ESC 2019: Al via le votazioni per l’ESC Radio Awards 2019


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Prende il via da oggi 1° giugno e si concluderà il 10 la fase di votazione per l’ESC Radio Awards 2019.

La votazione (http://awards.escradio.com/) per la edizione 2019 degli ESC Radio Awards inizia oggi Sabato 1 giugno fino a lunedì 10 giugno, i 41 partecipanti all’Eurovision Song Contest 2019 si sfideranno ancora una volta, ma questa volta saranno gli ascoltatori mondiali di ESC Radio e gli appassionati dell’ESC ad avere l’opportunità per ieci giorni, di votare per i loro artisti favoriti in quattro categorie: 🏆 Best Female Artist (Miglior Artista Femminile), 🏆 Best Male Artist (Miglior Artista Maschile), 🏆 Best Group (Miglior Gruppo) e 🏆 Best Song (Miglior Canzone) 2019.

Puoi esprimere il tuo voto ora, seguendo questo link http://awards.escradio.com/

Puoi votare tre volte al giorno. La votazione si chiude il prossimo lunedì 10 giugno, alle 23:59 CEST.

Gli ESC Radio Awards si svolgono per la tredicesima volta quest’anno. Tra i vincitori delle passate edizioni, ci sono: Il Volo (Italia), Loreen (Svezia), Mikoláš Josef (Repubblica Ceca), Sergey Lazarev (Russia), Anna Vissi (Grecia), Alexander Rybak (Norvegia), Eric Saade (Svezia), Bonnie Tyler (Regno Unito), Salvador Sobral (Portogallo) – tutti e nove in due categorie -, in piú The Common Linnets (Paesi Bassi), Marco Mengoni (Italia), Eleni Foureira (Cipro), Polina Gagarina (Russia), Sanna Nielsen (Svezia), Loïc Nottet (Belgio), Jedward (Irlanda), e tanti altri.

Per i risultati completi delle precedenti edizioni potete visitare https://www.escradio.com/category/esc-radio-awards

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Nelle charts ufficiali degli istituti di rilevazione nazionali indicano che a trionfare a livello di vendite fra gli artisti dell’Eurovision Song Contest 2019 sono Duncan Laurence, Mahmood e Luca Hänni. Si tratta, come abbiamo già detto, delle classifiche comprendono sia i vari download su tutte le piattaforme, il mercato fisico e in qualche paese (come per esempio Italia, Francia e Spagna) anche gli streaming.

Va specificato che alcuni paesi hanno classifiche separate per i brani nazionali e per quelli internazionali, che il Belgio ha due classifiche separate per la parte Vallone e Fiamminga (a loro volta divise in vendite e mista vendite-passaggi radio tv, di peso minore) e una terza solo airplay per la parte di lingua tedesca. Per alcuni altri paesi invece, la classifica ufficiale è quella radiofonica.

“Arcade” e “Soldi” sono gli unici due brani ad ottenere per ora una certificazione: platino per l’olandese e  platino sul mercato svizzero (dopo i due in Italia), per il rappresentante italiano.  Duncan Laurence vince di misura la sfida delle charts: primo posto in Belgio germanofono e in quello vallone (ma in classifica) e ovviamente nei Paesi Bassi, oltre però all’Estonia. Poi è secondo nelle Fiandre, Islanda  Israele, terzo in Israele, quinto in Grecia, sesto in Svezia e Svizzera, decimo in Norvegia. Poi numero 13 in Lettonia e in top 30 in Austria (22), Danimarca (23) e Germania (26). In classifica anche (in ordine di posizione) in Ungheria, Irlanda, Spagna e Regno Unito.

“Soldi” entra in classifica nel Regno Unito, al numero 73: un risultato che a livello eurovisivo l’Italia non aveva mai centrato da quando è tornata in gara e che in assoluto non c’entrava da un decennio. A parte questo record, Mahmood è primo in Italia, secondo in Israele ed Estonia, quarto in Grecia, quinto in Svizzera, Spagna e Lituania, ottavo in Svezia (altro risultato notevole) e Lussemburgo. Poi in top 20 in Islanda (12), Austria (12), Lettonia (15), Norvegia (16), Paesi Bassi (12). Segue la top 30 in ordine in Germania, Croazia, Belgio Vallone, Belgio Fiandre, Irlanda e appunto Regno Unito. Bene anche l’album: primo in Italia, 18 in Norvegia, in classifica anche in Spagna, Svezia e Svizzera.

“She got me” di Luca Hanni fa il miglior risultato in termini di classifica per un brano svizzero da moltissimo tempo. Primo in patria: non c’erano riusciti Sebalter e Anna Rossinelli e nemmeno Céline Dion nel 1988. A parte questo, numero 5 in Estonia, 9 in Lituania, poi 11 nel Belgio germanofono, 12 in Islanda ed Estonia, 17 nella mista Fiandre, 18 in Grecia. Poi in classifica in altri sei paesi.

“Spirit in the sky” dei KEiiNO: primi in Norvegia, poi numero 7 in Svizzera, 11 nel Belgio tedesco e in classifica in altri 7 paesi a partire dalla 18 della mista Fiandre. Malissimo le altre canzoni dei Big: il migliore è Bilal Hassani (ma fa meglio nel Belgio vallone, 4 che in Francia, 11). Miki si ferma alle 13 in Spagna, Michael Rice alla 27 nel Regno Unito e le S!Sters alla 23 in Germania.

Raggiungono il primo posto anche Victor Crone in Estonia (in classifica in altri 3 paesi), Conan Osiris in Portogallo, gli Hatari in Islanda (poi 85 nel Regno Unito), John Lundvik in Svezia (poi 3 in Islanda e in classifica in 6 paesi a partire dalla 13), Roko in Croazia e Zala e Gasper in Slovenia (primi a livello nazionale, sesti assoluti e nelle charts di altri tre paesi). Va inoltre sottolineato il primo posto nell’airplay nazionale per Zena (sesta in patria nelle charts).

Raggiungono il secondo posto Kobi Marimi in Israele, Joci Pápai in Ungheria, Tamta in Grecia (8 nella mista Fiandre, 13 a Cipro, 72 in Svezia); centra il terzo posto Tamara Todevska nella Macedonia del Nord. Degli altri, raggiungono la top 10 Michela Pace a Malta (4, più altri tre paesi, miglior risultato maltese recente), Katerine Duskain Grecia ed Eliot (ma nel Belgio tedesco, 27 in Vallonia, 40 nella mista Fiandre).

Picchi per gli altri che entrano in classifica: 12 Leonora in Svezia (16 in Danimarca), 12 Jonida Maliqi in Albania, 14 Jurij Veklenko in Lituania, 16 Darude in Finlandia, 18 Lake Malawi (in Estonia, nella Repubblica Ceca solo 92, ultimo di quattro paesi), 23 Kate Miller Heidke in Australia (più tre paesi), 35 Chingiz (nel Regno Unito, altro record, più tre paesi).

La compilation dell’Eurovision approda in posizione 5 in Italia, ottimo risultato. Prima in Spagna, seconda in Svezia, Irlanda, Germania, Fiandre, Paesi Bassi; terza in Austria e Svizzera; quarta nel Belgio Vallone, quinta in Danimarca e Islanda, sesta in Grecia, ottava nel Regno unito, numero 13 in Australia.

 

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