ESC DÜSSELDORF 2011


• Periodo: Sabato, 14 maggio 2011
Presentatore (i):
Anke Engelke, Judith Rakers and Stefan Raab
Trasmesso da: Arbeitsgemeinschaft Rundfunkanstalten Deutschland (ARD) e Norddeutscher Rundfunk (NDR)

Sede: Fortuna Düsseldorf Arena / ESPRIT arena / LTU Arena (Düsseldorf, Germania)
Slogan: Feel Your Heart Beat! (Fühl’ dein Herz schlagen !, Senti battere il tuo cuore!)
Brano vincitore: Premio “Running Scared” – Ell & Nikki (Azerbaigian) (1°)
Participanti: 43 paesi  (25 Paesi accedono di diritto alla Serata Finale: i cosiddetti Big Five (per il loro maggiore contributo finanziario) – Francia, Spagna, Italia, Regno Unito e Germania, paese ospitante e i 10 paesi con i punteggi più alti in ogni Semi-Finale (dove si esibibiscono 19 paesi nella Prima Semi-Finale e 19 paesi nella Seconda Semi-Finale) selezionati dalla combinazione del 50% dei voti delle giurie nazionali ed il 50% del televoto aperto già dal momento delle esibizioni. Tutti i paesi utlizzano il televoto e le giurie. Ogni nazione, da regolamento, non può votare il proprio artista.
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Austria, Italia, San Marino, Ungheria
Ritiri: Nessuno
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite. Tutti i paesi utlizzano il televoto e le giurie.
Orchestra: Gli artisti cantano su basi musicali.
Opening Act: Stefan Raab performing “Satellite” with Lena Meyer-Landrut
Intervallo: Jan Delay performing “Oh Jonny” and “Klar”

EUROVISION 2011 HEART AND EURO MARQUE CMYK DARK A4.jpg

Il cinquantaseiesimo Eurovision Song Contest si è svolto il 10, 12, 14 maggio 2011 a Düsseldorf, in Germania, nazione vincitrice con Lena Meyer-Landrut nell’edizione 2010, tenutasi a Oslo. Anche in questa edizione, come nelle tre precedenti, si sono avute due semifinali e una finale. Lo slogan dell’evento fu “Senti il battito del tuo cuore!”. Il simbolo del tema fu un cuore pulsante composto da raggi di luce multicolore.

Finale: Per la prima volta dall’istituzione delle Big (ovvero dei paesi che contribuiscono economicamente di più alla realizzazione delle attività EBU-UER), una di esse, la Germania, ha vinto l’ESC e quindi oltre ad accedere alla finale, ospita la gara. Con il ritorno dell’Italia, la categoria dei Big si allarga a 5. Pertanto la finale prevederà la partecipazione di 25 paesi (Big 5 + 20 semifinalisti). Hanno aperto la finale Stefan Raab e Lena con una versione speciale di “Satellite”.

Finale 

ordine  paese  interprete(i)  CANZONE – traduzione   PUNTeggio  POSIZIONE
01 Flag of FinlandYLE Paradise Oskar Da da dam 057 21
02 Flag of Bosnia & HerzegovinaBHRT Dino Merlin (Дино Мерлин) Love in rewind (Ljubav u ponavljanju, Љубав уназад) 125 06
03 Flag of DenmarkDR A Friend In London New Tomorrow (Ny i morgen) 134 05
04 Flag of LithuaniaLRT Evelina Sašenko (Ewelina Saszenko, Евеліна Сашенко) C’est ma vie (Tai mano gyvenimas, It’ my life, Це моє життя, Моє життя) 063 19
05 Flag of HungaryMTV Kati Wolf What about my dreams? (Mi lesz az álmaimmal?, Szerelem, miért múlsz?) 053 22
06 Flag of IrelandRTÉ Jedward Lipstick 119 08
07 Flag of SwedenSVT Eric Saade (إريك سعادة‎, Īrik Saʿāda) Popular 185 03
08 Flag of EstoniaERR Getter Jaani Rockefeller Street 044 24
09 Flag of GreeceERT Loucas Yiorkas feat. Stereo Mike (Λούκας Γιώρκας feat. Stereo Mike) Watch my dance (Παρακολούθησε το χορό μου) 120 07
10 Flag of RussiaC1R Alex Sparrow (Alexej Vorobjov / Aleksey Vorobyov, Алексей Воробьёв) Get you (Завоевать тебя, Хочу Тебя) 077 16
11 Flag of FranceFrance 3 Amaury Vassili Sognu (Dream / I dream, Rêve / Je rêve / sunnieghju) 082 15
12 Flag of ItalyRAI Raphael Gualazzi Madness of love (Follia d’amore) 189 02
13 Flag of SwitzerlandSRG SSR idée suisse Anna Rossinelli In love for a while 019 25
14 Flag of United KingdomBBC Blue I can 100 11
15 Flag of MoldovaTRM Zdob şi Zdub So lucky (Atât de norocos) 097 12
16 Flag of GermanyNDR Lena (Lena Meyer-Landrut) Taken by a stranger (Fasziniert von einem Fremden) 107 10
17 Flag of RomaniaTVR Hotel FM Change (Schimbare) 077 17
18 Flag of AustriaÖRF Nadine Beiler The secret is love (Das Geheimnis ist Liebe) 064 18
19 Flag of Azerbaijanİctimai Ell/Nikki (Eldar & Nigar, Eldar Gasimov and Nigar Jamal, Eldar Qasımov & Nigar Camal)  Running scared (Ürküb qaçan) 221 01
20 Flag of SloveniaRTVSLO Maja Keuc (Маја Кеуц) No one (Нико, Vanilija, Vanilla) 096 13
21 Flag of IcelandRÚV Sjonni’s Friends (Vinir Sjonna) Coming home (Aftur heim) 061 20
22 Flag of SpainTVE Lucía Pérez Que me quiten lo bailao (They can’t take away the fun from me / Let them take away from me what I’ve danced / They can’t take the fun I’ve had away from me) 050 23
23 Flag of UkraineNTU Mika Newton (Мiка Ньютон) Angel (Янгол) 159 04
24 Flag of SerbiaRTS Nina (Нина) Čaroban (Чаробан, Magical) 085 14
25 Flag of GeorgiaGPB Eldrine (ƎLDRINE, Eldraini) One more may (კიდევ ერთი დღე) 110 09

