ESC MALMÖ 2013


File:ESC2013 - Denmark 11.JPG

• Periodo: Sabato, 18 maggio 2013
Presentatore (i): Petra Mede
Trasmesso da: Sveriges Television (SVT)
Sede: Malmö Arena, Hyllievång (Malmö, Svezia)
Slogan: We are one! (Noi siamo uno!)
Brano vincitore: Premio “Only teardrops” – Emmelie de Forest (Danimarca) (3°)
Participanti: 39 paesi (26 Paesi accedono di diritto alla Serata Finale: i cosiddetti Big Five – Italia, Spagna, Germania, Francia e Regno Unito – per il loro maggiore contributo finanziario; il paese ospitante – Norvegia – e i 10 paesi con i punteggi più alti in ogni Semi-Finale (dove si esibibiscono 16 paesi nella Prima Semi-Finale e 17 paesi nella Seconda Semi-Finale) selezionati dalla combinazione del 50% dei voti delle giurie nazionali ed il 50% del televoto aperto già dal momento delle esibizioni. Tutti i paesi utlizzano il televoto e le giurie. Ogni nazione, da regolamento, non può votare il proprio artista.
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Armenia
Ritiri: Bosnia ed Erzegovina, Portogallo, Slovacchia e Turchia
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Orchestra: Gli artisti cantano su basi musicali.
Opening Act: “We Write the Story” (composed by Björn Ulvaeus,Benny Andersson & Avicii)
Intervallo: Loreen (medley: “We Got The Power”, “My Heart Is Refusing Me” and “Euphoria”); “Swedish Smörgåsbord”, music by Jan Lundkvist, lyrics by Matheson Bayley, Edward af Sillén and Daniel Réhn, performed by Petra Mede; Sarah Dawn Finer (performing “The Winner Takes It All”)

Eurovision Song Contest 2013 logo.png

L’Eurovision Song Contest 2013 è stata la 58ª edizione delconcorso musicale. L’evento si è svolto in Svezia, a Malmö, grazie alla vittoria del 26 maggio 2012 a Baku della candidata svedeseLoreen che con 372 punti ha portato il brano “Euphoria” in cima alla classifica e consegnato alla Svezia una vittoria che mancava dal 1999. Le date, annunciate durante la 57ª edizione della kermesse, sono state quelle del 14, 16, 18 maggio 2013. Lo slogan di questa edizione è stato ‘We are one’, volto proprio a ribadire il messaggio per cui è nato il festival nel 1956: unire l’Europa anche attraverso l’intrattenimento leggero e la musica, mostrarne e celebrarne la colorita diversità in una grande festa, promuovendo un  forte messaggio di coesione, come recita la famosa frase “Good Evening Europe” con la quale si apre tradizionalmente il concorso. Il logo scelto è stato una farfalla multicolore. 

Finale: La finale si è tenuta il 18 maggio 2013 e la Svezia, in quanto paese vincitore dell’edizione 2012 ed ospitante di quella 2013, è già qualificata alla finale, come Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna, in quanto fra i primi 5 contributori dell’EBU-UER.

Parte dell’ordine di esibizione è stato estratto (prima o seconda metà della finale) nelle conferenze stampa dei vincitori delle Semifinali e nella conferenza stampa dei Big 5; la Svezia è stato l’unico Paese ad avere sorteggiata la posizione esatta.

Finale

ORDINE  PAESE INTERPRETE(i) canzone – traduzione  PUNTEGGIO  POSIZIONE
01   Flag of FranceFrance 3 Amandine Bourgeois L’enfer et moi (Hell and me) 014 23
02   Flag of LithuaniaLRT Andrius Pojavis Something (Kažkas) 017 22
03   Flag of MoldovaTRM Aliona Moon O mie (A thousand, A million, Un milion) 071 11
04   Flag of FinlandYLE Krista Siegfrids Marry me (Nai minut) 013 24
05   Flag of SpainTVE ESDM – El Sueño de Morfeo Contigo hasta el final (With you until the end) 008 25
06   Flag of BelgiumRTBF Roberto Bellarosa Love kills (L’amour tue) 071 12
07   Flag of EstoniaERR Birgit (Birgit Õigemeel) Et uus saaks alguse (So there can be a new beginning / So there could be a new beginning) 019 20
08   Flag of BelarusBTRC Alyona Lanskaya (Алена Ланская, Alena Lanskaja, Алёна Ланская, Alyona Lanskaya) Solayoh (Салэа) 048 16
09   Flag of MaltaPBS Gianluca Bezzina Tomorrow 120 08
10   Flag of RussiaC1R Dina Garipova (Дина Гарипова, Динә Гарипова, Dinä Ğäripova) What if (Нәрсә, әгәр…; Что, если…) 174 05
11   Flag of GermanyNDR Cascada Glorious (Glorreich) 018 21
12   Flag of ArmeniaAMPTV Dorians (Դորիանս) Lonely planet (Միայնակ մոլորակ) 041 18
13   Flag of The NetherlandsTROS Anouk (Anouk Teeuwe) Birds 114 09
14   Flag of RomaniaTVR Cezar (Florin Cezar Ouatu, Cezar The Voice) It’s my life (Este viața mea) 065 13
15   Flag of United KingdomBBC Bonnie Tyler Believe in me 023 19
16   Flag of SwedenSVT Robin Stjernberg You 062 14
17   Flag of HungaryMTV ByeAlex Kedvesém (Zoohacker Remix) [Dear] 084 10
18   Flag of DenmarkDR Emmelie de Forest Only teardrops (Kun tårer) 281 01
19   Flag of IcelandRÚV Eythor Ingi (Eyþór Ingi Gunnlaugsson) Ég á líf (I have a life) 047 17
20   Flag of Azerbaijanİctimai Farid Mammadov (Fərid Məmmədov) Hold me (Tut Məni) 234 02
21   Flag of GreeceERT Koza Mostra feat. Agathonas Iakovidis (Koza Παρουσίαση feat. Αγάθωνας Ιακωβίδης) Alcohol is free (Το Αλκοόλ Είναι Δωρεάν) 152 06
22   Flag of UkraineNTU Zlata Ognevich (Злата Огнєвіч, Злата Огневич) Gravity (Тяжіння) 214 03
23   Flag of ItalyRAI Marco Mengoni L’essenziale (The essential) 126 07
24   Flag of NorwayNRK Margaret Berger I feed you my love 191 04
25   Flag of GeorgiaGPB

