SANREMO 1970-1979 – STORIA E STORIE DEL FESTIVAL


SANREMO IN PILLOLE 

  • SANREMO 1970

Presentano: Enrico Maria Salerno, Ira Furstenberg e Nuccio Costa
Canzone vincitrice: “Chi non lavora non fa l’amore”, cantata da Adriano Celentano e Claudia Mori

– È il Festival del ventennale. Lo precede una serata di gala con i vincitori di tutte le edizioni

– La fortuna dell’ultimo momento: Morandi rinuncia e in extremis vengono coinvolti gli sconosciuti Ricchi e Poveri. Arriveranno secondi e sarà l’inizio del loro successo

– Fa sentire la sua voce l’Unione Cantanti per mano di Edoardo Vianello. Risultato: limiti all’invasione di artisti stranieri, cachet per gli artisti italiani in gara e numero limitato per i debuttanti

– Famiglie a Sanremo: Adriano Celentano e la moglie Claudia Mori

– Celentano dimentica le parole della canzone nella prima serata. La canzone, che affronta il tema degli scioperi in un periodo davvero bollente, suscita numerose polemiche tra cui quella di Sergio Endrigo, che la critica pubblicamente

– Minacciato un attentato contro il vincitore o la vincitrice del Festival. La Polizia presidia il palco

– Sul palco Antoine improvvisa un balletto con la fidanzata

– La canzone Taxi, di Antoine, viene giustamente accusata di plagio. Antoine e la casa discografica saranno condannati al risarcimento danni e alla distruzione di spartiti e copie fonografiche. E’ il primo caso di plagio sanremese riconosciuto ufficialmente e sanzionato

– Debutto sanremese per Patty Pravo e per Ron

– Curiosità: molti attribuiscono la canzone della Pravo (La spada nel cuore) a Lucio Battisti perché esiste un provino con la sua voce

– Stupisce Sandie Shaw, che arriva sul palco a piedi scalzi

– Tra gli ospiti c’è Nino Manfredi che canta Tanto pè cantà

– Mina, che da tempo è in rotta con il Festival, si sposa proprio nei giorni della manifestazione rubando grandi spazi su giornali e Tv. Molti dicono che abbia scelto questa data proprio per fare un dispetto al Festival

– Altre canzoni del Festival: La prima cosa bella (Ricchi e Poveri – Nicola Di Bari), L’Arca di Noè(Sergio Endrigo – Iva Zanicchi), Eternità (Ornalla Vanoni – I Camaleonti), La spada nel cuore(Little Tony – Patty Pravo), Io mi fermo qui (Dik Dik – Donatello)

  • SANREMO 1971

Presentano: Carlo Giuffrè ed Elsa Martinelli
Canzone vincitrice: “Il cuore è uno zingaro”, cantata da Nada e Nicola Di Bari

– Novità e polemiche: alla Commissione Selezionatrice si aggiunge in una seconda fase la Commissione di Rinnovamento : ha il compito di riammettere quattro canzoni scartate in precedenza. Tra le quattro ripescate c’è Gesù Bambino, di Lucio Dalla. Viene però imposto di cambiare il titolo in 4 marzo 1943 e di apportare qualche modifica al testo

– Scrive il giornalista Nino Longobardi su Il Messaggero: “La gente avverte uno straordinario bisogno di una tregua sia pur motivata da canzoni. Quasi uno scudo protettivo che la gente metterà tra sé e la realtà italiana, per vivere serate che le diano l’illusione che niente sia cambiato e niente cambierà”

– Doveva esserci anche Orietta Berti ma la sua casa discografica si ritira. Lei rinuncia alla gara ma non alla canzone, che infatti prima del Festival è già nei negozi e alla radio

– Ancora novità: il mega elaboratore elettronico che immagazzina e sforna dati sul gusto del pubblico e sul grado di popolarità dei cantanti. In base a questi dati l’elaboratore indica quale canzone potrebbe essere la vincitrice. E ci riesce

– Ancora contestazioni politiche: il lancio di uova e pomodori da parte dei Maoisti

– Ad aprire il Festival è Antoine con Il dirigibile, e al termine della sua esibizione esce dal palco… volando, con un gancio attaccato alla giacca

– I Ricchi e Poveri bissano il risultato della precedente edizione e sono nuovamente secondi con Che sarà, interpretata anche dal portoricano Josè Feliciano. Anche questa volta c’è il fortunato zampino di Gianni Morandi, che rinuncia a questa canzone

– Strane accoppiate: Adriano Celentano con Sotto le lenzuola insieme al Coro Alpino Milanese. 