• Periodo: Martedì, 10 maggio 2011
Presentatore (i): Anke Engelke, Judith Rakers and Stefan Raab
Trasmesso da: Arbeitsgemeinschaft Rundfunkanstalten Deutschland (ARD) e Norddeutscher Rundfunk (NDR)

Sede: Fortuna Düsseldorf Arena / ESPRIT arena / LTU Arena (Düsseldorf, Germania)
Slogan: Feel Your Heart Beat! (Fühl’ dein Herz schlagen !, Senti battere il tuo cuore!)
Brano Vincitore: “Running Scared” – Nigar Camal e Eldar Qasımov (Azerbaigian) (1°)
Participanti: 43 paesi  (25 Paesi accedono di diritto alla Serata Finale: i cosiddetti Big Five (per il loro maggiore contributo finanziario) – Francia, Spagna, Italia, Regno Unito e Germania, paese ospitante e i 10 paesi con i punteggi più alti in ogni Semi-Finale (dove si esibibiscono 19 paesi nella Prima Semi-Finale e 19 paesi nella Seconda Semi-Finale) selezionati dalla combinazione del 50% dei voti delle giurie nazionali ed il 50% del televoto aperto già dal momento delle esibizioni. Tutti i paesi utlizzano il televoto e le giurie. Ogni nazione, da regolamento, non può votare il proprio artista.
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Austria, Italia, San Marino, Ungheria
Ritiri: Nessuno
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite. Tutti i paesi utlizzano il televoto e le giurie.
Orchestra: Gli artisti cantano su basi musicali.
Intervallo: Cold Steel Drummers

Prima Semi-Finale: La prima Semi-Finale si è tenuta all’Esprit Arena il 10 maggio 2011. Prima dell’esibizione di ogni paese è stata mandata una cartolina con un personaggio della nazione in questione alla scoperta delle meraviglie della Germania, e ognuno di esse si chiude con lo slogan tradotto nella lingua di tale nazione. Hanno avuto diritto di voto in questaSemi-Finale, oltre ai paesi in gara, Spagna e Regno Unito. I 10 paesi che si sono qualificati alla finale sono stati: Serbia, Russia, Georgia, Svizzera, Finlandia, Islanda,Ungheria, Lituania, Azerbaigian e Grecia.

Prima Semi-Finale

ordine  paese  interprete(i) CANZONE – traduzione PUNTeggio  POSIZIONE
01 Flag of PolandTVP Magdalena Tul Jestem (I am) 018 19
02 Flag of NorwayNRK Stella Mwangi Haba haba (Litt etter littLittle by little) 030 17
03 Flag of AlbaniaRTSH Aurela Gaçe Feel the passion (Kënga ime, My song) 047 14
04 Flag of ArmeniaARMTV Emmy (Էմմի) Boom boom  (Բում Բում) 054 12
05 Flag of TurkeyTRT Yüksek Sadakat Live it up (Hayatını Yaşa) 047 13
06 Flag of SerbiaRTS Nina (Нина) Čaroban (Чаробан, Magical) 067 08
07 Flag of RussiaC1R Alex Sparrow (Alexej Vorobjov / Aleksey Vorobyov, Алексей Воробьёв) Get you (Завоевать тебя, Хочу Тебя) 064 09
08 Flag of SwitzerlandSRG SSR idée suisse Anna Rossinelli In love for a while 055 10
09 Flag of GeorgiaGPB Eldrine (ƎLDRINE, Eldraini) One more day (კიდევ ერთი დღე) 074 06
10 Flag of FinlandYLE Paradise Oskar Da da dam 103 03
11 Flag of MaltaPBS Glen Vella One life (Ħajja waħda) 054 11
12 Flag of San MarinoSMRTV Senit (Senhit) Stand by (Resta in piedi) 034 16
13 Flag of CroatiaHRT Daria (Daria Kinzer) Celebrate (Слави, Slavite!, Break a Leg) 041 15
14 Flag of IcelandRÚV Sjonni’s Friends (Vinir Sjonna) Coming home (Aftur heim) 100 04
15 Flag of HungaryMTV Kati Wolf What about my dreams? (Mi lesz az álmaimmal?, Szerelem, miért múlsz?) 072 07
16 Flag of PortugalRTP Homens da Luta (Men of the Struggle) A luta é alegria (The struggle is joy) 022 18
17 Flag of LithuaniaLRT Evelina Sašenko (Ewelina Saszenko, Евеліна Сашенко) C’est ma vie (Tai mano gyvenimas, It’ my life, Це моє життя, Моє життя) 081 05
18 Flag of Azerbaijanİctimai Ell/Nikki (Eldar & Nigar, Eldar Gasimov and Nigar Jamal, Eldar Qasımov & Nigar Camal)  Running scared (Ürküb qaçan) 122 02
19 Flag of GreeceERT Loucas Yiorkas feat. Stereo Mike (Λούκας Γιώρκας feat. Stereo Mike) Watch my dance (Παρακολούθησε το χορό μου) 133 01

