SANREMO 1960-1969 – STORIA E STORIE DEL FESTIVAL


SANREMO IN PILLOLE 

  • SANREMO 1960

Presentano: Paolo Ferrari e Enza Sampò
Canzone vincitrice: “Romantica”, cantata da Tony Dallara e Renato Rascel

– Polemiche: l’8 dicembre 1959 si svolge l’ultima seduta della Giuria Selezionatrice, presieduta da Totò. Viene bocciata una canzone intitolata “Parole”, che Totò riteneva molto bella. Per protesta l’artista abbandona la giuria dicendo: “Perbacco, non sono mica un pagliaccio!”;

– Vincono Tony Dallara e Renato Rascel con Romantica. Dallara (secondo a cantare il brano e primo nelle vendite) afferma che gran parte del successo è merito della sua interpretazione urlata. Grande sconfitto è Modugno con Libero

– Il pubblico italiano si divede in due partiti. Da un lato i sostenitori di cantanti come Dallara, gli urlatori, dall’altro i pro Modugno, i melodici. Girava a tal proposito una vignetta: Un cliente chiede a un tassista “Libero?” – “No” rispondeva l’uomo – “Romantica”.

– Davanti ai teleschermi ci sono circa 30 milioni di italiani

– Abiti milionari: per la prima volta i vestiti non vengono forniti dagli organizzatori, ciascun artista ci pensa da solo. Record della spesa per Jula De Palma e Nilla Pizzi, con un milione ciascuna, gioielli esclusi

– Il brano vincente è composto dal maestro Seracini. Al momento della premiazione Nunzio Filogamo lo chiama sul palco ma non ottiene risposta. Il maestro Angelini rende allora pubblicamente noto che il maestro Seracini non è in sala perché pochi giorni dopo aver composto questa canzone ha perso la vista

– Le lacrime di Mina: esordio sanremese per Mina con il brano “È vero”, scritto da Umberto Bindi. Mina è già una interprete famosa, eppure durante le prove scoppia a piangere a dirotto tra le braccia proprio di Bindi

– Tra le altre canzoni del Festival: “Quando vien la sera” (Joe Sentieri, Wilma De Angelis), “E’ vero!” (Teddy Reno – Mina, scritta da Umberto Bindi)

  • SANREMO 1961

Presentano: Giuliana Calandra e l’annunciatrice Rai Lilli Lembo
Canzone vincitrice: “Al di là”, cantata da Betty Curtis e Luciano Tajoli

– Polemiche: la Siae vieta ai suoi iscritti di presentare canzoni al Festival. La protesta è volta ai criteri con i quali nelle precedenti edizioni sono state stilate le classifiche dei vincitori. Trattative a oltranza, il Festival potrebbe davvero saltare… ma alla fine l’accordo viene trovato apportando modifiche al regolamento;

– Novità: per la prima volta il Ministero delle Finanze autorizza il “Voto-Festival”. Giocando la schedina dell’Enalotto si potrà indicare la canzone preferita tra le 12 finaliste e partecipare all’estrazione di 20 milioni in gettoni d’oro. Per conoscere la canzone vincitrice si dovrà aspettare il completamento dello spoglio di tre milioni di cartoline: ben 7 giorni

– Per la prima volta sui giornali e sui muri d’Italia si scatena una campagna musical-politica con tanto di Vota questo…vota quello

– Quante assenze: Domenico Modugno è immobilizzato a casa con una gamba ingessata, Johnny Dorelli da un’appendicite. Nella prima serata manca anche la presentatrice Giuliana Calandra, impegnata in una tournèe teatrale

– Il rock’n’roll sbarca a Sanremo con Celentano (che dà provocatoriamente le spalle al pubblico), Gaber e Little Tony

– Polemiche e provocazioni celentanesche: Adriano Celentano, qui al suo esordio sanremese, ottiene una licenza speciale dal servizio di leva per poter cantare 24mila baci. Si racconta in merito di un intervento speciale dell’onnipresente Giulio Andreotti. Provocatoriamente riuscito il suo volgere le spalle al pubblico durante l’esibizione

– Curiosità: nella scheda Rai fatta dopo il provino, di Celentano si dice: Non interessa.