Nodi Tatishvili & Sophie Gelovani (Sopho Gelovani & Nodiko “Nodar” Tatishvili, სოფო გელოვანი & ნოდიკო “ნოდარ” ტატიშვილი; სოფო გელოვანი დანოდიკო ტატიშვილი / წარმოდგენილები, როგორც „Nodi Tatishvili and Sophie Gelovani)

Waterfall (ჩანჩქერი) 050 15
26   Flag of IrelandRTÉ Ryan Dolan Only love survives 005 26

• Periodo: Martedì, 14 maggio 2013 
Trasmesso da: Sveriges Television (SVT)
Sede: Malmö Arena, Hyllievång (Malmö, Svezia)
Slogan: We are one! (Noi siamo uno!)
Brano Vincitore: “Only teardrops” – Emmelie de Forest (Danimarca) (1°)
Participanti: 39 paesi (26 Paesi accedono di diritto alla Serata Finale: i cosiddetti Big Five – Italia, Spagna, Germania, Francia e Regno Unito – per il loro maggiore contributo finanziario; il paese ospitante – Norvegia – e i 10 paesi con i punteggi più alti in ogni Semi-Finale (dove si esibibiscono 16 paesi nella Prima Semi-Finale e 17 paesi nella Seconda Semi-Finale) selezionati dalla combinazione del 50% dei voti delle giurie nazionali ed il 50% del televoto aperto già dal momento delle esibizioni. Tutti i paesi utlizzano il televoto e le giurie. Ogni nazione, da regolamento, non può votare il proprio artista.
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Armenia
Ritiri: Bosnia ed Erzegovina, Portogallo, Slovacchia e Turchia
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Orchestra: Gli artisti cantano su basi musicali.
Opening Act: Sign language interpretation of “Euphoria” by children together with Loreen.
Intervallo: “Northern Lights” (choreographed by Jennie Widegren and Fredrik Rydman; composed by Kleerup)

Prima Semi-Finale: La prima Semi-Finale si è tenuta il 14 maggio 2013 alle 21:00, CEST. In questa Semi-Finale hanno gareggiato 16 Paesi. In questa Semi-Finale hanno votato anche Italia, Regno Unito e Svezia.

Prima Semi-Finale

• Periodo: Giovedì, 16 maggio 2013
Presentatore (i): Petra Mede
Trasmesso da: Sveriges Television (SVT)
Sede: Malmö Arena, Hyllievång (Malmö, Svezia)
Slogan: We are one! (Noi siamo uno!)
Brano Vincitore: “Hold me” – Farid Mammadov (Azerbaigian) (1°)
Participanti: 39 paesi (26 Paesi accedono di diritto alla Serata Finale: i cosiddetti Big Five – Italia, Spagna, Germania, Francia e Regno Unito – per il loro maggiore contributo finanziario; il paese ospitante – Norvegia – e i 10 paesi con i punteggi più alti in ogni Semi-Finale (dove si esibibiscono 16 paesi nella Prima Semi-Finale e 17 paesi nella Seconda Semi-Finale) selezionati dalla combinazione del 50% dei voti delle giurie nazionali ed il 50% del televoto aperto già dal momento delle esibizioni. Tutti i paesi utlizzano il televoto e le giurie. Ogni nazione, da regolamento, non può votare il proprio artista.
Debuttanti: Nessuno
Ritorni: Armenia
Ritiri: Bosnia ed Erzegovina, Portogallo, Slovacchia e Turchia
Nil Points: Nessuno
Struttura di voto: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
Orchestra: Gli artisti cantano su basi musicali.
Opening Act: “Urban Orchestra” (choreographed by Jennie Widegren and Fredrik Rydman)
Intervallo: “Swedish Pop Voices” featuring Darin and Agnes Carlsson

Seconda Semi-Finale: La seconda Semi-Finale si è tenuta il 16 maggio 2013 alle 21:00, CET. In questa Semi-Finale hanno gareggiato 17 Paesi. Hanno votato in questa Semi-Finale anche Francia, Germania e Spagna (La RTVE ha trasmesso la seconda Semi-Finale e la Finale, ma non la prima Semi-Finale). Dalle votazioni di questa Semi-finale è stato scartato il voto di una giuria di uno Stato.