• Periodo: Giovedì, 12 maggio 2011
Presentatore (i): Anke Engelke, Judith Rakers and Stefan Raab
Trasmesso da: Arbeitsgemeinschaft Rundfunkanstalten Deutschland (ARD) e Norddeutscher Rundfunk (NDR)

Sede: Fortuna Düsseldorf Arena / ESPRIT arena / LTU Arena (Düsseldorf, Germania)
Slogan: Feel Your Heart Beat! (Fühl’ dein Herz schlagen !, Senti battere il tuo cuore!)
Brano Vincitore: “Running Scared” – Nigar Camal e Eldar Qasımov (Azerbaigian) (1°)
Participanti: 43 paesi  (25 Paesi accedono di diritto alla Serata Finale: i cosiddetti Big Five (per il loro maggiore contributo finanziario) – Francia, Spagna, Italia, Regno Unito e Germania, paese ospitante e i 10 paesi con i punteggi più alti in ogni Semi-Finale (dove si esibibiscono 19 paesi nella Prima Semi-Finale e 19 paesi nella Seconda Semi-Finale) selezionati dalla combinazione del 50% dei voti delle giurie nazionali ed il 50% del televoto aperto già dal momento delle esibizioni. Tutti i paesi utlizzano il televoto e le giurie. Ogni nazione, da regolamento, non può votare il proprio artista.
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Austria, Italia, San Marino, Ungheria
Ritiri: Nessuno
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite. Tutti i paesi utlizzano il televoto e le giurie.
Orchestra: Gli artisti cantano su basi musicali.
Intervallo: Flying Steps – “Flying Bach”

Seconda Semi-Finale: La seconda semifinale ha avuto luogo il 12 maggio 2011. Fra le Big 5 hanno avuto diritto di voto in questa semifinale Francia, Germania e Italia. I 10 Paesi che si sono qualificati alla finale sono stati: Bosnia ed Erzegovina, Austria, Ucraina, Moldavia,Svezia, Slovenia, Romania, Estonia, Danimarca e Irlanda.

Seconda Semi-Finale

ordine  paese interprete(i) CANZONE – traduzione  PUNTeggio  POSIZIONE
01 Flag of Bosnia & HerzegovinaBHRT Dino Merlin (Дино Мерлин) Love in rewind (Ljubav u ponavljanju, Љубав уназад) 109 05
02 Flag of AustriaÖRF Nadine Beiler The secret is love (Das Geheimnis ist Liebe) 069 07
03 Flag of The NetherlandsTROS 3JS Never alone (Je vecht nooit alleen, You never fight alone / You will never fight alone) 013 19
04 Flag of BelgiumRTBF Witloof Bay With love baby 053 11
05 Flag of SlovakiaSTV TWiiNS (Tweens) I’m still alive (Ešte žijem) 048 13
06 Flag of UkraineNTU Mika Newton (Мiка Ньютон) Angel (Янгол) 081 06
07 Flag of MoldovaTRM Zdob şi Zdub So lucky (Atât de norocos) 054 10
08 Flag of SwedenSVT Eric Saade (إريك سعادة‎, Īrik Saʿāda) Popular 155 01
09 Flag of CyprusCyBC Christos Mylordos (Χρίστος Μυλόρδος) San Aggelos s’agapisa (Σαν άγγελος σ’ αγάπησα, I loved you like an angel) 016 18
10 Flag of BulgariaBNT Poli Genova (Поли Генова) Na inat (На инат, In spite, With stubbornness / Out of Spite) 048 12
11 Flag of F.Y.R. MacedoniaMKRTV Vlatko Ilievski (Влатко Илиевски) Rusinka (Русинкa, Russian girl, Рускиња, Ruskinja) 036 16
12 Flag of IsraelIBA Dana International (דנה אינטרנשיונל) Ding dong (דינג דונג) 038 15
13 Flag of SloveniaRTVSLO Maja Keuc (Маја Кеуц) No one (Нико, Vanilija, Vanilla) 112 03
14 Flag of RomaniaTVR Hotel FM Change (Schimbare) 111 04
15 Flag of EstoniaERR Getter Jaani Rockefeller Street 060 09
16 Flag of BelarusBTRC Anastasiya Vinnikova (Анастасія ВіннікаваАнастасия Винникова) I love Belarus (Я люблю Беларусь) 045 14
17 Flag of LatviaLTV Musiqq Angel in disguise (Maskējies eņģelis) 025 17
18 Flag of DenmarkDR A Friend In London New tomorrow (Ny i morgen) 135 02
19 Flag of IrelandRTÉ Jedward Lipstick 068 08

