ESC COPENAGHEN 2014


A2014

• Periodo: Sabato, 10 maggio 2014
Presentatore (i)Lise Rønne, Nikolaj Koppel e Pilou Asbæk
Trasmesso da: Danmarks Radio (DR) in Eurovisione
Sede: B&W Hallerne / B&W Halls (Burmeister & Wain Halls),  Refshaleøen (Copenaghen, Danimarca)
Slogan: #JoinUs ()
Brano vincitore: Premio “Rise Like a Phoenix” – Conchita Wurst (Austria) (2°)
Participanti: 37 paesi  (26 Paesi accedono di diritto alla Serata Finale: i cosiddetti Big Four – Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – per il loro maggiore contributo finanziario; il paese ospitante – Danimarca – e i primi nove classificati in base ai punteggi del televoto più un paese selezionato da una giuria esterna scelti nelle due serate di ogni Semi-finale dove si esibiscono 16 paesi nella Prima Semi-Finale e 15 paesi nella Seconda Semi-Finale)
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Polonia, Portogallo
Ritiri: Bulgaria, Cipro, Croazia, Serbia
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Sia nelle semifinali che nella finale ogni paese in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Orchestra: Gli artisti cantano su basi musicali.
Opening Act: Olympisk flagceremoni
Intervallo: “Rainmaker” performed by Emmelie de Forest and the 26 finalistsThere was a cancelled interval act: Trip To The Future.

Eurovision_Song_Contest_2014_logo.svg

L’Eurovision Song Contest 2014 sarà la 59ª edizione del concorso canoro e si terrà in Danimarca, vincitrice dell’edizione precedentea Malmö, a Copenaghen, il 6, 8 e 10 maggio (date stabilite l’8 luglio 2013); precedentemente, l’EBU-UER aveva stabilito come date provvisorie il 13, 15 e 17 maggio. Lo slogan di questa edizione è #JoinUs ed il logo scelto è un diamante.

Finale: La finale si è tenuta il 10 maggio 2014 e la Danimarca, in quanto paese vincitore dell’edizione 2013 ed ospitante di quella 2014, è già qualificata alla finale, come Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna, in quanto fra i primi 5 contributori dell’EBU-UER.

La Danimarca è stato l’unico Stato ad avere sorteggiata la posizione esatta; gli altri Stati hanno sorteggiato la metà della finale in cui si esibivano dalle conferenze stampa dei qualificati dalla semifinale e dalla conferenza stampa della seconda prova per i finalisti di diritto.

Finale

ORDINE  PAESE INTERPRETE(i) canzone – traduzione  PUNTEGGIO  POSIZIONE
01   Flag of UkraineNTU Mariya Yaremchuk (Марія Яремчук, Mariya Yaremchuk) Tick-Tock (тік-так) 113 06
02   Flag of BelarusBTRC TEO (Тэа, Teo) Cheesecake (Чызкейк) 043 16
03   Flag of Azerbaijanİctimai Dilara Kazimova (Dilarə Kazımova) Start a fire (Bir qığılcım başlat) 033 22
04   Flag of IcelandRÚV Pollapönk No prejudice (Enga fordóma) 058 15
05   Flag of NorwayNRK Carl Espen Silent storm (Stille storm) 088 08
06   Flag of RomaniaTVR Paula Seling & Ovi (Paula Seling și Ovi, Paula Seling e Ovidiu Cernăuţeanu) Miracle (Miracol) 072 12
07   Flag of ArmeniaAMPTV Aram Mp3 (Արամ Mp3, Aram MP3) Not alone (Միայնակ չէ) 174 04
08   Flag of MontenegroRTCG Sergej Ćetković (Сергеј Ћетковић) Moj svijet (Мој Свијет, My world) 037 19
09   Flag of PolandTVP Donatan & Cleo (Donatan i Cleo) My Słowianie – We Are Slavic (We Slavs) 062 14
10   Flag of GreeceNERIT Freaky Fortune & Riskykidd Rise up (Ξεσηκώσου) 035 20
11   Flag of AustriaÖRF Conchita Wurst Rise like a phoenix (Erhebe dich wie ein Phönix) 290 01
12   Flag of GermanyNDR Elaiza Is it right? (Ist es richtig?) 039 18
13   Flag of SwedenSVT Sanna Nielsen Undo 218 03
14   Flag of FranceFrance3 TWIN TWIN (Twin Twin) Moustache 002 26
15   Flag of RussiaRTR Tolmachevy Sisters (Сёстры Толмачёвы, Anastasiya and Maria Tolmachevy, Анастасия и Мария Толмачёвы) Shine (Сияй) 089 07
16   Flag of ItalyRAI Emma (Emma Marrone) La mia città (My city) 033 21
17   Flag of SloveniaRTVSLO Tinkara Kovač Round and round (Spet / Round and round, Spet) 009 25
18   Flag of FinlandYLE Softengine Something better (Jotain parempaa) 072 11
19   Flag of SpainTVE Ruth Lorenzo Dancing In the rain (Bailando bajo la lluvia) 074 10
20   Flag of SwitzerlandSSR SRG SebAlter (SEBalter, Sebalter, Sebastiano Paù-Lessi) Hunter of stars (Cacciatore di stelle) 064 13
21   Flag of HungaryMTV András Kállay-Saunders (Kállay Saunders) Running (Rohanás) 143 05
22   Flag of MaltaPBS Firelight Coming home 032 23
23   Flag of DenmarkDR Basim Cliché love song (Klichéfyldt kærlighedssang) 074 09
24   Flag of The NetherlandsAVROTROS The Common Linnets Calm after the storm 238 02
25   Flag of San MarinoSMRTV Valentina Monetta Maybe [Maybe (Forse)] 014 24
26   Flag of United KingdomBBC Molly Smitten-Downes Children of the Universe 040 17