Seconda Semi-Finale

ORDINE  PAESE INTERPRETE(i) canzone – Traduzione  PUNTEGGIO  POSIZIONE
01   Flag of LatviaLTV PeR (Please explain the Rhythm) Here we go (Aiziet) 013 17
02   Flag of San MarinoSMRTV Valentina Monetta Crisalide (Vola) [Chrysalis (Flying) / Chrysalis (You’ll Be Flying)] 047 11
03   Flag of F.Y.R. MacedoniaMKRTV Esma and Lozano (Есма & Лозано, Esma Redžepova-Teodosievska & Vlatko Lozanoski – Lozano; Есма Реџепова-Теодосиевска & Влатко Лозаноски – Лозано) Pred da se razdeni (Пред да се раздени, Before the sunrise / Пред да се раздени, If I Could Change The World) 028 16
04   Flag of Azerbaijanİctimai Farid Mammadov (Fərid Məmmədov) Hold me (Tut Məni) 139 01
05   Flag of FinlandYLE Krista Siegfrids Marry me (Nai minut) 064 09
06   Flag of MaltaPBS Gianluca Bezzina Tomorrow 118 04
07   Flag of BulgariaBNT Elitsa & Stoyan (Елица & Стоян, Elitsa Todorova & Stoyan Yankoulov, Елица Тодорова и Стоян Янкулов) Samo shampioni (Само шампиони, Only champions) 045 12
08   Flag of IcelandRÚV Eythor Ingi (Eyþór Ingi Gunnlaugsson) Ég á líf (I have a life) 072 06
09   Flag of GreeceERT Koza Mostra feat. Agathonas Iakovidis (Koza Παρουσίαση feat. Αγάθωνας Ιακωβίδης) Alcohol is free (Το Αλκοόλ Είναι Δωρεάν) 121 02
10   Flag of IsraelIBA Moran Mazor (מורן מזור‎) Rak bishvilo (רק בשבילו, Only for him) 040 14
11   Flag of ArmeniaAMPTV Dorians (Դորիանս) Lonely planet (Միայնակ մոլորակ) 069 07
12   Flag of HungaryMTV ByeAlex Kedvesém (Zoohacker Remix) [Dear] 066 08
13   Flag of NorwayNRK Margaret Berger I feed you my love (Jeg mater deg kjærligheten min) 120 03
14   Flag of AlbaniaRTSH Adrian Lulgjuraj & Bledar Sejko (Adrian Lulgjuraj dhe Bledar Sejko) Identitet (Identity) 031 15
15   Flag of GeorgiaGPB Sopho Gelovani & Nodiko “Nodar” Tatishvili (სოფო გელოვანი & ნოდიკო “ნოდარ” ტატიშვილი; სოფო გელოვანი დანოდიკო ტატიშვილი / წარმოდგენილები, როგორც „Nodi Tatishvili and Sophie Gelovani) Waterfall (ჩანჩქერი) 063 10
16   Flag of SwitzerlandSSR SRG Takasa (Heilsarmee) You and me 041 13
17   Flag of RomaniaTVR Cezar (Florin Cezar Ouatu, Cezar The Voice) It’s my life (Este viața mea) 083 05

Partecipazione mancate

• E.R.I. di Macedonia: “Imperija” (Империја, Empire) (Macedonian) – Esma Redžepova & Vlatko Lozanoski (Есма Реџепова & Влатко Лозаноски). Unlike their Bulgarian neighbours, the Macedonians selected internally for 2013. On 8 March, several Macedonian media outlets reported that the song “Imperija” would be withdrawn as the Eurovision entry and replaced with a different song “Pred da se razdeni”  (Before the sunrise, Пред да се раздени with the English version being If I Could Change The World), ostensibly due to the poor internet reaction.     

Bielorussia: “Rhythm of Love” (English) – Alyona Lanskaya (Алёна Ланская). For the fourth year in a row the Belarus entry was replaced. The original song was selected (chosen from nine other songs) on 7 December 2012 through a combination of the Belarusian national selection, ‘Eurofest’ and an internal song selection carried out by the winning artist. After receiving top points from both the jury (50%) and the public vote (50%), Alyona Lanskaya was selected to represent Belarus in Malmö. While her song, “Rhythm of Love”, was also selected, the Eurofest rules specified that the winning artist was free to change the song if they were able to find a more suitable alternative. After the public contest, the responsible committee of Belarusian BTRC network, decided to replace it and on 6 March 2013 announced the song “Solayoh” to be sung by Lanskaya at the Eurovision Song Contest.

Bulgaria: “Kismet” (Кисмет) (Bulgarian) – Elitsa Todorova & Stoyan Yankoulov (Елица Тодорова & Стоян Янкулов). The Bulgarian entry was selected through a combination of an internal selection to select the artist and a national final to select the song (three candidate songs), organised by the Bulgarian broadcaster BNT. The combined jury/televote produced a tied result. After a tie between “Samo shampioni” (Само шампиони) and “Kismet” (Кисмет), the televoting results took precedence which resulted in “Kismet” being selected as the winning song for Malmö.  After a week later apparently due to copyrights issues with Jonatan Tesei, one of the apparent authors of the song that BNT was misinformed about of the national final. The broadcaster’s possession of copyrights for the entry “Kismet”, are required under the rules of the Eurovision Song Contest, the song was replaced with the runner-up.

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 2013   
Transmitirá a Final em direto. Paesi che non si sono qualificati alla finale

La competizione canora è stata vinta dalla Danimarca, dopo tredici anni della loro ultima vittoria nella kermesse 2000, con la canzone “Only Teardrops”, interpretata da Emmelie de Forest, di nobili discendenze, che ha ottenuto il primo posto con 281 punti (tra cui 8 “12 punti” ricevuti). È la terza volta che la Danimarca porta a casa l’Eurovision, e in un curioso dejavu si ripete quello che era capitato nel 1999-2000: Svezia-Danimarca allora, Svezia-Danimarca in questo caso. La canzone era la più quotata dai bookmakers di tutta Europa. 

Una vittoria netta sull’Arzebaigian al secondo posto, Farid Mammadov e la sua “Hold me” con 234 punti. 

Il risultato sarebbe onorevole, ma proprio nei giorni successivi esplode la “bomba”. Il settimanale lituano “15 min” pubblica un video in cui si mostrano alcuni personaggi azeri tentare di corrompere dei lituani allo scopo di avere un certo numero di televoti. In tale video, ci sono abbastanza dettagli per far aprire un’inchiesta all’EBU, che alcuni mesi più tardi non muterà il risultato finale, ma punterà l’occhio su Ictimai TV come a dire “alla prossima, vi squalifichiamo”. Tale situazione getta un’ombra negativa anche sui risultati precedenti dell’Azerbaigian, compresa la vittoria del 2011.

Non solo: il premier azero Ilham Aliyev ordina un’indagine sul perché l’Azerbaigian non abbia dato alcun punto alla Russia (a Malmo si è sentita dire la frase “dove sono i 10 punti per cui abbiamo pagato?”). Anche la Bielorussia, per bocca del dittatore Lukashenko, spara accuse gravissime per il semplice fatto di non aver avuto punti dalla Russia.

Al terzo posto, fuori da queste torbide acque, si classifica l’Ucraina con Zlata Ohnevyč e la sua “Gravity” con 214 punti, ma soprattutto si fa notare per la voce di primissimo livello di cui è dotata. 

