ESC LUSSEMBURGO 1984


Periodo: Sabato, 5 maggio 1984
Presentatore (i): Desirée Nosbusch
Trasmesso da: Compagnie Luxembourgeoise de Télédiffusion (CLT/RTL)
Sede: Grand Théâtre de Luxembourg / Théâtre Municipal de la Ville de Luxembourg (Lussemburgo Città, Lussemburgo)
Brano vincitore: Premio “Diggi-Loo Diggi-Ley” – Herreys (Svezia) (2°)
Participanti: 19 paesi
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Irlanda
Ritiri: Grecia, Israele
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei dieci membri della giuria per ogni paese possono dar un punto solo alla canzone preferita.
Orchestra: Diretta dai maestri: Selçuk Basar, Pierre Cao, Jo Carlier, John Coleman, Mato Dosen, Eddy Guerin, Curt-Eric Holmkvist, Noel Kelehan,Henrik Krogsgaard, Sigard Jansen, Pedro Osório, Richard Österreicher, Giusto Pio, Francois Rauber, Mario Robbiana, Ossi Runne, Pascal Stive e Roger van Otterloo.
Opening Act: In an introductory video, Pierre Cao and the RTL orchestra performed instrumental versions of all the past Eurovision winners from Luxembourg.
Intervallo: Prague Theatre of Illuminated Drawings

Logo ESC 1984

Il ventinovesimo Gran Premio Eurovisione della Canzone si tenne a Lussemburgo (Lussemburgo) il 5 maggio 1984.

ordine  paese INTERPRETe(i) canzone – traduzione  PUNteggio  posizione
01 Flag of SwedenSVT Herrey’s Diggi-loo diggi-ley 145 01
02 Flag of LuxembourgCLT Sophie Carle 100% d’amour (100% of love) 039 10
03 Flag of FranceA2F Annick Thoumazeau Autant d’amoureux que d’étoiles (As many lovers as stars) 061 08
04 Flag of SpainTVE Bravo Lady, lady 106 03
05 Flag of NorwayNRK Dollie de Luxe Lenge leve livet (Long live life) 029 17
06 Flag of United KingdomBBC Belle & The Devotions Love games 063 07
07 Flag of CyprusCyBC Andy Paul Anna Mari-Elena (Άννα Μαρία Λένα) 031 15
08 Flag of BelgiumRTBF Jacques Zegers Avanti la vie (Go forward in life) 070 05
09 Flag of IrelandRTÉ Linda Martin Terminal 3 137 02
10 Flag of DenmarkDR Hot Eyes Det’ lige det (That’s just it) 101 04
11 Flag of The NetherlandsNOS Maribelle Ik hou van jou (I love you) 034 13
12 Flag of YugoslaviaJRT Vlado & Izolda (Владо и Изолда) Ciao, amore (Ћао аморе; Goodbye, my love) 026 18
13 Flag of AustriaÖRF Anita Einfach weg (Just get away) 005 19
14 Flag of GermanyARD Mary Roos Aufrecht geh’n (Walk tall) 034 13
15 Flag of TurkeyTRT Beş Yıl Önce, On Yıl Sonra Halay 037 12
16 Flag of FinlandYLE Kirka Hengaillaan (Let’s hang around) 046 09
17 Flag of SwitzerlandSSR SRG Rainy Day Welche farbe hat der sonnenschein? (What colour is the sunshine?) 030 16
18 Flag of ItalyRAI Alice & Franco Battiato I treni di Tozeur (The trains of Tozeur) 070 05
19 Flag of PortugalRTP Maria Guinot Silêncio e tanta gente (Silence and so many people) 038 11

Partecipazione mancate

• Israele: “Balalaika” (בללייקה) (Hebrew) – Ilanit (אילנית). Israel withdrew from the contest due to Yom Hazikaron (Day of Remembrance for the Fallen Soldiers of Israel and Victims of Terrorism) being commemorated on the same date. At that time Ilanit was already one of Israel’s most popular singers and the song “Balalaika” became an instant hit, despite not taking part.

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 1984

La 19enne presentatrice Désirée Nosbusch, passa da subito alla storia perchè riesce a passare dall’inglese al francese, al tedesco e ancora al lussemburghese senza alcun problema: se l’uso di tre lingue è già di per sé raro, qui siamo più verso l’unico.

