ESC 2019: Vince Duncan Laurence con “Arcade”


Duncan-Laurence

A vincere la 64esima edizione dell’Eurovision Song Contest è stato la Danimarca con Duncan Laurence con il brano “Arcade”,  è stata prodotta da Wouter Hardy, missata da Cenzo Townshend (Snow Patrol, U2, Florence + The Machine) e masterizzata ai mitici Abbey Road Studios. Ad ospitare la prossima edizione del Festival della Canzone europea sarà la Danimarca. L’Italia con Mahmood è seconda con uno scarto di 27 voti.

Si è conclusa la finale dell’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest. Ha vinto l’olandese Duncan Laurence con “Arcade” eseguita anche senza troppi effetti speciali. I Paesi Bassi salgono sul gradino più alto del podio con 492 punti (risultato della combinazione tra i voti delle giurie – 231 – e quelli del pubblico tramite il televoto – 261 -).

Duncan Laurence regala la quinta vittoria ai Paesi Bassi, dopo quelle del 1957, con “Net als toen” di Corry Brokken, del 1959 con “Een beetje” di Teddy Scholten, del 1969, con “De troubadour” di Lenny Kuhr e del 1975 con “Ding-a-Dong” con i Teach-In.

Il suo vero nome è Duncan de Moor, ha 25 anni, è olandese e in patria si è fatto conoscere partecipando alla quinta edizione di The Voice of Holland. Alle blind audition del programma ha cantato “Sing” di Ed Sheeran. 

Duncan non è solo un cantante ma anche un autore di canzoni: nel 2018 Duncan si è laureato alla Rock Academy di Tilburg e ha vissuto diverso tempo a Londra e Stoccolma per perfezionare la sua scrittura della musica.

Mahmood, che ha rappresentato l’Italia con “Soldi”, in testa per una buona parte della gara, chiude la gara al secondo posto con 465 punti, sono solo 27 i punti che lo separano dal primo posto. Un bellissimo risultato per Mahmood che dopo aver vinto Sanremo si è tolto un’altra bella soddisfazione, arrivando a un passo dalla vittoria anche in Europa. Dalle giurie ne ha ricevuti 212, mentre al televoto il nostro portabandiera ha ricevuto 253 punti. Al terzo posto troviamo la Russia con 369 punti (125 dalle giurie più 71 dal televoto) per con Sergey Lazarev e la sua “Scream”. 

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Di seguito le classifiche delle giurie e quella finale completa (giurie più televoto):

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L’Eurovision Song Contest si è tenuto dall’14 al 18 maggio a Tel Aviv: 41 Paesi partecipanti, di cui soltanto 26 hanno avuto accesso alla finalissima di questa sera, sabato 18 maggio. Venti nazioni hanno conquistato l’accesso alla finale dopo le semifinali, mentre il Paese ospitante (quest’anno Israele) e i Big 5 accedono di diritto alla serata finale. Tra i Big 5 (ovvero i Paesi fondatori del Festival), Spagna, Germania, Regno Unito, Francia e Italia.