Partecipazione mancate

• Bielorussia: “I Am Belarusian” (English) – Anastasiya Vinnikova (Анастасия Винникова). “I Am Belarusian” (previously Born in Bielorussia or Born in Byelorussia), after being internally selected by the Belarusian national television was unveiled as their song for Düsseldorf. However the song had to be withdrawn after it was discovered that it was sung in public in the summer of 2010. It was changed to another song called “I Love Belarus”.

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 2011   
Transmitirá a Final em direto. Paesi che non si sono qualificati alla finale

Per la terza volta, dall’inizio del festival, è stata la Germania a ospitare l’evento (in passato, Francoforte era stata la sede dell’edizione del 1957, mentre la vittoria di Nicole nel 1982 aveva permesso a Monaco di Baviera di ospitare lo spettacolo). Diverse città tedesche avevano in un primo momento mostrato interesse a ospitare l’evento; si sono poi candidate Amburgo, Hannover, Berlino e Düsseldorf, con la vittoria di quest’ultima. 

In tutta Europa l’Eurovision Song Contest è considerato un vero e proprio evento: solo l’edizione 2011, che si è svolta a Düsseldorf davanti a 36 mila spettatori, è stata seguita da circa 70 milioni di telespettatori. Oltre ad essere un grande veicolo per la diffusione della musica internazionale, l’evento è soprattutto un importante momento di aggregazione tra i paesi europei.

La location è stata l’ESPRIT Arena con una capienza ridotta a 32.000 posti. I biglietti per la finale, messi in vendita il 12 dicembre 2010, sono stati tutti venduti dopo poche ore dalla messa in vendita. 

È l’anno della fine dell’avventura da supervisor di Svante Stockelius, durata un decennio buono. Il suo sostituto è Jon Ola Sand, norvegese. 

L’Eurovision 2011 è ricordato come una specie di gara ad autoeliminazione tra quelli che avrebbero potuto portare a casa la vittoria. La competizione è stata vinta dall’Azerbaigian con la canzone “Running Scared”, interpretata dal duo Ell & Nikki (Eldar Qasimov e Nigar Jamal). 

La loro “Running Scared” conquista il trofeo con 221 punti, il minor punteggio ottenuto da una canzone vincitrice dall’entrata in scena delle semifinali (e inferiore anche al punteggio dell’Irlanda nel 1994, quando c’erano molti meno Paesi).

Running scared ottiene la vittoria con soli 3 “12 punti” ricevuti, ma riesce a mantenersi molto costante nella raccolta dei punti alti, scavando così un solco non enorme, ma comunque sufficiente a vincere. In termini di vendite, la canzone non raggiungerà il numero 1 in nessun Paese, pur entrando in top 10 in alcuni.

Seconda classificata l’Italia con “Madness of Love” (Follia d’amore), proposta da Raphael Gualazzi e terza la Svezia con “Popular”, presentata da Eric Saade, mentre  si aggiudica il Barbara Dex Award (Eldrine con la sua “One More Day”), i Marcel Bezençon Awards se gli aggiudicano gli irlandesi Jewards con “Lipstick” (Artists Award), il francese Amaury Vassili con “Sognu” (Composer Award) e il finlandese Paradise Oskar con “Da Da Dam” (Press Award), Raphael Gualazzi con la sua “Madness of love” si aggiudica il Premio della giuria tecnica e la ‘Rose d’Or A Eurovision Award’ (Golden Rose, La Rosa d’Oro: uno dei più importanti festival internazionali della televisione, che premia l’originalità, la qualità e la creatività e stabilisce lo standard per la televisione di intrattenimento) all’ESC come miglior evento live 2011. 

Quest’edizione registra un record singolare: ben 20 Paesi ricevono almeno una volta i 12 punti. Chi ne riceve di più è la Bosnia&Erzegovina (cinque), con l’unica canzone in inglese di tutta la discografia di Dino Merlin, Love in rewind. Il brano raccoglie il sesto posto. C’è anche un episodio, relativo alla seconda semifinale, che dimostra tutta la professionalità di Merlin: rimasto a pesante rischio di uscire fuori ritmo a causa di problemi con l’auricolare sul palco, riesce comunque a fornire una prova che vale.

