “Nessun artista selezionato, nè alcun membro delle delegazioni deve avere precedenti che possano forzare le autorità nazionali del Paese dell’emittente pubblica ospitante a negare l’accesso al Paese, in accordo con le leggi nazionali.”

Sul fronte delle giurie, capitolo sempre caldo per le accuse di mancanza di obiettività che è stata sollecitata nei confronti di singoli giurati o giurati in passato, è stato specificato ulteriormente un criterio già noto, ma che l’EBU-UER ha inteso ribadire, visto il ripetersi di alcune situazioni, in particolare quelle relative al rapporto fra armeni e azeri: “Le emittenti partecipanti devono verificare e assicurare che nessun membro della giuria sia collegato in alcun modo con le canzoni e/o gli artisti in gara, così da poter assicurare un voto in completa indipendenza, imparzialità, limpidezza, oggettività e usando le loro capacità professionali, senza favorire alcun partecipante a seconda della nazionalità, del sesso o altro.”

Non sarà facile tenere d’occhio questo fattore per la EBU-UER ma è indubbiamente una stretta chiara su questo fronte sulla quale c’è da scommettere sarà posta grandissima attenzione. Sarà invece più semplice farlo relativamente all’ultima modifica che mette in guardia i paesi organizzatori sui tempi e sulle necessità televisive e soprattutto chiarisce che non sarà scontato che in caso di violazioni o ritardi (come quelli che hanno caratterizzato l’edizione 2017) i Paesi possano mantenere l’organizzazione: “L’emittente organizzatrice deve rispettare tutti i tempi e le deadline stabilite con la EBU-UER per una corretta, tempestiva e rapida attuazione dell’Eurovision Song Contest e deve mettere in pratica tutte le istruzioni della EBU-UER. Il mancato rispetto di queste regole comporta una rottura del patto stretto con l’emittente pubblica ospitante e potrà dare facoltà alla EBU-UER di terminare l’accordo unilateralmente e autorizzare il trasferimento in un altro paese membro (…) L’emittente pubblica ospitante deve assicurare a tutti i partecipanti di esibirsi dal vivo, di persona sul palco in tutte le fasi dello show, comprese le prove.”

La 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto a Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us).

Provvisoriamente la sede dovrebbe essere la MEO Arena, situata nel Parque das Nacoes, in quella che è stata una vecchia zona industriale all’estremo est di Lisbona e che verso il lato orientale del parco si gode di una magnifica vista sul Ponte Vasco da Gama, il ponte più lungo d’Europa.

La struttura fu costruita per l’EXPO ’98, originariamente chiamata Pavilhão da Utopia e fino al 2013 si chiamava Pavilhão Atlântico, e da allora ha già ospitato numerosi congressi, eventi sportivi e musicali come i Campionati mondiale maschili di pallacanestro U-19 1999 (FIBA U-19 World Championship); la Tennis Masters Cup 2000 (ATP World Tour Finals); i Campionati del mondo di atletica leggera indoor 2001 (IAAF World Indoor Championships); l’UEFA Futsal Cup 2009-2010; il Campionato mondiale di pallamano nel 2013 (World Men’s Handball Championship); gli MTV Europe Music Awards nel 2005 (EMAs) e concerti di artisti di fama internazionale, tra cui Madonna, Kylie Minogue, Britney Spears, Jennifer Lopez, Ricky Martin, Eros Ramazzotti, One Direction, Julio Iglesias, ecc) e ha una capacità di 20.000 posti a sedere per spettacoli e concerti.

Al momento, 23 Paesi hanno manifestato l’intenzione di partecipare alla manifestazione: Austria, Bielorussia, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Georgia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Malta, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Svezia, Svizzera, Francia, Germania e Portogallo; mentre l’Andorra e il Lussemburgo, hanno confermato che non parteciperanno alla manifestazione.

Inoltre, per il momento, la Rai non ha ancora reso ufficiale la partecipazione dell’Italia all’evento e non è ancora dato sapere se il regolamento di Sanremo (secondo il quale il vincitore del Festival ottiene in automatico la facoltà di rappresentare l’Italia) rimarrà invariato anche nel 2018.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...