• Periodo: Martedì, 6 maggio 2014
Presentatore (i)Lise Rønne, Nikolaj Koppel e Pilou Asbæk
Trasmesso da: Danmarks Radio (DR) in Eurovisione
Sede: B&W Hallerne / B&W Halls (Burmeister & Wain Halls),  Refshaleøen (Copenaghen, Danimarca)
Slogan: #JoinUs ()
Brano Vincitore: “Calm after the storm” The Common Linnets (Paesi Bassi) (1°)
Participanti: 37 paesi  (26 Paesi accedono di diritto alla Serata Finale: i cosiddetti Big Four – Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – per il loro maggiore contributo finanziario; il paese ospitante – Danimarca – e i primi nove classificati in base ai punteggi del televoto più un paese selezionato da una giuria esterna scelti nelle due serate di ogni Semi-finale dove si esibiscono 16 paesi nella Prima Semi-Finale e 15 paesi nella Seconda Semi-Finale)
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Polonia, Portogallo
Ritiri: Bulgaria, Cipro, Croazia, Serbia
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Sia nelle semifinali che nella finale ogni paese in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Orchestra: Gli artisti cantano su basi musicali.
Opening Act: “Only Teardrops” performed by Choir of Europe and Emmelie de Forest
Intervallo: “Il brutto anatroccolo” (Den grimme ælling, The Ugly Duckling), musical pieces by Bent Fabric interpreted by Mike Sheridan

Prima Semi-Finale: La prima semifinale si è tenuta il 6 maggio 2014 a partire dalle 21:00, CEST; vi hanno gareggiato 16 Stati ed hanno votato anche Danimarca, Francia e Spagna.

Prima Semi-Finale

• Periodo: Giovedì, 8 maggio 2014
Presentatore (i)Lise Rønne, Nikolaj Koppel e Pilou Asbæk
Trasmesso da: Danmarks Radio (DR) in Eurovisione
Sede: B&W Hallerne / B&W Halls (Burmeister & Wain Halls),  Refshaleøen (Copenaghen, Danimarca)
Slogan: #JoinUs ()
Brano Vincitore: “Rise Like a Phoenix” – Conchita Wurst (Austria) (1°)
Participanti: 37 paesi  (26 Paesi accedono di diritto alla Serata Finale: i cosiddetti Big Four – Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – per il loro maggiore contributo finanziario; il paese ospitante – Danimarca – e i primi nove classificati in base ai punteggi del televoto più un paese selezionato da una giuria esterna scelti nelle due serate di ogni Semi-finale dove si esibiscono 16 paesi nella Prima Semi-Finale e 15 paesi nella Seconda Semi-Finale)
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Polonia, Portogallo
Ritiri: Bulgaria, Cipro, Croazia, Serbia
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Sia nelle semifinali che nella finale ogni paese in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Opening Act: Performance based on “Jalousie ‘Tango Tzigane'” composed by Jacob Gade
Intervallo: Australian presentation featuring Jessica Mauboy performing “Sea of Flags

Seconda Semi-Finale: La seconda semifinale si è tenuta l’8 maggio 2014 alle 21:00, CEST. In questa semifinale hanno gareggiato 15 Stati. Hanno votato in questa semifinale anche Germania, Italia e Regno Unito.

