ESC LONDRA 1977


Periodo: Sabato, 7 maggio 1977
Presentatore (i): Angela Rippon
Trasmesso da: British Broadcasting Corporation (BBC)
Sede: Wembley Conference Centre (Londra, Regno Unito)
Brano vincitore: Premio “L’oiseau et l’enfant” – Marie Myriam (Francia) (5°)
Participanti: 18 paesi
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Svezia
Ritiri: Yugoslavia
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Orchestra: Diretta dai maestri: Alyn Ainsworth, Johnny Arthey, Anders Berglund, José Calvario, Raymond Donnez, Maurizio Fabrizio, George Hadjinassios, Ronnie Hazlehurst, Rafael Ibarbia, Peter Jacques, Noel Kelehan, Carsten Klouman, Christian Kolonovits, Yvon Rioland, Ossi Runne, Eldad Shrem e Harry van Hoof.
Opening Act: An aerial tour of the four constituent countries of the United Kingdom
Intervallo: Mr. Acker Bilk and his Paramount Jazz Men

Logo ESC 1977

Il ventiduesimo Gran Premio Eurovisione della Canzone si tenne a Londra (Regno Unito) il 7 maggio 1977.

ordine  paese  interprete(i) CANZONE – Traduzione PUNTeggIo  POSIZIONE
01 Flag of IrelandRTÉ The Swarbriggs Plus Two It’s nice to be in love again 119 01
02 Flag of MonacoTMC Michèle Torr Une petite française (A little French girl) 096 04
03 Flag of The NetherlandsNOS Heddy Lester De mallemolen (The merry-go-round) 035 12
04 Flag of AustriaÖRF Schmetterlinge Boom boom boomerang 011 17
05 Flag of NorwayNRK Anita Skorgan Casanova 018 14
06 Flag of GermanyARD Silver Convention Telegram 055 08
07 Flag of LuxembourgCLT Anne-Marie B. Frère Jacques (Brother John) 017 16
08 Flag of PortugalRTP Os Amigos Portugal no coração (Portugal in my heart) 018 14
09 Flag of United KingdomBBC Lynsey de Paul and Mike Moran Rock bottom 121 02
10 Flag of GreeceERT Pascalis, Marianna, Robert & Bessy (Πασχάλης Αρβανιτίδης, Ρόμπερτ Ουΐλλιαμς, Μπέσσυ Αργυράκη και Μαριάννα Τόλη; Pascalis Arvanitidis, Robert Williams, Marianna Toli, Bessy Argyraki) Mathima solfege (Μάθημα σολφέζ, Music lesson) 092 05
11 Flag of IsraelIBA Ilanit (חנה) Ahava hi shir lishnayim (אהבה היא שיר לשניים, Love is a song for two) 049 11
12 Flag of SwitzerlandSSR SRG Pepe Lienhard Band Swiss lady (Schweizerin) 071 06
13 Flag of SwedenSR Forbes Beatles 002 18
14 Flag of SpainTVE Micky Enséñame a cantar (Teach me to sing) 052 09
15 Flag of ItalyRAI Mia Martini Libera (Free) 033 13
16 Flag of FinlandYLE Monica Aspelund Lapponia (Lappland) 050 10
17 Flag of BelgiumBRT Dream Express A million in one, two, three (Un million en 1, 2, 3) 069 07
18 Flag of FranceTF1 Marie Myriam L’oiseau et l’enfant (The bird and the child) 136 01

Partecipazione mancate

Tunisia: “?” () – ?. At one point before the contest Tunisia was going to participate but they withdrew. Had Tunisia gone ahead they would have appeared fourth on stage.

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 1977

Il concorso del 1977 fu rimandato di cinque settimane a causa di uno sciopero dei tecnici e dei cameraman della BBC. Doveva, infatti, tenersi il 2 Aprile, ma ritarda fino al 7 maggio 1977.

La Iugoslavia non partecipò al concorso e inizia così un breve periodo di assenza dalla manifestazione, mentre la Svezia ritornò. In un primo momento anche la Turchia sarebbe dovuta rientrare, ma alla fine si ritirò.

Ci sono parecchi ritorni in quest’edizione: Beatrix Neundlinger e Gunter Grosslercher degli Schmetterlinge (già Austria 1972 nei Milestones), Ilanit (già Israele 1973), The Swarbriggs (già Irlanda 1975), Fernando Tordo e Paulo de Carvalho (qui come parte degli Os Amigos, già Portogallo 1973 l’uno e Portogallo 1974 l’altro). Inoltre, le tre sorelle Maessen cantano per il Belgio come Dream Express dopo aver rappresentato i Paesi Bassi nel 1970, e Michèle Torr torna per Monaco dopo essersi presentata per il Lussemburgo nel 1966.

La regola della lingua fu reintegrata: tutti i partecipanti avrebbero dovuto esibirsi nella lingua o in una delle lingue del loro paese. Tuttavia, sia al Belgio che alla Germania fu permesso di portare una canzone in inglese poiché avevano scelto i loro brani prima che la regola fosse ristabilita. Si decide, in deroga, di non costringerli a cambiare lingua (o canzone).

