ESC BRIGHTON 1974


Periodo: Sabato, 6 aprile 1974
Presentatore (i):  Katie Boyle
Trasmesso da:  British Broadcasting Corporation (BBC)
Sede:  The Dome (Brighton, Regno Unito)
Brano vincitore: Premio “Waterloo” – ᗅᗺᗷᗅ (ABBA) (Svezia) (1°)
Participanti: 17 paesi
Debuttanti: Grecia
Ritorni: Nessuno
Ritiri: Francia
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei dieci membri della giuria per ogni paese hanno a disposizione un punto la loro canzone preferita.
Orchestra: Diretta dai maestri: Charles Blackwell, José Calvário, Pierre Chiffre, Raymond Donnez, Pepe Ederer, Rafael Ibarbia, Nick Ingman, Yorgos Katsaros, Gianfranco Monaldi, Colman Pearce, Yonathan Rechter, Ossi Runne,Werner Scharfenberger, Zvonimir Skerl, Frode Thingnaes, Harry van Hoof e Sven-Olof Walldoff.
Intervallo: The Wombles

Logo ESC 1974

Il diciannovesimo Gran Premio Eurovisione della Canzone si tenne a Brighton (Regno Unito) il 6 aprile 1974.

ordine  paese  interprete(i) canzone – traduzione PUNteggio  posizione
01 Flag of FinlandYLE Carita Holmström Keep Me Warm [Äla Mene Pois (Don’t Go Away)] 004 013
02 Flag of United KingdomBBC Olivia Newton-John Long live love 014 004
03 Flag of SpainTVE Peret Canta y sé feliz (Sing and be happy) 010 009
04 Flag of NorwayNRK Anne-Karine Strøm feat. Bendik Singers The first day of love (Hvor er du?) 003 014
05 Flag of GreeceERT Marinella Krasí, thálassa ke t’ agóri mu
(Κρασί, θάλασσα και τ’ αγόρι μου, Wine, sea and my boyfriend)
007 011
06 Flag of IsraelIBA Poogy (Kaveret, כוורת) Natai la khaiai  (נתתי לה חיי, I gave her my life) 011 007
07 Flag of YugoslaviaJRT Korni Grupa (Корни група) Moja generacija (Моја генерација, Generacija 42, My generation) 006 012
08 Flag of SwedenSR ᗅᗺᗷᗅ (ABBA) Waterloo 024 01
09 Flag of LuxembourgCLT Ireen Sheer Bye bye, I love you 014 04
10 Flag of MonacoTMC Romuald Celui qui reste et celui qui s’en va (The one who stays and the one who goes) 014 04
11 Flag of BelgiumRTB Jacques Hustin Fleur de liberté (Flower of freedom) 010 09
12 Flag of The NetherlandsNOS Mouth and MacNeal I see a star 015 03
13 Flag of IrelandRTÉ Tina Reynolds Cross your heart 011 07
14 Flag of GermanyARD Cindy & Bert Die sommermelodie (The melody of summer) 003 14
15 Flag of SwitzerlandSSR SRG Piera Martell Mein ruf nach dir (My call to you) 003 14
16 Flag of PortugalRTP Paulo de Carvalho E depois do adeus (And after the goodbye) 003 14
17 Flag of ItalyRAI Gigliola Cinquetti  (Yes) 018 02

Partecipazione mancate

• Francia: “La Vie à 25 Ans / La vie à vingt-cinq ans” (French) – Dani. France had been drawn to sing at No. 14 (after Ireland and before Germany) with the song “La vie à vingt-cinq ans” by Dani, but as a mark of respect following the death of French President, Georges Pompidou, during Eurovision week, French broadcaster ORTF made the decision to withdraw the entry. Since President Pompidou’s funeral was held the day of the contest, it was deemed inappropriate for the French to take part. Dani was seen by viewers in the audience at the point the French song should have been performed. For the same reason, the French singer Anne-Marie David, who had won the first place for Luxembourg in 1973, could not come to Brighton to hand the prize to the 1974 winner.

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 1974

Nel 1974 la Grecia si unì al concorso, mentre la Francia si dovette ritirare alcuni giorni prima a causa della morte del presidente Georges Pompidou; la canzone “La vie à vingt-cinq ans”, interpretata da Dani, all’anagrafe Danièle Graule, non fu mai eseguita. Ciò portò il numero di partecipanti a 17.

La BBC ospitò il concorso per la seconda volta in tre anni perché la RTL non volle organizzare il concorso due anni di seguito. Si va così a Brighton e a poca distanza dalla Francia. Teatro del concorso è la Brighton Dome, che nella Prima Guerra Mondiale servì da ricovero per i soldati indiani rimasti feriti in battaglia.

Le regole sulle giurie furono cambiate per portare il numero dei giurati di nuovo a 10 per ogni paese. Per le giurie nazionali fu introdotta una regola che dichiarava che era preferibile fossero formato da un numero uguale di uomini e di donne, fra i quali cinque membri oltre 25 anni e cinque al di sotto; l’età doveva essere compresa fra un minimo di 16 anni ed un massimo di 60, con 10 anni di scarto fra le due gamme di età. Furono assegnati cinque punti per canzone ed poterono assegnare da 1 a 5 voti per ogni brano.