Nell’Apertura della Finale dell’Eurovision Song Contest 2019 è stata Netta Barzilai, la vincitrice israeliana dell’anno scorso, che atterra nel super palco a introdurre la manifestazione e di seguito un balletto di hostess e steward, nel mega hub, iniziano a ballare con la musica mentre sfilano le bandiere (flag parade) dei 26 paesi finalisti insieme agli artisti. Le presentazioni dei partecipanti sono intervallate da Dana International (la prima donna transessuale a vincere l’ESC), Ilanit (prima vincitrice della competizione nel 1973) e Nadav Gudej con la sua bellissima “Golden boy” che non vinse, ma fu una super hit. Poi è toccato, dopo le prime cinque canzoni (la prima a esibirsi sul palco è stata Michela Pace per Malta, ultima invece la Spagna con Miki), alla top model Bar Refaeli intervistare lo stilista Jean Paul Gaultier. Al termine delle 26 canzoni, prima della proclamazione del vincitore, l’Interval Act con gli ospiti della serata Conchita Wurst, Måns Zelmerlöw, Eleni Foureira e Verka Serduchka che si scambieranno le canzoni: Conchita canterà “Heroes” di Måns Zelmerlöw (Svezia 2015), Måns Zelmerlöw canterà “Fuego” di Elego Foureira (Cipro 2018), Eleni Foureira canterà “Dancing Lasha Tumbai” di Verha Serduchka (Ucraina 2007), Verka Serduchka canterà “Toy” di Netta (Israele 2018). Alla fine tutti e quattro gli artisti si uniranno a Gali Atari per esibirsi in Hallelujah, canzone vincitrice del 1979. Inoltre, la vincitrice dello scorso anno, Netta presenterà la sua nuova canzone “Nana Banana”, seguita da Leo Suchard, Idan Raichel con “Bo’ee – Come to Me” e Gal Gadot, attrice e modella israeliana conosciuta per il suo ruolo di Wonder Woman nel DC Extended Universe, ci spiega in 3 minuti cosa si può fare a Tel Aviv. Ma l’ospite più atteso con uno standing ovation è sicuramente l’icona pop internazionale Madonna con due canzoni, il classico del 1989 “Like a prayer”, eseguito assieme ad un coro di 35 persone (Dark Ballet, ripetutamente citati come hashtag sui profili social dell’artista)’ e una seconda “Future” (quarta anticipazione da “Madame X”, il suo nuovo album in uscita il 14 giugno), incisa con il rapper Quavo e co-prodotta con Diplo e che arriva dopo “Medellín”, “I Rise” e “Crave”. La performance era stata confermata solo nei giorni scorsi, solo dopo un lungo tira e molla con  l’organizzazione (che fino a mercoledì ha parlato di “contratto non firmato”, salvo poi trovare un accordo e ufficializzare il tutto nella serata di giovedì) dopo diverse polemiche con i colleghi musicisti che sostengono il boicottaggio artistico alla nazione per via del conflitto palestinese e non ha fatto mancare la polemica: due dei suoi ballerini sono usciti di scena abbracciati, mostrando sulle schiene un bandiera israeliana e una palestinese, scatenando le proteste degli organizzatori della manifestazione, per la “forzatura” politica di un programma “apolitico” come loro stessi lo hanno definito, e per il fatto che alle prove le bandiere non si erano viste. Qualche fischio dalla platea per i concorrenti islandesi, che inquadrati al momento dei voti hanno esposto una sciarpa con la scritta “Palestina”.

La performance è stata precedura da una breve e imbarazzante intervista, in cui Madonna ha applicato il ritornello di una delle sue canzoni più famose allo spirito dell’Eurovision: “Music makes the people come together”. Qualche problema vocale nella performance vera e propria, invece: se nella seconda parte, quella di “Future”, l’uso massiccio di autotune faceva parte del brano, in “Like a prayer” Madonna ha steccato parecchio.

La cantante americana – arrivata a Tel Aviv nei giorni scorsi dopo aver rifiutato gli appelli di boicottare il Festival da parte delle organizzazioni pro palestinesi – ha provato a porte chiuse. Una bandiera israeliana sulla schiena di un ballerino e quella palestinese su quella di un’altra, con i due che si abbracciano al termine della canzone. È il messaggio lanciato da Madonna dal palco della finale dell’Eurovision Song Contest a Tel Aviv: “La musica ha il potere di mettere insieme le persone” ha detto Madonna sul palco, citando le parole di una sua canzone del 2000. In un possibile riferimento alle pressioni nei suoi confronti dei movimenti pro palestinesi di boicottare il festival, la pop star ha poi aggiunto: “mai sottovalutare questo potere”. Rivolgendosi ai cantanti in gara ha quindi detto: “Ricordate che siete tutti vincitori”.

Per la sua performance, la pop star americana ha scelto una versione nuova di zecca per i 30 anni di ‘Like a prayer’ e poi ‘Future’ – quello delle bandiere – brano inedito dal suo prossimo album ‘Madame X’ in uscita a giugno. Nella prima canzone si è presentata accompagnata da un coro di monaci benedettini, mentre il suono delle campane introduceva l’hit. Nella seconda, l’artista con una benda su un occhio e un vestito corto, ha dato una prova delle nuove sonorità punto di forza del prossimo album. Un brano, eseguito insieme al rapper americano Quavo, dal timbro ipnotico e di grande efficacia. Al termine standing ovation dell’Arena dell’EXPO Tel Aviv.

Il gruppo islandese gli Hatari è stato anche il protagonista di una delle polemiche, dopo quella di Madonna, legata al Festival: inquadrato durante la votazione finale, uno dei componenti ha fatto il segno della V di Vittoria innalzando poi, collettivamente, delle sciarpe con i colori e la scritta Palestina. Un gesto che potrebbe costare caro agli Hatari. Gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest, che hanno tempestivamente fatto rimuovere le sciarpe, hanno spiegato che le conseguenze di questa azione saranno discusse dal comitato esecutivo del concorso: “L’Eurovision Song Contest è un evento non politico e questo contraddice direttamente le regole del concorso. I banner sono stati rimossi rapidamente e le conseguenze di questa azione saranno discusse dal Gruppo di riferimento (il comitato esecutivo del Concorso, ndr) dopo il concorso”.