– Altre canzoni del Festival: Come stai? (Domenico Modugno – Carmen Villani), La folle corsa(Little Tony – Formula 3).

  • SANREMO 1972

Presentano: Mike Bongiorno con Sylva Koscina e Paolo Villaggio
Canzone vincitrice: “I giorni dell’arcobaleno”, cantata da Nicola Di Bari

– Eliminata, per la prima volta da quando esiste il Festival, la doppia interpretazione delle canzoni in gara. È l’orchestra di Franc Purcel a ripetere soltanto i refrain delle canzoni

– L’ordine di presentazione sul palco delle varie canzoni è affidato ad un sorteggio. A effettuare questo sorteggio è una bambina di nome Raffaella

– Si rischia di non andare in scena: sciopero sindacale per presunta violazione del regolamento su esclusioni e ripescaggi di talune canzoni. L’assemblea infuocata va avanti per una nottata intera, ma tutto si risolverà per il meglio

– È l’esordio al Festival per Gianni Morandi: “In otto anni di carriera non sono mai stato così emozionato”

– La censura: addirittura il casto Nicola Di Bari incappa nelle forbici della censura e deve cambiare il testo, dedicato alla prima volta di un’adolescente : “A 13 anni hai già avuto l’amante”diventa “A 16 anni hai già avuto l’amante”

– Colpisce l’esibizione colorata, in puro stile hippy, dei Delirium di Ivano Fossati: in tutto 5 componenti della Band e un coro composto da 12 amici

– Debutto per l’esordiente Marcella Bella. Per via della sua capigliatura, che l’indomani diverrà un must tra le ragazze italiane, i giornali la ribattezzeranno cespuglio

– Paolo Villaggio affianca Mike Bongiorno, con il ruolo di guastatore

– Altre canzoni del Festival: Come le viole (Peppino Gagliardi), Vado a lavorare (Gianni Morandi), Jesahel (Delirium), Montagne verdi (Marcella), Il re di denari (Nada).

  • SANREMO 1973

Presentano: Mike Bongiorno con Gabriella Farinon
Canzone vincitrice: “Un grande amore niente di più”, cantata da Peppino Di Capri

– Inizia il periodo di crisi più nera per il Festival. La Rai, su indicazione della Commissione Parlamentare di Vigilanza, trasmette in Tv soltanto la serata finale

– Polemica Celentano: Adriano dà forfait all’ultimo momento presentando un certificato medico molto provocatorio, che tra l’altro dice: “Causa sopravvenuta piccola gastrite sono impossibilitato partecipare 23° Festival – Stop. Medico habet consigliato 5 giorni assoluto riposo nonostante mia preghiera darmene solo 3 – Stop. Pertanto mia guarigione est prevista per domenica 11 marzo. Conoscendo mia sensibilità credo che scintilla di questa infiammazione est scoccata nel momento in cui Commissione Selezionatrice ha bocciato notori personaggi della canzone italiana”.

– Altra polemica: la canzone Terra che non senti, interpretata da Rosa Balistreri, viene esclusa perchè si scopre che era già stata eseguita durante una trasmissione della Rai l’anno prima. Lei è simpatizzante del PCI e questo aumenta il casus, qualcuno pensa ad una censura

– Unica partecipazione di Roberto Vecchioni al Festival con L’uomo che si gioca il cielo a dadi

– In gara c’è anche Christian De Sica con Mondo mio, mentre il suo illustre papà è ospite d’onore

– Per la prima volta il Festival viene registrato a colori e inciso su videocassetta. Scrive Luca Goldoni: “Il televisore è stato definito il caminetto dell’era spaziale. Con la videocassetta il caminetto va a farsi benedire”. I tempi iniziano a cambiare!

