ESC CANNES 1961


Periodo: Sabato, 18 Marzo 1961
Presentatore (i): Jacqueline Joubert
Trasmesso da: Radiodiffusion-Télévision Française (RTF)
Sede: Palais des Festivals et des Congrès (Cannes, Francia)
Brano Vincitore: PremioNous les amoureux” – Jean-Claude Pascal (Lussemburgo) (1°)
Participanti: 16 paesi
Debuttanti: Finlandia, Spagna, Juogoslavia
Ritorni: Nessuno
Ritiri: Nessuno
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Dieci giurati per ogni paese hanno a disposizione un punto ciascuno da dare solo alla loro canzone preferita.
Orchestra: Diretta dai maestri: Francis Bay, Øivind Bergh, Léo Chauliac, George De Godzinsky, Thore Ehring, Rafael Ferrer, Gianfranco Intra, Raymond Lefèvre, Kai Mortensen, Fernando Paggi, Franck Pourcel, Jozé Privsek, Hank Robinson e Dolf Van Der Linden.
Intervallo: Tessa Beaumont e Max Bozzoni

File:ESC 1961 logo.PNG

Il sesto Gran Premio Eurovisione della Canzone si tenne a Cannes (Francia) il 18 marzo 1961

ordine  paese  interprete(I) CANZONE – traduzione PUNTeggIo  POSIZIONE
01 Flag of SpainTVE Conchita Bautista Estando contigo (Being with you) 008 09
02 Flag of MonacoTMC Colette Deréal Allons, allons les enfants (Come on, come on children) 006 10
03 Flag of AustriaÖRF Jimmy Makulis Sehnsucht (Longing) 001 15
04 Flag of FinlandYLE Laila Kinnunen Valos ikkunassa (The lights in the window) 006 10
05 Flag of YugoslaviaJRT Ljiljana Petrović (Љиљана Петровић) Neke davne zvezde (Неке давне звезде, Some ancient stars) 009 08
06 Flag of The NetherlandsNTS Greetje Kauffeld Wat een dag (What a day) 006 10
07 Flag of SwedenSR Lill-Babs April, April 002 14
08 Flag of GermanyARD Lale Andersen Einmal sehen wir uns wieder (We will meet again)  003 13
09 Flag of FranceRTF Jean-Paul Mauric Printemps, avril carillonne (Spring, April rings) 013 04
10 Flag of SwitzerlandSSR SRG Franca di Rienzo Nous aurons demain (We’ll have tomorrow) 016 03
11
Flag of BelgiumBRT
Bob Benny September, gouden ross (September, golden rose) 001 15
12 Flag of NorwayNRK Nora Brockstedt Sommer i Palma (Summer in Palma) 010 07
13 Flag of DenmarkDR Dario Campeotto Angelique 012 05
14 Flag of LuxembourgCLT Jean-Claude Pascal Nous les amoureux (We the lovers) 031 01
15 Flag of United KingdomBBC The Allisons Are you sure? 024 02
16 Flag of ItalyRAI Betty Curtis Al di là (Beyond) 012 05

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti

Nel 1961 tre nuovi paesi (Spagna, Finlandia e Iugoslavia) si aggiunsero al “Gran Premio dell’Eurovisione”, aumentando il numero dei partecipanti a sedici. Per la prima volta lo show si svolse di sabato sera.

La scenografia fu molto più grande rispetto agli anni precedenti e decorata con fiori.

Il “Gran Premio” fu vinto dal Lussemburgo con la canzone “Nous les amoureux” eseguita da Jean-Claude Pascal. Il Lussemburgo, in tal modo, conquistò la sua prima vittoria, ancora più significativa perché arrivata dopo due ultimi posti di fila, ma la critica definì la canzone una “ninna nanna”.

Al secondo posto finisce il duo The Allisons per il Regno Unito: la loro “Are you sure?” resta l’unica hit, tant’è vero che Bob Day e John Alford dividono le proprie strade non più tardi di due anni dopo.

La rappresentante della Germania, Lale Anderson, sorprese tutti, cantando parte del suo brano in tedesco e parte in francese.

È l’anno di Betty Curtis che rappresenta l’Italia con “Al di là”, classificandosi al quinto posto.

A parte Betty Curtis per l’Italia, ci sono anche due altri personaggi che hanno a che fare col nostro Paese. Si tratta di Dario Campeotto (Danimarca) e di Franca Di Rienzo (Svizzera).

Il primo è soltanto nominalmente associabile all’Italia, poiché è figlio di emigranti. Finirà al quinto posto con la sua Angelique.

La seconda, invece, è italiana di nascita. Nativa di Borgosesia, ha vissuto a Torino prima di stabilirsi a Ginevra. Con “Nous aurons demain”, riuscirà ad arrivare al terzo posto, e un paio d’anni più tardi presenzierà al Festival Internazionale di Sopot (che ha avuto meno fortuna dell’Eurovision, per quanto potessero partecipare anche paesi extraeuropei. Daremo qui conto del fatto che, nel ’98, quattro anni prima che un incidente stradale se lo portasse via, riuscì a imporsi Alex Baroni con “Male che fa male”).

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1961

Ancora una volta, l’Italia porta in Europa la stessa canzone che ha vinto Sanremo. Tra Luciano Tajoli e Betty Curtis, viene scelta quest’ultima per interpretare “Al di là” sul palco di Cannes. La milanese, nata Roberta Corti, chiude al quinto posto a quota 12 punti, ma si toglie lo sfizio di avere particolare successo con la sua canzone, all’estero ancor più che in Italia (dov’è undicesima con la sua versione, mentre quella di Tajoli arriva fino al terzo posto della hit parade).

Al di là, infatti, sarà cantata e portata fuori dai nostri confini da diverse voci. La prima è quella di Emilio Pericoli, che porta la canzone al sesto posto nella chart di Billboard (e, a proposito di Pericoli, non è finita qui…). La seconda è quella di Connie Francis, che la canta in lingua originale e in lingua inglese, portandola in testa in diverse classifiche (USA, Messico, Sudamerica, una buona fetta di Asia). La terza è quella del grandissimo Ray Charles, che la reincide tre anni dopo per portarla al 29° posto americano.

Quanto a Betty Curtis, era, allora, da poco sulla scena musicale italiana, avendo iniziato a far uscire proprie canzoni nel 1958 dopo esser stata notata da Teddy Reno, che si sarebbe sposato una decina d’anni più tardi con Rita Pavone. Nel giro di pochi anni, trova il successo cantando più volte a Sanremo (saranno sette le sue partecipazioni), anche se la canzone che ha avuto i maggiori riscontri di vendita non è legata al Festival, ma a una cover: Chariot (Sul mio carro), versione italiana della canzone incisa in francese da Petula Clark, e poi in inglese da Little Peggy March. Sarebbe, appunto, rimasta sulla cresta dell’onda fino alla fine degli Anni ’60, quando ha praticamente smesso di incidere nuovi dischi, se non in maniera saltuaria, e facendosi rivedere soprattutto quando si è trattato di ospitate televisive.

Le sue partecipazioni al Festival di Sanremo, in particolare, sono state sei, di cui quattro consecutive dal 1959 al 1962, poi ancora nel 1965 (in coppia con la succitata Petula Clark) e nel 1967. Ha partecipato una volta al Cantagiro, tre volte a Un disco per l’estate e una volta al Festival di Napoli, peraltro anch’essa nel 1961 e anch’essa da vincitrice (assieme ad Aurelio Fierro), con Tu si ‘a malincunia.

La sua vita è terminata nel 2006, a Lecco, a 72 anni.

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