La Grecia recupera la sesta posizione con Agathonas Iakovidis, esperto interprete del rebetiko, affiancato dai Koza Mostra di Ilias Kozas. Alcohol is free diventa il loro passaporto per una certa notorietà in Grecia ed alcuni concerti tenuti in Italia, dove si sono guadagnati la loro nicchia di stima.

La storia più interessante dell’anno la porta Malta. Gianluca Bezzina, medico nella vita e cantante per diletto, porta all’ottavo posto la simpatica Tomorrow, conquistando col suo sorriso contagioso.

Al nono posto, si rivedono i Paesi Bassi: la TV olandese si decide, finalmente, a portare i big in gara. Anouk, che dai tempi di Nobody’s Wife piazza qualsiasi cosa pubblichi al n° 1 in patria, è la prima della lista: benché il suo repertorio sia in particolare rock, dalla sua voce spunta la ballad Birds, che riporta il Paese in finale a 9 anni di distanza dall’ultima presenza.

Al decimo posto, l’Ungheria porta il primo remix della storia del concorso, cantato da ByeAlex e dal titolo Kedvesem (il remix è di Zoohacker).

Al 13° posto, troviamo il protagonista, almeno scenograficamente, dell’Eurovision: Cezar. Il rumeno, che porta It’s my life, è protagonista prima del concorso per la sua voce da controtenore, e poi perché si presenta sul palco con una scenografia che ricorda in modo particolarmente sinistro il conte Vladislav Tepes, altrimenti noto come Dracula.

Pur tornando in finale, la Bielorussia ci mette (un’altra volta) del suo: Alyona Lanskaya, che l’anno prima era stata squalificata, vince (stavolta in modo limpido) la selezione nazionale con Rhythm of love. A marzo, cambia la canzone, portando Solayoh. Viene scovata una demo della canzone di 5 anni prima che mette la partecipazione bielorussa fortemente a rischio: l’artista resta in gara perché viene giudicato troppo esiguo il numero di persone che hanno udito la demo (neanche 40).

Il Regno Unito tenta di piazzare il nome forte per il terzo anno di fila: si tratta di Bonnie Tyler, che ha legato il suo nome a canzoni quali It’s a heartache, Total Eclipse of the Heart, Hero e molte altre (compresa la mitica Simply the Best, di cui pochi sanno che è lei la prima interprete, e non Tina Turner). Tuttavia, l’interpretazione di Believe in me lascia abbastanza a desiderare, anche per non eccelse condizioni di salute della Tyler, che termina così al 19° posto.

Da secondi favoriti a crollati: è il destino dei Cascada, tra le maggiori band del genere eurodance con 30 milioni di dischi venduti nel mondo, la cui Glorious compie un tonfo clamoroso finendo in ventunesima piazza.

Anche Francia e Spagna (con Amandine Bourgeois ed El Sueño de Morfeo) finiscono lontanissime dalla vetta.

Di fatto, l’unica delle Big 5 che si salva, finendo per la terza volta in top 10, è l’Italia, con Marco Mengoni. 

L’Irlanda, il paese meno votato e, si è classificato ultimo.

“Only Teardrops” non sfigura nelle charts europee, andando al primo posto in tre Paesi e piazzandosi bene in un ampio numero di altri. In Danimarca, il singolo raggiunge il disco di platino (oltre 30mila copie vendute). L’album, sempre in Danimarca, arriva fino alla quarta posizione delle charts.Le serbe Moje 3 con la sua “Ljubav je svuda” (Љубав је свуда, Love is all around us) si aggiudicano il Barbara Dex Award, mentre i Marcel  Bezençon Awards se gli aggiudicano l’azero Farid Mammadov con “Hold Me” (Artists Award), lo svedese Robin Stjernberg con “you” (Composer Award) e il duo georgiano Nodi Tatishvili and Sophie Gelovani con “Waterfall” (Press Award).

L’8 luglio 2012 la televisione di Stato svedese SVT ha annunciato che la manifestazione si sarebbe tenuta a Malmö (seconda volta per la città dopo il 1992), presso la Malmö Arena. Quando viene comunicata, la scelta spiazza tantissimi, pressoché sicuri che sarebbe stata scelta la Friends Arena di Solna (vicino Stoccolma), un impianto da oltre 65mila posti utilizzato per la finale del Melodifestivalen.

La televisione svedese, SVT, sorprende anche nella scelta di tornare alla conduzione unica: la prescelta è Petra Mede, mentre Eric Saade viene spedito in green room a sondare gli umori degli artisti.

L’organizzazione dell’evento è affidata a Martin Österdahl, già organizzatore del Melodifestivalen. L’evento è sponsorizzato da Schwarzkopf e TeliaSonera.

Anche in questa edizione, si avranno due Semifinali ed una Finale. 

La grande novità introdotta quest’anno fu quella che vide scomparire, almeno in parte, il sorteggio per decidere l’ordine di esibizione dei cantanti. Furono, infatti, sorteggiate solo le nazioni da dividere nelle due Semifinali, ma la scaletta delle esibizioni fu decisa dai produttori dello show. Questo per dare maggior ritmo all’evento televisivo e per evitare che ci fossero una serie di brani simili.

Altra importante novità fu quella relativa al calcolo del punteggio, che verrà migliorato nel 2014. Nel sistema di voto, televoto e giuria hanno un pari peso nell’assegnare i punti. Si sommano, cioè, le posizioni delle canzoni nelle classifiche di televoto e giuria. Per esempio: Paese A: 1° al televoto + 26° per la giuria = 27 “punti” Paese B: 12° al televoto + 12° per la giuria = 24 “punti”, meglio classificato e perciò viene prima in classifica. Rispetto alle precedenti edizioni, le due classifiche non sono state unite limitatamente alle rispettive dieci migliori posizioni ma nella totalità dei brani in gara, esprimendo una votazione così per ogni brano in gara. Dalla sommatoria di tutti i punti si è ottenuta la classifica totale e le prime 10 posizioni riceveranno il canonico punteggio da 12 ad 1. 