La finale è stata trasmessa su un mega schermo all’Eurovillage del festival sul lungomare di Tel Aviv, nella parte sud, dove una grande folla sostiene Kobi Merimi, il concorrente israeliano. Rafforzate tutte le misure di sicurezza in città, dove migliaia di agenti di polizia vigilano sullo svolgimento dell’evento. Netanyahu assente “per motivi di sicurezza”. Il primo ministro israeliano ha deciso di rinunciare. Lo riferiscono i media locali secondo cui nella sala della gara musicale si trovano anche l’ambasciatore degli Stati Uniti David Friedman e la moglie.

La polizia israeliana ha disperso stasera con la forza a Gerusalemme circa duemila ebrei ortodossi che dimostravano contro l’Eurovision Song Contest perché nel corso dei preparativi della finale è stato violato il riposo sabbatico. Secondo i media i dimostranti si sono abbandonati a violenze e gli agenti hanno compiuto diversi fermi. Ieri, anche il rabbino capo (ashkenazita) David Lau aveva deprecato che per questa competizione musicale sia stato ignorato il riposo sabbatico. Lau aveva anche suggerito agli ebrei osservanti di prolungare oggi di 20 minuti il riposo sabbatico, come gesto di contrizione.

La classifica e il vincitore dell’Eurovision Song Contest sono stati decretati dal voto combinato di giurie nazionali e televoto in diretta: le giuria dei Paesi, presenti a  Tel Aviv in questi giorni, hanno votato per la finale venerdì 17 maggio, durante le prove generali. Il loro voto ha pesato per il 50% sull’esito finale, mentre per la restante metà ha giocato il televoto.

Una vittoria costruita più al telefono che sul palco. Infatti al termine al termine dei giudizi espressi dalle 41 giurie specializzate Laurence si trovava solamente al terzo posto. Giudizio ribaltato dal televoto che ha premiato lui e i “Soldi” di Mahmood, buon secondo e vincitore del Premio per la Miglior Composizione.

A completare il podio il terzo posto della Russia, rappresentata da Sergey Lazarev con “Scream”, risultata la canzone più votata dai telespettatori ai quali non sono evidentemente piaciute le interpretazioni di Svezia e dalla sorprendente Nord Macedonia che per le giurie erano invece da posizioni di vertice.

Incredibile, invece, il risultato della Svezia, che scivola al 6° posto dopo una mezza vittoria quasi conquistata grazie al voto delle giurie, che invece avevano collocato Mahmood e la sua “Soldi” ai piedi di un podio che la storia della manifestazione ha riscritto come completamente ribaltato.

Per Mahmood, oltre a un preziosissimo secondo posto, anche il Composer Award, assegnato alla miglior composizione, che l’Italia aveva mai vinto nella storia della manifestazione. Sono appena 27 i punti che hanno separato Alessandro Mahmouddalla vittoria, che sembrava essere dietro l’angolo dopo i punteggi assegnati dal televoto.

Malta, Macedonia del Nord, Germania, Belgio, Croazia e San Marino sono gli stati che hanno sostenuto Mahmood con gli ambiti 12 punti, ma si ricevono punti anche dal Portogallo (6), dall’Azerbaigian (5), dai Paesi Bassi (6), dal Montenegro (2), dalla Norvegia (3), dalla Spagna (4), dall’Austria (7), dall’Albania (5), dall’Ungheria (7), dalla Svezia (8), dalla Lituania (3), dalla Serbia (10), dall’Islanda (3), dalla Grecia (7), dalla Lettonia (2), dalla Repubblica Ceca (8), dalla Danimarca (1).

In serata è arrivata una precisazione dall’EBU-UER che in un comunicato dichiara di non aver approvato preventivamente l’esposizione delle bandiere israeliana e palestinese nell’esibizione di Madonna nell’Eurovision Song Contest. Quella parte dello show non era comparsa nelle prove, ha precisato l’EBU-UER citata dal Times of Israel. “L’Eurovision Song Contest – ha ribadito – è un evento non politico, e Madonna ne era conoscenza”.

A decretare il cantante-paese vincitore dell’Eurovision Song Contest 2018 è stato una votazione mista di televoto e voto delle giurie nazionali dei 41 paesi partecipanti, che hanno assegnato ciascuno da 1 a 12 punti, e che hanno pesato ciascuna del 50% sul risultato finale:  né le giurie né il pubblico da casa hanno potuto votare per il proprio paese. La novità introdotta due anni fa e che è stata confermata anche per quest’edizione 2019 è che il voto della giuria nazionale e il televoto del pubblico da casa non formeranno un’unica classifica, vale a dire: i voti delle giurie nazionali saranno annunciati prima di quelli del televoto e solo in un secondo momento verrà comunicato il risultato del televoto, non suddiviso paese per paese ma aggregato in un unico dato. Così, il nome del vincitore della competizione verrà annunciato solamente alla fine della serata. Le giurie nazionali hanno già espresso le loro votazioni durante la cosiddetta “Jury Rehearsal” di ieri sera, venerdì 17 maggio, ma i risultati sono stati resi noti solamente questa sera. 