In questa semifinale si è esibita nell’Interval Act la cantante australiana Jessica Mauboy con il brano “Never be the same” “Sea of flags”.

Seconda Semi-Finale

ORDINE  PAESE INTERPRETE(i) canzone – traduzione  PUNTEGGIO  POSIZIONE
01   Flag of MaltaPBS Firelight Coming home 063 09
02   Flag of IsraelIBA Mei Finegold (מיי פיינגולד) Same heart (אותו לב) 019 14
03   Flag of NorwayNRK Carl Espen Silent storm (Stille storm) 077 06
04   Flag of GeorgiaGPB The Shin and Mariko (The Shin & Mariko Ebralidze, შინ & მარიკო ებრალიძე) Three minutes to Earth (სამი წუთი დედამიწამდე) 015 15
05   Flag of PolandTVP Donatan & Cleo (Donatan i Cleo) My Słowianie – We Are Slavic (We Slavs) 070 08
06   Flag of AustriaÖRF Conchita Wurst Rise like a phoenix (Erhebe dich wie ein Phönix) 169 01
07   Flag of LithuaniaLRT Vilija (Vilija Matačiūnaitė) Attention (Dėmesys) 036 11
08   Flag of FinlandYLE Softengine Something better (Jotain parempaa) 097 03
09   Flag of IrelandRTÉ Can-Linn feat. Kasey Smith Heartbeat 035 12
10   Flag of BelarusBTRC TEO (Тэа, Teo) Cheesecake (Чызкейк) 087 05
11   Flag of F.Y.R. MacedoniaMKRTV Tijana (Tijana Dapčević, Тијана Дапчевиќ,Тијана Дапчевић) To the sky (Pobeda, Победа, Tamu kaj sto pripagjam, Таму кај што припаѓам)  033 13
12   Flag of SwitzerlandSSR SRG SebAlter (SEBalter, Sebalter, Sebastiano Paù-Lessi) Hunter of stars (Cacciatore di stelle) 092 04
13   Flag of GreeceNERIT Freaky Fortune & Riskykidd Rise up (Ξεσηκώσου) 074 07
14   Flag of SloveniaRTVSLO Tinkara Kovač Round and round (Spet / Round and round, Spet) 052 10
15   Flag of RomaniaTVR Paula Seling & Ovi (Paula Seling și Ovi, Paula Seling e Ovidiu Cernăuţeanu) Miracle (Miracol) 125 02

Paesi partecipanti

ESC_2014_Map

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 2014  
Transmitirá a Final em direto. Paesi che non si sono qualificati alla finale

La Danimarca ospitò il concorso per la terza volta (la prima fu nel 1964, anno in cui vinse Gigliola Cinquetti, mentre la seconda fu nel 2001). La competizione canora, che ha visto per la prima volta alla serata finale Montenegro e San Marino, è stata vinta dall’Austria, Paese che non vinceva il concorso dal 1966, con la canzone “Rise Like a Phoenix”, interpretata da Conchita Wurst, che ha ottenuto il primo posto con 290 punti; l’unico finalista di diritto ad aver ottenuto una posizione fra i primi dieci alla serata finale è stata la Spagna. La vittoria dell’artista austriaca ha anche un forte significato rispetto alla lotta per i diritti LGBT in Europa.

Vilija Matačiūnaitė con la sua “Attention” si aggiudica il Barbara Dex Award, mentre i Marcel  Bezençon Awards se gli aggiudicano gli olandesi The Common Linnets con “Calm After the Storm” (Artists Award e Composer Award) e Conchita Wurst con “Rise Like a Phoenix” (Press Award).

Il 21 maggio 2013 l’emittente danese DR ha annunciato che sarà Pernille Gaardbo a capo della produzione dell’Eurovision 2014, mentre il 20 settembre dello stesso anno l’EBU-UER rende pubblico il regolamento di quest’edizione: rispetto al precedente non vi sono modifiche sostanziali. Il 6 febbraio 2013, a séguito di un tentativo di alterare le votazioni avvenuto nell’edizione precedente, è stato modificato il regolamento, facendo sì che le reti partecipanti diventino oggettivamente responsabili dei tentativi di broglio fatti a loro favore, con la possibilità che esse possano essere espulse dalla gara fino a tre anni in caso venga accertata una violazione prima, durante o dopo la gara.

