ESC BIRMINGHAM 1998


Periodo: Sabato, 3 maggio 1997
Presentatore (i): Ulrika Jonsson e Terry Wogan
Trasmesso da: British Broadcasting Corporation (BBC)
Sede: National Indoor Arena / Barclaycard Arena (Birmingham, Regno Unito)
Brano vincitore: Premio “Diva” – Dana International (Israele) (3°)
Participanti: 25 paesi
Debuttanti: E.R.I. di Macedonia
Ritorni: Belgio, Finlandia, Israele, Romania, Slovacchia
Ritiri: Austria, Bosnia ed Erzegovina, Danimarca, Islanda, Italia, Russia
Nil Points: Svizzera
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Orchestra: Diretta dai maestri: Olli Ahvenlahti, Dick Bakker, Anders Berglund, Costa Cacoyannis, Alexandar Dzambazov, Ümit Eroglu, Alberto Estébanez, Stjepan Kalogjera, Noel Kelehan, Geir Langslet, Miklós Malek, James McMillan, Wieslaw Pieregorólka, Adrian Romcescu, Mojmir Sepe, Mike Sergeant, Heiki Vahar e Vladimir Valovic. È stata l’ultima edizione che vedeva la presenza dell’orchestra, e già quest’anno alcuni artisti si sono esibiti su basi musicali.
Opening Act: Birmingham, Old and New
Intervallo: Suzy Wing Uggy Banana Wong

Logo ESC 1998

l quarantatreesimo Concorso Eurovisione della Canzone si tenne a Birmingham (Regno Unito) il 9 maggio 1998, e sarà (finora) l’ultima volta in cui il Regno Unito organizza il concorso.

ordine  paese  INTERPRETe(i) nazione – traduzione PUNTEggio  posizione
01 Flag of CroatiaHRT Danijela (Данијела) Neka mi ne svane (Нека ми не сване, May the dawn never rise) 131 05
02 Flag of GreeceERT Thalassa (Θάλασσα, Dionysia and Thalassa group) Mia krifi evesthisia (Μια κρυφή ευαισθησία, Mia Krifi Evaisthissia, A secret sensibility) 012 20
03 Flag of FranceFT2 Marie-Line Où aller? (Where to go?) 003 24
04 Flag of SpainTVE Mikel Herzog ¿Qué voy a hacer sin ti? (What am I going to do without you?) 021 16
05 Flag of SwitzerlandSSR SRG Gunvor Lass’ ihn (Let him) 000 25
06 Flag of SlovakiaSTV Katarína Hasprová Modlitba (A prayer) 008 21
07 Flag of PolandTVP Sixteen To takie proste (It’s so easy) 019 17
08 Flag of IsraelIBA Dana International (דנה אינטרנשיונל) Diva (דיווה) 172 01
09 Flag of GermanyARD Guildo Horn Guildo hat euch lieb! (Guildo loves you! / Guildo loves you all!) 086 07
10 Flag of MaltaPBS Chiara The one that I love 165 03
11 Flag of HungaryMTV Charlie A holnap már ném lesz szomorú (Sadness will be over tomorrow) 004 23
12 Flag of SloveniaRTVSLO Vili Resnik Naj bogovi slišijo (Let the gods hear) 017 18
13 Flag of IrelandRTÉ Dawn (Dawn Martin) Is always over now? 064 09
14 Flag of PortugalRTP Alma Lusa Se eu te pudesse abraçar (If I could embrace you) 036 12
15 Flag of RomaniaTVR Mălina Olinescu Eu cred (I believe) 006 22
16 Flag of United KingdomBBC Imaani Where are you? 166 02
17 Flag of CyprusCyBC Michael Hajiyanni (Μιχάλης ΧατζηγιάννηςMichalis Hatzigiannis) Genesis (Γένεσις, Genesis) 037 11
18 Flag of The NetherlandsNOS Edsilia (Edsilia Rombley) Hemel en aarde (Heaven and earth) 150 04
19 Flag of SwedenSVT Jill Johnson Kärleken är (The love is) 053 10
20 Flag of BelgiumRTBF Mélanie Cohl Dis oui (Say yes) 122 06
21 Flag of FinlandYLE Edea Aava (Open landscape) 022 15
22 Flag of NorwayNRK Lars A. Fredriksen Alltid sommer (Always summer) 079 08
23 Flag of EstoniaERR Koit Toome Mere lapsed (Children of the sea) 036 12
24 Flag of TurkeyTRT Tüzmen (Tarkan Tüzmen) Unutamazsin (Unutamazsın, You can’t forget) 025 14
25 Flag of F.Y.R. MacedoniaMKRTV Vlado Janevski (Владо Јаневски) Ne zori, zoro (Не зори, зоро; Dawn, don’t rise / Somebody Stop The Dawn) 016 19