– Goliardia al Festival: le mitiche Figlie del Vento e la loro Sugli sugli bane bane

– Altre canzoni del Festival: Come un ragazzino (Peppino Gagliardi), Tu nella mia vita (Dori Grezzi e Wess), Vado via (Drupi)

  • SANREMO 1974

Presentano: Corrado e Gabriella Farinon
Canzone vincitrice: “Ciao cara come stai?”, cantata da Iva Zanicchi

– Padre Ugolino da Grosseto si offre come impresario per le successive edizioni del Festival, probabilmente nella speranza di moralizzare testi e costumi

– Nel tentativo di attirare i Big, si decide di limitare la classifica al solo primo posto. Le altre posizioni saranno parimerito

– Viene introdotta la “Categoria Giovani”

– È l’anno del Referendum sul divorzio, e c’è molta paura che da una parte o dall’altra il Festival possa dare segnali

– Come l’anno precedente la televisione trasmette soltanto la serata finale

– La più bella emozione del Festival la regala Domenico Modugno con il brano dal sapore autobiografico Questa è la mia vita

– La censura impone modifiche alla canzone Innamorati di Mino Reitano

– I dischi del Festival vendono complessivamente 100.000 copie, davvero niente

  • SANREMO 1975

Presentano: Mike Bongiorno e Sabina Ciuffini
Canzone vincitrice: “Ragazza del Sud”, cantata da Gilda

– Nell’anno in cui nascono le prime radio libere, l’organizzazione del Festival passa dalle mani dei privati a quelle del Comune di Sanremo

– Per il Festival prosegue inarrestabile il periodo di grande declino, anche per quel che concerne le vendite discografiche: sono soltanto 45 mila le copie vendute

– Abbondano gli sconosciuti nella lista dei 30 partecipanti: Kriss and Saratoga, Le Nuove Erbe, Eva 2000. Su 30 cantanti ci sono ben 26 esordienti

– Le canzoni sono votate da giurati che sarebbero stati selezionati a caso dall’elenco telefonico

– Si mette in luce, in tutti i sensi, Valentina Greco. Bella voce… e abito trasparentissimo che lascia vedere quasi tutto

– La polemica: la canzone di Emy Cesaroni “1975… amore mio” viene accusata di non esser inedita perché cantata con un altro titolo in uno special della Tv svizzera. La Commissione prima la esclude, poi la riammette con l’escamotage che lo show non è mai andato in onda. Sei anni più tardi il brano verrà ufficialmente dichiarato non inedito e il Comune di Sanremo sarà costretto a pagare 10 milioni di lire di multa

– La Rai trasmette soltanto la serata finale e neanche per intero. La diretta è infatti interrotta prima della proclamazione della vincitrice, e così si dovrà attendere il telegiornale della notte per sapere chi ha vinto

  • SANREMO 1976

Presentano: Giancarlo Guardabassi
Canzone vincitrice: “Non lo faccio più”, cantata da Peppino Di Capri

– Segni di ripresa del Festival, tornato nel frattempo nelle mani dei privati: quelle di Vittorio Salvetti, per la precisione

– Si cercano formule nuove per riconquistare audience e salvaguardare i Big da umilianti eliminazioni (ragione di tante defezioni). Si creano così teste di serie, cioè canzoni sicuramente finaliste

– Ci sono ben 17 canzoni che hanno riferimenti all’eros. Non piccolo problema per la Radio Vaticana, che per la prima volta trasmette il Festival

– Altra novità è la presenza di famosi artisti fuori gara tra cui Rita Pavone, Julio Iglesias, Adamo, Suzi Quatro

– Da ricordare che la Rai non ha voluto tra gli ospiti Carol Andrè (la Perla di Labuan nello sceneggiato Sandokan) e Kabir Bedi, che ha chiesto una cifra eccessiva

– Il cantante Antonio Buonuomo è aggredito da un gruppetto di femministe nell’atrio del suo albergo. La sera prima aveva interpretato in gara la canzone intitolata “La femminista”. In realtà era una trovata pubblicitaria organizzata dallo stesso cantante. Peraltro il testo subisce una censura: “Mentre è chiaro che combatti se sul letto tu mi sbatti” diventa “Mentre è chiaro che combatti con degli argomenti adatti”

– Tra le altre canzoni del Festival: Gli occhi di tua madre (Sandro Giacobbe), Volo AZ 504(Albatros, la band di cui faceva parte Toto Cotugno), Sambariò (Drupi), Linda Bella Linda(Daniel Sentacruz Ensemble).

  • SANREMO 1977

Presentano: Mike Bongiorno con Maria Giovanna Elmi
Canzone vincitrice: “Bella da morire”, cantata da Homo Sapiens

– Il Casinò è inagibile per lavori, ci si sposta per la prima volta al Teatro Ariston

– Novità, mai piu’ ripetuta: nelle prime due serate i cantanti in gara si possono esibire per 15 minuti ciascuno, con l’obbligo di chiudere con il brano in gara.