In un regime che è ancora, di fatto, di libertà di lingua, ecco arrivare la prima vittoria di una canzone non in inglese sotto tale situazione. Dopo tre allegre canzoni pop, vinse una ballata. La Francia, infatti, vinse il “Gran Premio dell’Eurovisione” con il brano “L’oiseau et l’enfant” eseguito da Marie Myriam (nata Myriam Lopes nell’allora Congo Belga, oggi Repubblica Democratica del Congo, e di origini portoghesi), che divenne una grande star in Francia e ottiene 136 punti, oltre alle cover in altre quattro lingue: inglese (“The Bird and the Child”), tedesco (“Der Vogel und das Mädchen”), spagnolo (“El zagal y el ave azul”) e nella sua lingua madre,portoghese (“A ave e a infância”). La canzone discussa per una presunta accusa di plagio per la ballata “Here’s to You” di Sacco e Vanzetti cantata da Joan Baez e musicata dal leggendario, e recentissimo Premio Oscar, Ennio Morricone (componimento peraltro di soli quattro versi: “Here’s to you, Nicola and Bart / rest forever within our hearts / the last and final moment is yours / that agony is your triumph”).

Avrà un successo simile, per non dire maggiore, la seconda classificata: Rock Bottom, portata per la Gran Bretagna da Lynsey de Paul e Mike Moran, raggiungerà la top 10 in diversi Paesi europei, con diverse cover anche strumentali (per esempio, quella di James Last). Menzione d’onore per Mike Moran, che tra il 1987 e il 1988 lavorerà assieme al grande Freddie Mercury e a Montserrat Caballé per l’album Barcelona.

Al terzo posto ci finisce l’Irlanda, con It’s Nice to Be in Love Again degli Swarbriggs (Plus Two). Al quarto posto, troviamo Monaco con il brano “Une petite Française” (composta da due persone di altissimo spessore: Paul de Senneville e Olivier Toussaint, che pochi mesi dopo inizieranno il loro lavoro con Richard Clayderman) della famosa Michèle Torr, alla sua seconda partecipazione. Il Regno Unito si piazza nei primi quattro posti, per l’undicesima volta consecutiva.

Per la prima volta doveva partecipare la Tunisia, ma si ritirò prima della gara senza aver scelto né canzone né interprete. I motivi, mai ufficializzati, parlano di un problema legato alla partecipazione di Israele. È bene ricordare, parlando di questa evenienza, che l’EBU-UER si estende su un’area territoriale un pò più ampia del continente europeo. Come vedremo, ciò porterà ad un’altra situazione quantomeno curiosa.

La Svezia finisce miseramente ultima con una canzone che si chiama “Beatles”, omaggia “She Loves You” nel testo.

A rappresentare l’Italia troviamo Mia Martini col brano “Libera”. Otterrà il tredicesimo posto.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1977

Nel 1977, per la prima volta, l’Italia non si affida a nessun programma televisivo per scegliere chi mandare all’Eurovision. C’è, quindi, la prima scelta interna della TV di Stato, che opta per Mia Martini.

Nata Domenica Bertè nel 1947, esattamente tre anni prima della sorella Loredana (ci sono, per la cronaca, anche altre due sorelle, Leda e Olivia), l’artista deve passare un periodo di gavetta lungo quasi tutti gli Anni ’60, assieme alla sua consanguinea e a Renato Fiacchini, che poi altri non è che Renato Zero, poi rimasto uno dei suoi amici più cari.

La svolta arriva negli Anni ’70, in cui cambia nome d’arte, da Mimì Bertè a, appunto, Mia Martini. Del 1971 è il primo album, un LP dal titolo Oltre la collina con varie canzoni firmate da Antonio Coggio e da un ancora ventenne Claudio Baglioni. Si tratta di un concept album che porterà Lucio Battisti a volere l’artista con sé nell’unico speciale televisivo a lui dedicato, Tutti insieme (bisogna ricordare che Battisti iniziò in quel periodo a non gradire particolarmente l’esposizione sui mass media).

Tra il 1971 e il 1977, molte sono le canzoni di Mia che diventano famose: basti ricordare Piccolo uomo e Minuetto, diventate simboli della sua produzione, entrambe passate dal Festivalbar, con vittoria nel 1972 e 1973.

Mia arriva all’Eurovision sulla scia di Che vuoi che sia… se t’ho aspettato tanto, con cui partecipa al Festivalbar del 1976. La canzone che viene presentata a Londra è Libera, ma il piazzamento finale non le sorride: chiude al tredicesimo posto con 33 punti. Il suo entourage, più avanti, farà capire come già con Libera si era aperto un capitolo che incontreremo spesso: la non-voglia della RAI di vincere.

Dopo l’Eurovision, Libera sarà diffusa in altre quattro versioni: una disco, e tre rispettivamente in spagnolo, francese e inglese.

Gli anni successivi, per la Martini, saranno quelli delle esibizioni all’Olympia di Parigi con Charles Aznavour, ma anche a Tokyo. Saranno anche quelli del rapporto sentimentale con Ivano Fossati, finito male, e del doppio intervento chirurgico alle corde vocali che le cambierà la voce. Ci sarà il 1982, con E non finisce mica il cielo presentata a Sanremo e vincitrice del primo Premio della Critica.

E poi, verrà il 1983. L’anno in cui Mia Martini decide per il ritiro dalle scene. Troppo era stato detto su di lei, e non in positivo. Per riassumerla in poche parole, fu accusata di essere portasfortuna, iettatrice, ditelo come vi pare. Il concetto è quello. Come vedremo, però, il ritiro non sarà definitivo, e farà risorgere Mia, in Italia e in Europa, in ancor più splendente maniera.

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