ESC L’AIA 1980


Periodo: Sabato, 19 aprile 1980
Presentatore (i): Marlous Fluitsma. Hans van Willigenburg (Green Room)
Trasmesso da: Nederlandse Omroep Stichting (NOS)
Sede:  Congresgebouw / Nederlands Congres Centrum / World Forum Convention Center / World Forum (L’Aia, Paesi Bassi)
Brano vincitore: Premio “What’s Another Year” – Johnny Logan (Irlanda) (2°)
Participanti: 19 paesi
Debuttanti: Marocco
Ritorni: Turchia
Ritiri: Israele, Monaco
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Orchestra: Diretta dai maestri: Anders Berglund, Allan Botschinsky, Jean Claudric, Johnny Coleman, Norbert Daum, Javier Iturralde, Sigurd Jansen, Noel Kelehan, Jorge Machado, Jick Nakassian, Del Newman, Richard Österreicher, Atilla Özdemiroglu, Peter Reber, Wolfgang Rödelberger, Ossi Runne, Sylvano Santorio eRogier van Otterloo.
Intervallo: The Dutch Rhythm Steel & Show Band

Logo ESC 1980

Il venticinquesimo Gran Premio Eurovisione della Canzone si tenne a L’Aia (Paesi Bassi) il 19 aprile 1980.

ordine  paese  interprete(i) canzone – traduzione  PUNteggio  posizione
01 Flag of AustriaÖRF Blue Danube Du bist Musik (You are music) 064 08
02 Flag of TurkeyTRT Ajda Pekkan Petr’Oil (Pet’r Oil, Petrol, Loving on Pet’r Oil) 023 15
03 Flag of GreeceERT Anna Vissi and The Epikouri (Άννα Βίσση και Epikouri) Autostop (Ωτοστόπ, Hitch-hiking) 030 13
04 Flag of LuxembourgCLT Sophie & Magaly Papa pingouin (Papa penguin) 056 09
05 Flag of MoroccoRTM Samira Bensaïd (Samira Said, سميرة سعيد‎) Bitakat hob (بطاقة حب, Bitaqat Khub, Love message) 007 18
06 Flag of ItalyRAI Alan Sorrenti Non so che darei (I don’t know what I would give) 087 06
07 Flag of DenmarkDR Bamses Venner Tænker altid på dig (Thinking always on you) 025 14
08 Flag of SwedenSVT Tomas Ledin Just nu! (Right now!) 047 10
09 Flag of SwitzerlandSSR SRG Paola Cinéma (Cinema) 104 04
10 Flag of FinlandYLE Vesa-Matti Loiri Huilumies (Flute man) 006 19
11 Flag of NorwayNRK Sverre Kjelsberg & Mattis Hætta Sámiid Ædnan (Lapland) 015 16
12 Flag of GermanyARD Katja Ebstein Theater (Theatre) 128 02
13 Flag of United KingdomBBC Prima Donna Love enough for two 106 03
14 Flag of PortugalRTP José Cid Um grande, grande amor (A great, great love) 071 07
15 Flag of The NetherlandsNOS Maggie MacNeal Amsterdam 093 05
16 Flag of FranceTF1 Profil Hé, hé, M’sieurs dames (Hey, hey, ladies and gentlemen) 045 11
17 Flag of IrelandRTÉ Johnny Logan What’s another year 143 01
18 Flag of SpainTVE Trigo Limpio Quédate esta noche (Stay tonight) 038 12
19 Flag of BelgiumRTBF Telex Euro-Vision 014 17

Partecipazione mancate

• Israele: “Pizmon Chozer” (פזמון חוזר) (Refrain) (Hebrew) – Ha’ahum ve Ha’ahayot (האחים והאחיות). Israel, winners in 1979, declined to host the show for the second time in a row, as the IBA (Israel Broadcasting Authority) could not fund another international production, and the Israeli government turned down a request to extend the IBA budget. Moreover, the date that was eventually set for the 1980 contest by the European Broadcasting Union coincided with a national religious day of Israel, Israel’s Day of Remembrance for their casualties of war, so Israel was forced to withdraw. The song was called “Pizmon Chozer” (Refrain) and was performed by the group “Ha’achim ve ha’achayot” (Brothers and Sisters).

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 1980

Avendo vinto il concorso del 1978 e, quindi, ospitato quello del 1979, Israele rifiutò di organizzare il “Gran Premio dell’Eurovisione” del 1980 (questa resterà l’ultimo caso di rinuncia ad oggi). Questo porta Israele prima a rinunciare all’organizzazione e poi a non partecipare neppure all’Eurovision Song Contest. Fu chiesto al Regno Unito di organizzare il concorso, ma anch’esso si rifiutò; i Paesi Bassi si assunsero quest’onere, sebbene non avessero avuto molto tempo per la preparazione, infatti utilizzarono alcune parti della scenografia dell’edizione 1976, quando lo show fu organizzato ancora dai Paesi Bassi.