Il 27 novembre 2013 è stato annunciato che TDC sarà uno degli sponsor dell’evento, mentre il 19 dicembre dello stesso anno Schwarzkopf è stato confermato, per il quarto anno consecutivo, beauty partner dell’evento; il 27 gennaio dell’anno successivo si è aggiunto ai partner anche VisitDenmark, l’ente del turismo danese, mentre il 20 febbraio si è aggiunto il marchio DAILIES.

Le città candidate ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2014 erano 4, ridottesi successivamente a 3; il Jyske Bank Boxen ad Herning, che ha ospitato il Dansk Melodi Grand Prix 2013, era l’arena favorita per ospitare l’Eurovision 2014. Nonostante ciò, il 2 settembre 2013 la EBU-UER ha deciso che la gara si sarebbe svolta nell’ex cantiere navale B&W Hallerne di Copenaghen. Trasformata in un’arena da più di 10mila posti e con un soffitto che per poco arriva a non vedersi. L’idea sarà “copiata” da Malta per lo Junior Eurovision Song Contest del successivo novembre.

In questa edizione, partecipano 37 Paesi: per il ritorno di Portogallo e Polonia, c’è il ritiro di Bulgaria, Croazia, Cipro e Serbia.

Così come l’anno precedente, non c’è più il sorteggio dell’ordine di uscita in finale, ma tutto viene deciso dalla produzione del concorso (DR in collaborazione con l’EBU).

Questa fu l’ultima edizione dell’ESC ad utilizzare il logo generico introdotto nel 2004.

Rispetto allo scorso anno, l’EBU-UER modificò le regole relative al voto della giuria, in seguito ad alcuni tentativi di brogli nella precedendte edizione. Secondo le nuove regole, i nomi di tutti i componenti della giuria furono resi noti il 1 maggio, prima della gara. Inoltre, l’EBU/EUROVISION pubblicò la classifica presentata da ciascun membro della giuria individuale per tutti gli spettacoli subito dopo la finale e, quindi, i risultati parziali delle votazioni della giuria e il televoto per ogni paese. Da quest’anno poterono sedere in giuria solo professionisti dell’industria musicale che non vi siano già stati durante in una delle precedenti due edizioni del concorso.

I biglietti sono stati messi in vendita dal 29 novembre 2013. Il 10 maggio 2014 l’EBU-UER ha annunciato ufficialmente l’ordine di annuncio dei voti nella serata finale ed i portavoce dei rispettivi Stati. Tutti i portavoce hanno annunciato i propri voti in inglese tranne la Francia, che lo ha fatto in francese.

Negli spazi che precedono le varie esibizioni sono stati trasmessi dei filmati in cui i cantanti hanno creato la bandiera del proprio Stato in modo non convenzionale per poi fotografarla.

I risultati complessivi del televoto sono stati resi noti subito dopo la serata finale. I voti provenienti dalla Crimea sono stati conteggiati come ucraini.

L’EBU-UER ha specificato, tramite un messaggio su Twitter, che sarebbe stato possibile partecipare anche se non è stata trasmessa la serata finale dell’edizione precedente. La data limite per l’iscrizione era il 22 novembre 2013 (prorogata per la Grecia per consentire a NERIT, ente radio-televisivo pubblico subentrante alla ERT, di diventare membro effettivo dell’EBU-UER), mentre la lista definitiva degli Stati partecipanti è stata resa nota il 17 gennaio 2014.

I nomi dei giurati che hanno votato per ogni Stato partecipante è stato reso noto il 1º maggio 2014, mentre subito dopo la serata finale sarà reso noto il voto individuale di ogni giurato. I risultati complessivi del televoto saranno resi noti subito dopo la serata finale.I nomi dei giurati che hanno votato per ogni Stato partecipante sono stati resi noti il 1º maggio 2014, mentre subito dopo la serata finale è stato reso noto il voto individuale di ogni giurato.

Il 24 novembre 2013 l’EBU-UER ha rivelato che, su richiesta di DR, la settimana precedente si è stabilito che Svezia e Norvegia avrebbero gareggiato in semifinali separate per poter garantire un equo afflusso di fan dei due paesi scandinavi; si è, quindi, tenuto un sorteggio la settimana precedente l’annuncio, che ha stabilito che la Svezia avrebbe gareggiato nella prima semifinale, mentre la Norvegia nella seconda. Il 13 gennaio 2014 è stato reso noto che anche Israele avrebbe partecipato alla seconda semifinale, mentre la Germania ha chiesto di poter votare nella seconda semifinale, richiesta accettata dall’EBU-UER. Si è saputo, inoltre, che il sorteggio per l’allocazione nelle semifinali si sarebbe tenuto 7 giorni dopo.

