ESC BERGEN 1986


Periodo: Sabato, 3 maggio 1986
Presentatore (i): Åse Kleveland
Trasmesso da: Norwegian Broadcasting Corporation (NRK)
Sede: Grieghallen / Grieg Hall (Bergen, Norvegia)
Brano vincitore: Premio “J’aime la vie” – Sandra Kim (Belgio) (1°)
Participanti: 20 paesi
Debuttanti: Islanda
Ritorni: Yugoslavia, Paesi Bassi
Ritiri: Grecia, Italia
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Orchestra: Diretta dai maestri: Anders Berglund, Hans Blum, Jo Carlier, Martyn Ford, Colin Frechter, Nikica Kalogjera, Noel Kelehan, Melih Kibar, Egil Monn-Iversen,Eduardo Leiva, Richard Österreicher, Jean-Claude Petit, Ossi Runne, Atilla Sereftug, Rolf Soja, Gunnar Thordarsson, Harry van Hoof e Yoram Zadok.
Opening Act: Åse Kleveland singing “Welcome to Music”
Intervallo: Sissel Kyrkjebø and Steinar Ofsdal

Logo ESC 1986

Il trentunesimo Gran Premio Eurovisione della Canzone si tenne a Bergen (Norvegia) il 3 maggio 1986.

ordine  paese INTERPRETe(i) canzone – traduzione  PUNteggio  posizione
01 Flag of LuxembourgCLT Sherisse Laurence L’amour de ma vie (The love of my life) 117 01
02 Flag of YugoslaviaJRT Doris Dragović (Дорис Драговић) Željo moja (Жељо моја, My desire) 049 11
03 Flag of FranceA2F Cocktail Chic Européennes (European girls) 013 17
04 Flag of NorwayNRK Ketil Stokkan Romeo 044 12
05 Flag of United KingdomBBC Ryder Runner in the night 072 07
06 Flag of IcelandRÚV ICY Gleðibankinn (The bank of fun) 019 16
07 Flag of The NetherlandsNOS Frizzle Sizzle Alles heeft ritme (Everything has rhythm) 040 13
08 Flag of TurkeyTRT Klips ve Onlar Halley 053 09
09 Flag of SpainTVE Cadillac Valentino 051 10
10 Flag of SwitzerlandSSR SRG Daniela Simons Pas pour moi (Not for me) 140 02
11 Flag of IsraelIBA Moti Giladi & Sarai Tzuriel (מוטי גלעדי ושרי צוריאל) Yavoh yom (יבוא יום, A day shall come) 007 19
12 Flag of IrelandRTÉ Luv Bug You can count on me 096 04
13 Flag of BelgiumRTBF Sandra Kim J’aime la vie (I love life) 176 01
14 Flag of GermanyARD Ingrid Peters Über die brücke geh’n (Crossing the bridge) 062 08
15 Flag of CyprusCyBC Elpida (Ελπίδα) Tora zo (Τώρα ζω, Now I live) 004 20
16 Flag of AustriaÖRF Timna Brauer Die Zeit ist einsam (Time is lonely) 012 18
17 Flag of SwedenSVT Lasse Holm & Monica Törnell E’ de’ det här du kallar kärlek? (Is this what you call love?) 078 05
18 Flag of DenmarkDR Lise Haavik and Trax Du er fuld af løgn (You are full of lies) 077 06
19 Flag of FinlandYLE Kari Kuivalainen Never the end [Päivä kahden ihmisen (Day of two people)] 022 15
20 Flag of PortugalRTP Dora Não sejas mau para mim (Don’t be bad to me) 028 14

Partecipazione mancate

• Grecia: “Wagon-Lit” (Βαγκόν-Λί) (Greek) – Polina (Πωλίνα). Selected by Greece, having been drawn eighteenth in order of presentation. The reason behind the withdrawal, was that the Eurovision contest coincided with Holy Saturday. Their entry would have been “Wagon-lit” (βάγκον λι) performed by Polina.

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 1986

Grecia (perché sabato 3 maggio è il Sabato Santo e nella Chiesa ortodossa è anche noto come Grande Riposo) e Italia (si chiama fuori per la terza volta dopo le assenze del 1981 e 1982) si ritirarono dal concorso del 1986. I Paesi Bassi e la Iugoslavia ritornarono e l’Islanda fece il suo debutto. Quest’ultima voleva partecipare da alcuni anni, ma non potendo affrontare l’organizzazione del concorso, in caso di vittoria, decise di aspettare sino a quando sarebbe stata pronta per tale evenienza. I paesi partecipanti, quindi, furono 20.

Una sola è l’artista di ritorno: Elpida, che rappresentò la Grecia nel 1979 e in quest’occasione torna per Cipro.

L’Eurovision Song Contest 1986 si tiene per la prima volta in Norvegia, e precisamente alla Grieg Hall di Bergen, casa storica della locale Orchestra Filarmonica. L’Eurovision fu una grande opportunità commerciale per il paese ospitante, inusuale per quel periodo dell’anno.

Quest’edizione si segnala fin da subito per la presenza di una nutrita delegazione della famiglia reale di Norvegia. Prima d’ora, mai dei governanti avevano assistito all’evento in modo così numeroso e oltretutto dal vivo.

La vincitrice fu Sandra Kim per il Belgio. L’edizione diventa storica perché la cantante, che all’epoca della manifestazione dichiara di avere 15 anni, ma in realtà ne aveva solo 13. Con la canzone “J’aime la vie” il Belgio vinse per la prima volta il “Gran Premio” e, in tal modo, tutti i paesi partecipanti al primo ESC del 1956, avevano vinto, almeno una volta, il concorso.

Per questo, la Svizzera, seconda, s’arrabbia particolarmente e presenta un ricorso che non porta a niente: J’aime la vie è e rimane la vincitrice con 176 punti, la cui distribuzione è suddivisa tra cinque “12 punti”, nove “10”, un “8”, due “6”, un “5” e un “1”. Per quanto riguarda i dati di vendita, la canzone è seconda in Olanda, sesta in Austria e in top 50 in altri quattro Paesi.

Al secondo posto, la sopracitata Svizzera porta Daniela Simmons con “Pas pour moi”, mentre al terzo chiude il Lussemburgo con “L’amour de ma vie” (cinquecentesima canzone del concorso), cantata dalla canadese di nascita Sherissa Laurence (nata Stevens).

Questa è l’ultima volta che la lingua francese occupa tutte e tre le prime posizioni della classifica, e la terzultima in cui nessuna canzone del podio è cantata in lingua inglese.

Una delle canzoni del concorso, quella dei turchi Klips ve Onlar, celebra la cometa di Halley, che passa intorno al Sole (ed è visibile dalla Terra) proprio in quell’anno, e tornerà visibile soltanto nel 2061.

Il ritorno della Jugoslavia è segnato da una cantante, Doris Dragovic, che proprio da lì lancia una carriera ricca di successi, prima come jugoslava e poi come croata.

Anche se in passato c’erano stati alcuni cantanti omosessuali non dichiarati, per l’occasione la Norvegia, tra le persone sul palco assieme a Ketil Stokkan (Romeo è la canzone), porta una persona che drag queen lo è di fama, precisamente un personaggio facente parte delle Great Garlic Girls. Per la prima volta, sale sul palco una persona dichiaratamente appartenente al mondo LGBT.

L’Italia non c’è.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1986

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