ESC LUGANO 1956


  • Periodo: Giovedì, 24 maggio 1956
  • Presentatore (i): Lohengrin Filipello
  • Trasmesso da: Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RTSI) (SSR SRG)
  • Sede: Teatro Kursaal / Casinò Lugano (Lugano, Svizzera)
  • Direttore: Franco Marazzi
  • Escrutinatore: Rolf Liebermann
  • Brano vincitore: Premio “Refrain” – Lys Assia (Svizzera) (1°)
  • Partecipanti: 7 Nazioni (14 canzoni)
  • Debuttanti: Tutti
  • Ritorni: Nessuno
  • Ritiri: Nessuno
  • Nil Points: Sconosciuto
  • Struttura di voto: Ogni paese ha una giuria composta da due membri della giuria, ognuno dei quali ha dato 1 a 10 punti ad ogni canzone.
  • Orchestra: Orchestra Radiosa, diretta dai maestri: Jacques Lassry, Fernando Paggi, Franck Pourcel, Leo Souris e Gian Stellari.
  • Intervallo: Les Joyeux Rossignols & Les Trois Ménestrels

La prima edizione dell’Eurovision Song Contest si tenne a Lugano (Svizzera) il 24 Maggio 1956.

Ordine  Paese  Interprete(i) Canzone – Traduzione Punteggio   Posizione
01 Flag of The NetherlandsNTS Jetty Paerl De vogels van Holland (The birds of Holland) 00
02 Flag of SwitzerlandSSR SRG Lys Assia Das alte Karussell (The old Carousel) 00
03 Flag of BelgiumINR Fud Leclerc Messieurs les noyés de la Seine (The drowned gentlemen of the Seine) 00
04 Flag of GermanyARD Walter Andreas Schwarz Im wartesaal zum großen Glück (In the good luck waiting room) 00
05 Flag of FranceRTF Mathé Altéry Le temps perdu (Lost time) 00
06 Flag of LuxembourgCLT Michèle Arnaud Ne crois pas (Do not believe) 00
07 Flag of ItalyRAI Franca Raimondi Aprite le finestre (Open the windows) 00
08 Flag of The NetherlandsNTS Corry Brokken Voorgoed voorbij (Over forever) 00
09 Flag of SwitzerlandSSR SRG Lys Assia Refrain (Chorus) 01
10 Flag of BelgiumINR Mony Marc Le plus beau jour de ma vie (The most beautiful day of my life) 00
11 Flag of GermanyARD Freddy Quinn So geht das jede Nacht (That’s how it is every night) 00
12 Flag of FranceRTF Dany Dauberson Il est là (He is here) 00
13 Flag of LuxembourgCLT Michèle Arnaud Les amants de minuit (The lovers of midnight) 00
14 Flag of ItalyRAI Tonina Torrielli Amami se vuoi (Love me if you want) 00

Partecipazione mancate

• Regno Unito: “Ev’rybody falls in love with someone” (English) – Denis Lotis & The Keynotes / “Little Ship” (English) – Shirley Abicair. Three more countries, Austria, Denmark, and United Kingdom were also expected to take part in the contest, but they missed the submission deadline and therefore could not take part. The BBC’s Festival of British Popular Song, which had been intended to choose the United Kingdom entry, was in the end not held until after the Eurovision contest.

Paesi partecipantiTransmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti

Nella metà degli anni ’50 i membri dell’Unione di Radiodiffusione Europea crearono un comitato ad hoc per trovare il modo di radunare i paesi dell’Europa intorno ad un programma di intrattenimento leggero.

A Monaco di Baviera verso la fine del Gennaio 1955 questo comitato, presieduto da Marcel Bezençon, Direttore Generale della Televisione Svizzera, fornì l’idea di creare un concorso canoro, ispirato al popolarissimo Festival di San Remo.

L’idea fu approvata dall’Assemblea Generale dell’EBU a Roma il 19 ottobre 1955 ed fu deciso che il primo ‘Gran Premio dell’Eurovisione della Canzone’ (Grand Prix Eurovision de la Chanson Européenne), così battezzato, casualmente, da un giornalista britannico, si sarebbe svolto nella primavera del 1956 a Lugano, in Svizzera.

Il passo seguente fu creare l’insieme delle regole che avrebbero dovuto seguire i partecipanti , che in un primo tempo dovevano essere  dieci, anche se soltanto sette paesi, alla fine, poterono partecipare: Il Belgio, la Francia, l’Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Svizzera e la Repubblica Federale di Germania (all’epoca le due Germanie erano divise, com’è noto). Gli altri tre paesi, l’Austria, la Danimarca ed il Regno Unito, si iscrissero dopo la scadenza ufficiale e furono eliminati così dal concorso.

Le regole del primo concorso permettevano che i partecipanti presentassero un massimo di due canzoni ciascuno e fu suggerito vivamente che le canzoni fossero selezionate in una finale nazionale che prevedesse la partecipazione del pubblico, per rendere il concorso il più popolare possibile.