– Quanti esordi d’eccezione: oltre Celentano anche Giorgio Gaber, Gino Paoli, Umberto Bindi (che poi verrà emarginato per la sua omosessualità), Milva e Pino Donaggio

– Altre canzoni del Festival: “Le mille bolle blu” (Mina – Jenny Luna), “Benzina e cerini”(Gaber), “Come sinfonia” (Pino Donaggio – Teddy Reno)

– La canzone vincitrice, Al di là, è il primo successo di Mogol

  • SANREMO 1962

Presentano: Renato Tagliani, Vicki Ludovisi, Laura Efrikian
Canzone vincitrice: “Addio…addio!”, cantata da Domenico Modugno e Claudio Villa

– Rai, che lungimiranza: la Rai vuole ridimensionare gli eventi musicali sul teleschermo e trasmette solo la serata finale

– Questione di sempre, la tutela dei famosi: il Regolamento prevede che delle 32 canzoni in gara 10 accedano d’ufficio alla finale

– L’outsider: Gino Bramieri interpreta due canzoni “Lui andava a cavallo” e “Pesca tu che pesco anch’io”. Bramieri, che all’epoca pesava 115 chili, raggiunge la sede del Festival proprio a cavallo. La sua “Lui andava a cavallo” venderà 200.000 copie in una settimana

– Il caso Modugno: si infuria con l’organizzazione per problemi legati alla presenza o meno dell’Eurovisione in occasione della sua canzone, e minaccia di non presentarsi alla serata finale. Tutti con il fiato sospeso, ma il Mimmo nazionale ci sarà

– Modugno e Villa, i due grandi ex rivali, cantano insieme

– Censura: censurati “ab origine” gli sketch “politici” di Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello (allontanati due anni prima dal teleschermo per la scenetta sulla caduta dalla sedia del Presidente della Repubblica Gronchi). Il pubblico in sala è comunque dalla loro parte. Quando i due salgono sul palco, però, le telecamere sono spente

– La curiosità: Ugo Tognazzi è autore di una delle canzoni di Sanremo 1962, “Cose inutili”, che però non entra in finale

– Il vincitore morale: vincitore morale è Tony Renis con “Quando quando quando”, anche se dovrà affrontare una lunga causa per un presunto plagio poi vinta.

– Altre canzoni del Festival: “Tango italiano” (Milva – Sergio Bruni)

  • SANREMO 1963

Presenta: Mike Bongiorno con Edy Campagnoli, Maria Giovannini, Rossana Armani, Giuliana Copreni
Canzone vincitrice: “Uno per tutte”, cantata da Tony Renis e Emilio Pericoli

– Nella Commissione del Festival spicca Vittorio De Sica

– Grande stupore per alcuni illustrissimi esclusi come Modugno, Rascel e Celentano. Abbondano invece gli sconosciuti

– Il casus: Mike chiede in alcuni spazi di poter andare a braccio ma non ci sono i tempi. Lui minaccia di andarsene. Compromesso: Mike andrà a braccio soltanto in alcuni momenti della serata finale

– Divertente incidente di percorso per Cocky Mazzetti: per paura di dimenticare le parole della sua canzone (“Giovane Giovane”), le scrive sulla mano. Ma il sudore della tensione le cancella e lei è costretta ad inventare. Arriverà comunque terza

– Claudio Villa trascorre il pomeriggio della finale a letto, bloccato da ansia e tensione. Si paventa addirittura un suo forfait ma non sarà così