DR ha reso nota, il 15 gennaio 2014, la composizione delle urne nelle quali sono stati divisi gli Stati partecipanti, determinate in base ai voti assegnati agli stessi nelle 10 edizioni precedenti.

Il 20 gennaio 2014 si è tenuto il sorteggio che ha determinato la composizione delle semifinali, in quale metà della semifinale si esibiranno gli Stati sorteggiati e la semifinale in cui hanno avuto diritto di voto gli Stati già qualificati alla finale; nel sorteggio è stato, inoltre, esplicitato che la prima semifinale sarebbe stata composta da 16 Stati e la seconda da 15 e che l’ordine di esibizione esatto sarebbe stato stabilito dalla produzione del programma ed approvata dal supervisore dell’EBU-UER del programma e dal Gruppo di Controllo.

Il 24 marzo 2014 è stato annunciato che DR ha affidato ad un artista australiano l’Interval Act della Seconda Semi-Finale.

Trentasette i paesi in gara; ritornaronono Polonia e Portogallo, mentre Bulgaria, Croazia, Cipro e Serbia decisero di non partecipare a questa edizione.

Torna, ed è la terza volta di fila, Valentina Monetta in rappresentanza di San Marino (tre Eurovision di fila erano stati fatti solo da Lys Assia, Corry Brokken e Udo Jurgens). Fanno ritorno anche Paula Seling e Ovi per la Romania, già terzi nel 2010 con Playing with fire.

Due in particolare sono le eliminazioni eccellenti, entrambe nella seconda semifinale: Tijana Dapcevic (Macedonia), che nei Balcani è un nome piuttosto noto, e Mei Finegold (Israele), la cui Same heart era assai quotata alla vigilia e finisce invece penultima in questa semifinale.

I finalisti della Prima Semifinale furono: Armenia, Svezia, Islanda, Russia, Azerbaigian, Ucraina, Paesi Bassi, Montenegro e Ungheria.

Esce nella prima semifinale una delle quattro personalità italofone di quest’anno, Hersi Matmuja (Albania), che studia al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma. Ce la fa, invece, Valentina Monetta, ed è un risultato storico che arriva sul filo del rasoio: tra lei e la portoghese Suzy, infatti, c’è un solo punto.

I finalisti della Seconda Semifinale furono: Malta, Norvegia, Polonia, Austria, Finlandia, Bielorussia, Svizzera, Grecia, Slovenia e Romania.

È l’Eurovision di Conchita Wurst. La drag queen austriaca, che all’anagrafe si chiama Tom Neuwirth, prima fa parlare di sé, poi silenzia tutto il silenziabile con un’esibizione semplice eppure di grandissimo impatto, vincendo il concorso e riportandolo in Austria dopo ben 48 anni. I punti sono 290, i “12” ricevuti sono 13, la notizia fa (letteralmente) il giro del mondo, Rise Like a Phoenix va in classifica in parecchi Paesi (compresa l’Italia, in genere refrattaria alle entries eurovisive). In sostanza, più trionfale di così la notte di Conchita proprio non può essere. Il suo personaggio, con l’iconica caratteristica della barba, acquisisce in breve tempo una fama più grande di qualunque aspettativa. 

Con la vittoria, infatti, Conchita assurge a vero e proprio simbolo della comunità LGBT. Due cose valgano per tutte le altre: a ottobre 2014, è di fronte al Parlamento Europeo, dove canta e tiene un breve discorso che pone l’accento sull’uguaglianza; un mese dopo, si esibisce di fronte al Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-Moon. 

Al secondo posto, i Paesi Bassi piazzano The Common Linnets a quota 238 punti. Il duo è composto da Waylon, cantante country in ascesa, e dalla stella Ilse DeLange, una che in patria è particolarmente popolare. Il risultato ha del clamoroso, se si pensa che le agenzie di scommesse davano Ilse e Waylon ben oltre la ventesima posizione, anzi, addirittura a rischio qualificazione. Grazie anche all’esibizione eurovisiva, The Common Linnets vincono una quantità non indifferente di premi. In più, a livello discografico, Calm after the Storm entra anch’essa in alta classifica in svariati Paesi. 

Il terzo posto viene raccolto dalla Svezia, con Undo di Sanna Nielsen (218 punti). Tra le favorite della vigilia, era arrivata all’Eurovision dopo aver vinto il Melodifestivalen al settimo tentativo. Si tratta, per il Paese scandinavo, del terzo podio in quattro anni. 

