ESC MADRID 1969


Periodo: Sabato, 29 marzo 1969
Presentatore (i): Laura ‘Laurita’ Valenzuela
Trasmesso da: Televisión Española (TVE)
Sede: Teatro Real / El Real (Madrid, Spain)
Brano Vincitore: PremioVivo Cantando” – Salomé (Spagna) (2°), PremioUn Jour, Un Enfant” – Frida Boccara (Francia (4°), PremioDe Troubadour” – Lenny Kuhr (Paesi Bassi) (3°), PremioBoom Bang-a-bang” – Lulù (Regno Unito) (2°)
Participanti: 16 paesi
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Nessuno
Ritiri: Nessuno
Nil Points: Austria
Struttura di voto: Ognuno dei dieci membri della giuria per ogni paese possono dar un punto solo alla canzone preferita
Orchestra: Augusto Algueró, Francis Bay, Øivind Bergh, Hans Blum, Frans de Kok, Johnny Harris, Noel Kelehan, Ezio Leoni, Henry Mayer, Franck Pourcel, Miljenko Prohaska, Hervé Roy, Ossi Runne, Lars Samuelson eFerrer Trindade.
Intervallo: “La España diferente” film

Logo ESC 1969

Il quattordicesimo Gran Premio Eurovisione della Canzone si tenne a Madrid (Spagna) il 29 marzo 1969

ordine  paese interprete(I) canzone – traduzione PUNTeggio  posizione
01 Flag of YugoslaviaJRT Ivan & 4M (Ivan & M’s, Иван & 3М) Pozdrav svijetu (Поздрав свијету, Greetings to the world) 005 13
02 Flag of LuxembourgCLT Romuald Cathérine 007 11
03 Flag of SpainTVE Salomé Vivo cantando (I live singing) 018 01
04 Flag of MonacoTMC Jean-Jacques Maman, maman (Mum, mum) 011 06
05 Flag of IrelandRTÉ Muriel Day & The Lindsays The wages of love 010 07
06 Flag of ItalyRAI Iva Zanicchi Due grosse lacrime bianche (Two big white tears) 005 13
07 Flag of United KingdomBBC Lulu Boom bang-a-bang 018 01
08 Flag of The NetherlandsNTS Lenny Kuhr De troubadour (The troubadour) 018 01
09 Flag of SwedenSR Tommy Körberg Judy, min vän (Judy, my friend) 008 09
10 Flag of BelgiumBRT Louis Neefs Jennifer Jennings 010 07
11 Flag of SwitzerlandSSR SRG Paola del Medico Bonjour, bonjour (Hello, hello) 013 05
12 Flag of NorwayNRK Kirsti Sparboe Oj, oj, oj, så glad jeg skal bli (Wow, wow, wow, how happy I’ll be) 001 16
13 Flag of GermanyARD Siw Malmkvist Prima ballerina 008 09
14 Flag of FranceORTF Frida Boccara Un jour, un enfant (A day, a child) 018 01
15 Flag of PortugalRTP Simone de Oliveira Desfolhada portuguesa (Portuguese husking) 004 15
16 Flag of FinlandYLE Jarkko & Laura Kuin silloin ennen (Like in those times) 006 12

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 1969

Il 1969 fu uno degli anni più eccitanti, con quattro paesi vincitori su i sedici partecipanti: Francia col brano “Un jour, un enfant” interpretato da Frida Boccara, la Spagna con “Vivo cantando” di Salomé (Maria Rosa Marco), i Paesi Bassi con “De Troubador” eseguito da Lenny Kuhr e il Regno Unito con Lulù che interpretò “Boom bang-a-bang”. Questi quattro paesi ottennero tutti 18 punti e dato che il regolamento non prevedeva nessuna soluzione per questo problema (un sistema di spareggio), tutti e quattro i paesi furono dichiarati vincitori. Ci furono a disposizione solo quattro medaglie (una per l’interprete e tre per i compositori) che però vennero date tutte ai cantanti. I compositori dei quattro brani ricevettero la medaglia qualche tempo dopo. La questione provocherà un mare di polemiche e parecchie conseguenze nell’organizzazione del contest nell’anno successivo, come vedremo.

16 i partecipanti quell’anno. L’Austria, infatti, non volle mandare nessun rappresentante a causa della presenza di paesi governati da dittatori.

