ESC 2019 – Russia: VGTRK conferma la partecipazione a Tel Aviv 2019


RTR (Rossija 1)

L’emittente pubblica russa VGTRK (RTR) /  ВГТРК (РТР), la rete russa che si alterna a Channel One (Первый канал, Perviy kanal, First Channel) nell’organizzare la partecipazione – e la scelta della canzone e dell’artista – e trasmettono entrambe l’evento, ha confermato qualche minuto fa che i preparativi per la 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la terza volta in assoluto in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) il 14, 16 e 18 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Netta Barzilai con la canzone “TOY”, inizieranno una volta che avrà finito di prepararsi per la programmazione del nuovo anno.

Il metodo e il meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente russo per l’edizione 2019 dell’ESC è ancora da determinare, ma sembra essere legato nuovamente ad una selezione interna. Maggiori dettagli saranno rivelati nei prossimi mesi.

Russia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Lisbona, dalla cantante russa affetta da Atrofia Muscolare Spinale (SMA) Julia Samoylova (Юлия Самойлова, Yulia Samoilova) che nel 2017, era stata selezionata internamente dall’ente Channel One Russia come rappresentante della Russia all’Eurovision Song Contest 2017 con il brano “Flame Is Burning” (Горит пламя). Ma a causa del divieto d’accesso nei suoi confronti in Ucraina, città ospitante in quell’anno, non poté partecipare. Per questo motivo e dopo la forzata assenza, ha rappresentato la Russia  all’Eurovision Song Contest 2018 con il suo brano “I Won’t Break” (Я не сломаюсь), scritto da Leonid Gutkin, Netta Nimrodi, Arie Burshtein e pubblicato l’11 marzo 2018 su etichetta discografica Sony Music. L’artista si è esibita nella seconda semifinale del 10 maggio 2018, competendo con altri 17 artisti per uno dei dieci posti nella finale del 12 maggio, mancando la qualificazione alla finale, classificandosi quindicesima con 65 punti, diventando la prima artista russa a non superare le semifinali.

La Russia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994 (21 partecipazioni, 20 finali) con Youddiph (Юдифь) e il suo brano “Vechni stranik” (Вечный странник, Eternal wanderer), anche se l’Unione Sovietica stava progettando un possibile debutto nel 1987 per avvicinarsi all’Occidente. Nell’edizione del 1996 ci fu una preselezione per poter partecipare al concorso, ma la Russia fu uno dei 7 paesi che non riuscì a qualificarsi. 

Dopo aver collezionato due terzi (con le t.A.T.u. (Тату) e il suo brano “Ne Ver’, Ne Boysia” (Не верь, не бойся; Don’t believe, don’t fear) e le Serebro ((Серебро) con la canzone “Song #1” (Песня #1)) e quattro secondi posti (con Alsou (Алсу) e il suo brano “Solo” (Соло) nel 2000,  Dima Bilan (Дима Билан) con la canzone “Never Let You Go” (Никогда не позволю тебе уйти) nel 2006, Buranovskiye Babushki (Бурановские БабушкиБрангуртысь песянайёс, Brangurtısь Pesjanajos, Buranovo Grannies, The Grannies from Buranovo) e il brano “Party for Everybody”  (Вечеринка для всех) nel 2012 e Polina Gagarina (Полина Гагарина) con la canzone “A Million Voices”  (Миллион голосов) nel 2015, ha vinto nel 2008 con Dima Bilan (Дима Билан) e il suo brano “Believe” (Поверь), acquisendo il diritto a ospitare l’edizione 2009. Seguiranno altri tre secondi posti e un terzo posto.

Nel 1996 la Russia non è riuscita a qualificarsi dal turno pre-qualificazione con Andrei Kosinski (Андрей Косинский) e il brano “Ja eto ja” (Я это я, Me is me), mentre nel 1998 e nel 1999 è stata relegata a causa dello scarso risultato nell’edizioni precedenti.

La partecipazione e la trasmissione dell’evento sono attribuite alternativamente ai canali televisivi pubblici Pervyĭ Kanal e Rossija 1.

Per la prima volta dall’introduzione delle semifinali, nel 2018 non si qualifica per la finale.

Per l’edizione 2017 del concorso, la Russia aveva scelto la cantante affetta da disabiltà Julija Samojlova, che avrebbe dovuto rappresentare la Federazione con la canzone  “Flame Is Burning”. Però, il 22 marzo dello stesso anno i servizi di sicurezza ucraini emisero un divieto di accesso per tre anni sul territorio ucraino nei confronti della cantante. La causa di ciò era un’esibizione del 2015 di Julia Samoylova (Юлия Самойлова, Yulia Samoilova) in Crimea, la cui annessione alla Russia nel 2014 è contestata dall’Ucraina, senza aver ottenuto l’assenso delle autorità ucraine. Il supervisore esecutivo dell’evento Jon Ola Sand, aveva espresso la volontà di parlare con il comitato di sicurezza ucraino per posticipare il bando imposto a Samoylova, tuttavia, il 31 marzo 2017, il divieto venne reso definitivo. Dopo le controversie dovute al bando, il canale televisivo russo Pervyj Kanal annunciò ufficialmente che non avrebbe trasmesso l’evento, una decisione che equivaleva alla rinuncia della Russia a partecipare all’Eurovision Song Contest 2017. Precedentemente era stato annunciato da Rossija 1 e Pervyj kanal che, in caso di mancato ritiro del bando imposto dalle autorità ucraine, Julia Samoylova (Юлия Самойлова, Yulia Samoilova) avrebbe rappresentato la Russia all’edizione del 2018, cosa poi successivamente confermata.

 

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