Al quarto posto, Aram MP3 eguaglia il miglior risultato di sempre per l’Armenia. Favorito della vigilia, viene tradito sia in semifinale che in finale dall’emozione, anche se non in maniera così tremenda. Il personaggio, popolarissimo in patria, è comico e showman, oltre che cantante. 

Andras Kallay Saunders, per l’Ungheria, porta la coraggiosa Running, che parla di abusi sui bambini. Viene premiato da una buona messa in scena e dal suono particolarmente internazionale della canzone, che ottiene un onorevolissimo quinto posto. 

In uno strano gioco di destini, sesta e settima finiscono Ucraina e Russia, che in quel periodo stanno vivendo un periodo difficilissimo per la questione della Crimea e non soltanto. In più, la Russia si è anche guadagnata antipatia per le leggi che non favoriscono la comunità LGBT, cosicché alla qualificazione in finale e a ogni volta che riceve 8, 10 o 12 punti, arrivano i fischi. Ci si trovano in mezzo le sorelle Tolmachevy, già vincitrici, alcuni anni prima, dello Junior Eurovision Song Contest: se l’anno prima Nevena Bozovic delle Moje 3 serbe era stata la prima ex JESC ad andare all’ESC, le Tolmachevy sono le prime ex vincitrici a fare il grande salto. 

C’è gloria per la Danimarca padrona di casa, nona con Cliché love song di Basim, ma anche per la Spagna, decima con Ruth Lorenzo e la sua Dancing in the rain. Si tratta, come vedremo, dell’unica Big 5 entrata tra le prime 10 posizioni in questa edizione. 

Mentre i bravi Softengine portano il sano pop-rock di Something better all’11° posto, alla Romania non bastano Paula Seling e Ovi per andare al di là del 12° posto con Miracle. 

Il miglior italofono dell’Eurovision 2014 è svizzero e finisce 13°: si chiama Sebastiano Paù-Lessi, ma in arte è SebAlter. Hunter of stars è la rivincita svizzera dopo anni di eliminazioni su eliminazioni. 

La Polonia è quattordicesima con una My slowianie/We are Slavic di Donatan e Cleo, che in patria è una hit abbastanza popolare da beccarsi oltre 40 milioni di visualizzazioni su YouTube, che ormai va considerato come uno dei metri della popolarità di una canzone. 

Il Regno Unito si ritrova, come tre anni prima, con tantissime speranze, e anche questa volta crolla in modo tonante: Children of the Universe di Molly finisce al 17° posto, dopo aver sognato per mesi il podio, davanti alle tedesche Elaiza. 

In finale per la prima volta nella sua storia, il Montenegro raccoglie il 19° posto con Sergej Cetkovic, un gigante di due metri che ha una grande popolarità nel suo Paese e raccoglie i frutti del suo lavoro eurovisivo con la ballata Moj svijet. 

Alla sua prima finale, San Marino chiude con la posizione numero 24, ma Valentina Monetta è contenta così, avendo raggiunto il suo obiettivo primario al terzo tentativo. Appena dietro di lei c’è Tinkara Kovac, che riporta la Slovenia in finale per la prima volta dal 2011. Tinkara è assai famosa in Slovenia, nonché perfettamente capace di parlare italiano: ha collaborato con Massimo Bubola (uno che ha collaborato in modo estremamente significativo con Fabrizio De Andrè, per capirci), ma anche con Elisa. 

Quattro nazioni piangono lacrime amare. La Francia è ultima con due punti: finiranno tutti, dai Twin Twin alla loro Moustache a France Televisions, sul banco degli imputati di una stampa francese inferocita. La Grecia trova il peggior risultato da anni (20° posto), mentre è proprio il peggiore quello dell’Azerbaigian (che, dopo gli scandali dell’anno prima, abbassa il profilo) con Dilara Kazimova. 

E poi c’è l’Italia. Ma del ventunesimo posto di Emma Marrone.