Sull’Eurovision, si abbatte il ciclone Jedward: questi due gemelli, con la loro Lipstick, rompono con tutta la tradizione musicale dell’Irlanda (e, con le loro pettinature, si fanno anche notare assai). Ad ogni modo, riportano a Dublino un risultato che da quelle parti non vedeva da molto tempo: l’ottavo posto.

Al decimo posto c’è Lena, che difende bene il titolo conquistato a Oslo l’anno precedente.

Il Regno Unito gioca la carta più pesante dell’anno, quella dei Blue: la boyband con membri Lee Ryan, Duncan James, Simon Webbe e Antony Costa, popolarissima negli anni 2000, torna alla carica con I Can. Sembrerebbero strafavoriti per il successo finale, e invece fanno un danno dopo l’altro: nella sera in cui votano le giurie, cantano malissimo, mentre nella sera del televoto vanno appena meglio, ma comunque ancora in maniera non sufficiente. Il risultato finale è l’undicesimo (quasi la media tra il tanto sostegno del televoto e il quasi nullo delle giurie).

Il vero grande favorito dell’anno, però, è Amaury Vassili, poco più che ventenne tenore, per la Francia. La sua Sognu (in lingua corsa: non è la prima volta che la Corsica vede il suo idioma rappresentato in Europa) è quotatissima alla vigilia del concorso, ma nella settimana eurovisiva lui e la delegazione francese fanno ogni genere di errore. Tanto per cominciare, viene abbassata la tonalità della canzone; in più, Vassili stona per praticamente tutta la prima parte del live del 14 maggio. Alla fine, il posto conseguito è il 15°.

Anche la Russia gioca una carta piuttosto pesante: il brano di Alexey Vorobjov è composto, tra gli altri, da RedOne, che ha prodotto un’infinità di hit per gente come Mariah Carey, Enrique Iglesias, Jennifer Lopez, Lady GaGa. In questo caso, però, Get you non fa breccia ed è al 16° posto.

E’ particolare la storia dei Sjonni’s Friends: la band si forma durante la selezione nazionale per l’Eurovision a seguito della morte di Sigurjon Brink, che doveva cantare Aftur heim. Sei artisti, ma soprattutto suoi amici, si fanno carico di portare avanti la canzone, che va a vincere la selezione e, con testo inglese e titolo Coming home, arrivano fino alla finale di Dusseldorf, dove arrivano ventesimi.

Due delle canzoni preferite dai fan dell’Eurovision crollano: Kati Wolf, per l’Ungheria, paga il pessimo live in What about my dreams? e chiude al 22° posto, mentre l’estone Getter Jaani finisce penultima con Rockefeller Street.

Si rivede in finale, dopo tanto tempo, la Svizzera: la gioia per tale evento verrà però un po’ smorzata dall’ultimo posto di Anna Rossinelli con In love for a while.

In mezzo a tutto questo, c’è anche una lotta per il secondo posto. Se lo giocano, all’ultima votazione, la Svezia, rappresentata da Eric Saade con Popular (altra canzone data tra le favorite, ma un po’ “depotenziata” dal fatto che Saade canta per settimo in finale), e l’Italia. Ma di questo ve ne parliamo nella prossima nota.

I ritorni artistici sono stati:

  • Dino Merlin, autore della canzone bosniaca del 1993 e partecipante nel 1999 con la francese Beatrice, ha rappresentato di nuovo il suo paese.
  • Lena, vincitrice nel 2010 per la Germania, si ripresenta per la seconda volta di seguito all’evento. Proprio Lena è la protagonista del primo back-to-back di un’artista vincitrice da oltre 50 anni.
  • Gunnar Ólafsson, membro dei Sigurjón’s Friends partecipò già nel 2001 come membro del gruppo Two Tricky, qui parte dei Sjonni’s Friends.
  • Dana International, vincitrice nel 1998 e autrice della canzone israeliana del 2008, è ritornata a partecipare per il suo paese con la canzone “Ding Dong”.
  • Il gruppo Zdob şi Zdub partecipò già nel 2005 sempre per la Moldavia (allora al suo debutto).
  • Stefan Raab, presentatore dell’evento, ha rappresentato la Germania nel 2000, scritto il testo della canzone di Guildo Horn del 1998, organizzato alcune selezioni nazionali, ed è stato backing vocal in diverse occasioni.
  • Per la prima volta all’ESC si sono esibite, nella seconda Semi-Finale due coppie di gemelli, gli irlandesi Jedward e le slovacche TWiiNS (che nel 2008 furono backing vocal di Tereza Kerndlová).

In quest’edizione sono stati presenti, quindi, 43 paesi (eguagliato il record del 2008 ed è a tutt’oggi un record non ancora superato) e la finale è stata a 25 (i Big 4 sono diventati Big 5 con il ritorno dell’Italia, terzo contributore EBU-UER). Ritornano, nell’ordine: l’Ungheria dopo un anno, l’Austria e San Marino dopo tre, l’Italia dopo 14.