– La canzone vincitrice è accusata di plagio da Adriano Celentano

– Iva Zanicchi è penalizzata nella serata finale da un forte mal di gola

  • SANREMO 1964

Presentano: Mike Bongiorno e Giuliana Lojodice
Canzone vincitrice: “Non ho l’età”, cantata da Gigliola Cinquetti, Patricia Carli

– Per la prima volta il playback fa la sua comparsa sulla scena sanremese : Bobby Solo non ha voce e il suo discografico (Vincenzo Micocci) inventa lo stratagemma (peraltro concordato con il Festival) che permetterà a Bobby Solo di cantare in finale ma con la consapevolezza che verrà squalificato. Bobby Solo racconterà anni più tardi che la vera causa di tutto era in realtà soltanto la grande, grandissima paura. La canzone è naturalmente Una lacrima sul viso, brano record capace di vendere oltre un milione e 800 mila copie. Particolare curioso: Una lacrima sul viso è cantata da Bobby Solo, senza voce, e da Frankie Laine, sdentato (aveva perso alcuni denti prima di salire sul palco)

– È il primo Festival aperto ai cantanti stranieri

– La trionfatrice assoluta, mentre tutti si attendono la vittoria di un big straniero, è la sedicenne Gigliola Cinquetti con “Non ho l’età”. Interprete straniera è Patricia Carli, che non credeva assolutamente in questo successo. La notizia della vittoria le giunge infatti quando ha già lasciato il Casinò delle Feste

– In platea spicca la presenza di Mina con il suo fidanzato Corrado Pani

– La gaffe di Mike: “Si voteranno stasera altre 5 canzoni. 5 ieri sera e 5 stasera, fanno appunto 12”.

– Fausto Cigliano e Gene Pitney cantano “E se domani…”. La canzone è eliminata dalla serata finale. Ci penserà Mina a portarla al successo mondiale

– Altre canzoni del Festival: “Ogni volta” (Paul Anka – Roby Ferrante), “Quando vedrai la mia ragazza” (Little Tony – Gene Pitney), “Un bacio piccolissimo” (Robertino – Bobby Riddell)

  • SANREMO 1965

Presentano: Mike Bongiorno e Grazia Maria Spina
Canzone vincitrice: “Se piangi se ridi”, cantata da Bobby Solo e i Minstrels

– Ricky Gianco e’ coinvolto in un incidente stradale e si presenta sul palco con il braccio al collo

– È il primo Festival aperto ai cantanti stranieri

– Bobby Solo presenta “Se piangi, se ridi”. Sino all’ultimo Bobby ha rimesso mano all’arrangiamento perchè non ne era affatto contento

– Molti parleranno di una vittoria riparatrice perché il vincitore morale della precedente edizione era stato proprio Bobby

– Quanti debutti: Ornella Vanoni, Bruno Lauzi, Nicola Di Bari, Fred Bongusto

– Curiosità: a Sanremo arriva un telegramma di auguri del Presidente degli Stati Uniti, Lindon Johnson. È indirizzato ai Minstrels, il suo gruppo preferito

– Polemiche: alla vigila si parla di Gino Paoli come probabile vincitore. Ma la sua casa discografica si ritira in polemica con gli organizzatori

– Altre canzoni del Festival: “Abbracciami forte” (Vanoni – Udo Jurgens), “Io che non vivo” (Pino Donaggio – Jody Miller), “Le colline sono in fiore” (Wilma Goich – The Minstrels)

  • SANREMO 1966

Presenta: Mike Bongiorno con Carla Puccini e Paola Penni
Canzone vincitrice: “Dio come ti amo”, cantata da Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti

– Da questa edizione la serata finale del Festival viene integralmente trasmessa in Eurovisione. Si stimano 300 milioni di telespettatori

– È il primo Festival aperto ai cantanti stranieri

– La Rai non vuole Bobby Solo al Festival per alcune sue dichiarazioni alla stampa. Risolve tutto una lettera di scuse

