ESC FRANCOFORTE DEL MENO 1957



  • Periodo: Domenica, 3 marzo 1957
  • Presentatore (i): Anaïd Iplicjian
  • Trasmesso da: Arbeitsgemeinschaft Rundfunkanstalten Deutschland (ARD)
  • Sede: Großer Sendesaal des Hessisches Rundfunks (Frankfurt am Main, Germania Ovest (Germania))
  • Brano vincitore: PremioNet als toen” – Corry Brokken (Paesi Bassi) (1°)
  • Partecipanti: 10 Nazioni
  • Debuttanti: Austria, Danimarca, Regno Unito
  • Ritorni: Nessuno
  • Ritiri: Nessuno
  • Nil Points: Nessuno
  • Struttura di voto: Dieci membri della giuria per ogni paese partecipante che danno un punto alla canzone preferita.
  • Orchestra: Diretta dai maestri: Willy Berking, Carl De Groof, Paul Durand, Kai Mortensen, Eric Robinson, Armando Trovajoli e Dolf Van Der Linden.
  • Intervallo: Nessuno

Il secondo gran premio dell’eurovisione si tenne a Francoforte sul Meno (Germania) il 3 Maggio 1957.

ordine  paese  interprete(I) CANZONE – TRADUZIONE PUNTeggIo  POSIZIONE
01 Flag of BelgiumNIR Bobbejaan Schoepen Straatdeuntje (Street tune) 005 08
02 Flag of LuxembourgCLT Danièle Dupré Amours mortes (tant de peine) [Dead love (so much sorrow)] 008 04
03 Flag of United KingdomBBC Patricia Bredin All 006 07
04 Flag of ItalyRAI Nunzio Gallo Corde delle mia chitarra (Strings of my guitar) 007 06
05 Flag of AustriaÖRF Bob Martin Wohin, kleines Pony? (Where to, little pony?) 003 10
06 Flag of The NetherlandsNTS Corry Brokken Net als toen (Just like then) 031 01
07 Flag of GermanyARD Margot Hielscher Telefon, telefon (Telephone, telephone) 008 04
08 Flag of FranceRTF Paule Desjardins La belle amour (Beautiful love) 017 02
09 Flag of DenmarkDSR Birthe Wilke & Gustav Winckler Skibet skal sejle i nat (The ship will sail tonight) 010 03
10 Flag of SwitzerlandSSR SRG Lys Assia L’enfant que j’étais (The child I was) 005 08

Paesi Partecipanti

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti

Un altro concorso fu organizzato nel 1957 in forza del successo avuto dall’Eurovision Song Contest precedente, ma questo volta il paese ospitante fu la Repubblica Federale di Germania. Rispetto al 1956, parecchie regole furono cambiate. Infatti, non era ancora stata istituita la regola per la quale la nazione vincente l’anno precedente avrebbe dovuto ospitare la manifestazione l’anno successivo. Questa fu una delle tante novità del 1957, assieme ad altre che vedremo col tempo.

In primo luogo, Austria, Danimarca e Regno Unito entrarono nel concorso perciò furono dieci i paesi che parteciparono alla finale, ogni nazione poté eseguire soltanto una canzone, interpretata da uno o, al massimo, due cantanti e nessun accompagnamento vocale fu permesso. Se nella prima edizione erano ammessi solo i cantanti singoli, nella seconda fu concesso di portare duetti. Ad ogni modo, solo la Danimarca si avvalse di questa facoltà, con Birthe Wilke e Gustav Winckler, che finirono fra l’altro al terzo posto. Il duo danese, oltre a essere il primo duo della storia, dopo l’esibizione si sciolse in un lungo bacio, il più lungo che si ricordi in sede europea.

Fu modificato anche il sistema del voting: risale a quest’edizione l’ingresso della più storica delle regole dell’Eurovision Song Contest, il non poter votare la propria stessa nazione. Il metodo rimaneva, però, sempre molto diverso da quello odierno: La giuria che fu composta da 10 membri per ogni paese, annunciò i voti per telefono dopo l’ultima esibizione. A questi dieci membri fu permesso assegnare soltanto un voto alla loro canzone preferita ed a nessun giurato fu permesso votare per la canzone del proprio paese.