Le giurie nazionali dovettero stilare una classifica di tutti i brani in ciascuna delle tre gare. Ogni giurato calssificò tutte le canzoni in ordine di preferenza e valutò ogni canzone, tranne quella dal proprio paese, naturalmente. Anche con i risultati del televoto venne stilata una classifica dei brani dal primo all’ultimo. Le classifiche del televoto e quelle della giuria vennero poi combinate in modo da assegnare i 12 punti al brano posizionatosi più in alto nella classifica combinata, 10 punti per la seconda canzone classificata, 8 punti il brano classificato terzo e così via. prima di questa modifica al regolamento, venivano prese in considerazione solo le prime dieci canzoni, mentre da quest’anno tutte le canzoni sarebbero state valutate individualmente, sebbene venne resa nota solo la top 10 di ogni Paese, durante gli spettacoli dal vivo. Nonostante le modifiche, gli spettatori non notarono alcun cambiamento nei tradizionali calling del sabato sera. L’EBU, però, pubblicherà le classifiche separate di televoto e giurie secondo la media delle posizioni avute dai vari Paesi nell’uno e nell’altro sistema. Il caos di comprensione generato da questa pubblicazione indurrà l’organizzazione a trovare una via più lunga, ma molto più comprensibile, l’anno dopo. 

Hanno preso parte all’ESC 39 nazioni con altrettanti artisti, selezionati attraverso le manifestazioni musicali più importanti di ciascun paese. Rispetto all’anno precedente Bosnia e Erzegovina, Portogallo, Slovacchia e Turchia hanno deciso di non partecipare. Quest’ultima, in particolare, si scaglia contro il sistema delle Big 5 e quello di votazione, decidendo di dar vita a un proprio concorso, il Türkvizyon, che comunque non si allarga al di là della comunità turca e/o affini. 

I veri e propri artisti di ritorno in questa edizione sono solo tre (per due nazioni): Elitsa Todorova e Stoyan Yankoulov (già Bulgaria 2007) e Valentina Monetta (già San Marino 2012). Tuttavia, alcuni ex coristi tornano da cantanti, ex rappresentanti tornano da coristi (per esempio gli estoni Lauri Pihlap e Kaido Poldma, i 2XL dell’ensemble vincitrice nel 2001), e poi c’è un caso particolare. Nel 2012, Pasha Parfeny canta Lautar con corista Aliona Moon. Nel 2013, Aliona Moon canta O mie con Pasha Parfeny autore. 

I finalisti della Prima Semifinale sono stati: Estonia, Danimarca, Russia, Ucraina, Paesi Bassi, Lituania, Bielorussia, Moldavia, Irlanda e Belgio. 

Nella prima semifinale, non passa Despina Olympiou, di fama consolidata in Grecia e a Cipro, come non passano i Who See ft. Nina Zizic. Questi artisti, con Igranka, sono protagonisti dell’esibizione più pittoresca dell’anno, con tanto di abbigliamento da passeggiata nello Spazio. 

I finalisti della Seconda Semifinale sono stati:  Azerbaigian, Finlandia, Malta, Islanda, Grecia, Armenia, Ungheria, Norvegia, Georgia e Romania. 

Nella seconda semifinale, c’è la Macedonia, e con essa due casi. Il primo: Esma Rezdepova (la regina della musica gypsy nei Balcani) e Vlatko Lozanoski (in arte Lozano) intendono portare Imperija. Tutto ok, se non fosse che nel video compare la statua di Alessandro Magno a cavallo, a mò di rivendicazione. Dalla Grecia la prendono talmente male che i due artisti devono cambiare canzone, e si arriva così a Pred da se radzeni. Non è finita qui: Esma e Lozano tentano di mandare all’Eurovision, fuori tempo massimo, una versione in macedone e inglese dal titolo If I could change the world, tentativo da cui vengono fatti desistere solo pochi giorni prima della loro semifinale. Il duo, comunque, esce di scena, non per colpe di un bravissimo Lozano (una delle migliori voci dell’edizione), ma perché Esma, semplicemente, sbaglia l’esibizione.  

Pur venendo eliminati, ci sono due motivi per cui anche gli svizzeri Takasa fanno parlare di sé. Il primo, e più breve, è che portano sul palco la persona più anziana della storia del concorso: Emil Ramsauer, 94 anni. Il secondo, e più lungo, è che i Takasa altro non sono che componenti del ramo svizzero dell’Esercito della Salvezza, movimento internazionale evangelico fondato nel 1865 da William Both a Londra. Dal momento che all’Eurovision, per regolamento, il riferimento all’organizzazione non ci può essere, viene cambiato il nome (in tedesco è Heilsarmee) in Takasa. Ufficialmente una parola swahili, tale nome in realtà nasconde un altro significato: The Artists Known As Salvation Army. Semplice, ma geniale. 

Il 17 gennaio 2013 si è tenuto il sorteggio che ha decretato la composizione delle Semifinali ed in quale metà dello spettacolo si esibiranno i Paesi sorteggiati, oltre ad abbinare i Big 5 e la Svezia alla prima o alla seconda semifinale per il voto e la trasmissione obbligatoria; a differenza degli anni passati, però, il sorteggio è stato limitato alla scelta dei Paesi che partecipano alle Semifinali (ad eccezione di Danimarca e Norvegia, che hanno partecipato rispettivamente alla prima e alla seconda Semifinale), mentre le decisioni sull’ordine di esibizione nelle Semifinali e nella Finale sono state decise dai produttori dell’evento. 

Il sorteggio ha determinato in quale Semi-Finale gareggeranno i Paesi ed in quale metà della stessa si esibiranno; l’ordine completo delle Semifinali è stato deciso da SVT ed approvato dall’EBU-UER entro il 29 marzo 2013. L’ordine di esibizione nella finale è stato deciso alle 3 (ora centrale europea) del 17 maggio 2013, tramite una decisione vincolata da un sorteggio tenutosi nelle conferenze stampa dei vincitori delle Semifinali ed in quelle individuali dei Paesi finalisti di diritto, che ha deciso in quale metà della finale si sono esibiti, se la prima o la seconda. L’unico Paese il cui ordine di esibizione è stato interamente sorteggiato è la Svezia, che si è esibita per sedicesima. 

