ESC BRUXELLES 1987


Periodo: Sabato, 9 maggio 1987
Presentatore (i): Viktor Lazlo
Trasmesso da: Radio-Télévision Belge de la Communauté Française (RTBF)
Sede: Palais du Centenaire / Eeuwfeestpaleis / Plateau du Heysel / Heizel / Heysel Exhibition Park (Bruxelles, Belgio)
Brano vincitore: Premio “Hold Me Now” – Johnny Logan (Irlanda) (3°)
Participanti: 22 paesi
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Grecia, Italia
Ritiri: Nessuno
Nil Points: Turchia
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Orchestra: Diretta dai maestri:
Opening Act: Viktor Lazlo singing “Breathless”
Intervallo: Mark Grauwels

Logo ESC 1987

Il trentaduesimo Gran Premio Eurovisione della Canzone si tenne a Bruxelles (Belgio) il 9 maggio 1987.

ordine  paese INTERPRETe(i) canzone – traduzione PUNteggio  posizione
01 Flag of NorwayNRK Kate Gulbrandsen Mitt liv (My life) 065 09
02 Flag of IsraelIBA Lazy Bums (הבטלנים, HaBatlanim, Datner & Kushnir) Shir habatlanim (שיר הבטלנים, The lazy bums song) 073 08
03 Flag of AustriaÖRF Gary Lux Nur noch gefühl (Only emotion) 008 20
04 Flag of IcelandRÚV Halla Margrét Hægt og hljótt (Slowly and quietly) 028 16
05 Flag of BelgiumBRT Liliane Saint-Pierre Soldiers of love 056 11
06 Flag of SwedenSVT Lotta Engberg Boogaloo [Fyra bugg / Fyra bugg och en Coca Cola (Four chewing gums and a Coca Cola)] 050 12
07 Flag of ItalyRAI Umberto Tozzi & Raf Gente di mare (People of the sea) 103 03
08 Flag of PortugalRTP Nevada Neste barco à vela (In this sailing boat) 015 18
09 Flag of SpainTVE Patricia Kraus No estás sólo (You’re not alone) 010 19
10 Flag of TurkeyTRT Seyyal Taner & Grup Locomotif Şarkım sevgi üstüne (My song is about love) 000 22
11 Flag of GreeceERT Bang! Stop! (Στοπ) 064 10
12 Flag of The NetherlandsNOS Marcha Rechtop in de wind (Upright in the wind) 083 05
13 Flag of LuxembourgCLT Plastic Bertrand Amour, amour (Love, love) 004 21
14 Flag of United KingdomBBC Rikki Only the light 047 13
15 Flag of FranceA2F Christine Minier Les mots d’amour n’ont pas de dimanche (The words of love don’t have a Sunday) 044 14
16 Flag of GermanyARD Wind Lass die sonne in dein herz (Let the sun into your heart) 141 02
17 Flag of CyprusCyBC Alexia (Αλέξια) Aspro-mavro (Άσπρο-μαύρο, White black) 080 07
18 Flag of FinlandYLE Vicky Rosti & Boulevard Sata salamaa (A hundred lightnings) 032 15
19 Flag of DenmarkDR Anne-Catherine Herdorf & Bandjo En lille melodi (A little tune) 83 19
20 Flag of IrelandRTÉ Johnny Logan Hold me now 172 01
21 Flag of YugoslaviaJRT Novi Fosili (Нови фосили) Ja sam za ples (Ја сам за плес, I wanna dance) 092 04
22 Flag of SwitzerlandSSR SRG Carol Rich Moitiè, moitié (Half and half) 026 17

Partecipazione mancate

• Svezia: “Fyra bugg och en Coca-Cola” / “Fyra bugg” ( “Four chewing gums and a Coca Cola”) (Swedish) – Lotta Engberg. Sweden selected an entry for the Eurovision Song Contest 1987 by holding a preselection show named Melodifestivalen 1987. Out of 1 502 submitted songs and 12 songs in the final, the entry “Fyra bugg och en Coca-Cola” was chosen. (“Four chewing gums (Bugg was a brand of chewing gum that was popular in Sweden in the 60’s-80’s) and a Coca Cola”), also called “Fyra bugg”, is a Swedish language song, written by Mikael Wendt and Christer Lundh. Swedish dansband and pop singer Lotta Engberg won the Swedish Melodifestivalen 1987 in Sweden with this song. The lyrics are about summer. As the songs title contained the trademark names Coca-Cola and the Swedish chewing gum Bugg, the European Broadcasting Union demanded that the lyrics would be changed before the Brussels final, so the song was renamed “Boogaloo”. 

