ESC LUSSEMBURGO 1962


Periodo: Domenica, 18 marzo 1962
Presentatore (i): Mireille Delannoy 
Trasmesso da: Compagnie Luxembourgeoise de Télédiffusion (CLT) / RTL
Sede: Villa Louvigny / Grand Auditorium de RTL (Lusseburgo Città, Lussemburgo)
Brano Vincitore: PremioUn premier amour” – Isabelle Aubret (Francia) (3°)
Participanti: 16 paesi
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: nessuno
Ritiri: Nessuno
Nil Points: Austria, Belgio, Paesi Bassi, Spagna
Struttura di voto: Ognuno dei dieci giurati per ogni paese assegna 3, 2 e 1 punto alle sue tre canzoni preferite
Orchestra: Diretta dai maestri: Cinico Angelini, Øivind Bergh,George de Godzinsky, Cedric Dumont, Egon Kjerrmann, Raymond Lefèvre, Kai Mortensen, Antonio Moya, Rolf-Hans Müller, Franck Pourcel, Jozé Privsek, Jean Roderes, Henri Segers, Wally Stott,Bruno Uher e Dolf van der Linden.
Interval Act: Achilles Zavatta

File:ESC 1962 logotyp.png

Il settimo Gran Premio Eurovisione della Canzone si tenne a Villa Louvigny (Lussemburgo) il 18 marzo 1962

ordine  paese  interprete(I) CANZONE – traduzione PUNTeggio  POSIZIONE
01 Flag of FinlandYLE Marion Rung Tipi-tii (Chirpy chirp) 004 07
02 Flag of BelgiumRTB Fud Leclerc Ton nom (Your name) 000 13
03 Flag of SpainTVE Víctor Balaguer Llámame (Call me) 000 13
04 Flag of AustriaÖRF Eleonore Schwarz Nur in der wiener Luft (Only in the Vienna air) 000 13
05 Flag of DenmarkDR Ellen Winther Vuggevise (Lullaby) 002 10
06 Flag of SwedenSR Inger Berggren Sol och vår (Sun and spring) 004 07
07 Flag of GermanyARD Conny Froboess Zwei kleine Italiener (Two little Italians) 009 06
08 Flag of The NetherlandsNTS De Spelbrekers Katinka 000 13
09 Flag of FranceRTF Isabelle Aubret Un premier amour (A first love) 026 01
10 Flag of NorwayNRK Inger Jacobsen Kom sol, kom regn (Come sun, come rain) 002 10
11 Flag of SwitzerlandSSR SRG Jean Philippe Le retour (The return) 002 10
12 Flag of YugoslaviaJRT Lola Novaković (Лола Новаковић) Ne pali svetlo u sumrak (Не пали светло у сумрак, Don’t turn the lights on at twilight) 010 04
13 Flag of United KingdomBBC Ronnie Carroll Ring-a-ding girl 010 04
14 Flag of LuxembourgCLT Camillo Felgen Petit bonhomme (Little chap) 011 03
15 Flag of ItalyRAI Claudio Villa Addio, addio (Goodbye, goodbye) 003 09
16 Flag of MonacoTMC François Deguelt Dis rien (Say nothing) 013 02

Paesi Partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti 

Nel 1962 il tempo concesso ad ogni canzone fu ridotto a tre minuti e un nuovo sistema di voto fu introdotto, permettendo alla giuria nazionale di selezionare tre canzoni considerate le migliori. Ogni membro della giuria nazionale poté assegnare 6 punti; 3 punti alla canzone migliore, 2 punti alla seconda e 1 punto alla terza.

Tutti e dieci i membri di ogni giuria nazionale votarono anonimamente ed il numero di punti ammontò così a 60, le tre canzoni con il più alto numero di punti furono considerate le migliori. La canzone col più alto numero di punti ricevette 3 punti, la seconda 2 punti e la terza 1 punto: questi si trasformarono nel risultato finale che fu annunciato dalla “Giuria di voto Europea”.

È l’ultima edizione che si tiene in un giorno diverso dal sabato (in questo caso, di lunedì). A seguito della vittoria dell’anno precedente, la ospita il Lussemburgo, che sceglie di usare Villa Louvigny, al tempo il quartier generale della RTL lussemburghese (che allora si chiamava CLT).