– Le canzoni in gara sono soltanto 12, minimo storico, e accedono direttamente alla finale

– E’ l’edizione delle band: Homo Sapiens, Collage, Matia Bazar, Santo California, Albatros, Giardino dei Semplici, La Strana Società

– La Radio Rai invita il pubblico a vedere il festival alla tv abbassando però l’audio ed alzando, invece, quello della radio. Tra i commentatori radiofonici del Festival c’e’ Umberto Eco

– E’ il primo Festival di Sanremo a colori, ma l’apparecchio a colori ce l’ha soltanto il 4% degli italiani

– La finale viene interrotta alle 22.30 per lasciare spazio ad un programma sul dibattito parlamentare delle Camere riunite in merito allo scandalo “Lockheed” che vede coinvolti gli ex Ministri Gui e Tanassi

– La curiosità: durante la sua esibizione, Donatella Rettore distribuisce caramelle al pubblico

– Per la prima volta una band vince il Festival di Sanremo (in precedenza era capitato ai “Minstrels” ma erano ancora i tempi della doppia interpretazione)

– Altre canzoni del Festival: “Tu mi rubi l’anima” (Collage), “Monica” (Santo California)

  • SANREMO 1978

Presentano: Beppe Grillo, Stefania Casini e Maria Giovanna Elmi
Canzone vincitrice: “… E dirsi ciao!”, cantata dai Matia Bazar

– Per risollevare il Festival, si tenta con i comici

– Il patron del Festival si dichiara demoralizzato per lo scarso livello delle canzoni inviate alla Commissione Selezionatrice. Le canzoni arrivate sono soltanto 30, e la Commissione ne deve selezionare ben 14. Quindi quasi il 50% verrá scelto comunque, mentre in altri tempi le escluse rasentavano il 95%.

– Emergono due personaggi destinati a lasciare il segno: Rino Gaetano con la sua inconfondibile tuba, e Anna Oxa versione punk

– Tanti gli ospiti, tra cui i Village People, Julio Iglesias, Grace Jones

– Il Festival perde sempre di più pubblico giovane. Eppure la musica è tornata a farla da padrona insieme al ballo grazie alla Disco Music

– Polemica tra Rete Uno e Rete Due per una troupe della trasmissione televisiva L’altra Domenica di Renzo Arbore, con Silvia Annichiarico che fa interviste ironiche sul Festival

– Altre canzoni del Festival: Gianna (Rino Gaetano), Un’emozione da poco (Anna Oxa),Quando Teresa verrà (Marco Ferradini)

  • SANREMO 1979

Presentano: Mike Bongiorno e Anna Maria Rizzoli
Canzone vincitrice: “Amare”, cantata da Mino Vergnaghi

– Chiusa la stagione politica della contestazione, è il tempo del disimpegno…del Riflusso. Anche a Sanremo arriva l’aria degli anni Ottanta. Qualche esempio? Enzo Carella cantaBarbara affiancato da due ragazze in calzamaglia aderentissima. Sul palco bamboleggia la procace Anna Maria Rizzoli, tra le reginette del filone eroticomico

– Per alcune canzoni si punta su effetti coreografici: ballerini per gli Ayx, cartelloniste per lepagine gialle di Marinella

– Tra i titoli in gara “l’elegante” Tu fai schifo sempre dei Pandemonium

– Spicca la canzone di Franco Fanigliulo, A me mi piace vivere alla grande, sfrondata di alcuni riferimenti alla cocaina: “bagni di cocaina” diventa “bagni di candeggina.”

– Il Festival rinuncia all’Orchestra ed utilizza le basi musicali preregistrate

– L’ironia del vincente: la vittoria va a Mino Vergnaghi con Amare. Vergnaghi sa di non essere conosciuto dal grande pubblico e capisce che, nonostante la vittoria, il suo nome e il suo volto sono passati via troppo rapidamente. Così l’anno seguente si presta ad un divertente sketch televisivo: davanti all’Ariston si finge intervistatore e chiede al pubblico se ricorda chi ha vinto l’edizione precedente (la sua!). Morale? Nessuno lo ricorda!!! 

– Tra gli ospiti, Demis Roussos, Tina Turner e… Pippo Franco con al sua Mi scappa la pipì che sarà il maggior successo del Festival

– Altre canzoni del Festival: Barbara (Enzo Carella)


(Tratto da: Festival di Sanremo – Sito ufficiale)

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