Per il secondo anno di fila, la Bielorussia ha seri problemi con la sua scelta dell’artista. Anastasia Vinnikova viene selezionata internamente, ma la sua Born in Byelorussia viene prima tacciata di troppo “ricordo” dei tempi dell’URSS e quindi riscritta e rititolata come I am Belarusian, poi viene definitivamente squalificata quando si scopre che era già stata cantata a metà 2010. Si rende necessaria una nuova canzone, che, manco a dirlo, si chiama I love Belarus e non passerà la semifinale.

San Marino ritorna in gara con Senit (che oggi canta col suo vero nome, Senhit): bolognese di discendenze eritree, porta sul palco di Dusseldorf Stand by. La sua scelta viene criticata da alcune schiere di integralisti sanmarinesi, ai quali proprio non va giù il fatto che Senit sia italiana, ancorché di Bologna, quindi nemmeno lontana dalla Repubblica. Ad ogni modo, anche in quest’occasione San Marino non si qualifica, però evita l’ultimo posto (è al 16° a 34 punti nella prima semifinale).

Tra gli artisti usciti di scena nelle semifinali, ne ricordiamo due: Emmy, popolare star del pop armeno che manca di poco l’accesso in finale, e soprattutto Dana International. La vincitrice del 1998 vince di nuovo il locale K’dam con Ding dong, ma alcune scelte sbagliate nell’arrangiamento della canzone e una sua esecuzione non eccelsa le precludono l’accesso alla finale. Ad oggi, è l’unico caso di vincitrice ritornata nell’era delle semifinali e non approdata alla finale.

Le canzoni sono ordinate per numero di uscita, sorteggiato il 15 marzo 2011.

I finalisti della Prima Semifinale furono: Serbia, Russia, Georgia, Svizzera, Finlandia, Islanda, Ungheria, Lituania, Azerbaigian e Grecia.

I finalisti della Seconda Semifinale furono: Bosnia e Erzegovina, Austria, Ucraina, Moldavia, Svezia, Slovenia, Romania, Estonia, Danimarca e Irlanda.

Tra i paesi ritiratisi negli anni passati l’Austria (Il successo di vendite di Lena Meyer-Landrut nel paese ha convinto l’ÖRF (che non ha trasmesso l’evento) a tornare all’Eurovision Song Contest dopo tre anni di assenza), l’Italia (dopo tredici edizioni di assenza, l’Italia torna all’Eurovision Song Contest grazie al rinnovato interesse da parte del direttore di Rai 2 (Massimo Liofredi) e soprattutto delle case discografiche verso la competizione), San Marino (Dopo due anni di assenza per problemi di fondi, San Marino ritorna alla competizione) e l’Ungheria (nonostante la mancata adesione di Duna TV (l’altra tv pubblica) all’EBU-UER, Magyar Televízió ha deciso di tornare alla manifestazione) fecero il loro ritorno, mentre Andorra, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Monaco, Montenegro non parteciparono nemmeno quest’anno. In quest’edizione non ci sono stati ritiri.

Nel dicembre 2010 la RAI ha confermato il ritorno dell’Italia in gara all’Eurovision Song Contest nel 2011 dopo una lunga assenza che durava dal 1997. I vertici dell’azienda hanno comunicato all’EBU-UER che a rappresentare la nazione all’evento sarebbe stato uno dei concorrenti del Festival di Sanremo 2011. Il concorrente è stato scelto da una giuria apposita durante la kermesse canora, e comunicato il giorno della finale. Il prescelto è risultato essere Raphael Gualazzi, già vincitore della categoria Giovani, con la sua canzone “Follia d’amore”.

Nel maggio successivo, dopo 13 anni di assenza, come visto, l’Italia rientra  all’Eurovision Song Contest 2011 a Düsseldorf e lo fa alla grande con un risultato sorprendente. Il rappresentante italiano Raphael Gualazzi, infatti, si classifica al secondo posto conquistando complessivamente 189 punti (primo per le giurie nazionali), superando anche la favorita Svezia che invece si è piazzata al terzo posto, ribaltando i pronostici della vigilia con la canzone vincitrice della sezione giovani di Sanremo 2010, “Follia d’amore”, che per l’occasione viene cantata in parte in inglese “Madness Of Love”.

I Paesi non partecipanti a questa edizione che hanno mostrato interesse verso la manifestazione e/o hanno almeno un’emittente televisiva che potrebbe partecipare all’Eurovision Song Contest, furono Andorra, Monaco e Montenegro (iscrittosi provvisoriamente, si è ritirato il 23 dicembre 2010) a causa delle difficoltà economiche; Lussemburgo, Marocco e Repubblica Ceca a causa del disinteresse del pubblico e/o delle televisioni, mentre sono stati esclusi l’emittente nazionale 1FLTV del Liechtenstein, che mostra interesse ad aderire alla competizione già da tre anni e non è stata accettata nell’EBU-UER; l’emittente ungherese Duna TV (che voleva organizzare la selezione nel paese) e la nuova emittente bielorussa ONT. Quest’ultimo paese continuerà a partecipare, ma sarà la BTRC, come di consueto, a tenere le redini della situazione; il Kosovo ha sì inoltrato domanda di iscrizione all’EBU-UER, ma la sua partecipazione anche nel prossimo futuro resta fortemente dubbia a causa del suo incerto status. L’emittente RTK non è stata accettata nell’UER e l’indipendenza del paese non è riconosciuta internazionalmente; e la STV, l’emittente pubblica slovacca, aveva più volte annunciato il ritiro, ma dopo il sorteggio delle semifinali ha confermato la partecipazione anche per il 2011. 