Gli Stati non partecipanti sono stati: 

  • Andorra: RTVA ha affermato di non partecipare in questa edizione per motivi finanziari.
  • Bosnia ed Erzegovina: BHRT, dopo aver inizialmente confermato la propria partecipazione, ha deciso di ritirarsi a causa della mancanza di sponsor.
  • Bulgaria: BNT ha deciso di non partecipare a questa edizione a causa dei problemi finanziari che affliggono il gruppo.
  • Cipro: CyBC/RIK ha annunciato sul suo sito ufficiale il 3 ottobre 2013 che non avrebbe partecipato a questa edizione.
  • Croazia: HRT ha dichiarato che non parteciperà a questa edizione per motivi economici e anche a causa degli scarsi risultati ottenuti dal 2010 al 2013, rimandando ad un secondo momento se trasmettere comunque la serata finale dell’evento o meno.
  • Lussemburgo: RTL ha dichiarato di non voler partecipare in questa edizione, portando così a 20 le edizioni consecutive di assenza.
  • Marocco: La SNRT ha annunciato di non avere intenzione di partecipare a questa edizione.
  • Principato di Monaco: TMC ha annunciato che non ritornerà in questa edizione.
  • Repubblica Ceca: Il 30 settembre 2013 CT ha confermato al sito esctoday.com che non avrebbe partecipato a questa edizione.
  • Serbia: RTS ha affermato di non partecipare a questa edizione per motivi economici.
  • Slovacchia: RTVS ha affermato su Twitter che non avrebbe partecipato.
  • Turchia: TRT ha annunciato il 7 novembre 2013 ad esctoday.com che non avrebbe partecipato al programma per il secondo anno consecutivo, non escludendo, tuttavia, un ritorno in futuro.

Scelta interna per la RAI che punta su Emma Marrone come rappresentante dell’Italia con la canzone, scritta da lei stessa, “La mia città”, si è aggiudicato solo 33 voti nella votazione finale, posizionandosi al 21º posto della classifica della competizione musicale.

Lo spettacolo è stato trasmesso oltre ai 37 paesi partecipanti, anche in: Australia, Canada, Croazia, Cipro, Isole Faroe (Fær Øer), Kazakistan, Nuova Zelanda e Serbia.

Tabellone dei risultati:

Finale:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 2014 Final

Prima Semi-Finale:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 2014 Semi-Final (1)

Seconda Semi-Finale:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 2014 Semi-Final (2)

Nel 2014, l’Italia cambia strada per la scelta del rappresentante all’Eurovision Song Contest. Se il trio Gualazzi-Zilli-Mengoni era stato scelto tramite il Festival di Sanremo, questa volta la delegazione italiana opta per la scelta interna. Il nome scelto è quello di Emma Marrone, che “svela” il fatto al microfono di Fiorello. 

La notizia, in Italia, rimbalza un po’ ovunque, perché si tratta di un fatto inconsueto, sebbene non unico: com’è noto, la RAI aveva già scelto internamente il rappresentante per cinque volte nella sua storia eurovisiva. In questo caso, vengono fatti valere i dati di vendita fatti registrare da Emma. 

Emma Marrone, nata a Firenze il 25 maggio 1984, ma pugliese senza mezzi termini, è fin da piccola appassionata di musica: questa passione viene incoraggiata dal padre, che la inserisce nel suo gruppo, i Karadreon. 

Negli anni 2000, entra in una serie di formazioni con varie modalità, ma per un motivo o per un altro tutti questi progetti non vanno in porto. 

Nel finale di 2009, entra nel talent show Amici di Maria de Filippi, che va in onda su Canale 5 (Mediaset), vincendolo pochi mesi più tardi. Dall’esperienza del talent show nasce l’EP Oltre, che raggiunge nel gennaio 2014 il triplo disco di platino e oltre 150mila copie vendute. Viene estratto, inoltre, il singolo Calore, che è anch’esso platino. 

A livello di primo album, bisogna attendere l’ottobre 2010 con A me piace così, che raggiunge il 2° posto nelle charts italiane, nonché il doppio platino. Di questo album esistono la versione normale e la Sanremo Edition. Già, perché Emma presenzia al Festival del 2011 in compagnia dei Modà con la canzone Arriverà (che assomma 60mila copie vendute). L’avventura sanremese si conclude con il secondo posto, dietro al redivivo Roberto Vecchioni, che vincendo con Chiamami ancora amore fa poker dei quattro maggiori premi della musica italiana: Premio Tenco, Festivalbar, Sanremo e Premio della Critica. 

L’appuntamento col successo è rinviato di un anno: Emma si ripresenta da sola nel 2012 con Non è l’inferno, vincendo il Festival. Tuttavia, due anni dopo si ha conferma di ciò che già in quei giorni s’era saputo: a Emma Marrone era stato proposto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, quell’anno a Baku. Nell’intervista a una testata ungherese in cui si fa riferimento a questo fatto, Emma narra di alcuni problemi di salute che l’hanno indotta a desistere dall’avventura. Esiste, comunque, un certo numero di persone che tende a non creder troppo ai problemi di salute, citando invece altri impegni televisivi (leggere alla voce: nuova partecipazione ad Amici nella categoria Big, creata soltanto in quell’anno). 