L’EBU-UER ha reso note, il giorno prima del sorteggio, le urne nei quali sono stati divisi i Paesi partecipanti alle semifinali, determinate in base ai voti assegnati dagli stessi nelle edizioni precedenti; è stato inoltre reso noto che Israele gareggerà nella seconda Semifinale, dato che la prima cadrà in un giorno che corrisponde ad una festività religiosa nel Paese. 

A rappresentare l’Italia Marco Mengoni, che ha portato sul palco “L’essenziale”, il brano vincitore dell’edizione 2013  del Festival di Sanremo ed è arrivato settimo con 126 voti. Anche nel 2013  l’Italia è riuscita  così ad entrare nell’ambita top 10 della gara , come succede ormai da tre anni a questa parte. Un  buon risultato, migliore rispetto a quello di Nina Zilli, nona un anno fa a Baku. Nel 2011, l’anno del ritorno dell’Italia nella gara, Raphael Gualazzi si piazzò al secondo posto. 

I Paesi non partecipanti sono stati: 

  • Andorra: Il Primo Ministro di Andorra, Toni Marti ha annunciato, dopo un convegno con l’EBU-UER, nel mese di giugno del 2012 che il Paese non parteciperà per motivi economici ma non abbandonerà l’EBU-UER, come invece precedentemente annunciato; la non partecipazione è confermata il 24 settembre dello stesso anno da Francesc Robert.
  • Bosnia ed Erzegovina: Il 14 dicembre 2012 la BHRT ha annunciato che il Paese si ritira a causa di difficoltà finanziarie; la RTRS ha però espresso l’intenzione di subentrare alla BHRT nella partecipazione del Paese, mentre FaceTV ed il gruppo Zetra si sono offerti di pagare per intero la quota di partecipazione del Paese di 25.000 euro. Il gruppo BHRT ha declinato tutte le offerte, confermando l’assenza.
  • Liechtenstein: Il 17 settembre 2012 1FLTV annuncia che il Paese non debutterà nella competizione in questa edizione.
  • Lussemburgo: RTL Télé Lëtzebuerg ha annunciato il 13 settembre 2012 che non parteciperà a causa di problemi economici e di manodopera.
  • Marocco: il 20 settembre 2012 la televisione marocchina SNRT ha ufficialmente annunciato che il Marocco non tornerà nella competizione.
  • Monaco: TMC ha annunciato il 24 settembre 2012 di non partecipare, non fornendo motivazioni per la decisione. 
  • Polonia: Il 22 novembre 2012 Telewizja Polska, dopo una lunga analisi, ha scelto di non partecipare anche nel 2013.
  • Portogallo: Il 22 novembre 2012 la RTP ha annunciato di non partecipare in questa edizione.
  • Repubblica Ceca: Česká televize ha annunciato il 18 settembre 2012 che non parteciperà.
  • Slovacchia: Il 4 dicembre 2012 STV ha annunciato ufficialmente che la Slovacchia non parteciperà; il motivo del ritiro non è stato reso noto.
  • Turchia: Il 14 dicembre 2012 il direttore generale della TRT ha annunciato, tramite il sito ufficiale dell’emittente, che il Paese si ritira.

Le controversie di questa edizione: 

  • Albania – Il brano è stato accusato di essere un plagio del brano “Plavi safir” di Momčilo Bajagić e sono scattate indagini interne da parte di RTSH ed EBU-UER e la tv di Stato albanese è giunta alla conclusione che il brano non è un plagio; l’EBU-UER non ha posto opposizione e non sono giunte denunce di plagio in merito.
  • Azerbaigian – Il sito 15min.lt ha effettuato un’inchiesta giornalistica sulla base di una segnalazione di due studenti contattati per essere pagati per votare per il Paese; vi sono voci sull’inizio di indagini di polizia in seguito a quest’inchiesta, non confermate ufficialmente e l’EBU-UER ha diramato un comunicato stampa nel quale conferma di occuparsi del caso e che prenderà provvedimenti contro Ictimai Tv se dovesse essere confermato un suo coinvolgimento. Il presidente della Repubblica ha ordinato un riconteggio dei voti a causa della mancata assegnazione di punti alla Russia; la EBU-UER ha risposto che il voto è regolare, in quanto controllato più volte prima di essere annunciato, ed invita il Paese a mantenere la politica fuori dalla manifestazione.
  • Danimarca – I costumi di scena dei musicisti di Emmelie de Forest usati nella finale del Dansk Melodi Gran Prix sono stati sostituiti a causa della somiglianza degli stessi con le uniformi usate dalle SS.; inoltre, la tv di Stato dei Paesi Bassi NOS ha segnalato che il brano sarebbe un plagio del brano “I surrender ” dei K-Otic, accuse respinte da Sietse Bakker, membro dell’EBU-UER, che ha invitato il gruppo che ha subìto il presunto plagio ad effettuare un’azione legale per dirimere la vicenda.
  • Germania – Il brano dei Cascada è stato sospettato di essere un plagio del brano “Euphoria” di Loreen; una commissione della NDR, televisione organizzatrice della selezione, ha indagato per stabilire se i sospetti fossero fondati o meno, respingendo alla fine le ipotesi di plagio. L’autore del brano di Loreen, Thomas G:son, ha affermato che per lui non si tratta di plagio.
  • Islanda – Il brano vincitore è sospettato di essere un plagio del brano “I am cow” dei The Arrogant Worms; non è arrivata nessuna risposta ufficiale da parte di RÚV ed EBU-UER.
  • Malta – Il sito ufficiale della manifestazione, eurovision.tv, ha pubblicato erroneamente prima del termine del televoto nella selezione nazionale maltese Amber come vincente, rimuovendo la notizia pochi minuti dopo, scusandosi; a seguito di ciò, il collaboratore del sito responsabile dell’errore ha rassegnato le dimissioni. Il brano vincente è stato accusato di plagio ma la PBS ha smentito ciò, affermando che nonostante siano stati usati i medesimi strumenti musicali, il brano di Bezzina è diverso da quello sospettato di essere stato plagiato.
  • Moldavia – La delegazione non ha tenuto alcuna conferenza stampa dopo le prove generali effettuate l’11 maggio 2013 senza avere l’autorizzazione dell’EBU-UER.
  • Paesi Bassi – Due membri della giuria sono stati rimossi dopo che i loro nomi sono stati rivelati in un programma radiofonico della seconda radio di Stato.
  • Russia – Il sito 15min.lt ha effettuato un’inchiesta giornalistica sulla base di una segnalazione di due studenti contattati per essere pagati per votare l’Azerbaigian e durante la stessa sia emerso come il sistema sia usato anche dalla Russia; vi sono voci sull’inizio di indagini di polizia in seguito a quest’inchiesta, non confermate ufficialmente e l’EBU-UER ha diramato un comunicato stampa nel quale conferma di occuparsi del caso e che prenderà provvedimenti contro Channel 1 Russia se dovesse essere confermato un suo coinvolgimento.
  • Svizzera – Su esplicita richiesta di parere fatta dalla SRF all’EBU-UER, il comitato organizzatore ha chiesto agli Heilsarmee di presentarsi all’Eurovision Song Contest con un nome diverso e senza le divise dell’associazione per cui operano; in caso non avessero ottemperato alle richieste entro gennaio 2013, sarebbero stati sostituiti con i Carrousel, secondi classificati nella finale nazionale svizzera. A seguito di questo avvertimento, il gruppo ha deciso di cambiare il nome e le divise.
  • Turchia –  Il Paese, che non ha partecipato in questa edizione, ha deciso di non trasmettere la serata finale, di cui era prevista la trasmissione, ufficialmente per basso indice di ascolto, ma secondo organizzazioni attiviste per i diritti degli omosessuali a causa del bacio saffico presente alla fine dell’esibizione della Finlandia.
  • Le investigazioni effettuate dall’EBU-UER hanno confermato che c’è stato un tentativo di falsare le votazioni, ma che esso non è andato in porto in quanto il sistema di conteggio elettronico dei voti ha escluso automaticamente quelli considerati irregolari.