La seconda Semi-Finale è stata trasmessa in Italia da Rai 5, mentre la finale da Rai 2, entrambe condotte da Raffaella Carrà e Bob Sinclar dagli studi Dear di Roma, che ha dato anche i voti dell’Italia, come portavoce.

Lo spettacolo è stato trasmesso oltre ai 43 paesi partecipanti, anche in: Australia e Cina.

Altri paesi non hanno mai partecipato, come Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Giordania, Libano, l’Autorità Nazionale Palestinese (a causa della partecipazione di Israele) e Città del Vaticano, pur potendolo fare.

Tabellone dei risultati:

Finale:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 2011 Final

Prima Semi-Finale:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 2011 Semi-Final (1)

Seconda Semi-Finale:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 2011 Semi-Final (2)

2 dicembre 2010: il sito ufficiale dell’Eurovision Song Contest pubblica non una notizia, ma La Notizia, per tanti fan dell’Eurovision. L’Italia torna all’Eurovision Song Contest, per l’edizione 2011, dopo un’assenza che durava da 14 anni.

In Italia, la notizia scuote i fan, ma a parte il Corriere della Sera, sono in pochi a parlarne, mentre invece all’estero il ritorno italiano fa notizia eccome.

Ma com’è successa una cosa simile? Partiamo dall’inizio.

A settembre 2010, Massimo Liofredi, il direttore di Rai2, parla di una generico festival europeo come possibile, futuro sbocco del vincitore di X Factor, che in quell’anno è ancora sotto l’ala della RAI. Alcuni giorni dopo, si conferma che Liofredi parlava proprio dell’Eurovision.

Le speranze iniziano a crescere da qui, ma la vera esplosione, come detto, arriva in quel 2 dicembre, in cui il sito dell’Eurovision riporta che l’Italia ha completato la procedura di iscrizione all’edizione 2011. Questo fatto viene confermato il 31 dicembre, quando viene pubblicata la lista dei Paesi partecipanti. Viene, inoltre, concesso all’Italia lo status di Big 5, col quale entra in concorso direttamente in finale. Questo perché il nostro Paese è il terzo maggior contributore dell’EBU-UER (gli altri maggiori contributori sono Francia, Spagna, Regno Unito e Germania, ed è proprio per questo motivo che essi fanno parte dei Paesi direttamente finalisti).

Il progetto iniziale sarebbe quello di X Factor, col quale sarebbe mandata Nathalie Giannitrapani, vincitrice del talent show. Tuttavia, col tempo si fa strada un altro nome, che è quello di Marco Mengoni, il predecessore di Nathalie a X Factor, nonché terzo classificato a Sanremo 2010. 

Anche se, per sua stessa ammissione, dovesse decidere da solo Liofredi manderebbe proprio il cantante di Ronciglione, la strada scelta è un’altra: Festival di Sanremo. Si decide, infatti, per una commissione apposita che decide l’artista da mandare, fra tutti i partecipanti, Big e Nuove Proposte. Tale commissione è composta da Mauro Mazza (allora direttore di Rai1), Gianmarco Mazzi (direttore artistico di Sanremo 2011), Gianni Morandi (conduttore di Sanremo 2011), Maurizio Zoccarato (allora sindaco di Sanremo), Marco Simeon (allora direttore relazioni esterne RAI e relazioni con il Vaticano), Giorgio Giuffra (AD della Sanremo Promotion), Massimo Liofredi (allora direttore di Rai2). 

Mentre in tantissimi pronosticano il fatto che sarà un Big a rappresentare l’Italia, la commissione decide diversamente: è Raphael Gualazzi, vincitore delle Nuove Proposte con Follia d’amore, a riportare il Belpaese sul palco eurovisivo. 

Al momento della vittoria a Sanremo e della sua elezione a rappresentante dell’Italia in Europa, Raphael Gualazzi ha 29 anni. Nato ad Urbino l’11 novembre 1981, Gualazzi non è uno sconosciuto negli ambienti jazz. Dopo un primo album datato 2005, Love outside the window, e alcune esibizioni nel Vermont e nel New Hampshire accanto a nomi noti del jazz (John McKenna è uno di essi), nel 2009 viene messo sotto contratto dalla Sugar di Caterina Caselli. Ed è proprio la Caselli a valorizzare il talento di un uomo in grado di far volare un pianoforte. 

Nel 2010, Gualazzi fa il giro di alcuni noti festival estivi italiani, tramite i quali si promuove con successo, tanto da spedire in alto, su iTunes, il suo EP dal titolo, appunto, Raphael Gualazzi. Inoltre, riesce a farsi notare in Francia, dove alcune radio trasmettono le sue composizioni. 

Stanti queste premesse, il passaggio sanremese arriva come un premio a tutto lo sforzo precedente. La sezione Giovani (o Nuove Proposte, che dir si voglia) è sua, il posto all’Eurovision anche. 