La televisione olandese scelse il 19 aprile come data del concorso. Questo giorno, in Israele è il giorno dello Yom Hazikaron (יוֹם הַזִּכָּרוֹן‎‎, Day of the Memory; Yom Hazikaron l’Chalalei Ma’arachot Yisrael ul’Nifge’ei Pe’ulot Ha’eivah, יוֹם הזִּכָּרוֹן לַחֲלָלֵי מַעֲרָכוֹת יִשְׂרָאֵל וּלְנִפְגְעֵי פְעוּלוֹת הָאֵיבָה‎‎, Day of the Memory for the Fallen Soldiers of Israel and Victims of Terrorism), che altro non è che il “Giorno del Ricordo” (dei soldati d’Israele caduti e delle vittime del terrorismo); per tal motivo si ritirò dal concorso. Anche il principato di Monaco si ritirò dal concorso per non tornarvi più sino al 2004 (24 anni). La Turchia, invece, scelse di ritornare. Ma la sorpresa piacevole di quell’anno fu la partecipazione di un paese di Africano, il Marocco, che partecipò per la prima ed ultima volta; il re del Marocco, a fine concorso, visto il basso piazzamento del suo paese, decise che non avrebbe mai più partecipato al concorso. Il numero di partecipanti quell’anno fu di 19.

Tre sono le personalità di ritorno: Katja Ebstein (già Germania 1970 e 1971), Maggie MacNeal da sola per i Paesi Bassi (nel 1974 era in compagnia) e Paola del Medico (già Svizzera 1969).

Tra i partecipanti, si segnala una giovane Anna Vissi per la Grecia, ma anche la rappresentante del Marocco Samira Bensaïd, diventata poi una stella del mondo musicale arabo con più di 50 milioni di dischi venduti. C’è anche, per la Turchia, Ajda Pekkan, che è ancor oggi la donna turca coi maggiori volumi di vendita di sempre: 42 milioni di dischi nel mondo.

Il noto artista Johnny Logan e Chorus & Sax vinsero il “Gran Premio” con il brano “Whats another year”, rappresentando l’Irlanda, che divenne un grande successo in Europa e numero uno nelle classifiche britanniche (La canzone scritta da Shay Healy spopola rapidamente in Irlanda, nel Regno Unito, nella parte fiamminga del Belgio e in tutta la Scandinavia, dove raggiunge il primo posto nelle classifiche. Buona anche la popolarità in Svizzera (2° posto) e Austria (5° posto)). Partecipando per la terza volta, Katja Ebstein fu seconda con il brano “Theater”, per la Germania (da lei poi reincisa in inglese, francese e italiano) e i britannici Prima Donna con “Love enough for two”.

La canzone che fa discutere, però, è “Euro-Vision” dei belgi Telex, che avrebbero ammesso in seguito di aver voluto tentare di finire ultimi. Non ci riescono, a causa dei 10 punti del Portogallo che li mandano sopra Marocco e Finlandia.

Ogni paese portò un proprio presentatore per introdurre la canzone nella propria lingua madre; per l’Italia fu Beatrice Cori.

L’Italia è sesta col brano “Non so che darei”, interpretato da Alan Sorrenti.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1980

Alan Sorrenti, napoletano di nascita, gallese di origini e crescita (precisamente ad Aberystwyth, a 110 km da Swansea e 160 da Cardiff), è nel 1980 un artista di notevole successo. Aveva infatti pubblicato, negli anni precedenti, Figli delle stelle (1977) e Tu sei l’unica donna per me (1979), grandi successi internazionali ancora oggi ricordati in Italia e fuori.

Ci troviamo di fronte a un personaggio che, oltre alla tecnica vocale del falsetto, fa uso di un repertorio che parte dal rock progressivo per poi virare, coi suoi maggiori successi, verso la dance.

Nel 1980, quindi, la scelta della RAI di mandare Sorrenti all’Aja appare logica. Non so che darei, la canzone che porta in concorso, è di qualità e toglie finalmente l’Italia dai bassifondi della classifica, chiudendo 6° con 87 punti.

Dopo l’Eurovision, però, il cantante si troverà a passare attraverso questioni che vanno tra il lato sentimentale e quello giudiziario, e non riuscirà più ad avere lo stesso successo avuto sul finire degli Anni ’70.

In particolare, nel 1983, Sorrenti viene sorpreso dalla moglie (da cui era peraltro separato) in compagnia di un’altra donna. Una volta arrivata la polizia, questa arresta la moglie e trova dell’eroina nell’abitazione del cantante. Lei sostiene che lui ne fa uso e la distribuisce ad altri: per questo motivo, Sorrenti passa alcuni mesi in carcere.

Una volta tornato uomo libero, nel 1988 partecipa al Festival di Sanremo con Come per miracolo, proseguendo poi nella già citata carriera senza le stesse luci dei suoi tempi migliori.

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