SANREMO 1951-1959 – STORIA E STORIE DEL FESTIVAL


SANREMO IN PILLOLE 

•SANREMO 1951

  • Prima edizione del Festival
  • Presenta: Nunzio Filogamo
  • Canzone vincitrice: “Grazie dei fiori”, cantata da Nilla Pizzi

– Si inizia alle 22.00 di lunedì 29 gennaio, prima di tre serate, dal Salone delle Feste del Casinò

– Il pubblico paga 500 lire a biglietto e assiste seduto ai tavolini da bar, con tanto di camerieri che vanno e vengono

– La televisione non è ancora nata, il Festival va in onda alla radio (sulla Rete Rossa)- L’idea iniziale era di far svolgere il Festival su una nave da crociera. Viene scartata per la qualità del suono che sarebbe giunto alla radio da una nave in mezzo al mare

– Nessuno ha pensato ad un omaggio floreale per Nilla Pizzi al momento della premiazione, e così vengono rimediati in fretta e furia alcuni garofani semiappassiti

– Il brano vincente è composto dal maestro Seracini. Al momento della premiazione Nunzio Filogamo lo chiama sul palco ma non ottiene risposta. Il maestro Angelini rende allora pubblicamente noto che il maestro Seracini non è in sala perché pochi giorni dopo aver composto questa canzone ha perso la vista

– Le canzoni in gara sono 20 e a cantarle sono praticamente in 3: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano

– Le canzoni venderanno 80.000 copie, di cui 36.000 solo della Pizzi. Le case discografiche avevano sottovalutato l’avvenimento, tanto da stampare le prime copie soltanto due settimane dopo la fine del Festival

– Da ricordare la moda delle “Cartonille”, cartoline create dai fans di Nilla Pizzi con sue foto ritagliate da riviste e spedite alla cantante stessa o alla Rai.

•SANREMO 1952

  • Seconda edizione del Festival
  • Presenta: Nunzio Filogamo
  • Canzone vincitrice: “Vola colomba”, cantata da Nilla Pizzi

– Nilla Pizzi si classifica al primo, secondo e terzo posto;

– Filogamo apre il Festival con un saluto entrato nella storia della televisione: “Miei cari amici vicini e lontani, buonasera ovunque voi siate”

– La canzone vincitrice tocca il tema politico dell’irredentismo, in un momento in cui Trieste non era ancora italiana

– Al secondo posto “Papaveri e papere”, primo caso sanremese di vera o presunta polemica rivolta al mondo politico. La si voleva censurare perché alcuni videro nei “papaveri” i governanti democristiani e nelle “papere” il popolo. Gli autori invece dichiararono che la canzone voleva soltanto ironizzare sulla condizione femminile. Il PCI comunque userà Papaveri e papere nelle elezioni politiche, stampando manifesti contro i “papaveri” della DC

– Al terzo posto c’è ancora lei, Nilla Pizzi, con “Una donna prega”

•SANREMO 1953

  • Terza edizione del Festival
  • Presenta: Nunzio Filogamo
  • Canzone vincitrice: “Viale d’autunno”, cantata da Carla Boni e Flo Sandon’s.

– Per la prima volta sono due le Orchestre impegnate: alla tradizionale orchestra di Cinico Angelici si aggiunge quella di Armando Trovajoli (più moderna negli arrangiamenti). Nasce così la doppia versione della stessa canzone, idea che ritroveremo tante altre volte nella storia del Festival;

– Deani, autore della canzone “Tamburino del Reggimento” è accusato di plagio. Il suo brano sembrerebbe molto simile ad una canzone dell’era fascista intitolata “Sagra di Giarabub”. È il primo caso di plagio o presunto plagio del Festival

– Quella tra le cantanti Carla Boni e Nilla Pizzi è la prima vera rivalità nella storia del Festival

– Tutti gli italiani sono praticamente coinvolti nel voto grazie ad un sorteggio tra gli abbonati alla radio

– Tra le altre canzoni uscite dal Festival: “Lasciami cantare una canzone” (Teddy Reno – Achille Togliani) e “Vecchio scarpone” (Gino Latilla e Doppio Quartetto Vocale – Giorgio Consolini)

•SANREMO 1954

  • Quarta edizione del Festival
  • Presenta: Nunzio Filogamo
  • Canzone vincitrice: “Tutte le mamme”, cantata da Gino Latilla e Giorgio Consolini

– È l’anno in cui la Tv arriva nelle case degli italiani, ma il Festival è trasmesso ancora soltanto in radio. Alcuni giorni dopo però, in differita, verrà messo in onda anche alla Tv e otterrà un grande successo;

– Al Festival è in gara una canzone scritta da Totò, che è presente in sala, e si intitola “Con te”. Data per favorita, sarà invece soltanto nona
– Unica apparizione sanremese per il Quartetto Cetra

– Debutto anche per Natalino Otto

– Tra le altre canzoni uscite dal Festival: “Canzone da due soldi” (Katyna Ranieri – Achille Togliani) e “Aveva un bavero” (Vittoria Mongardi con Duo Fasano – Quartetto Cetra).

•SANREMO 1955

  • Quinta edizione del Festival
  • Presentano: Armando Pizzo e Maria Teresa Ruta
    Canzone vincitrice: “Buongiorno tristezza”, cantata da Claudio Villa e Tullio Pane.