La scelta di Gualazzi spiazza, in tutti i sensi, tantissime persone: da una parte quelli che gridano al brano di classe, dall’altra quelli che gridano al noioso.

Follia d’amore è lunga circa 3 minuti e mezzo, e per questo necessita di un taglio: oltre a esso, viene realizzata anche una nuova versione che include anche parti in inglese, dal titolo Madness of love. Essa, comunque, mantiene il “climax” finale sull’ultima, lunghissima “a” di “splenderai”. 

Frattanto, in RAI si decide per la trasmissione della semifinale di competenza italiana su Rai5 e della finale su Rai2. La finale, inoltre, viene trasmessa in un format particolare, concesso in deroga dall’EBU solo in quest’occasione: si tratta infatti di uno studio, a Roma (quello di Domenica In, precisamente), dal quale vengono eseguiti i collegamenti a Dusseldorf. 

A commentare la semifinale è chiamata Raffaella Carrà, che ha fortemente voluto l’evento in Italia tre anni prima, con le sue ospitate di artisti dell’edizione 2008 a Carramba che fortuna. In finale, la Carrà è affiancata dal popolare dj francese Bob Sinclar, mentre tra il pubblico ci sono Massimo Bernardini e la gente di Tv Talk. 

Proprio questa risulta essere la scelta che, involontariamente, la Raffa nazionale sbaglia: i commenti salaci di molte delle persone di Tv Talk, nonché svariate inesattezze di Bernardini, fanno arrabbiare tantissimo diverse persone (e, a quanto pare, anche la Carrà stessa), che “scappano” da Rai2 e cercano ogni sorta di altro canale possibile. Si spiega anche così il dato finale di audience, che si assesta intorno al milione e 200mila. 

Sul palco di Dusseldorf, invece, Raphael Gualazzi canta per dodicesimo ed esegue in modo estremamente professionale la sua canzone, per due volte: prima nella serata del voto delle giurie e poi in quella teletrasmessa in tv. 

L’inizio del voting, però, è sconfortante: dopo poche votazioni, l’Italia è in fondo alla classifica. Tuttavia, inizia una lenta, inesorabile e spettacolare rimonta, che porta Raphael su, sempre più su. San Marino lo rispedisce nella prima metà della classifica con i suoi 12 punti (annunciati da Nicola Della Valle dei Miodio, già San Marino 2008). Al 30° giro di votazioni, la Romania gli porta i 6 punti che lo mandano nei primi 5 posti, al 33° il Portogallo i 10 punti del quarto posto, e al 35°, coi 10 della Lituania, Gualazzi entra ufficialmente in zona podio. 

Da quel momento, è una lotta furiosa con la Svezia, mentre l’Ucraina perde definitivamente quel treno. Si arriva all’ultima votazione con Raphael Gualazzi terzo a 177 ed Eric Saade secondo a 185. L’ultima nazione a dare i voti è la Lettonia, nella persona di Aisha, che l’anno prima era finita ultima in semifinale. Gli 8 punti lettoni vanno alla Germania, i 10 all’Irlanda. Prima dei 12: “And finally, finally […] twelve points go to… Uh! (canta) You make me feel so good inside (smette di cantare) – Welcome back, Italy!”. Italia 189, Svezia 185. Esplode l’angolo italiano della green room, esplode lo studio a Roma, esplode Raffaella Carrà, esplodono tutti quelli che, dall’Italia, stanno guardando in quel momento.

Il secondo posto era andato oltre ogni più ottimistica aspettativa, dal momento che a Raphael Gualazzi veniva accreditato un posto intorno a metà classifica, forse in top 10.

È anche la prima volta che le classifiche di televoto e giuria mostrano due primi posti diversi: l’Azerbaigian è risultato il più televotato, ma l’Italia ha distanziato tutti di 70 punti nelle votazioni delle giurie. 

Il secondo posto all’Eurovision porta a Gualazzi una fama che lo porta a cantare in mezzo mondo, soprattutto per quanto riguarda i concerti di genere jazz. 

Senza rinnegare in alcun modo il suo genere, partecipa nuovamente a Sanremo nel 2013. E’ l’anno in cui si presentano due canzoni, col nuovo regolamento ispirato dalla direzione artistica di Fabio Fazio: Gualazzi presenta Senza ritegno e Sai (ci basta un sogno). E’ quest’ultima canzone che fa la fortuna di Gualazzi, che raccoglie il quinto posto finale dietro a Marco Mengoni, gli Elio e le Storie Tese, i Modà e Malika Ayane. Alla partecipazione a Sanremo fa seguito il disco Happy Mistake, che raggiunge il disco d’oro e vende circa 25mila copie. 

Un anno dopo, l’artista torna a Sanremo, questa volta accompagnato dal DJ e polistrumentista The Bloody Beetroots, al secolo Simone Cogo. I brani presentati sono Tanto ci sei e Liberi o no. Questa volta, Gualazzi centra il podio del Festival con Liberi o no, arrivando secondo dietro soltanto ad Arisa.

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