Partecipazione mancate

• Ungheria: “Csak Neked!” (Hungarian) – Erika Zoltán. 2 schools of thought on this one.  Firstly that Erika was heavily pregnant and was unable to make it to Birmingham.  Secondly it’s also been rumoured that the song had been previously released as early as 1991.  Also strangely the Hungarian song that went to Birmingham had not appeared in the Hungarian NF.

• Russia: “Solntse moyo” (Солнце моё) () – Tatiana Ovsienko (Татьяна Овсиенко). Russia did not broadcast the event due to withdrawals. In 1998 the Russian broadcaster ORT prepared to run internal preselections, but soon organisers realised that because of low average results in previous years Russia would not qualify to compete in 1998 (though there were rumours that Channel One had planned to name Tatyana Ovsienko as their representative, performing “Solntse moyo”). Because Russia did not participate, Channel One decided not to broadcast the 1998 contest. According to other sources Channel One had expected Channel Russia to broadcast the contest.

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti  Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 1998

La BBC sceglie, come presentatori, Ulrika Jonsson (svedese trapiantata fin da piccola nel Buckinghamshire) e Terry Wogan, che è quasi l’essenza stessa dell’Eurovision in Gran Bretagna. Basti pensare che tantissime persone dichiaravano di seguire l’Eurovision non tanto per le canzoni quanto per il dissacrante commento di Wogan, che ha raccontato il concorso in modo pressoché ininterrotto per la BBC (sia tv che radio) tra il 1971 e il 2008.

Per il concorso del 1998 l’unico cambiamento alle regole di preselezione fu che il numero di posti per i partecipanti passivi non aveva più limiti.

Quell’anno il sistema di televoto fu introdotto a quasi tutte le nazioni partecipanti (solo in tre useranno la giuria) per far sì che il pubblico fosse più partecipe nello show. Tuttavia, una giuria di sostegno fu richiesta nel caso ci fossero stati problemi durante le votazioni. Ogni paese fornì 24 linee telefoniche con i numeri che si concludevano con le cifre da 01 e 25 (bisogna ricordare che nel 1998 c’è ancora un’altissima diffusione dei telefoni fissi, e sono gli anni dell’espansione della telefonia mobile). Ognuna di queste cifre rappresentava una canzone. Al pubblico furono dati tre minuti per votare, in considerazione del tempo limitato assegnato ai paesi per annunciare i loro risultati, che fu di cinque minuti. Per minimizzare il rischio che alcune persone votassero per la loro nazione mediante il televoto di altri paesi, i numeri di telefono furono installati in modo che comporli da altri paesi fosse impossibile. Ogni persona non poteva telefonare, più di tre volte, allo stesso numero. Questo nuovo sistema causò alcune polemiche. Alcuni lo gradirono perché avvicinava la gente al concorso, mentre altri erano scontenti del risultato finale. Una giuria nazionale inoltre fu richiesta per tutti i paesi e particolarmente per quelli che non avevano le infrastrutture per il televoto. Le regole furono applicate come per le giurie di sostegno, ma anziché avere 8 giurati, il numero fu aumentato a 16. Tutti i risultati dalle giurie furono trasmessi ai servizi permanenti dell’EBU e furono certificati da un notaio che era presente durante le votazioni per impedire frodi. Questa procedura fu applicata soltanto alle giurie di sostegno, nel caso i loro voti fossero stati usati a causa di problemi durante il televoto.