In quest’occasione, non c’è alcuna nuova nazione, ma non ci sono nemmeno ritiri. Si rimane, quindi, a quota 16 partecipanti.

Belgio, Spagna, Austria e Paesi Bassi acquisirono “nul points”  / zero punti a causa del nuovo sistema di voto; fu la Francia a vincere con il brano “Un premier amour”, eseguito da Isabelle Aubret, con 26 punti. Si tratta, per la lingua francese, di un trionfo, dal momento che dietro l’Aubret, con metà dei punti (13) si piazza Monaco, con François Deguelt che canta “Dis rien”. Al terzo posto arriva Camillo Felgen per il Lussemburgo, con 11 punti e la canzone “Petit bonhomme”. Deguelt e Felgen erano già stati entrambi sul palco eurovisivo nel 1960, mentre è un altro francese il quarto artista di ritorno all’Eurovision. Si tratta di Jean Philippe per la Svizzera, ed è il primo caso di un cantante che batte due bandiere diverse nella competizione, avendo egli già rappresentato la Francia.

Da ricordare, in questa edizione, due “evergreen” come la canzone tedesca “Zwei kleine Italiener” e quella dei Paesi Bassi “Katinka”, che possono essere ascoltate ancor oggi. Fud Leclerc rappresenta il Belgio per la quarta volta al “Gran Premio dell’Eurovisione”.

Claudio Villa e la sua “Addio, addio” conquistano solo 3 punti, portando l’Italia al nono posto.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1962

Lo chiamavano il Reuccio, era già un’istituzione della musica italiana. Eppure c’è chi pensava, in quel 1962, che Claudio Villa, all’Eurovision, non ci dovesse andare. C’è chi pensava che ci si dovesse slegare da Sanremo, o chi, più semplicemente, avrebbe voluto vedere ancora Domenico Modugno.

Già, perché “Addio, addio”, al Festival, era stata cantata nella doppia versione di Villa e di Mr Volare, su testo di quest’ultimo e di Franco Migliacci. La logica direbbe: si rimandi Modugno in Europa. Invece la preferenza va al cantante romano, che già allora aveva una discografia vastissima, con un numero di brani incisi che alla fine della vita risulterà essere di oltre 3000.

In Europa, appunto, a Villa non andrà bene: finirà nono, cioè intorno a metà classifica, ma con soli 3 punti ricevuti, di cui uno è della Jugoslavia e due del Lussemburgo. Quanto ad “Addio, addio”, all’estero, nella sua versione, non sarà mai protagonista. In Italia, invece, avrà fortuna nell’interpretazione di Modugno, che la porta fino in seconda posizione.

In ogni caso, Villa rimarrà notevolmente popolare in Italia e nel mondo. Detto dell’enorme numero di incisioni, ricordiamo qui per sommi capi alcune delle tappe della sua carriera fino al 1962.

Claudio Villa, nato Pica il giorno di Capodanno del 1926, era già stato notato in tempo di guerra per le sue doti vocali. Nel 1945 si ammalò di tubercolosi. Piuttosto che smettere di cantare, fece ricorso all’operazione nota come pneumotorace, che gli causò una certa modifica delle abitudini canore.

Tornato in forze, Villa iniziò a partecipare a trasmissioni radiofoniche e, parallelamente, iniziò ad incidere una quantità diventata nel tempo esorbitante di 78 giri per la Parlophon (casa discografica che avrebbe poi chiuso i battenti nel 1967). La sua fama salì nei primi anni ‘50, tramite interpretazioni di canzoni napoletane poi diventate successi (Luna Rossa) e canzoni proprie (Manuela). Erano gli anni della nascita del Festival di Sanremo, che Villa vinse quattro volte con quattro cantanti diversi a far coppia con lui (Tullio Pane, Nunzio Gallo, Domenico Modugno, Iva Zanicchi).

Assieme alla carriera di cantante, Villa sviluppò anche quella nel cinema, passando dalla commedia all’italiana come poteva essere La banda del buco alla storia strappalacrime stile Primo applauso.

Tra il 1963 e il 1967, collezionò parecchie partecipazioni a manifestazioni quali Canzonissima, Un disco per l’estate, Festival di Napoli. Nel 1967, peraltro, si riaffacciò all’Europa. Ma di questo ne parleremo.

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