Sono ben cinque gli artisti che tornano a calcare le scene eurovisive. Due di questi, in particolare, cambiano nazione, ed è il primo caso della storia della rassegna. Il primo è Sim Malmkvist, già partecipante per la Svezia nel 1960 e ora in quota Germania. Il secondo è Romuald, in quota Lussemburgo ma già presente per Monaco nel 1964. Gli altri artisti sono: Kirsti Sparboe (Norvegia, 1965 e 1967), Louis Neefs (Belgio, 1967), Portogallo (Simone de Oliveira, 1965).

Questo “Gran Premio” fu segnato da altri importanti eventi: Salvador Dalì creò la campagna pubblicitaria dell’Eurovision Song Contest e porrà il suo marchio con una scultura. Monaco fu rappresentata da un ragazzino di dodici anni, che si classificò al terzo posto.

Iva Zanicchi rappresenta l’Italia. Il brano s’intitola “Due grosse lacrime bianche” e si classifica al tredicesimo posto.

Tabellone dei risultati:

 Scoreboard - Eurovision Song Contest 1969

Nel 1969, la RAI sceglie di portare Iva Zanicchi sul palco di Madrid.

Iva Zanicchi, nata nel 1940 a Ligonchio (comune oggi inglobato all’interno di quello di Ventasso), aveva già raggiunto una popolarità non indifferente nei cinque anni precedenti la sua partecipazione eurovisiva. Dopo alcuni anni passati tra un concorso per voci nuove e l’altro (Castrocaro compreso), nel 1964 un impresario americano se la porta negli Stati Uniti, precisamente alla Carnegie Hall di New York. Apprezzatissima dagli italiani d’oltreoceano, torna indietro, incide Come ti vorrei (cover di Cry to me di Solomon Burke) e vende 400.000 copie.

Nel 1965 debutta a Sanremo, come pure a Un disco per l’estate. Stessa accoppiata compie l’anno successivo, aggiungendoci pure il Festival di Napoli.

Nel 1967, vince con Claudio Villa il Festival di Sanremo con Non pensare a me. Sulla canzone vi saranno polemiche, su quel Sanremo c’è, e ci sarà per sempre, l’ombra del suicidio di Luigi Tenco.

Arriviamo così al 1969, e all’Europa.

La cantante emiliana arriva all’Eurovision coi galloni di vincitrice di Sanremo, in coppia con Bobby Solo. “Prendi questa mano, zingara” diventerà uno dei ritornelli più conosciuti di tutta la nostra musica. Bobby Solo, in particolare, la canterà in tedesco col titolo di Zigeunermädchen.

All’Eurovision, però, è Due grosse lacrime bianche ad essere scelta. Ancora una volta, il cambio di canzone porta male, anzi malissimo, all’artista che lo compie. Infatti, la Zanicchi finisce appena tredicesima, raccogliendo soli cinque punti.

Dopo il concorso, si ritrova all’inizio degli Anni ‘70 con produzioni di Sergio Endrigo, Mikis Theodorakis, Charles Aznavour, Roberto Vecchioni. Nel 1973, parte per una serie di concerti all’estero, tra cui spiccano quelli a Toronto e al Madison Square Garden di New York.

Nel 1974, è ancora vincitrice a Sanremo con Ciao cara come stai?, che nella sua versione spagnola ottiene un successo non da poco in America latina.

Nel 1981, il suo Nostalgias (versione spagnola di Nostalgie) è il primo – e finora unico – disco di una cantante italiana ad aver superato il milione di copie vendute in Argentina (farà sei milioni di copie tra Spagna, USA e Sudamerica). In più, riesce a cimentarsi con successo in una tournée in Unione Sovietica, tanto da guadagnarsi una citazione dalla Pravda, che altro non era che l’organo ufficiale del Partito Comunista sovietico.

In Italia, torna a Sanremo tre volte: 1984, 2003 e 2009.

Negli anni più recenti, è inoltre diventata prima conduttrice televisiva (si ricorda Ok, il prezzo è giusto, che andava in onda su Rete4 negli Anni ’90), e poi eurodeputata nelle file di Forza Italia prima e del PDL poi. Creerà particolare scalpore una sua frase, relativa alla votazione di una direttiva europea sull’uso degli animali per sperimentazione scientifica, con la quale afferma, fondamentalmente, di “non sapere cos’aveva votato”, poiché non seguiva tutti i lavori. L’infelice uscita le ha procurato ancora più critiche della direttiva stessa, già di per sé nell’occhio del ciclone degli animalisti.

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