Il numero di partecipanti rimase 25. L’ERI di Macedonia fece il suo debutto (che, per evitare contrasti con la Grecia a causa di un’eterna disputa sul nome della nazione, si fa chiamare “Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia”) e la Slovacchia, Israele, la Romania, il Belgio e la Finlandia ritornarono al posto dell’Austria, della Bosnia ed Erzegovina, della Danimarca, dell’Islanda, dell’Italia e della Russia, che dovette prendere una pausa di un anno poiché la loro media dei voti era insufficiente affinché lo stato potesse partecipare. L’Italia è l’unico Paese a rinunciare realmente all’Eurovision 1998: la RAI non tornerà per tantissimi anni in concorso. Per il resto, i Paesi uscenti sono tutti vittime del sistema di rotazione.

Quattro sono gli artisti di ritorno in questa edizione: Danijela Martinovic (Croazia 1995), Josè Cid (Portogallo 1980, qui parte degli Alma Lusa), Egon Egemann (Svizzera 1998, qui violinista per Gunvor), e soprattutto Paul Harrington (Irlanda 1994, allora vincitore insieme a Charlie McGettigan, qui corista di Dawn Martin).

Il vincitore dell’Eurovision ebbe grande impatto, poiché fu Dana International, un transessuale di Israele, con la canzone “Diva”. La terza vittoria di Israele, che però causa un rumore infinitamente più grande delle due precedenti.

Nato Yaron Cohen e diventata, dopo l’operazione di cambio di sesso con relativa riassegnazione, Sharon Cohen, Dana vince con la canzone Diva al termine di un voting drammatico.

Anche se le immagini televisive dicono altro (e vi spiegheremo tra breve il perché), quando la Macedonia deve votare la situazione è: Malta 165, Israele 164, Regno Unito 156. La Macedonia porta otto punti a Israele, che va a 172. Il Regno Unito ne prende 10, e sale a 166. “And finally, 12 points from Macedonia go to… Croatia” è la frase che manda la Croazia al quinto posto e Israele a successo.

Diva, un’ode alle grandi figure femminili tra storia (Cleopatra) e leggenda (Victoria e Afrodite), diventa una hit in una bella fetta di Europa, arrivando fino al numero 11 nelle classifiche britanniche, che da sempre sono difficili per chi della terra d’Albione non è.

La canzone classificata seconda è Where are you? di Imaani, mentre al terzo posto ci finisce Chiara con The one that I love. Per la maltese non sarà l’ultima volta all’Eurovision, come vedremo.

Parlavamo del discorso delle immagini televisive perché, a causa di un errore nell’annuncio dei voti della Spagna, Israele aveva due punti in più e Malta uno. La cosa si è scoperta dopo la fine delle trasmissioni, ma non ha cambiato l’esito finale.

Non è solo Israele, però, che fa rumore. Sull’Eurovision si abbatte infatti altra esibizione, difficile da dimenticare, fu quella di Guildo Horn, personaggio particolarmente eccentrico, ai limiti del travestitismo. Con un’esibizione che tocca più o meno ogni limite possibile e immaginabile, Horn si classificò settimo, per la Germania, con la canzone “Guildo hat euch lieb”.

Comincia a Birmingham la carriera della cantante pop-country svedese Jill Johnson, che negli anni 2000 piazza ripetutamente i suoi album nelle prime cinque posizioni delle charts patrie. All’Eurovision è decima.

Chi trae notevole vantaggio dalla sua partecipazione è anche Michalis Hatzigiannis: in gara per Cipro, finisce undicesimo, ma i suoi dati di vendita nella terra natia e in Grecia parlano chiaro: 57 dischi d’oro e tre di platino sommando quelli in Grecia e a Cipro.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 1998

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...