– È l’edizione del grande scontro tra musica melodica e musica beat

– Cast ricchissimo di cantanti stranieri: ricordiamo gli Yardbirds e Pat Boone, numero 1 nelle Hit statunitensi con “Speedy Gonzales”

– Con l’Equipe 84 e i Ribelli esordiscono le prime band italiane al Festival

– Dopo l’esibizione dei Ribelli un gruppo di fans continua ad applaudire e impedisce alla gara di proseguire

– Grande rivelazione del Festival è Caterina Caselli con “Nessuno mi può giudicare”. Lei, giovane e ribelle, tanto distante dal modello tutto acqua e sapone della Cinquetti.

– Quante eliminazioni: clamorosa quella di Adriano Celentano con “Il ragazzo della via Gluck”. Eliminati anche Gino Paoli e Lucio Dalla con “Paff…Bum”

– La presentatrice Carla Puccini sviene in scena, ma è soltanto un espediente pubblicitario di Arbore e Boncompagni

– Curiosità: Peppino Gagliardi tiene in mano un rosario mentre interpreta la sua canzone

– Esordio sanremese: Sergio Endrigo con la canzone “Adesso si”

– Altre canzoni del Festival: “Una casa in cima al mondo” (Pino Donaggio – Claudio Villa), “Io ti darò di più” (Vanoni – Berti)

  • SANREMO 1967

Presentano: Mike Bongiorno e Renata Mauro
Canzone vincitrice: “Non pensare a me”, cantata da Iva Zanicchi e Claudio Villa

– Vigilia di problemi: a sole due settimane al via l’elenco dei partecipanti è un caos. Mina non è convinta della sua canzone, Modugno cambia per ben quattro volte partner, la New Vaudeville Band (quelli di Winchester Cathedral) non vuole muoversi da Londra

– È il Festival segnato dalla tragica morte di Luigi Tenco. La notte tra il 26 e il 27 gennaio, al termine della prima serata, Luigi Tenco si suicida in una stanza all’albergo Savoy. La sua “Ciao amore ciao” è stata eliminata, e molti vedono in questa eliminazione la ragione del suicidio. Ma è veramente così? Si parla di chiudere il Festival e invece si va avanti. Soltanto Caterina Caselli si rifiuta di cantare e Claudio Villa si scusa con il pubblico se canterà peggio del solito

– La manifestazione si conclude alla mezzanotte di domenica 28 gennaio. A mezzogiorno del giorno seguente il disco di Tenco è praticamente esaurito. A un solo mese dal Festival “Ciao amore ciao” avrà venduto oltre 300.000 copie

– La prima serata vede in sala Mike Jagger, il leader dei Rolling Stones. Perchè? È al Festival di Sanremo per assistere all’esibizione di sua moglie: Marianne Faithfull

– Tra il pubblico giovane spopolano i Giganti con la loro “Proposta”. Il primo verso sarà l’inno di un’intera generazione: Mettete dei fiori nei vostri cannoni

– Gene Pitney si sposa proprio durante i giorni del Festival

– Altre canzoni del Festival: Bisogna saper perdere (Dalla – The Rokes); Cuore matto (Little Tony – Mario Zelinotti); Io, tu e le rose (Berti – Les Compagnons de la Chanson); La musica è finita (Vanoni – Mario Guarnera); L’immensità (Don Backy – Dorelli); Pietre (Antoine – Gian Pieretti)

  • SANREMO 1968

Presentano: Pippo Baudo e Luisa Rivelli
Canzone vincitrice: “Canzone per te”, cantata da Sergio Endrigo e Roberto Carlos

– Il Pippo nazionale debutta alla conduzione della kermesse sanremese

– Tutti i riflettori puntati sul grande Louis Armstrong. Al termine del suo brano in gara, Mi va di cantare, non conoscendo il regolamento, intona la celebre When the Saints go marchin’in.. Pippo Baudo è costretto a precipitarsi sul palco per fargli abbandonare la scena. “Ma come?” – replica stupito Armstrong – “Possibile che mi diate tutti questi soldi solo per una canzone?”