Sono in particolare due le canzoni a fare la storia del 1974. La prima è quella del Portogallo. Anche se “E depois do adeus”, di Paulo de Carvalho, finisce al 14° posto con tre soli punti, nelle cronache ci finisce lo stesso. È, infatti, una delle due canzoni che viene trasmessa alla radio per dare il segnale di inizio delle operazioni in quella che verrà poi ricordata come la Rivoluzione dei garofani, la notte tra il 24 e il 25 aprile. L’altra canzone è “Grandola vila morena” di Josè Afonso, a quel tempo bandita dal regime dall’ascolto nelle radio, ma liberamente acquistabile. La Rivoluzione dei garofani ha segnato, in un solo giorno, la fine della dittatura di Antonio de Oliveira Salazar (e, alla fine, di Marcelo Caetano), senza spargere nemmeno una goccia di sangue (almeno ufficialmente: le forze della DGS in mano a Caetano spararono in Rua Antonio Cardoso a Lisbona, ferendo a morte quattro persone).

In questa edizione del concorso, si ripresentano tre artisti: i Bendik Singers (con Anne-Marie Strom), presenti nel 1973 ancora per la Norvegia, Romuald Figuier, presente nel 1964 ancora per Monaco e nel 1969 per il Lussemburgo e Gigliola Cinquetti, vincitrice nel 1964 con “Non ho l’età”, ancora per l’Italia.

La Svezia vinse il “Gran Premio” quell’anno con il brano “Waterloo”, eseguito dagli ᗅᗺᗷᗅ (ABBA), che è diventato il gruppo più popolare in tutta la storia del concorso, lasciando un ricordo impossibile da cancellare in Europa e nel mondo. 31 anni dopo questo Festival, nel 2005 “Waterloo” è stata votata come la canzone preferita nell’ambito di “Congratulations”, programma che fu realizzato per celebrare i 50 anni della manifestazione. Fu preferita anche rispetto all’altra canzone-mito dell’Eurovision Song Contest, “Nel blu dipinto di blu”.

Fra gli altri, parteciparono artisti ben noti come Gigliola Cinquetti, rappresentante l’Italia, al secondo posto con “Sì”, Mouth & MacNeal, rappresentanti i Paesi Bassi, che si classificarono al terzo posto con “I see a star”, Olivia Newton-John che rappresentò il Regno Unito, al quarto posto con “Long live love”, e Tina Reynolds, rappresentante l’Irlanda, al settimo posto con “Cross your heart”.

Per noi c’è Gigliola Cinquetti, che torna all’ESC classificandosi seconda, dopo averlo vinto nel 1964 con “Non ho l’età”, Il brano di quest’anno si intitola “Sì” e proprio a causa del titolo della canzone, quell’anno la RAI non mandò in onda in diretta il concorso perché il paese, a maggio, sarebbe stato un referendum abrogativo sul divorzio e c’era il timore è che il titolo “Sì” potesse influenzare l’opinione pubblica.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1974

Passano 10 anni tra le due partecipazioni di Gigliola Cinquetti all’Eurovision. La prima la conosciamo, trionfale, con Non ho l’età. La seconda non è altrettanto fortunata per davvero pochissimo. Ma il 1974 renderà l’Eurovision storico in Italia per un altro motivo.

Nel mese di maggio, si svolge il referendum sul divorzio, in cui si chiede se abolire la legge a esso relativa oppure no. In pieno periodo di campagne per il sì o per il no, cade l’Eurovision. E sfortuna vuole che Gigliola, dopo la vittoria a Canzonissima, porti proprio una canzone che si chiama Sì.

La RAI si pone il problema e compie una decisione storica: manda l’Eurofestival in differita di oltre un mese per non influenzare il voto degli italiani, e per di più neanche sul Programma Nazionale, che era la Rai1 di allora, ma sul Secondo Programma. Nel frattempo, Sì viene bandita da qualsiasi supporto audiovisivo possibile e immaginabile: né più né meno, è quella che si chiama censura.

E per poco la Cinquetti non fa il colpo grosso: arriva seconda, a sei punti di distanza dagli ABBA. Quel divario, forse, sarebbe stato colmato dalla Francia, se non si fosse dovuta ritirare a causa della morte del Presidente della Repubblica Pompidou.

Sì non entrerà in molte posizioni alte nelle charts europee, ma lo farà in Gran Bretagna nella versione inglese, Go (Before you break my heart): ottavo posto.

Dopo l’Eurovision, la Cinquetti incide tre 33 giri e poi torna a Sanremo nel 1985 con Chiamalo amore, che raccoglie il terzo posto dietro ai Ricchi e Poveri e a Luis Miguel. Cambia casa discografica passando alla WEA (l’antesignana dell’odierna Warner), con cui incide un altro 33 giri nel 1989, in parallelo con una fallimentare partecipazione al Festival (18° posto con Ciao).

Negli Anni ‘90, presenta l’Eurovision svoltosi a Roma nel 1991 in coppia con Toto Cutugno, poi torna a Sanremo per l’ultima volta nel 1995, infine si cimenta tanto nella tv quanto nel cinema. In particolare, in tv la ricordiamo nella nota serie Commesse (Rai1, 1999-2002), mentre al cinema è la madre superiora nel film di Pupi Avati I cavalieri che fecero l’impresa, premiato con tre Nastri d’Argento e un David di Donatello.

E’ tornata alla discografia nel 2015, con il singolo Lacrime in un oceano, cui ha fatto seguito l’album 20.12.

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