ESC STOCCOLMA 1975


Periodo: Sabato, 22 marzo 1975
Presentatore (i):  Karin Falck
Trasmesso da: Sveriges Television (SR)
Sede:  Sankt Eriks-Mässan Älvsjö / Älvsjömässan / Stockholm International Fairs and Congress Centre / Stockholmsmässan (Stoccolma, Svezia)
Brano vincitore: Premio “Ding-A-Dong” – Teach-In (Paesi Bassi) (4°)
Participanti: 19 paesi
Debuttanti: Turchia
Ritorni: Francia, Malta
Ritiri: Grecia
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Orchestra: Diretta dai maestri: Alyn Ainsworth, Francis Bay, Juan Carlos Calderón, Phil Coulter, Carsten Klouman, Peter Jacques, Natale Massara, Jean Musy, Pedro Osório, Colman Pearce, Rainer Pietsch, André Popp, Mario Rijavec, Ossi Runne, Lars Samuelson, Timur Selçuk, Eldad Shrem, Vince Tempera e Harry van Hoof.
Intervallo: The World Of John BauerLogo ESC 1975

Il ventesimo Gran Premio Eurovisione della Canzone si tenne a Stoccolma (Svezia) il 22 marzo 1975.

ordine  paese  interprete(i) canzone -traduzione PUNteggio  posizione
01 Flag of The NetherlandsNOS Teach-In Ding-a-dong 152 01
02 Flag of IrelandRTÉ The Swarbriggs That’s what friends are for 068 09
03 Flag of FranceTF1 Nicole Rieu Et bonjour à toi l’artiste (And hello to you, the artist) 091 04
04 Flag of GermanyARD Joy Fleming Ein lied kann eine brücke sein (A song can be a bridge) 015 17
05 Flag of LuxembourgCLT Géraldine Toi (You) 084 05
06 Flag of NorwayNRK Ellen Nikolaysen Touch my life (with summer) (Det skulle ha vært sommer nå) 011 18
07 Flag of SwitzerlandSSR SRG Simone Drexel Mikado 077 06
08 Flag of YugoslaviaJRT Pepel In Kri (Пепел ин кри) Dan ljubezni (Dan ljubavi, A Day Of Love) 022 13
09 Flag of United KingdomBBC The Shadows Let me be the one 138 02
10 Flag of MaltaMTPBS Renato Singing this song 032 12
11 Flag of BelgiumBRT Ann Christy Gelukkig zijn (Being happy) 017 15
12 Flag of IsraelIBA Shlomo Artzi ( שלמה ארצי‎) At ve’ani (את ואני, You and me) 040 11
13 Flag of TurkeyTRT Semiha Yankı Seninle bir dakika (One Minute With You) 003 19
14 Flag of MonacoTMC Sophie Une chanson c’est une lettre (A Song Is A Letter) 022 13
15 Flag of FinlandYLE Pihasoittajat Old-man fiddle (Viulu-ukko) 074 07
16 Flag of PortugalRTP Duarde Mendes Madrugada (Dawn) 016 16
17 Flag of SpainTVE Sergio y Estíbaliz Tú volverás (You’ll Return) 053 10
18 Flag of SwedenSR Lars Berghagen (Lars Berghagen and the Dolls) Jennie, Jennie 072 08
19 Flag of ItalyRAI Wess & Dori Ghezzi Era (It Was) 115 03

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 1975

Nel 1975, tutti i diciassette paesi dell’anno precedente parteciparono al concorso con il ritorno di Francia e Malta e con l’entrata della Turchia, che si piazzò all’ultimo posto. Tuttavia, per ragioni poco chiare, la Grecia decise di ritirarsi poco prima del concorso e questo portò il numero di paesi a 19. E proprio l’ingresso dei turchi causa il ritiro della Grecia, che non manda giù la questione dell’occupazione di Cipro Nord, che a tutt’oggi rimane uno stato non riconosciuto nessuno tranne che dalla Turchia. Per capirci, nell’Unione Europea e nell’area euro c’è solo la parte greca di Cipro.

Ma la novità che rende storico questo Eurovision riguarda il voting: comincia da qui la storia del voto così come lo conosciamo oggi (con alcune varianti, leggasi televoto che allora non c’era). Ogni nazione ha una sua giuria, che esprime le sue preferenze con 12 punti alle prima, 10 alla seconda, 8 alla terza, poi 7-6-5-4-3-2-1 punto.

Il numero di giurati di ogni giuria nazionale fu aumentato ad undici e questi avrebbero potuto assegnare da 1 a 5 punti per canzone. Tuttavia, i voti finali dati in TV furono i seguenti: 12 punti alla canzone col maggior numero di voti, 10 punti alla seconda, 8 punti alla terza e così via sino a 1 punto per l’ultima.

Quasi sulla scia degli eventi dell’anno prima, il Portogallo presenta una canzone, Madrugada, che parla proprio della Rivoluzione dei garofani. Si narra che Duarte Mendes volesse portare una pistola sul palco, venendo fortunatamente dissuaso dall’insana idea.