Non ci furono regole sulla lingua, ogni partecipante fu autorizzato a scegliere la lingua in cui desiderava cantare. Ci fu, tuttavia, una regola sul tempo concesso: 3 minuti e mezzo furono il massimo per ogni esibizione. Non ci fu nessuna limitazione sul numero di artisti sul palco, ed ogni paese poté utilizzare il proprio direttore d’orchestra. L’ordine di apparizione fu deciso estraendo a sorte, ma i partecipanti poterono scegliere quale delle loro due canzoni cantare prima.

I cantanti furono accompagnati da un’orchestra di 24 elementi diretta da Fernando Paggi.

La giuria fu composta da due delegati da ogni paese partecipante, fra i quali un presidente e due scrutinatori furono nominati con votazione segreta dei membri per raccogliere i voti e per elaborare i risultati finali delle canzoni alla conclusione delle esibizioni. Il Lussemburgo non inviò delegati, perciò i giurati svizzeri fecero le loro veci. La giuria doveva giudicare il concorso da un piccolo schermo televisivo ed ogni giurato assegnò un voto per ogni canzone, che variava da 1 a 10 in ordine di merito, su una scheda prevista per lo scopo.

La canzone che avrebbe ottenuto il maggior numero di punti avrebbe vinto l’Eurovision Song Contest 1956.

A quel tempo non ci furono regole che prevedessero che i giurati non potessero votare per il loro paese d’appartenenza e nessun premio materiale fu consegnato al termine del concorso. I risultati completi non furono mai resi pubblici.

Per quanto riguarda il finanziamento del concorso, i partecipanti pagarono le proprie spese ed il paese ospitante (la Svizzera quell’anno) il costo intero dell’organizzazione della finale europea.

Il vincitore del Gran Premio fu la Svizzera con il brano “Refrain” (Chorus), eseguito da Lys Assia. Quell’anno presentò anche un’altra canzone, “Das alte Karussell” (The Old Carousel). Partecipò poi anche alle due edizioni successive della manifestazione con “L’enfant que j’étais” (The child I was) e “Giorgio”. Fu ospite dell’edizione 2008, tenutasi a Belgrado, e in tale occasione diede il via al televoto della Seconda Semi-Finale. Nel 2011 si candidò per partecipare alla selezione svizzera per l’edizione 2012, la sua canzone “C’était ma vie” fu scelta dalla radio DRS per concorrere alla finale, dove però finì solo ottava e nel 2012 nuovamente si candidò insieme alla band hip-hop New Jack per partecipare alla selezione svizzera per l’edizione 2013, con la sua canzone “All In Your Head”. Si sono inoltre rincorse insistenti voci per cui Lys Assia dovesse addirittura tornare nel 2013 in rappresentanza di San Marino, voci smentite sia dall’artista stessa che dal fatto che è stata poi annunciata la seconda partecipazione di fila di Valentina Monetta.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1956

Nel 1956, come detto precedentemente, due erano le canzoni che si potevano portare, caso mai più verificatosi.

L’Italia optò per Franca Raimondi e Tonina Torrielli, prima e seconda del Festival di Sanremo di quello stesso anno.

Franca Raimondi portò “Aprite le finestre” (Open the windows), che aveva appunto vinto il Festival di Sanremo 1956 (sempre nello stesso Festival porta le canzoni “Il trenino del destino”, “Lucia e Tobia” in abbinamento con Gianni Marzocchi e “Sogni d’or” in abbinamento con Clara Vincenzi) ed ebbe poi un certo successo fuori dall’Italia. La nativa di Monopoli, in provincia di Bari, peraltro, partecipò parecchie volte a manifestazioni quali il Festival di Napoli e Canzonissima. Negli stessi anni, sono ricordate tournée di successo in Canada e negli Stati Uniti dove ha grande popolarità. Muore di cancro a Monopoli nel 1988.

Chi, invece, ebbe poi fortuna all’interno dei confini nazionali fu Tonina Torrielli, soprannominata ‘la caramellaia di Novi’, che con “Amami se vuoi” (Love me if you want) si guadagnò, stando alle fonti, moltissima stima all’interno del Teatro Kursaal di Lugano, vuoi perché era l’ultima a cantare, vuoi perché era stata protagonista di una brillante esibizione. La Torrielli, piazzata seconda al Festival di Sanremo di quell’anno (sempre nello stesso Festival porta le canzoni “Il cantico del cielo” e “Il bosco innamorato”) , viene considerata la rivelazione dell’anno. 

Vale la pena ricordare, inoltre, che Tonina Torrielli è stata protagonista di una carriera breve per sua stessa decisione. A Sanremo si trovò spesso oscurata da altre dive che interpretavano le canzoni assieme a lei (all’epoca c’era la doppia esecuzione), fossero i nomi quelli di Nilla Pizzi o di Julia De Palma. Nel 1965, come detto, la cantante abbandonò la carriera per dedicarsi alla famiglia e a un negozio di musica, quello di Piazza Castello 43 a Torino, che ha chiuso l’attività nel 2003. L’artista è tuttora in vita.

La prima edizione dell’Eurovision Song Contest fu trasmessa dal Programma Nazionale, che era allora l’unico ricevibile da quei pochi che potevano permettersi un televisore, tanto più che in Italia le trasmissioni erano partite appena due anni e mezzo prima, agli albori del 1954.

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