– Oltre ad Armstrong, Eartha Kitt e Shirley Bassey (tutti in gara), c’è anche il grande jazzista Lionel Hampton cui spetta di riproporre con il suo vibrafono tutti i motivi in concorso

– Lucio Battisti è autore del brano “La farfalla impazzita”, interpretata da Johnny Dorelli e Paul Anka

– Roberto Carlos è l’unico straniero a incidere in italiano la canzone con cui ha vinto il Festival (non era accaduto né con i Minstrels né con Patricia Carli)

– L’esordio: Al Bano con “La siepe”, Massimo Ranieri con “Da bambino” e Fausto Leali con “Deborah”

– “Casus” di questa edizione è la polemica in casa del Clan Celentano. Don Backy scrive due canzoni che entreranno entrambe in finale, ma per dissidi ormai insanabili con Celentano non ottiene il permesso di cantarle: “Casa Bianca” e “Canzone”. Si classificheranno al secondo e terzo posto

– Altra polemica sempre targata Celentano: accusa Sergio Endrigo di aver scritto una canzone vecchia e non si presenta alla premiazione: “Non posso ammettere che al primo posto ci sia Endrigo. Siamo nel 2000 ragazzi!!!”.

– Altre canzoni del Festival: La voce del silenzio (Tony Del Monaco – Dionne Warwick), La tramontana (Antoine – Gianni Pettinati), Deborah (Fausto leali – Wilson Pickett), Quando m’innamoro (Anna Identici – The Sandpipers), Un uomo piange solo per amore (Little Tony – Mario Guarnera)

  • SANREMO 1969

Presentano: Nuccio Costa e Gabriella Farinon
Canzone vincitrice: “Zingara”, cantata da Bobby Solo e Iva Zanicchi

– In piena contestazione studentesca e gli scontri di piazza toccano anche Sanremo tanto che la Polizia deve presidiare il Casinò. Per evitare problemi la Rai decide di registrare la serata del Festival al mattino ma alla fine si andrà comunque in onda in diretta

– È il primo Festival aperto ai cantanti stranieri

– Dramma della vigilia: tenta il suicidio la cantante Anna Identici. La sostituirà sul palco la giovane debuttante Rosanna Fratello

– Il Festival è aperto dalla canzone “Un’avventura”, esordio sanremese di Lucio Battisti in veste anche di interprete oltre che di autore

– Altro importante esordio è quello di Gabriella Ferri

– La giovane e sconosciuta Nada affianca i Rokes nell’interpretazione di “Ma che freddo fa”. Si racconta che poco prima di esibirsi Nada non volesse uscire dalla sua camera: sul palco avrebbe dovuto esibirsi roteando le braccia e non si era accorta d’aver finito la crema depilatoria. Problema risolto in extremis

– A Villa Ormond si tiene contemporaneamente il Controfestival: tra i suoi organizzatori Dario Fo e Franca Rame

– In Zingara c’è lo zampino di Morandi: sono due giovani del suo complesso a scriverla e lui gli dà qualche… ritoccatina

– C’è l’Eurovisione per la finale, ma in tempi di doppia interpretazione solo uno dei due cantanti può ottenere il passaggio in Eurovisione. Polemiche a non finire, soprattutto tra la Zanicchi e Bobby Solo. I discografici scelgono lui, lei non ritiene la scelta corretta. Si opta così per un sorteggio : vincerà Bobby Solo

– Tra le altre canzoni del Festival: Lontano dagli occhi (Sergio Endrigo – Mary Hopkin), Un’ora fa (Fausto Leali – Tony Del Monaco), La pioggia (Gigliola Cinquetti – France Gall), Bada bambina (Little Tony – Mario Zelinotti)


(Tratto da: Festival di Sanremo – Sito ufficiale)

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