Grecia (perché tutte le canzoni presentate alla ERT sono di bassa qualità) e Israele (l’IBA, l’emittente pubblica israeliana, si ritirò poiché era un giorno di festa nazionale il giorno del contest, il 5 maggio, cozza con lo Yom HaZikaron (יוֹם הַזִּכָּרוֹן‎‎, Day of the Memory, Giorno del Ricordo;  Yom Hazikaron l’Chalalei Ma’arachot Yisrael ul’Nifge’ei Pe’ulot Ha’eivah, יוֹם הזִּכָּרוֹן לַחֲלָלֵי מַעֲרָכוֹת יִשְׂרָאֵל וּלְנִפְגְעֵי פְעוּלוֹת הָאֵיבָה‎‎, Day of the Memory for the Fallen Soldiers of Israel and Victims of Terrorism),  –  una delle giornate più importanti per gli Israeliani e in generale per tutti gli Ebrei – Giorno della Memoria a tutte quelle persone che sono cadute in guerra, ai soldati, alle vittime del terrorismo, e tutte le persone (volontari e non) che fanno parte delle forze di sicurezza) decisero di non partecipare al “Gran Premio dell’Eurovisione” del 1984. Irlanda, invece, ritornò portando il numero di paesi a 19.

Due sono gli artisti che fanno il loro ritorno: Mary Roos per la Germania, che già aveva presenziato nel 1972, e Izolda Baruzdija, presente nel 1982 e 1983 in vari ruoli per la Jugoslavia.

La Svezia vinse il concorso, 10 anni dopo gli ABBA, con la canzone “Diggi-loo diggi-ley”, eseguita dagli Herrey’s (dal cognome, Herrey, dei suoi tre membri, i fratelli Per, Richard e Louis), che divenne un vero evergreen. La loro canzone pur non data tra le favorite alla vigilia, conquista 142 punti e segna un’ultima volta: da allora, non si è più verificato che la prima canzone a essere eseguita sia stata anche la prima in classifica. A ragion veduta, gli Herrey’s possono definirsi primi in tutto. Per quanto riguarda la canzone, ci sarà un certo successo in Scandinavia, il quarto posto nelle classifiche olandesi e il decimo in Svizzera e Austria.

Al secondo posto si piazza l’Irlanda con Linda Martin (peraltro di origini italiane e scozzesi), che porta “Terminal 3”. La canzone è scritta e composta da Sean Sherrard, un nome che non direbbe nulla se non fosse la vera identità del vincitore del 1980, Johnny Logan. Al terzo, la Spagna piazza “Lady, Lady” dei Bravo, un risultato che contrasta fortemente con l’ultimo posto dell’anno precedente.

Ma il vero successo di quell’anno fu il brano italiano, che si trasformò in un successo in tutta Europa e che rimane tutt’oggi uno dei brani più amati dagli “eurofans”.

Al quinto posto troviamo l’Italia, con il brano “I treni di Tozeur”  (il brano ha un intermezzo operistico, cantato in tedesco), interpretato da Alice e Franco Battiato e il Belgio piazza un artista, Jacques Zegers (con “Avanti la vie”, contenente parole italiane), che in quello stesso anno incide LA en Olympie, canzone che accompagnerà la spedizione olimpica del Belgio a Los Angeles.

L’esibizione del Regno Unito, poi settimo, è preceduta da un tonante giro di “booing”, a causa del fatto che nel novembre 1983 alcuni hooligans inglesi, furiosi perché l’Inghilterra era risultata estromessa dal Campionato d’Europa di calcio in programma l’anno successivo, avevano attuato comportamenti lesivi della salute propria e altrui.

Dalla Finlandia arriva Kirka, nome d’arte di Kirill Babitzin. Quattro anni dopo il suo nono posto all’Eurovision, il suo album ‘Surun pyyhit silmistäni’ sarà il più venduto di sempre in patria per un certo periodo; ad oggi, rimane il terzo più venduto.

Anche la Jugoslavia presenta qualcosa d’italiano, anche se è solo il titolo della canzone: “Ciao amore”. Non andrà al di là della penultima posizione.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1984

Lui è una colonna portante della musica italiana. Lei, in diretta europea, ha stregato parecchi telespettatori con i suoi occhi. Stiamo parlando di Franco Battiato e Alice, arrivati insieme all’Eurovision per effetto dei positivi risultati di lei in Azzurro (trasmissione prima RAI e poi, per più tempo, Mediaset) nel 1983. (Battiato aveva partecipato nella trasmissione come ospite proprio della squadra di Alice.)

Le carriere di Battiato e Alice si incrociano nel 1980: lui sull’onda di un successo che da diversi anni lo porta avanti, lei proveniente da periodi in cui ha provato a sfondare prima col suo vero nome, Carla Bissi, e poi con l’alter ego di Alice Visconti (a cui poi toglierà il cognome).