Per la prima volta ci fu un tabellone che servì ad indicare il punteggio. Quell’anno l’Eurovision Song Contest fu vinto dai Paesi Bassi con “Net als toen” (Just like then) eseguita Corry Brokken, che aveva rappresentato i Paesi Bassi l’anno prima, e la tradizione della premiazione fu introdotta. Da quest’anno, inoltre, il paese vincitore, avrebbe ospitato il concorso l’anno successivo.

Lys Assia, che aveva vinto la prima edizione dell’Eurovision Song Contest, si classificò settima con il brano “L’enfant que j’etais” (The child I was), come rappresentante della Svizzera.

L’Italia partecipò con Nunzio Gallo, che interpretò “Corde della mia chitarra” (Strings of my guitar), classificandosi al sesto posto.

L’edizione passerà alla storia per la canzone più corta e quella più lunga della lunga carrellata di canzoni passate dal maggior palcoscenico europeo. La più corta risultò essere quella del debuttante Regno Unito, con Patricia Bredin che cantò “All”, per una durata di 1 minuto e 52 secondi. Il record resisterà per 58 anni e verrà battuto dai finlandesi Pertti Kurikan Nimipäivät nella 60ª edizione del’Eurovision Song Contest 2015 di Vienna con il brano “Aina mun pitää” (I always have to), per una durata di 1 minuto e 27 secondi.

La più lunga della storia dell’ESC, durava, infatti, più di 5 minuti ed è quella di Nunzio Gallo, “Corde della mia chitarra” (Strings of my guitar). In seguito a questi e altri episodi, fu prima consigliato e poi reso obbligatorio che le canzoni fossero di durata non superiore ai 3 minuti.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1957

Scomparso nel 2008, Nunzio Gallo è stato una figura rilevante non solo per aver partecipato all’Eurovision Song Contest nel 1957, ma per aver lasciato all’Italia e a Napoli alcuni importanti tributi musicali.

Nato come tenore e cantante d’opera (cantò accanto a una grande del genere lirico quale Renata Tebaldi), riuscì a sfondare nella musica leggera nella seconda metà degli Anni ’50. In particolare, nel 1956 vinse, con “Mamma”, a Canzonissima, e l’anno dopo trionfò a Sanremo in coppia con Claudio Villa con la stessa canzone che portò in Europa piazzandosi al sesto posto, “Corde della mia chitarra” (Strings of my guitar), ricordiamo che allora al Festival di Sanremo due artisti cantavano la stessa canzone, e fu così fino al 1971.

Proprio questa canzone, come scritto nella nota precedente, è, e presumibilmente sarà per sempre, nella storia dell’Eurovision Song Contest. Infatti, “Corde della mia chitarra” (Strings of my guitar) è lunga oltre 5 minuti (5’09” per l’esattezza), il che ne fa la canzone più lunga mai proposta sul maggior palcoscenico d’Europa. È ricordato il lungo applauso a Gallo, circa 25 secondi, lunghezza mai più eguagliata, a dimostrazione di come il pubblico in sala abbia diversamente reagito rispetto alle giurie, relativamente al brano del napoletano.

Dopo l’Europa, Gallo portò al successo diverse canzoni sia in italiano che in napoletano. In napoletano, diventeranno famosissime “Vurria” (che vinse il Festival di Napoli, nella doppia interpretazione sua e di Aurelio Fierro), “’A vucchella”, “’O paese d’o sole”, mentre in italiano si ricorda “Sedici anni”, che fu una delle prime canzoni italiane a vendere un milione di dischi, nel 1961 (lo stesso anno in cui vendette come e più di Gallo un altro nome famoso della musica italiana di allora, Nico Fidenco, con una delle prime grandi hit estive, “Legata a un granello di sabbia”).

Ha avuto anche una certa carriera cinematografica, accanto fra l’altro al grandissimo Mario Merola.

Durante una esibizione in pubblico, e dopo aver ricevuto il Premio alla carriera, viene colpito da una grave emorragia cerebrale e muore nella tarda serata del 22 febbraio, un mese prima di compiere 80 anni.

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