San Marino: Valentina Monetta riceve da Ralph Siegel una canzone, Crisalide (vola), inizialmente accreditata dei favori di tanti fan dell’Eurovision. Tuttavia, San Marino rimane ancora fuori nella seconda semifinale, finendo all’11° posto con 47 punti (la quota qualificazione era di 63). Per la delegazione sanmarinese è un colpo duro da accettare, ma non costituisce la fine dell’avventura eurovisiva.

Altri paesi non partecipanti alla manifestazione che hanno trasmesso l’evento sono stati il Portogallo, pur se il Paese si è ritirato della gara; Australia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Cina, il Kazakistan e gli Stati Uniti. 

Tabellone dei risultati:

Finale:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 2013 Final

Prima Semi-Finale:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 2013 Semi-Final (1)

Seconda Semi-Finale:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 2013 Semi-Final (2)

Nel 2013, l’Italia torna a scegliere il proprio rappresentante all’Eurovision tramite il Festival di Sanremo, questa volta condotto da Fabio Fazio, che raccoglie il testimone da Gianni Morandi.

A 16 anni di distanza dai Jalisse, è il vincitore del Festival ad andare all’Eurovision: si tratta, in questo caso, di Marco Mengoni. Col tempo è stato scritto che Mengoni sia andato a Malmö perché vincitore del Festival, ma in realtà valeva ancora il discorso della scelta tra tutti i partecipanti, Big e Nuove Proposte. In particolare, l’annuncio di Fazio riguardante Mengoni all’Eurovision è avvenuto pochissimi minuti prima della sua incoronazione quale vincitore di Sanremo.

Nato il giorno di Natale del 1988 a Ronciglione, in provincia di Viterbo, Marco Mengoni inizia a studiare canto fin da piccolo, arrivando a cominciare a esibirsi in un quintetto vocale in alcuni locali. La carriera solista parte dai 16 anni, mentre a 19 c’è il trasferimento a Roma, l’università e l’inizio della frequentazione degli studi di registrazione.

Nel 2009, tenta la strada di X Factor, allora ancora una produzione RAI. Preso con sé da Morgan, Mengoni abbatte uno dopo l’altro tutti i concorrenti dell’edizione e vince talent show, contratto con la Sony e posto al Festival di Sanremo dell’anno successivo (questo è l’unico anno in cui si è avuta tale regola in via ufficiale, anche se negli anni successivi hanno fatto il “salto” immediato Nathalie Giannitrapani nel 2010-11, Chiara Galiazzo nel 2012-13 e Lorenzo Fragola nel 2014-15). Il singolo Dove si vola, tratto dall’omonimo EP, è subito al primo posto delle classifiche italiane.

A Sanremo 2010, porta Credimi ancora. Dal verso “Sono un re matto” nascono il titolo del futuro EP e il soprannome del cantante, rimasto molto in uso per almeno tre anni. Complessivamente, il testo è interessante perché gioca moltissimo sugli opposti, mentre la musica è lontanissima (stavolta nel senso buono) dagli standard sanremesi.

Il Festival condotto da Antonella Clerici resta nella storia per gli incredibili avvenimenti dell’ultima serata, con l’orchestra che butta gli spartiti dopo svariate eliminazioni sgradite e l’ingresso in finale di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici. In questo caos (in cui si scoprirà che il secondo posto del trio è stato praticamente tutto opera dei call center), Mengoni riesce a divincolarsi con un terzo posto finale.

La prova del mercato dimostrerà che è lui il vincitore in termini di vendite: Credimi ancora raggiunge il platino, mentre l’EP Re matto di dischi di platino ne prende tre, con un dato complessivo di oltre 150mila copie vendute. Viene messo in vendita anche Re matto live, da cui è estratto In un giorno qualunque, altro singolo che arriva al platino. Nello stesso 2010, due cantanti romani lo chiamano per cantare con loro a distanza di una settimana: Claudio Baglioni lo vuole nel suo O’scià a Lampedusa; Renato Zero lo invita nell’ultimo degli otto concerti Sei Zero a Roma, ed è proprio a Piazza di Siena che canta Per non essere così.