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 1987

A causa delle polemiche fra la televisione di lingua francese, la vallone RTBF, e quella di lingua olandese, la fiamminga VRT, si dovette scegliere quale TV avrebbe organizzato il “Gran Premio dell’Eurovisione” del 1987. Nel 1986 vinse una candidata vallone, ma nel 1987 toccava alla televisione fiamminga scegliere il candidato belga. Quest’ultima avrebbe voluto anche organizzare il concorso, ma la RTBF non fu d’accordo e insistette, riuscendo nell’intento, per organizzare il “Gran Premio”. Precisamente al Palais du Centenaire, oggi più noto come Heysel Plateau perché si trova nell’Heysel Park (per capirci, la zona dove c’è l’attuale stadio Re Baldovino, prima ancora appunto Heysel, noto per i terribili fatti della finale di Coppa dei Campioni di calcio del 1985).

Il ritorno della Grecia e dell’Italia portarono il numero di partecipanti a 22, numero fino a questo momento mai registrato. Non ci sono debutti né ritiri, semplicemente tornano in gara la Grecia e l’Italia.

La presentatrice, Viktor Lazlo (al secolo Sonia Dronier), nativa di Lorient, in Francia, ma di grande successo in Belgio fin dal 1985 (Canoë rose) e poi con certa fortuna anche fuori proprio nel 1987 (Breathless). Nel 1993, Viktor collabora con Amedeo Minghi per una differente versione della celebre Vattene amore, terza al Festival di Sanremo 1990.

L’ESC fu vinto da Johnny Logan col brano “Hold me now” per l’Irlanda. Il cantante fu il primo e ad oggi unico, ad aver vinto il concorso per due volte. La sua Hold me now sbaraglia la concorrenza, chiudendo a quota 171 punti. “Hold me now, don’t cry, don’t say a word” diventerà uno dei ritornelli più ricordati tra quelli di canzoni vincitrici all’Eurovision. In termini commerciali, il brano è primo solo in Irlanda, ma secondo in Regno Unito, Norvegia e Svezia, terzo nei Paesi Bassi, quarto in Austria e sesto in Svizzera. In poche parole, un bel successo, senza dimenticare che Logan ancora oggi inserisce Hold me now nelle scalette dei suoi concerti (con risultati vocali ancora di alto livello). 

Al secondo posto si classificano i tedeschi Wind con Laß die Sonne in dein Herz, scritta da Ralph Siegel e che richiama suoni vicini a quel genere reggae che da pochi anni aveva perso una delle sue leggende, Bob Marley.

Al quarto posto si possono trovare i Novi Fosili, allora sotto bandiera jugoslava, ma di genesi croata. Per circa vent’anni questo gruppo è risultato tra i più popolari nell’area balcanica.

Da segnalare una delle personalità rientranti, quella di Alexia (Vassiliou) per Cipro. In terra di Grecia, il suo primo album è stato da record, avendo venduto mezzo milione di copie (record nazionale per un album di debutto). È tuttora molto popolare, e in carriera ha collaborato con gente del calibro di Stevie Wonder.

Plastic Bertrand, per il Lussemburgo, fu ventunesimo col brano “Amour-amour”.

Una è la nazione che finisce a quota zero punti: la Turchia, che manda Şarkım Sevgi Üstüne di Seyyal Taner e dei Lokomotif. Il bello della cosa è che la Taner avrà poi una carriera di successo nel suo Paese.

Quattro sono gli artisti di ritorno: Gary Lux (già Austria 1983 e 1985), Alexia (già Cipro 1981 come parte del gruppo Island), Wind (già Germania 1985) e Johnny Logan (già Irlanda 1980).

L’ Italia ritorna alla grande all’Eurovision Song Contest. Umberto Tozzi e Raf si piazzano al terzo posto con la bellisima “Gente di mare”. Secondo alcune dichiarazioni, in questa edizione doveva debuttare l’Unione Sovietica.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1987

Nel 1987, la RAI decide di tornare all’Eurovision. Lo fa mandando uno dei tre vincitori di Sanremo, Umberto Tozzi, assieme a Raf, che cerca in quel periodo un lancio anche in lingua italiana.

Mettiamo però un po’ di ordine nelle cose sopracitate.

Umberto Tozzi è a Bruxelles in quanto vincitore del Festival di Sanremo, questo è vero. Si sarebbero però potute mandare anche altre due persone: Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri. Infatti, Si può dare di più (vincitrice del Festival e grande classico della nostra musica) è stata portata in concorso dai tre insieme. Morandi l’Eurovision l’ha già vissuto nel 1970 e non ci ritornerà, mentre per Ruggeri il capitolo si aprirà sei anni dopo.

Tozzi, già prima di Sanremo ed Eurovision, aveva una carriera consolidatissima alle spalle. I successi sono cominciati nel 1976, con Donna amante mia, ma sono diventati planetari con un trittico da cui il cantante di Torino non s’è più separato: Ti amo-Tu-Gloria.

Nel 1977 esce Ti amo. In un’epoca in cui era detta quasi sommessamente, Tozzi piazza quest’espressione come titolo e la ripete quasi all’infinito nella canzone (17 volte escludendo i cori). Le vendite sono di oltre un milione di copie in Francia, otto milioni nel mondo, mentre in Italia la canzone non molla la testa della hit parade per quattro mesi da luglio a ottobre. Ne inciderà una sentita e struggente versione inglese Laura Branigan su testo di Diane Warren.