Franco Battiato, prima e durante Alice, era stato inserito nel grande giro dall’ancor più grande Giorgio Gaber, che lo aveva invitato a cantare in una trasmissione sua e di Caterina Caselli, Diamoci del tu. Vuole il caso che in quella stessa puntata fosse stato invitato un altro cantante sconosciuto, un certo Francesco Guccini.

Nel 1969 tenta la carta del Disco per l’estate, non vincendo. Nel 1971, comincia ad avere una certa notorietà grazie a E’ l’amore, mentre è dell’anno dopo la svolta verso suoni più elettronici. E’ di questo periodo un brano, Propriedad prohibida, che i più attenti sapranno riconoscere nell’ancora attuale sigla del Tg2 Dossier.

Dopo anni di continue sperimentazioni (compreso L’Egitto prima delle sabbie, in cui un unico accordo di pianoforte si ripete per 14 minuti), nel 1979 il disco L’era del cinghiale bianco è riconosciuto, nonostante i non eccelsi dati di vendite, come il migliore in Italia secondo una commissione di musiche persone della quale fa parte anche Renzo Arbore.

Da qui parte una schiera di album di sempre maggior successo e con canzoni entrate a pieno titolo nel repertorio di Battiato: Patriots (con Prospettiva Nevski, Le aquile), La voce del padrone (Bandiera bianca, Centro di gravità permanente), L’arca di Noè (Voglio vederti danzare, Radio Varsavia), Orizzonti perduti (La stagione dell’amore, Mal d’Africa).

Alice, prima e durante Franco Battiato, aveva vinto il Festival di Castrocaro nel 1971 cantando Tanta voglia di lei, un classico intramontabile dei Pooh allora come oggi. Dopo alcune esperienze sia discografiche, che in colonne sonore, che in radio, nel 1980 arriva il cambio di direzione: si affida alla casa discografica EMI e trova in Giusto Pio l’uomo che la lancia.

Il vento caldo dell’estate è il suo primo successo che si possa definire tale, ed è scritto proprio da Giusto Pio. Nei successivi anni, le produzioni Alice-Pio-Battiato sono frequenti, da Messaggio a Notte a Roma, passando per Chan-son egocentrique (che Alice e Battiato cantano in coppia). Tutto questo senza dimenticare il successo al Festival di Sanremo 1981 con Per Elisa. Questo brano, nell’immaginario collettivo, è stato legato alla problematica della droga, ma Alice ha sempre negato ciò, sostenendo che il testo si riferisse effettivamente a un uomo incapace di districarsi dall’ossessiva dipendenza da una donna.

Arriva l’Eurovision, nel 1984, e per la manifestazione i due portano una canzone che si rivela un autentico gioiello: I treni di Tozeur. Questo è ancora considerato uno dei brani più belli mai portati in concorso dall’Italia, tant’è che era accreditato dei favori del pronostico assieme all’Irlanda. Alla prova dei fatti, però, il duo italiano rimane lontano anche dal podio, inserendosi quinto a pari merito con il Belgio. Una motivazione potrebbe cercarsi nel fatto che, nel mentre della partecipazione eurovisiva, tra Battiato e le giurie non si fosse creato un sangue particolarmente felice per scelte del primo.

Al di là dell’Eurovision, I treni di Tozeur diventa un grande successo in Italia e si diffonde ottimamente all’estero. Entrambi i suoi interpreti la incideranno singolarmente, e in particolare Alice inserirà una splendida versione nell’album Elisir del 1987.

Questo è, di fatto, l’ultimo capitolo della collaborazione artistica tra Alice e Franco Battiato.

Alice, dopo Franco Battiato, avrà moltissimo dal pubblico non italiano, in particolare in Germania, spaziando tra una gran varietà di generi musicali e di grandi personalità che hanno legato il proprio nome alle sette note.

Franco Battiato, dopo Alice, continuerà nel suo percorso sperimentale, rimanendo nel contempo tra le persone più apprezzate nella musica italiana. Per chi riduce tutta la sua immensa discografia alla sola La cura, il consiglio è di ascoltarsi magari non tutto quello che passa tra Mondi lontanissimi e Joe Patti’s Experimental Group, ma quantomeno una certa fetta di tali opere (i tre Fleurs, Caffè de la Paix e Come un cammello in una grondaia, per citarne alcuni). Sarebbe peraltro ingiusto ridurre Battiato a un semplice cantante: stiamo parlando di un Artista a tutto tondo. Lo abbiamo visto nelle vesti di pittore, regista tanto di cinema quanto di teatro, appassionato di esoterismo, teoretica filosofica, mistica sufi.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...