Nel settembre 2011, Mengoni pubblica il suo primo album in quanto tale, Solo 2.0. Si tratta di un lavoro pieno di varie sonorità diverse, collegate dal tema della solitudine. Il risultato discografico, però, è inferiore alle attese: anche se c’è il primo posto in classifica con l’album, la certificazione raggiunta è oro. Nel frattempo, Lucio Dalla lo vuole con sé per cantare Meri Luis, dichiarandola canzone “incantabile per chiunque tranne che per lui”. Il cantautore bolognese muore improvvisamente il 1° marzo 2012, lasciando un enorme vuoto nella musica italiana e anche nello stesso Mengoni, che a lui dedica un commosso messaggio di addio sulla propria pagina Facebook.

Nel 2013, c’è il secondo approdo dell’artista al Festival di Sanremo. Col nuovo regolamento voluto da Fabio Fazio, Mengoni porta due canzoni, L’essenziale (scritta da Roberto Casalino) e Bellissimo (su cui c’è la mano di Gianna Nannini). Ad andare avanti nella manifestazione è L’essenziale, che vince il Festival dopo aver sempre condotto la classifica. Inoltre, cantando Ciao amore ciao nella serata delle cover, raccoglie il vivissimo plauso della famiglia Tenco (“è come se Luigi avesse vinto il Festival a 46 anni di distanza”).

Parallelamente, viene scelto per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest di Malmö. L’annuncio lo porta Fabio Fazio nella serata finale, pur se già nel pomeriggio la cosa era diventata di pubblico dominio. Il nome di Marco Mengoni era già stato accostato in passato all’Italia nel concorso, essendo rimasto in pole position per lungo tempo a inizio 2011 prima della svolta verso Sanremo.

Dopo un mese di congetture basate su fondamenti più o meno reali, viene comunicato che L’essenziale è la canzone che Mengoni (ri)diventato per molti Marco porta in Europa. La sua partecipazione crea un certo interesse verso il concorso, che era comunque già cresciuto l’anno precedente. In particolare, spuntano pagine e gruppi dedicati al suo passaggio a Malmö. Va anche notato, peraltro, che è lui stesso a parlarne più di una volta quando interviene nelle radio italiane. 

L’essenziale diventa una hit di enorme successo sul suolo italiano, arrivando a raccogliere quattro dischi di platino, mentre l’album Pronto a correre (anche noto come #PRONTOACORRERE) ne raccoglie tre. 

Sul piano europeo, l’artista si reca ad Amsterdam per il concerto-evento Eurovision in Concert, dal quale rischia di non tornare: Marco e il lituano Andrius Pojavis saltano giù da un aereo con voglie omicide appena in tempo per cambiarlo e tornare a Milano (dove fanno entrambi base).

A maggio, L’essenziale conquista un onorevole settimo posto in quel di Malmo. Con lui, l’Italia salva l’onore delle Big 5, affondate tutte insieme nelle parti basse della classifica. Il lato curioso del 7° posto di Mengoni è che, separando la classifica del televoto e quella della giuria, si ottiene un 10° posto per il televoto e un 8° per le giurie. Marco ha dunque guadagnato dalle combinazioni risultate dai vari Paesi. Dei 4 artisti mandati dall’Italia nella sua seconda vita eurovisiva, è ancora quello col miglior ranking al televoto.

Sul fronte degli ascolti, l’Eurovision triplica gli ascolti della semifinale d’ordinanza su Rai5 salendo a 150mila, mentre la finale raccoglie circa 1,9 milioni di persone davanti a Rai2, con picco di oltre 2,4 milioni durante l’esibizione italiana.

Nelle charts europee, L’essenziale è una delle migliori dopo la vincitrice Only teardrops, andando a classificarsi in via ufficiale in 7 Paesi oltre all’Italia. Nel febbraio 2014, esce anche la versione spagnola della canzone, intitolata Incomparable. Viene messo in circolazione anche l’EP Pronto a correre Spain, che contiene alcune delle canzoni dello stesso cd italiano ricantate in spagnolo.

Il successivo tour, con 42 date, è un autentico trionfo, dal momento che i biglietti vanno a ruba ovunque Marco metta piede. Nel 2014, è ancora ospite al Festival di Sanremo, dove canta Io che amo solo te del grande Sergio Endrigo. A fine anno, esce il singolo Guerriero, che diventa anch’essa una notevole hit. Il quadruplo platino per tale singolo è estremamente significativo, perché se L’essenziale aveva avuto il traino di Sanremo ed Eurovision, Guerriero è rimasta nelle parti alte delle classifiche italiane per moltissimo tempo, resistendo anche alla massima parte dei singoli sanremesi usciti quattro mesi dopo.

A inizio 2015 esce l’album che contiene Guerriero, Parole in circolo, che si guadagna tre dischi di platino. I singoli estratti, dopo Guerriero, sono Esseri umani (disco di platino) e Io ti aspetto (doppio disco di platino nonché hit estiva).

Dopo il tour primaverile nei palasport, a dicembre esce la seconda parte del progetto iniziato con Parole in circolo. In questo caso, il titolo dell’album è Le cose che non ho, ma il successo è sostanzialmente lo stesso. Ti ho voluto bene veramente balza al primo posto in Italia e raggiunge in poche settimane il triplo platino, e identici risultati fa registrare l’album. All’interno, si trovano alcune collaborazioni importanti: una è quella di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, l’altra è quella di Sia, superstar australiana ampiamente acclamata con Chandelier in tutte le zone anglofone e non solo.

Nel momento in cui scriviamo, Marco Mengoni è atteso da due tour: uno è il Mengoni Live 2016, che in sostanza è l’omologo del Mengoni Live 2015 (ma con la notevole aggiunta dell’Arena di Verona in doppia data), l’altro è quello che, da novembre, lo porterà prima nei palasport italiani, poi in varie location europee, da Francoforte fino a Varsavia.

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