Non è l’inferno finisce nella riedizione di un album, che è Saro libera, già di successo precedente, e che complessivamente ha raccolto fino ad oggi tre dischi di platino. 

Dal disco vengono tratti 5 singoli, due dei quali (Non è l’inferno e Cercavo amore) si issano al n° 1 delle classifiche italiane. 

Ad aprile 2013, Emma tenta una svolta con Schiena, in cui scrive alcune delle canzoni dell’album. Curiosamente, i tre singoli estratti (Amami, Dimentico tutto e L’amore non mi basta) arrivano al platino, ma non raggiungono la vetta delle classifiche (3°, 12° e 11° posto). 

La riedizione di Schiena, nota come Schiena vs Schiena (sommando originale e riedizione, anche qui c’è il triplo disco di platino), contiene La mia città. Sul momento, è un’inclusione come un’altra: due mesi dopo, però, La mia città è proprio l’entry che viene scelta da Emma per rappresentare l’Italia all’Eurovision. 

Nei quattro mesi che intercorrono tra la scelta e l’Eurovision, Emma lavora su due piani: uno è quello eurovisivo, per il quale rilascia il video de La mia città e promuove la canzone in Germania; l’altro è quello di Amici, dove sostituisce temporaneamente il rapper Moreno come direttore artistico di una delle due squadre. 

A maggio, a Copenhagen, Emma si presenta con molta voglia di fare. Con lei, sul palco ci sono quattro danesi come band di supporto e (anche se difficile da vedere) Arianna Mereu, che funge da vocalist dai tempi del Sarò libera tour. Inoltre, fa notizia il look da “imperatrice romana” che è stato creato per lei in questa occasione. (Ironicamente, uno dei quattro danesi, Johannes Nymark, finirà per essere egli stesso in gara per il suo Paese nel 2016 all’interno dei Lighthouse X). 

Emma canta per sedicesima nella finale, ma non riesce a far decollare La mia città. L’esecuzione non è ben giudicata da molta parte di chi la guarda, e l’inevitabile risultato è il 21° posto con 33 punti (22 dei quali sono i 12 di Malta e i 10 dell’Albania). A livello di posizionamento finale, si tratta del più basso risultato mai conseguito dall’Italia all’Eurovision. In patria, si susseguono voci, polemiche, e una leggenda urbana. 

Tale leggenda urbana riferisce che, a causa di alcune questioni capitate il giorno prima della finale, sarebbero stati tolti 55 punti all’artista, cosa ovviamente non vera (l’EBU non toglie punti alla “tanto per”, ma lo fa se ci sono motivi molto precisi). 

Era prevista anche l’uscita di una versione internazionale di Schiena subito dopo l’Eurovision. Quest’uscita è stata precipitosamente ritirata subito dopo il nefasto risultato. 

Capitolo ascolti RAI: le semifinali vengono per la prima volta trasmesse entrambe e si spostano su Rai4, il che si traduce in un più che raddoppio degli ascolti. Sul versante della finale, su Rai2, il dato è contrastante: gli ascolti medi calano leggermente rispetto al 2013 (1.747.000), ma il picco è appena più alto (2 milioni e mezzo durante l’esibizione italiana). 

Dopo l’Eurovision, sul quale Emma ironizzerà con una canotta “Brown 21” che si è spesso vista durante il tour Emma 3.0, l’artista viene chiamata a co-condurre il Festival di Sanremo 2015, assieme a Carlo Conti, Arisa (seconda nel 2012 e prima nel 2014) e Rocío Muñoz Morales. 

E’ in quest’occasione che Emma ha modo di ritrovare Conchita Wurst, a Sanremo in qualità di ospite per promuovere il singolo Heroes. Inoltre, si ha una specie di passaggio ideale di testimone con Il Volo: il trio vocale, vincendo il Festival, va a succederle nel ruolo di contendenti italiani all’Eurovision 2015. 

Dopo Sanremo, Emma si fa rivedere nella discografia con i singoli Occhi profondi (disco di platino) e Arriverà l’amore (disco d’oro). Essi anticipano l’album Adesso, che degli album in studio di Emma risulta attualmente quello meno venduto, con un solo disco di platino. 

Dal 2015, è tornata in pianta stabile ad Amici, prima solo con Elisa, poi anche con J-Ax e Nek (quest’ultimo altro deja-vù di Sanremo 2015).

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