I Paesi Bassi vinsero, per la quarta ed ultima volta fino ad oggi, il “Gran Premio” con la canzone “Ding Dinge Dong” interpretata dal gruppo “Teach-In”, che in Gran Bretagna crea scandalo perché, nello slang inglese, “dong” indica una certa estensione del corpo di un maschio che si trova in mezzo alle gambe.La prima vincitrice dell’era-12 punti si attesta a quota 152, e in termini di vendita raggiungerà la top ten delle vendite in vari paesi, con primi posti in Norvegia e Svizzera, e terzo in Olanda. Curiosamente, nella Gran Bretagna del “dong-penis”, la canzone riesce ad arrivare fino al tredicesimo posto della hit parade.

C’è solo un’artista di ritorno in questa edizione, ed è la norvegese Ellen Nikolaysen. Ellen si esibì per il terzo anno consecutivo sulla scena dell’ESC (nel 1973 come componente dei Bendik Singers e nel 1974 come corista di Anne-Marie Strøm). Successe soltanto negli anni 50 con Lys Assia e Corry Brokken e negli anni 60 con Udo Jürgens, ma non fu più ripetuto in seguito.

Il secondo posto fu assegnato al Regno Unito con il brano “Let me be the one” interpretato dagli Shadows, che divenne un grande successo in molti paesi europei. Gli Shadows avevano iniziato la loro carriera come band d’accompaganmento di Cliff Richard e si sono poi separati per una carriera a sé stante. Hanno avuto un successo durato dalla fine degli Anni ’50 fino a oggi. Per rendere un’idea, 69 loro singoli sono entrati nelle classifiche inglesi, di cui 35 accreditati solo come The Shadows, e 34 come Cilff Richard and the Shadows.

Wess e Dori Ghezzi, rappresentano l’Italia e, col brano “Era”, ottengono un lusinghiero terzo posto.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1975

Durò sette anni il sodalizio artistico tra Wess, all’anagrafe Wesley Johnson, e Dori Ghezzi, poi diventata nota anche come la moglie di Fabrizio De Andrè. Precisamente, dal 1972 al 1979.

In questi anni, i due fecero in tempo a vendere tantissimo con Tu nella mia vita, sesta a Sanremo 1973, a vincere Canzonissima nel 1974 con Un corpo e un’anima (scritta, tra gli altri, da Umberto Tozzi) e a partecipare di nuovo a Sanremo nel 1976 con Come stai, con chi sei? che finì seconda.

Ma, nel 1975, proprio grazie a Canzonissima, i due videro aprirsi le porte dell’Eurovision. Portarono una canzone, Era, che ebbe una sua fama anche in versione inglese e riuscì a classificarsi al terzo posto. La musica fu composta da Shel Shapiro, prima cantante dei Rokes e poi, oltre che cantante, produttore discografico per tantissimi artisti del nostro Paese.

Questa è la prima volta che un cantante non italiano prende parte alla manifestazione sotto bandiera italiana.

Prima di Dori Ghezzi, Wess era assurto a una certa fama cantando Senza luce, la versione italiana di A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum, che già i Dik Dik e Fausto Leali avevano contribuito a far conoscere nel nostro Paese. Aveva inoltre partecipato al Cantagiro nel 1969 e al Festivalbar nel 1970.

Dopo Dori Ghezzi, Wess ha messo su uno studio di registrazione e una casa discografica in Canada: faceva andirivieni dall’Italia. E’ tornato a Sanremo nel 1994, all’interno della Squadra Italia (quella de Una vecchia canzone italiana, per capirci).

Wess non c’è più. E’ morto il 21 settembre 2009, colpito da crisi asmatica a Winston Salem, dove era nato. Per uno scherzo del destino, fino al giorno prima era ancora in concerto, nella fattispecie a New York, e in generale sembrava in buone condizioni di salute.

Prima di Wess, Dori Ghezzi aveva partecipato una volta a Canzonissima, nel 1969, e al Festival di Sanremo del 1970 con Occhi a mandorla.

Dopo Wess (e dopo il rapimento, assieme al futuro marito, da parte dell’Anonima Sequestri, nel 1979), Dori Ghezzi ha continuato per un po’ l’attività musicale. Nel 1983, in particolare, ha tirato fuori dal cilindro Margherita non lo sa, terza a Sanremo e suo successo tra i più noti. E’ tornata al Festival nel 1987 e 1989, che è fra l’altro l’anno del suo matrimonio con De Andrè dopo 16 anni di convivenza.

Nel 1990 un problema alle corde vocali ha posto fine alla sua carriera in pubblico, benché abbia cantato alcune volte in studi tv e radio.

Di Wess, Dori Ghezzi ha detto: “Ricordo il periodo insieme come uno dei più belli e divertenti del mio lavoro. Era una persona squisita, un artista e un bassista forse neppure conscio delle sue grandi possibilità. Se posso definirmi una professionista lo devo a lui; da lui ho imparato il mestiere, lui era l’artista io la corista”.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...