– Primo Festival trasmesso dalla televisione;

– Maria Teresa Ruta è zia dell’omonima conduttrice

– La Tv si collega con il Festival alle 22.45, alla fine del varietà di Tognazzi e Vianello “Un, Due, Tre”. Circa 8 milioni i telespettatori

– Alla Commissione Selezionatrice arrivano 412 canzoni. La Commissione deve sceglierne 20, ma si ferma a 16 perché non riesce a trovarne altre 4 degne del Festival

– È definito il “Festival delle polemiche”, nomea che diverrà poi parte della sua storia. Infinite infatti le polemiche: dalla sostituzione di Filogamo con il più telegenico Armando Pizzo all’esclusione dei cantanti con più di due partecipazioni, alla sostituzione del Maestro Angelini con Francesco Ferrari

– Colpo di scena nella serata finale: colpito da una violenta faringite, Claudio Villa si fa sostituire da un disco che suona sul palco vuoto.

•SANREMO 1956

  • Sesta edizione del Festival
  • Presentano: Fausto Tommei e Maria Teresa Ruta
  • Canzone vincitrice: “Apri le finestre”, cantata da Franca Raimondi

– La Rai, quale conseguenza di una unga polemica, rinuncia alle grandi case discografiche (come accadrà nell’edizione condotta da Simona Ventura) in favore di artisti sconosciuti. Vince una “caramellaia” di Novi Ligure

– Proprio per favorire la ricerca di voci nuove, la Rai bandisce un concorso cui si iscrivono ben 6446 cantanti

– Serafino Dabbene, conosciuto alle cronache come il Vendicatore di Vercelli, lancia volantini in platea per protestare contro l’esclusione di una sua canzone su gatti e conigli. Arrestato.

– Esordio di Domenico Modugno in veste di autore con “Musetto”

– La serata finale è trasmessa in Eurovisione

– Il Festival si inchina a Lascia o raddoppia. Il giovedì deve infatti aspettare le 22.45, cioè la fine del quiz, per andare in onda.

•SANREMO 1957

  • Settima edizione del Festival
  • Presenta: Nunzio Filogamo con Fiorella Mari e Marisa Allasio. Le canzoni sono invece annunciate da Nicoletta Orsomando
  • Canzone vincitrice: “Corde della mia chitarra”, cantata da Claudio Villa e Nunzio Gallo

– Dopo il casus dell’edizione precedente, tornano i grandi cantanti sulla ribalta sanremese;

– Il casus: Tonina Torrielli fugge dal palco a metà canzone per un improvviso abbassamento di voce

– Claudio Villa, accusato troppo spesso dalla stampa di divismo, offre un cocktail ai giornalisti e tiene il celebre discorso del piedistallo: “Giunto alle più alte sfere della popolarità, ho provato a piegarmi dall’alto del piedistallo…”

– Si scopre che una canzone (La cosa più bella) è già presente nei Juke box e viene perciò eliminata

– Tra le altre canzoni in gara: “Casetta in Canadà” (Gloria Christian e Poker di Voci – Gino Latilla, Carla Boni e Duo Fasano).

•SANREMO 1958

  • Settima edizione del Festival
  • Presenta: Gianni Agus e Fulvia Colombo
  • Canzone vincitrice: “Nel blu dipinto di blu”, cantata da Domenico Modugno e Johnny Dorelli

– La Commissione selezionatrice stava escludendo “Nel blu dipinto di blu”. Soltanto dopo molte discussioni viene poi ammessa tra le 20 finaliste;

– Si racconta che, prima di salire sul palco, Modugno fosse tanto teso da spingere la moglie, per scuoterlo, a dirgli di aspettare un figlio

– Lo spalancare le braccia da parte di Modugno, durante la sua interpretazione, è una vera rivoluzione in un Festival in cui tutti i cantanti cantavano con le mani raccolte al petto

– Una curiosità: durante la canzone di Modugno il pubblico in sala batte ritmicamente il tempo con i piedi, e i tecnici Rai sono costretti pregare gli spettatori di non farlo perché il rumore arrivava sino ai microfoni

– Nella doppia interpretazione è Dorelli a cantare “Nel blu dipinto di blu”

– Tra le altre canzoni del Festival: “L’edera”.

•SANREMO 1959

  • Ottava edizione del Festival
  • Presenta: Enzo Tortora affiancato da Adriana Serra
  • Canzone vincitrice: “Piove”, cantata da Modugno e Dorelli

– Scandalo: Jula De Palma, che canta “Tua”, provoca telefonate di protesta alla Rai perché troppo provocante. La Rai chiede allora alla cantante di rendere più casto il suo abito. Si ricorre ad una grande rosa da applicare sulla generosa scollatura. Si scoprirà poi che le proteste erano tutte finte, con il solo scopo di fare pubblicità

– Il casus: Betty Curtis riceve prima dell’esibizione un bigliettino con polverina per starnutire

– Una curiosità: Modugno ha composto “Piove” (conoscita nel mondo come “Ciao, ciao bambina”) durante la sua tournèe in America, e precisamente nella stazione di Pittsburg dove aveva visto il lacrimoso addio tra due fidanzati

– Tra le altre canzoni del Festival: “Nessuno” (Wilma De Angelis e Betty Curtis) che diverrà poi una Hit grazie all’interpretazione di Mina.

 

(Tratto da: Festival di Sanremo – Sito ufficiale)

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