Come da tradizione, a seguito della vittoria dei Paesi Bassi, sarà questo il Paese che ospiterà la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest. Sarà la quinta edizione dell’Eurovision Song Contest che si svolgerà nei Paesi Bassi (dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980). L’anno prossimo si vola nei Paesi Bassi per #ESC2020. E sarà ancora un’altra storia. 

Annunciati in diretta da Tel Aviv la classifica e il vincitore dell’Eurovision Song Contest 2019, tenutosi quest’anno a Tel Aviv, in Israele. Ecco la classifica Finale (Risultato – Giuria + Televoto):

  1. Malta: Michela – Chameleon, 95 punti (075 + 020), 16°
  2. Albania: Jonida Maliqi – Ktheju tokës, 90 punti (043 + 047), 18°
  3. Repubblica Ceca: Lake Malawi – Friend of a Friend157 punti (150 + 007), 11°
  4. Germania: S!sters – Sister32 punti (032 + 000), 24°
  5. Russia: Sergey Lazarev – Scream369 punti (125 + 244), 3°
  6. Danimarca: Leonora – Love Is Forever120 punti (069 + 051), 12°
  7. San Marino: Serhat – Say Na Na Na81 punti (016 + 065), 20°
  8. Macedonia del Nord: Tamara Todevska – Proud130 punti (237 + 058), 17°
  9. Svezia: John Lundvik – Too Late For Love295 punti (239+ 093), 8°
  10. Slovenia: Zala Kralj & Gašper Šantl – Sebi105 punti (046 + 059), 13°
  11. Cipro: Tamta – Replay101 punti (069 + 032), 15°
  12. Paesi Bassi: Duncan Laurence – Arcade492 punti (231 + 261), 1°
  13. Grecia: Katerine Duska – Better Love71 punti (047 + 024), 21°
  14. Israele: Kobi Marimi – Home47 punti (012 + 035), 23°
  15. Norvegia: KEiiNO – Spirit In The Sky338 punti (047 + 291), 5°
  16. Regno Unito: Michael Rice – Bigger Than Us16 punti (013 + 003), 26°
  17. Islanda: Hatari – Hatrið mun sigra234 punti (048 + 186), 10°
  18. Estonia: Victor Crone – Storm86 punti (038 + 048), 19°
  19. Bielorussia: ZENA – Like It31 punti (018 + 013), 25°
  20. Azerbaigian: Chingiz – Truth297 punti (197 + 100), 7°
  21. Francia: Bilal Hassani – Roi105 punti (067 + 038), 14°
  22. Italia: Mahmood – Soldi465 punti (212 + 253), 2°
  23. Serbia: Nevena Božović – Kruna92 punti (038 + 054), 17°
  24. Svizzera: Luca Hänni – She Got Me360 punti (148 + 212), 14°
  25. Australia: Kate Miller-Heidke – Zero Gravity285 punti (154 + 131), 9°
  26. Spagna: Miki – La Venda60 punti (007 + 053), 22°

Armenia, Austria, Belgio, Croazia, Finlandia, Georgia, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Lituania, Moldavia, Montenegro, Polonia, Portogallo, Romania

Aggiornamento – I voti della giuria bielorussa sono stati annullati perché i giurati hanno discusso pubblicamente i loro voti prima della finale; in sostituzione sono stati creati dei voti posticci basati sui punteggi medi delle giurie di Russia, Georgia, Armenia e Azerbaigian. Tuttavia, sono state considerate le dieci esibizioni con la media peggiore. Riconosciuto l’errore, la European Broadcasting Union ha corretto ufficialmente i risultati il successivo 22 maggio e ha pubblicato i punteggi aggiornati, che hanno visto, fra gli altri cambiamenti, la Norvegia perdere il suo 5º posto in favore della Svezia.

Ecco i risultati completi della primera Semi-Finale, seconda Semi-Finale e Finale.

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La finale dell“Eurovision Song Contest 2019”, che ha visto l’Italia piazzarsi al secondo posto con il vincitore del Festival di Sanremo Alessandro Mahmood, è stata seguita ieri in prima serata su Rai1 da 3 milioni 539 mila spettatori, arrivando al 19,7 di share. Con oltre 611mila interazioni l’Eurovision è il programma più commentato dell’intera giornata su Twitter, al primo posto dei TT Italia per tutta la durata dell’evento” (Fonte: Nielsen Italia)”.

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