Nel 1978 esce Tu, che gioca di nuovo sulla continua ripetizione di quelle due sole lettere. Anche questa canzone avrà popolarità in Italia quanto in Francia, e poi in Spagna.

Nel 1979, esce Gloria. Questa volta, Tozzi fa leva sul doppio significato di Gloria, nome di persona così come nome di cosa astratta. In cinque anni, Gloria vende 29 milioni di copie in tutto il mondo e, ancora grazie a Laura Branigan, diventa una hit negli USA, andando al numero uno della classifica dei singoli americani nel 1983. 25 anni prima, Domenico Modugno era stato l’unico a portare qualcosa d’italiano in testa, cioè l’immortale Nel blu dipinto di blu/Volare. Per quanto riguarda gli altri paesi, Gloria è reinterpretata in Francia da Dalida e in Germania da Howard Carpendale.

A seguire questo trittico di grandissimi successi ci sono ancora vari album e varie altre canzoni di primo piano quali Stella stai, Notte rosa, Nell’aria c’è, Mama (anche questa reincisa da Laura Branigan). Dal 1984, il silenzio che lo porta a Sanremo e all’Eurovision.

Nel frattempo, si fa strada, ma non in lingua italiana, Raf, al secolo Raffaele Riefoli. Pugliese di Margherita di Savoia, nel 1983 Raf trova il successo internazionale con Self control, che esce in due versioni: la sua e quella di Laura Branigan. La versione originale è prima in Italia e Svizzera, e in top 10 in Germania, Spagna e Austria, ma in classifica anche in Francia e Polonia. La cover di Laura Branigan spopola in tutto il mondo, e sarebbe troppo lungo citare in questa nota i primi posti e le top ten raggiunte da Washington a Canberra.

Dopo alcuni altri tentativi non dello stesso successo in inglese, Raf sceglie di passare alla lingua italiana. L’occasione gliela porta proprio Umberto Tozzi.

Ed è così che si arriva alla collaborazione per l’Eurovision 1987, con Gente di mare. La canzone sale sul podio, al terzo posto, dietro Irlanda e Germania, ma soprattutto ottiene un ottimo successo tanto in Italia quanto in Austria, Svezia e Svizzera, dove arriva in top ten. In più, si contano varie cover (Fabio Jr in Brasile, Marco Borsato nei Paesi Bassi, tanto per dirne due). Complessivamente, la canzone va a far parte del repertorio storico sia di Tozzi che di Raf, tant’è vero che i due ancora eseguono singolarmente la canzone nei concerti.

Quello che pochissimi sanno è che in quella spedizione italiana c’è un corista e tastierista molto particolare. Si tratta di Marco Masini, il quale ha lavorato con Tozzi per alcuni anni prima del successo di Disperato tra le Nuove Proposte a Sanremo ’90 e della successiva grande notorietà.

Tozzi e Masini, però, non potevano sapere che i loro destini si sarebbero incrociati con Giancarlo Bigazzi ed una canzone. Nel 1991, Tozzi intende partecipare a Sanremo proprio con un testo di Bigazzi, Un adagio per dirti addio. Il paroliere, però, decide di dare quella stessa canzone a Masini con differente struttura della musica e diverso testo: è la nascita di Perché lo fai. Quest’episodio segna la rottura del sodalizio tra Tozzi (che partecipa comunque, con Gli altri siamo noi) e Bigazzi, mentre invece con Masini non c’è particolare astio, tant’è vero che i due cantano l’uno i successi dell’altro nell’album Tozzi Masini del 2006. Nel frattempo, continua la scia di successi del cantante di Torino, che diventa cantautore a partire da Io muoio di te e Lei (1994).

Dopo l’episodio di Gli altri siamo noi, Tozzi torna a Sanremo nel 2000 (Un’altra vita) e nel 2005 (Le parole), in entrambi i casi senza un grande riscontro di classifica.

Complessivamente, Umberto Tozzi ha venduto circa 75 milioni di dischi nella sua carriera.

Raf, invece, prosegue su una scia di successi che vanno da Cosa resterà degli anni ’80 (Sanremo 1989), Ti pretendo (Festivalbar dello stesso anno), Oggi un Dio non ho (Sanremo 1991), Sei la più bella del mondo (1995), altre due vittorie al Festivalbar, e nel 2008 ancora Non è mai un errore, seguito tre anni dopo da Un’emozione inaspettata.

Torna a Sanremo nel 2015, con Come una favola. Il quarto ritorno a Sanremo non è però molto fortunato: prima viene colpito da una bronchite, poi viene eliminato per un margine minimo nella quarta serata (0,01% in termini di media ponderata tra lui e Bianca Atzei).

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